Archive for Febbraio, 2020

Feb 27 2020

la legge del più forte-millecinquecentodiciotto 27 02 2020

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LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – millecinquecentodiciotto Il Dubbio; siamo nella norma, il processo penale è sempre proprietà del padrone: quando gli appelli li propongono gli avvocati, è solo perché mirano alla ex prescrizione; se i giudici, perché i colleghi contro cui ricorrono non capirono le ragioni dell’Accusa. Pur se incredibili…. —La procura generale di Palermo non si arrende. Nonostante le due assoluzioni del processo stralcio sulla presunta trattativa Stato-Mafia nei confronti dell’ex democristiano Calogero Mannino, i procuratori generali Giuseppe Fici e Sergio Barbiera hanno fatto ricorso in Cassazione. Ora, quindi, quest’ultima dovrà pronunciarsi sull’ammissibilità o meno del ricorso. Da ricordare che Mannino era stato giudicato da solo, in abbreviato, ed era stato scagionato sia in primo grado, dal Gup Marina Petruzzella, il 4 novembre 2015, che in secondo, il 22 luglio 2019. In 1.053 pagine, depositate il mese scorso, il collegio presieduto da Adriana Piras, a latere Massimo Corleo e la relatrice Maria Elena Gamberini, ha letteralmente smontato la tesi accusatoria. Non solo Mannino non ha commesso il fatto, ma è proprio il fatto stesso a non essere mai avvenuto. La versione dell’accusa è nota. L’iniziativa dei Ros avuta nei confronti dell’ex sindaco di Palermo “Don” Vito Ciancimino sarebbe stata, a differenza di quanto da loro sostenuto, non autonoma e non eminentemente volta a catturare i latitanti mafiosi, bensì indotta dall’allora ministro per gli interventi straordinari per il mezzogiorno Calogero Mannino, consapevole di essere nel mirino della mafia in ragione della responsabilità attribuitagli da mafiosi di non saper rispettare i patti e del catastrofico risultato conseguito in Cassazione nel maxiprocesso. Per di più l’interessamento dei due ufficiali del Ros sarebbe stato diretto a favorire i personali interessi egoistici di tipo politico di Mannino, aspirante a prendere possesso della posizione all’interno della DC lasciata libera dalla morte di Lima, Il più potente andreottiano in Sicilia. Detta trattativa sarebbe sfociata nella presentazione da parte di Riina del famigerato “papello”, che, come è noto, è stato fornito materialmente da Massimo Ciancimino (poi rivelatosi un falso) in copia agli stessi Pm nell’ottobre del 2009, ed in cui si riassumevano in dodici punti le richieste di benefici per Cosa nostra. Ma il fulcro della “trattativa” è stato scrupolosamente smontato dai giudici che hanno assolto Mannino. Quando nel ’92 imperversava l’attacco stragista deliberato dai capi corleonesi di Cosa nostra, dopo che era stato consumato l’omicidio di Salvo Lima e anche la strage in cui aveva perso la vita Giovanni Falcone, il capitano De Donno e il suo superiore colonnello Mori pensarono di andarsi a rivolgersi al politico mafioso corleonese Vito Ciancimino, i cui affari e storici legami con Riina e Provenzano erano ad essi noti in ragione della loro professione. I due ufficiali proposero a Ciancimino una interlocuzione diretta alla cattura dei latitanti. Tale colloquio con Vito Ciancimino nacque da una spontanea e indipendente iniziativa dei Ros e fu abortita sul nascere, essendosi interrotta in uno stadio in cui si era arrivati a discutere con Ciancimino della mera ipotesi di un contatto con i capi corleonesi, e avrebbe avuto come reale finalità l’acquisizione di informazioni utili al progresso delle indagini, la cattura dei grossi latitanti, senza alcuna concessione o compromesso con l’organizzazione criminale. Tale iniziativa, in realtà, era il segreto di pulcinella. Secondo i giudici che hanno assolto Mannino, dei contatti tra i Ros e Ciancimino ne erano a conoscenza lo stesso Borsellino, la dottoressa Liliana Ferraro e anche Luciano Violante. Senza contare che nel 1993, appena se ne andò l’allora capo procuratore Pietro Giammanco, di questi contatti ne venne a conoscenza anche la Procura di Palermo. Interessante l’intervento dell’avvocata Rosalba Di Gregorio, ora legale di parte civile nel processo sul depistaggio che si sta celebrando a Caltanissetta: “Legittimo il ricorso in Cassazione, ma nessuno venga più a parlare di processi lunghi, di eliminazione di gradi di giudizio e altre baggianate simili. O vogliamo dire che i tre gradi sono solo prerogativa dell’accusa e fanno perdere tempo e denaro solo se li fa la Difesa?”.

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Feb 27 2020

qui cremona-cinquecentocinquantacinque 27 02 2020

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QUI CREMONA – cinquecentocinquantacinque Stefano Mauri, di Sussurrandom, il blog cremasco in continuo aggiornamento che mi tocca sfogliare più volte al dì, soffre se lo stacchi più di due ore dalla buona tavola: eccolo festeggiare Mario, il continuatore della leggenda di Ca’ Barbieri di Levata di Grontardo, secoli di Storia del buon cibo e vino alle spalle!

—Mario Barbieri? Ne sa una più del coronavirus! Ecco i suoi leggendari Marubini per combattere la paura. Mario Barbieri? Sì decisamente l’enologo, oste, cuoco, commerciante, opinionista televisivo, enotecaro, ristoratore, calciofilo, politologo, tifoso (purtroppo) del Milan e (fortunatamente) della Cremonese, beh ne sa una più del coronavirus! Ecco i suoi leggendari Marubini, con foto postata su Facebook (ah che bello quando i social non cercano sensazionalismi e allarmismi) per combattere la paura, appunto, da contagio coronavirus. Chapeau!—

Sulla Provincia fin che c’è, seriosa più che mai visto il tema che tratta, l’ordinario attacco ai social, stavolta dal Provveditore:

—Il dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale di Cremona, Fabio Molinari, mette in guardia dalle fake news che circolano sul web: sui social network c’è il rischio che si manifesti un fenomeno di disinformazione o di cattiva informazione—

Il gruppo www.cremonaoggi.it preferisce andare, ahinoi! al sodo:

—Ad oggi sono quasi 6mila i lavoratori metalmeccanici lombardi ed in particolare tra i 150 e i 250 quelli delle aziende in provincia di Cremona coinvolti da fermi della produzione e riduzione d’orario a causa del Coronavirus. La maggior parte, ovviamente, sono dipendenti di imprese della ‘zona rossa’, ma sono fortemente interessante anche le aziende industriali di Bergamo, Milano e, come detto, Cremona—

Travisato da chi d’abitudine travisa il messaggio di Attilio Fontana con mascherina; il significato è chiaro: indosso una cravatta diversa ma vado a lavorare lo stesso!

L’emozione di ogni giorno quando spalmo il burro Soresina preso da Venos, distributore di specialità italiane, sulle fette biscottate!

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Feb 27 2020

chi ha orecchie per intendere

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CHI HA ORECCHIE PER INTENDERE le usi, e soprattutto non dimentichi le parole del Presidente quando scrive le sentenze, ricorda l’Opinione delle Libertà. —All’incontro con i giovani magistrati tirocinanti (Palazzo del Quirinale, 26 febbraio 2020), Sergio Mattarella ha ricordato che il rapido divenire sociale chiama sovente la magistratura ad “elaborare soluzioni nuove e concrete, che devono trovare comunque, necessariamente, nel tessuto normativo il loro fondamento e, al tempo stesso, il loro limite”. Occorre infatti aver ben chiaro “il confine che separa l’interpretazione della legge dall’arbitrio nella creazione della regola e dall’imprevedibilità della risposta di giustizia. Arbitrio e imprevedibilità che rischierebbero di minare in maniera seria la fiducia nell’ordine giudiziario e la sua credibilità”.

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Feb 27 2020

banalità in scena 27 02 2020

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BANALITA’ IN SCENA

Dall’Avvenire; qualcuno osava immaginare il contrario?

—Papa Francesco: vicino ai malati del Coronavirus e a chi combatte il contagio.

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Feb 27 2020

premio letterario paolo brianzi 27 02 2020

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Premio Letterario 2020
“Paolo BRIANZI”
6° Edizione
La CONFARTIGIANATO e l’ANAP-ANCOS di Cremona,
con la collaborazione di Rosa Maria e Paola Brianzi,
INDICONO
la sesta edizione del Premio Letterario Paolo Brianzi (1887-1965)”, promosso col nome e nel ricordo del noto veterinario di fama internazionale, studioso della razza canina dello spinone italiano”, ed altresì stimato nel contado cremonese quale raccoglitore di proverbi del dialetto locale.
Il Concorso letterario avrà per tema quest’anno la terra coltivata e la saggezza della gente dei campi, prendendo spunto da tre proverbi “spigolati” fra i 1432 adagi raccolti e pubblicati per la prima volta nel 1964.
I proverbi sono i seguenti: – A stàa tacàat a la tèra, se sbàalia màai. (A stare attaccati alla terra non si sbaglia mai).
Questo proverbio, che era molto in uso nel passato, veniva commentato dalla gente pensando ai
classici sette anni delle vacche grasse e ai sette anni delle vacche magre, con il commento finale
che ad ogni buon conto con il lavoro della terra si vive sempre.
Chi pàarla sumèena, chi tàas mašèena. ( Chi parla semina, chi tace macina)
I chiacchieroni non si rendono conto che stando in silenzio si raccolgono meglio le proprie idee,
mettendole con sagacia poi a frutto, a differenza di chi sparpaglia attorno, come in una semina,
le proprie parole. Questo vale sia per i grandi che per i piccoli.
Cun j èerbe catìive, se fa mìia bòon fèen. (Con le erbe cattive, non si fa buon fieno).
Con dei cattivi principi e pensieri uniti ad atteggiamenti negativi, non si va certo molto avanti nella vita. E’ opportuno prenderne atto e ripeterlo fin dai primi passi dei cuccioli d’uomo.
1) Il bando letterario di prosa e di poesia è aperto gratuitamente a tutti gli scrittori e poeti, ed in particolare agli allievi della classe 5^ della scuola primaria, delle classi della scuola secondaria di 1° e di 2° grado, ai giovani e agli adulti, senza limiti d’età, attraverso l’uso della lingua italiana e delle lingue vernacolari locali (cremonese, cremasco, casalasco, soresinese, ecc.). Così pure è aperto a chi scrive nei vari dialetti del Belpaese, purché sia allegata nell’invio la traduzione in italiano.
2) Gli elaborati dovranno essere inediti, non superanti una cartella dattiloscritta, o scritti anche a mano purché siano facilmente leggibili su un foglio in A/4 in bella scrittura.
3) La tematica da cui trarre ispirazione è la terra e la gente che la coltiva.
4) Nell’accoglimento degli elaborati si terrà conto della data del timbro postale impresso entro il 15 giugno 2020.
5) Inviare gli elaborati alla segreteria del Concorso letterario “Paolo Brianzi 2018”, presso l’Associazione Artigiani della provincia di Cremona (referente culturale Vittorio PELLEGRI), via Rosario 5, 26100 Cremona.
Contatti telefonici: 333.3315502 email: concordia.psg@fastpiu.it

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Feb 27 2020

i coldiretti non si arrendono mai! 27 02 2020

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I Coldiretti non si arrendono mai!

Campagna Amica domenica 1 marzo a Crema

Prodotti del territorio ricchi di vitamine e proteine nobili per rafforzare le difese immunitarie

E’ confermato l’appuntamento di domenica 1 marzo con il mercato di Campagna Amica a Crema. Dalle ore 8 alle 12, presso la quarta pensilina di via Verdi, torna la vendita dei prodotti del territorio portati nel cuore della città direttamente dagli agricoltori che li producono.

Nel rispetto delle disposizioni regionali e comunali previste per il contenimento del coronavirus, il mercato degli agricoltori è autorizzato a svolgersi, proponendo esclusivamente generi alimentari. Si punta come sempre su prodotti del territorio e di stagione, ricchi di vitamine e proteine nobili per rafforzare le difese immunitarie. Cibi dall’origine certa, garantita dai produttori.

Presso gli stand di Campagna Amica ci saranno tutti i cibi che nascono dall’agricoltura cremasca e cremonese. Si aggiungerà, come sempre, la presenza di alcune aziende che giungono da fuori provincia.

Portati direttamente dagli agricoltori non mancheranno ortofrutta di stagione, pane e prodotti da forno, formaggi, salumi, prodotti di bufala, miele, dolci e carne, il tutto in arrivo dalla provincia di Cremona. Da aziende di altre province lombarde giungeranno, come sempre, vino, riso, prodotti a base di lumaca.

“Siamo felici di poter proporre il nostro mercato, che da sempre i cittadini cremaschi accolgono con apprezzamento e fiducia” sottolineano gli agricoltori di Campagna Amica, dando appuntamento a domenica.

RELAZIONI ESTERNE COLDIRETTI CREMONA

Via G. Verdi, 4 – 26100 Cremona – Telefono 0372 499819 – Cell. 334 6644736 – e-mail: marta.biondi@coldiretti.itwww.cremona.coldiretti.it – Fb e Instagram: Coldiretti Cremona

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Feb 27 2020

l’ottimo sindaco 27 02 2020

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L’OTTIMO SINDACO

e giornalista e scrittore e blogger; e soprattutto capisce al volo le situazioni apparentemente difficili; da www.cremaoggi.it.

—Davide e Francesca oggi sposi. Alla faccia del Coronavirus. Il rito civile è stato celebrato dal sindaco di Casale Cremasco Antonio Grassi, alla sola presenza dei due testimoni e dei genitori degli sposi. Il matrimonio era in programma da tempo e i giovani si sono informati se si potesse comunque celebrare, nonostante l’emergenza sanitaria che da qualche giorno ha colpito anche il nostro territorio. “E’ un messaggio di positività e speranza – ha commentato Grassi – la vita va e deve andare avanti. Siamo ottimisti”.

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Feb 27 2020

eccesso di protagonismo 27 02 2020

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ECCESSO DI PROTAGONISMO

Burioni si scusa con la collega, alla fine capisce che protagonista è il coronavirus, non chi ci difende dal “raffreddore”; dal Corriere.

—Coronavirus, Burioni e la psicosi: «Non è un raffreddore ma nemmeno la peste. Mi scuso con Gismondo, la collega del Sacco»

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Feb 27 2020

nessun dubbio! 27 02 2020

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NESSUN DUBBIO!

Almeno per noi; Maurizio Sarri dopo Lione Juve 1 a 0: in Italia ci avrebbero dato due rigori, ma in Europa è diverso.

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Feb 27 2020

niente panico 27 02 2020

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Coronavirus, Voltini: “Attenzione, ma niente panico”

“Niente panico. È importante rispettare le norme e i comportamenti di precauzione necessari in questo momento, ma non possiamo permettere che una paura sproporzionata blocchi Milano e la Lombardia, traino dell’economia nazionale, mettendo a rischio anche il lavoro nelle campagne e le nostre produzioni agroalimentari”. È l’appello lanciato da Paolo Voltini, Presidente di Coldiretti Lombardia in merito all’emergenza Coronavirus.

“Serve buon senso da parte di tutti – continua Voltini –. Oltre a tutelare la salute, lo sforzo deve essere quello di salvaguardare le attività quotidiane, a cominciare da quelle agricole e agroalimentari, soprattutto in Lombardia che è la prima regione agricola italiana e tra le prime a livello europeo, con una produzione agroalimentare che vale 13 miliardi di euro. Dobbiamo evitare la paralisi, che non fa bene a nessuno”.

“Voglio ringraziare le istituzioni – continua il Presidente Voltini –, in particolare quelle con cui, come Coldiretti, in queste ore siamo in stretto contatto: il Presidente della Regione Attilio Fontana, l’assessorato regionale all’Agricoltura, le Prefetture e le Ats sul territorio. Grazie al continuo confronto con loro e al lavoro dei tecnici di Coldiretti sul territorio stiamo cercando di garantire i servizi alle aziende agricole nella zona rossa e nella zona gialla, agendo sulle criticità che nelle ultime ore ci siamo trovati ad affrontare. È ancora prematuro quantificare i danni nelle campagne dovuti a questa situazione, ma le ripercussioni dell’emergenza Coronavirus rischiano di offuscare la reputazione del nostro agroalimentare e di mettere in dubbio la qualità delle nostre produzioni che invece sono sicure e controllate”.

“Gli agricoltori – continua Voltini – sono impegnati a fare la loro parte: nel rispetto delle ordinanze regionali e comunali, continuano il lavoro nelle aziende, stanno garantendo l’apertura degli agriturismi e la vendita diretta dei loro prodotti, in azienda e nei mercati di Campagna Amica. Alcuni si stanno anche attrezzando per le consegne a domicilio, ma è indubbio che la situazione richiede grande senso di responsabilità e attenzione per non mettere in ginocchio l’economia dei nostri territori”.

Daniela Maggi comunicazione.lombardia@coldiretti.it 335.79.95.609

Facebook Coldiretti Lombardia – Twitter: @terraesapores

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