Archive for the 'barzellette' Category

nov 15 2018

uno o tutto 15 11 2018

UNO O TUTTO? L’Opinione delle Libertà; Mauro Mellini ha un modo di esporre, anche quando ha ragione, da centro sociale; la bastonata di oggi è per Salvini&Di Maio, inventori di cantonate che alla fine si riducono, se approvato, al reddito di cittadinanza…….. —Se all’Unione europea siamo arrivati per merito di alcuni tra i migliori uomini politici che abbia avuto il nostro Paese, alla nostra uscita e al fronteggiare le relative catastrofiche conseguenze pare debbano essere e sono i peggiori, più grotteschi, ignoranti e privi di idee e di storia, tra i governanti mai apparsi sulla scena. A volte viene da augurarsi che questa gente rompa tutto, proclami, magari la nostra adesione all’Unione Centro Africana, perché c’è da avere il terrore di un’Europa “migliorata” da questi energumeni del bar dello sport. Non so se avranno il tempo di andare fino in fondo. Ma il rischio è, che anche realizzarle a metà le loro cantonate possano lasciare disastri irreversibili. Da notare: tutto il finimondo o la gran parte di esso è scoppiato per la “copertura” dei redditi di cittadinanza. Ma ancora nessuno sa bene che cosa sarebbe, a chi debba andare, come fare per stabilirlo, come risolvere il contenzioso, quali equilibri e squilibri esso creerebbe tra regione e regione. Ma di questo al bar dello sport non si parla. Potremo trovarci fuori dalla Ue defenestrati per le brutali bravate di un Salvini o per le insistenze cretine di un Di Maio senza che ci sia mai dato sapere il perché del perché. C’è veramente da inorridire.
Cremona 15 11 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

No responses yet

nov 15 2018

ma non si deciderà a perdere almeno una partita 15 11 2018

Published by under barzellette,sport

MA NON SI DECIDERA’ A PERDERE ALMENO UNA PARTITA? Da Repubblica:
Serie A e coppe europee, un mese di grandi sfide. Juve, ciclo terribile a dicembre

No responses yet

nov 15 2018

per partito preso, 15 11 2018

PER PARTITO PRESO,
evidentemente; non capisco l’ostilità dell’Unione Europea verso la nostra finanziaria: con tutte le risorse che abbiamo incamerato!

Cremona 15 11 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

No responses yet

nov 14 2018

qui cremona-centouno 14 11 2018

QUI CREMONA – centouno
Oggi ho ricevuto la lettera di un ammiratore del mio blog, anonima, farei senza dire, che oltre a ripetermi cose note, annuncia la strabiliante novità, con l’idea la diffonda; ecco fatto: capitan Voltini fa parte del Sistema Cremona. Ma non ne sarebbe il capo.
Cos’ho scritto di male per avere simili lettori? Non solo manca loro il coraggio di firmarsi, ma non capiscono nemmeno quel che a me sembrava d’aver scritto in forma elementare, dopo anni passati a dileggiare il Sistema che rifiuta manager come il capitano. Scrivi, e ti interpretano, a modo loro; ieri ho scritto, a proposito della campagna elettorale per il nuovo consiglio:
—Nelle sue scorribande il Crotti gode della compagnia di Filippini Pierluigi e Biloni Roberto, all’insegna del: dimmi con chi vai e ti dirò chi sei. Una rinfrescatina; Biloni, ex presidente dei Coldiretti cremonesi, spiccò il balzo verso la Libera, che subito lo premiò con la vicepresidenza della Camera di Commercio; di Filippini sarebbe lungo elencare le gesta, mi limito alla più significativa: presidente Libera, rinunciò dopo pochi mesi, invocando il commissario, perché il Consiglio non era gestibile con la ridotta maggioranza di 27 a 9! perciò, soci della Libera, o assicurate a Crotti Riccardo tutti i 36 consiglieri o correte il rischio di un nuovo commissario—
Oggi mi dicono i tre sian furiosi; qualcuno mi aiuti: cos’ho scritto di inesatto? Amo esser il più discreto possibile, quindi ieri non ho ricordato che durante la presidenza Coldiretti di Biloni la Libera fu al massimo della sua potenza, con Antonio Piva che imperversava in ogni dove, temuto e riverito da tutti; dopo Biloni Coldiretti restò commissariata per anni, fino all’arrivo di capitan Voltini, che la portò dov’è adesso e non ha intenzione alcuna di fermarsi. Filippini si sente incerto quando non è circondato dall’unanimità, ma santo cielo, le relazioni sociali non sono la famiglia dove “ogni scarrafone è bello per mamma sua”, per citare il detto napoletano, capita d’avere un gruppetto di oppositori in mezzo a tanti amici, e se il Crotti non sa come ingannare gli anni della meritata pensione, ci son corsi e passatempi d’ogni tipo per la terza età, le bocciofile eccetera. Ma che si accordino per dare il colpo di grazia alla povera Libera, che ha il bisogno assoluto d’esser guidata da agricoltori veri, mi sembra troppo!

Cremona 14 11 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

No responses yet

nov 14 2018

l’ha deciso la germania 14 11 2018

L’HA DECISO LA GERMANIA
Angela Merkel al Parlamento europeo: nazionalismi ed egoismi non devono risorgere!

Cremona 14 11 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

No responses yet

nov 14 2018

non ce n’era bisogno, 14 11 2018

NON CE N’ERA BISOGNO,
ma grazie a Di Maio&Di Battista abbiamo la conferma: i giornalisti son più permalosi dei magistrati. Per distacco. Da tempi eroici del ciclismo.

Cremona 14 11 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

No responses yet

nov 14 2018

ex cathedra 14 11 2018

EX CATHEDRA Dal Dubbio, le solite; fosse un politico a dar giudizi su un processo importante, si alzano al cielo gli strilli costituzionali dell’Associazione nazionale magistrati; qualsiasi giudice di grande udienza, invece, può impartire dogmi sui massimi sistemi, anche alla rinfusa, come le carte dei diritti che prevedono un dovere di solidarietà…… —La ‘nuova’ legge sulla legittima difesa è inutile; la linea ‘anti-migranti’ del governo sostanzialmente incostituzionale e le reazioni alla sentenza Raggi del tutto ingiustificate: sia quelle di chi pensa a leggi “speciali” per limitare la libertà di stampa, sia di chi parla di giudici condizionati dal clima politico. Parole del procuratore di Torino Armando Spataro, che non solo non si tira indietro ma affronta di petto i nodi più delicati della vita politica del paese. A cominciare proprio dalla questione migranti, vero e proprio cavallo di battaglia della parte leghista del governo e terreno di scontro asprissimo tra Roma e Bruxelles. Sulla questione migranti, spiega infatti Spataro, «sono in ballo diritti fondamentali, norme internazionali e carte dei diritti che prevedono un dovere di solidarietà». Perché la «solidarietà – spiega ancora Spataro, stavolta citando Rodotà – non è un sentimento ma un diritto da parte di chi la invoca e un dovere da parte di chi deve riconoscerla». «Il problema che sembra emergere – continua Spataro sembra quello di impedire quanto più possibile gli ingressi dei migranti che cercano una vita dignitosa o sbarazzarsi di quelli che già ci sono». Una linea che è agli antipodi con i nostri valori perché, spiega il magistrato torinese, «abolire la protezione umanitaria è incostituzionale». Poi Spataro affronta la vicenda della sindaca di Roma Raggi. Ovviamente non entra nel merito: «Del processo non conosco neanche una riga», ammette; però ha molto da dire sulle polemiche successive l’assoluzione: «Dopo la sentenza di assoluzione della sindaca di Roma, ho notato due tipi di reazioni. Entrambe anomale. La prima basata su insulti nei confronti dei giornalisti e ipotesi di interventi legislativi punitivi, e questo mi pare francamente incredibilie in una democrazia in cui la stampa ha un ruolo fondamentale». Ma la seconda critica Spataro la riserva a chi, dall’altra parte della barricata, ha mosso perplessità nei confronti dei giudici, arrivandone a mettere in dubbio la terzietà: «Qualche commentatore ha provato a insinuare dubbi sulla sua terzietà del giudice. Ma scherziamo? Se qualcuno ha fatti specifici da addurre lo dica, altrimenti si taccia». La preoccupazione di Spataro è quella che il Paese si trovi impantanato in un nuovo scontro tra politica e magistratura: «Non si rappresenti la giustizia a orologeria, abbiamo visto già tutto questo…. ». E poi: «Ci vorrebbe più calma e freddezza». L’ultimo punto affrontato da Armando Spataro riguarda la legittima difesa. Anche qui il procuratore non si tira indietro e boccia senza appello la legge presentata dalla maggioranza: «É assolutamente inutile, impraticabile», dice. «La giurisdizione vigente già prevede di vagliare e considerare tutto, anche lo stato d’animo di chi subisce un delitto a cui, poi, reagisce. E se con un intervento innovativo si vuole evitare l’indagine per cui mai può essere punita la reazione di chi reagisce solo perché il suo stato d’animo è agitato, ecco, questo è veramente grave». In effetti l’articolo 2 delle legge passata qualche settimana fa al Senato, fa proprio riferimento al principio del «grave turbamento» come causa di non punibilità per chi si difende in casa. Un punto sul quale si sono concentrate le critiche di numerosi giuristi.
Cremona 14 11 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

No responses yet

nov 13 2018

un piccolo di spirito 13 11 2018

Published by under barzellette,cronaca cremonese

UN PICCOLO DI SPIRITO
Mischio le carte dell’ultimo numero: più pericolosi i cinghiali del casalasco o Fabio Bertusi tra Lega e Forza Italia?

Cremona 13 11 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

No responses yet

nov 13 2018

l’abito non fa il monaco 13 11 2018

Published by under barzellette,sport

L’ABITO NON FA IL MONACO
Ma la maglia sì! Higuain espulso per proteste, Benatia invece ha taciuto; Milan Juventus 0 2, da Repubblica;
—Il primo giallo era stato fischiato da Mazzoleni dopo l’intervento di Benatia su Bakayoko al 34esimo minuto di gioco. Dopo cinque minuti, lo stesso Benatia colpisce con il braccio sinistro un pallone toccato da Higuain: a quel punto, dopo aver consultato il Var, Mazzoleni assegna il rigore al Milan, senza però estrarre il secondo cartellino per il giocatore marocchino. E su Twitter scatta la polemica.

Cremona 13 11 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

No responses yet

nov 13 2018

il furbetto di facebook 13 11 2018

IL FURBETTO DI FACEBOOK Il sindaco di Milano sulla sua bacheca; vittoria facile, senza nemmeno pensare a quel che scrive: a sessant’anni è naturale aver lavorato parecchio più di chi ne ha trenta! Beppe Sala 10 novembre alle ore 15:41 Quando il Ministro Di Maio avrà lavorato nella sua vita il 10% di quanto ho fatto io, sarà più titolato a definirmi “fighetto”. Non ho altro da aggiungere
Cremona 13 11 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

No responses yet

Next »