Archive for Ottobre, 2020

Ott 21 2020

la legge del più forte-millesettecentosessantadue 21 10 2020

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LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – millesettecentosessantadue

Ho scritto un libretto di 70 cartelle sul caso Iori, e dopo averlo spedito a tutti gli editori trovati su internet, non ho praticamente ricevuto risposta; l’unica, a voce: non ho voglia di inimicarmi la categoria dei giudici per un libro. Unisco la premessa; qualche lettore mi può dare una mano a render noto il caso?

Francoforte 21 10 2020 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

FLAMINIO COZZAGLIO

IL CASO IORI

OGGI A LUI DOMANI A TE

DER PROZESS, UN’IDEA DI FRANZ KAFKA: QUANDO IL PROCESSO HA TROPPE LETTURE DEVE USCIRE DALLE AULE DEI TRIBUNALI!

PREMESSA

Caso Iori; ho divertito molti avvocati sostenendo mancassero addirittura gli elementi per iniziare un processo, e invece è finita in Cassazione con tre condanne consecutive, l’una fotocopia dell’altra, all’ergastolo! Le prime indagini tracciano la via; la Polizia osserva che madre e figlia son morte ciascuna nei propri letti, affiancati, anziché nello stesso e abbracciate, dunque non è suicidio, tanto più che manca un biglietto d’addio; quindi unisce prove di pari valore; la Procura accoglie la tesi, il Gip anche, con una voluminosa ordinanza di 124 pagine, che sarà il canovaccio dei processi, Cassazione compresa. Dal che la domanda, provocatoria: perché perdere tanto tempo, non era meglio tener subito per buone, con valore di giudicato, prove o non prove che fossero, tanto nei processi è cambiato nulla, le conclusioni della Polizia?

Ben viste dalla pubblica opinione; opinione continuamente alimentata dai pochi media che si sono occupati del caso, Rete4 per esempio; pochi media, è una delle tante stranezze, qui c’è tutto per interessare, partendo dal gossip fino ai principi didattici della Cassazione: morte, sesso, denaro, potere; soprattutto dei giudici, il potere senza limiti. Alla fine è passato il messaggio: Maurizio Iori addormenta le vittime, poi le gasa. Che potrebbe esser successo, messo così, senza spiegare come. Non ci provano neanche i giornali, che pure han tutte le libertà che la fantasia concede: preferiscono abbeverarsi alla fonte. E quando la Corte di primo grado ci tenta, di fronte alla dura realtà dei fatti da spiegare, il risultato son quelle righe veloci in cui dice che “Non avendo la sfera di cristallo non è possibile indicare con precisione quale fu l’espediente usato (uno di quelli descritti, un altro ancora) per riuscire nell’intento, né è necessario”

La sfera di cristallo, con la tremenda appendice del “né è necessario”, avrebbe reso famoso il sistema giudiziario italiano nel mondo intero, compreso il Terzo! senza impiego di particolari, sofisticate metodiche, se i giornali si fossero buttati, semplicemente, a fare il loro mestiere; soprattutto perché, dopo aver letto “gli espedienti” descritti dalla sentenza, si sarebbe visto che non spiegavano un bel nulla. E la sfera in una sentenza da ergastolo lascia increduli, specie se messa a fianco del Davigo Piercamillo di turno che si scaglia contro ministri e governi che scrivono male le leggi; e la Corte d’Appello e la Cassazione leggono e tacciono: evidentemente anch’esse approvano la sfera. Tacciono tutti, anche i pochi giornalisti che han seguito il processo; Rete4 fa addirittura un “romanzato” in cui il perfido Iori è colpevole fin dalla prima entrata in scena; tacciono i politici, anche quelli usi a lamentarsi dell’invadenza dei giudici; e allora il problema non dev’esser di solo diritto, ma uno dei tanti della comunicazione, di cui il processo penale fa parte. Stringendo: madre e figlia muoiono per aver prima ingerito 95 pastiglie di Xanax, che è un ansiolitico, non un sonnifero, quindi per addormentare ne serve davvero tanto, lo ricorderò spesso; i giudici decidono subito per le gocce, altrimenti, per quanta fantasia abbiano messo nelle motivazioni, e la vedremo tutta, l’impudenza di scrivere la condanna con le pastiglie non l’avrebbero trovata; e poi respirano il gas di quattro bombolette da campeggio. Se è omicidio, dobbiamo ammettere sia possibile dar di nascosto a un’adulta e a una bimba di due anni 95 pastiglie; la storia cambia poco fossero gocce, perché il corrispondente delle 95 sono un bicchierone e hanno un sapore da vomito che per tentar di nascondere servono litri di succo di pompelmo, il gusto meno lontano; i giudici, senza provarlo! col solo aiuto della fantasia, la loro, che ha regnato sovrana nell’intero procedimento, han deciso che erano gocce e le han pure ridotte in quantità, rispetto a quanto trovato dall’autopsia; da nessuna parte le Corti di merito giustificano la riduzione, che dan per sottintesa e certa; e sì che complessivamente han scritto duecento pagine, che raccontano tutto, tranne i momenti decisivi; la Cassazione non ci fa caso; del gas possiamo fare a meno di parlare, per adesso, se non che un assassino che voglia andar sul sicuro usa quello della cucina, non lo scarso delle bombolette.

Comunque, accettate per cortesia le gocce, ci saremmo aspettati di leggere nelle motivazioni come Iori le avrebbe date alla madre; è bastato un semplice, con l’aiuto della sfera di cristallo: si può fare! Della bimba, e soprattutto della successione dei tempi, prima la madre o la figlia? da che han mangiato cose diverse in tempi diversi, è incredibile, si legge nulla! Neanche il due più due quattro in rispetto alle note più elementari; lo Xanax non è il sonnifero potente che stende con una goccia, ed è per questo che ne serve tanto: possibile che, almeno la madre, l’autopsia le ha trovato in corpo poco cibo, non si sia accorta del torpore che man mano l’assaliva? Madre e figlia: la prima delle due che vede l’altra crollare, fa nulla, nemmeno urla? C’è qualcosa che va oltre il processo, quello delineato dal codice, che in certi punti esige una logica ferrea; quasi un processo parallelo con regole proprie.

Come immaginare un libro, senza appesantirlo con la pretesa di scrivere tutto, e il rischio di una specie di “dizionario del caso Iori”, che non ho alcuna intenzione di scrivere? Potrei ridurlo a poche righe, se l’obiettivo fosse distruggere il processo: basterebbe mettere in evidenza l’impossibilità di dar di nascosto tanto Xanax, confermata dalla trasformazione di pastiglie in gocce senza uno straccio di prova, seguita da tre Corti di fila, e senza comunque, mutate in gocce, un racconto di come sarebbe avvenuto; però piuttosto che distruggere è meglio raccontare, nel caso il “nostro” fosse un modo diffuso di celebrarli, i processi, in Italia. Mi limiterò ai punti essenziali, quel poco che basta a far incuriosire il lettore che i processi li segue dai media; in gran parte tratti dal primo grado, dove si son formate le “prove”; e dalla Cassazione, che condensa e spiega; il processo d’appello ha poco significato, la Cassazione stessa scrive ricalchi il primo; non s’è dato la pena di controllare nemmeno una delle “prove”: nonostante le ben fondate obiezioni della Difesa, le ha prese tutte per ottime; ma se il lettore vuol essere accompagnato passo su passo, legga www.flaminiocozzaglio.info, dove scrivo da anni, ogni giorno; meglio ancora, se il lettore vuol controllarmi, o intende divertirsi, legga le motivazioni dei tre processi, fotocopia, insisto; i verbali d’udienza al completo eccetera: farebbero libro da soli, tanto son chiari nello spiegare ciò che succede nei Tribunali! In nome del popolo italiano, non dimentichiamolo mai. Popolo che, essendo il processo penale pubblico, e la prova deve formarsi in Aula, per legge, ha il mezzo, volesse usarlo, di arrivare a una propria sentenza, pari a quella del giudice, e io l’ho fatto; l’unica differenza, la

mia ha solo valore informativo……..

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Ott 21 2020

qui cremona-settecentonovantuno 21 10 2020

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QUI CREMONA – settecentonovantuno

Danneggiate balere e discoteche, la conferma è da www.cremonaoggi.it: —Siglata l’intesa tra ministro della Salute Speranza e presidente della Regione Lombardia Fontana, che fissa i termini del ‘coprifuoco’ dalle 23 alle 5 del mattino seguente. L’ordinanza tiene conto della nota del 20 ottobre 2020 con la quale il Presidente della Regione Lombardia, “in ragione della peculiare situazione epidemiologica esistente sul territorio e di quanto evidenziato nel predetto incontro del 19 ottobre 2020, rappresenta la necessità di adottare misure maggiormente restrittive (…)”—

La Provincia fin che c’è ovvero due sondaggi al giorno; l’ultimo:

—La pandemia da Coronavirus e le scelte fatte dai leader politici, sembrano aver in qualche modo minato la considerazione degli italiani. Qual è il tuo politico preferito? Chi ti trasmette più fiducia? Vota il nostro sondaggio—

Giorgio Barbieri per Cremona si può Lab, il blog del sindaco Galimberti:

—Dal 1998 è l’unico privato ad avere aperto un campo di calcetto, sfruttando il terreno al fianco della trattoria a Picenengo. La trattoria Zapponi è lo storico posto dove si mangiano gli gnocchi fatti in casa, dove si beve del vino bianco buono, dove al terzo o quarto bicchiere scatta la voglia di cantare in compagnia, dove non manca mai il salame nostrano. Ettore Zapponi e sua sorella portano avanti la tradizione dell’osteria di fuori porta. Accanto ai locali un campo da tennis e un campo di calcetto. “Sono stati mesi durissimi – spiega Ettore, che è anche allenatore di calcio – il lockdown ci ha dato una bella mazzata. Siamo rimasti chiusi per tanto tempo, abbiamo perso le belle compagnie che ogni giorno riempivano il bar e la sala pranzo. Il calcetto si è fermato di colpo, una bella botta per uno poteva contare sulla presenza di una trentina di persone al giorno. Non ho usato la luce degli spogliatoi, però a fine mese mi è arrivata la bolletta della luce da pagare. Per fortuna io insegno educazione fisica all’Itis e quindi riesco a dare una mano al locale. Siamo storia di Cremona, non ho mai pensato di chiudere del tutto”.

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Ott 21 2020

longeva 21 10 2020

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LONGEVA

Ormai è l’unico titolo rimasto; dalla Provincia fin che c’è.

—Massimiliano Giansanti è stato confermato, per acclamazione, presidente di Confagricoltura. Unico candidato, guiderà la più longeva organizzazione professionale agricola per il prossimo quadriennio.

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Ott 21 2020

un vero rivoluzionario 21 10 2020

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UN VERO RIVOLUZIONARIO

Al suo confronto il Che Guevara era un nanerottolo; da stasera, Dio lo concedesse, anche le donne potrebbero fare il prete e l’aborto una pratica accettabile! la Stampa.

—Le persone omosessuali hanno il diritto di essere in una famiglia. Sono figli di Dio e hanno diritto a una famiglia. Nessuno dovrebbe essere estromesso o reso infelice per questo. Ciò che dobbiamo creare è una legge sulle unioni civili. In questo modo sono coperti legalmente. Mi sono battuto per questo. Papa Francesco lo afferma in un documentario in uscita oggi alla Festa di Roma a firma di Evgeny Afineevsky.

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Ott 21 2020

avviso ai naviganti 21 10 2020

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AVVISO AI NAVIGANTI il mare dei Tribunali italiani, a volte più pericoloso di Capo Horn, dall’Opinione delle Libertà….. —L’allarme di Andrea Soliani, presidente della Camera Penale di Milano: “…è dall’inizio della pandemia che noi avvocati, Camera Penale di Milano, Unione della Camere Penali italiane, abbiamo chiesto che venisse introdotta una norma tale per cui potessero essere depositati via Pec gli atti dei difensori; ad oggi non esiste una copertura legislativa, e quindi anche nel momento in cui arrivano delle circolari da parte della Procura o dei Tribunali che dicono che gli atti possono e devono essere depositati via Pec, permane sempre il rischio che successivamente questi vengano dichiarati inammissibili…in tal senso vi è una recentissima sentenza della Cassazione che sancisce l’inammissibilità degli atti di impugnazione quando presentati via Pec…”.

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Ott 21 2020

i soci, non il sindaco, 21 10 2020

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I SOCI, NON IL SINDACO,

hanno scelto il successore del Rurale, nella speranza abbastanza chiara il Cigni capisca; da www.cremonoggi.it

—I soci del teatro Ponchielli hanno scelto il loro consigliere nel Cda in sostituzione di Andrea Rurale. E hanno scelto un pezzo da novanta del panorama artistico e musicale italiano. Si tratta di Piero Maranghi, milanese, classe 1949 e dal 2004 editore, amministratore delegato e direttore di Classica HD. E’ anche produttore di documentari e docufilm che sono stati visti in tutto il mondo: “Teatro alla Scala. Il Tempio delle meraviglie”, “Leonardo da Vinci. Il genio di Milano”, “Roberto Bolle. L’arte della danza”, “L’amatore”, “Dentro Caravaggio”. Maranghi ha curato con Paolo Gavazzeni (uno dei partecipanti al bando di Sovrintendente del Ponchielli, superato da Cigni) diverse regie d’opera tra cui l’Aida a Novara, Manon Lescaut al Bellini di Catania, Rigoletto e Pagliacci al Teatro comunale di Sassari e altro ancora. Maranghi ha competenze e professionalità che senz’altro potranno essere utili a un cda che dovrà gestire situazioni non facili nei prossimi mesi.

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Ott 21 2020

cambio in corsa 21 10 2020

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CAMBIO IN CORSA

Il titolo dell’ultimo Punto muta, dopo l’invito di Conte Giuseppi; ecco l’attuale:

–La pandemia? bastava chiedere consiglio alla Ferragni–

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Ott 21 2020

i regni sono argilla, 21 10 2020

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I REGNI SONO ARGILLA,

scrisse Shakespeare, e lo conferma il Dubbio: a cadavere ancora caldo, fiutata l’aria, gli amici abbandonano Davigo Piercamillo. Cui ora resta solo Corrado Formigli…..

—E’ Area la prima corrente per numero di voti raccolti alle elezioni dell’Associazione nazionale magistrati. Dietro, ma molto vicino, c’è Magistratura Indipendente, che pure è il gruppo che ha pagato il prezzo più alto al caso “Palamara” con le dimissioni di tre consiglieri del Csm.

Più distanziata Unità per la Costituzione , che è stata la corrente del pm romano radiato dalla magistratura. E ancora più lontana, Autonomia e Indipendenza, la corrente fondata da Piercamillo Davigo. Il magistrato piu’ votato, allo stato, risulta Luca Poniz, presidente uscente dell’Associazione magistrati.

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Ott 21 2020

le tante differenze 21 10 2010

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LE TANTE DIFFERENZE

tra noi e la Germania: Conte Giuseppi bis chiede di parlare alla Ferragni, la Merkel fa da sola; dal Corriere.

—Angela Merkel si rivolge ai tedeschi chiedendo di osservare le regole sul distanziamento sociale, indossare le maschere di protezione e rispettare le norme di igiene.

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Ott 21 2020

alla lettera 21 10 2020

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ALLA LETTERA

il ministro ha ragione, Bella Ciao è parte! dal Giornale.

—Il brano Bella Ciao è parte del patrimonio culturale italiano. Così, il ministro dell’istruzione, Lucia Azzolina, si è espressa in difesa del noto canto, al centro di un’interrogazione presentata dal deputato di Fratelli d’Italia, Fabio Rampelli.

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