Archive for Giugno, 2019

Giu 18 2019

qui cremona-trecentodiciassette 18 06 2019

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QUI CREMONA – trecentodiciassette

Censurano sempre gli altri, il giornale che dirigo io è proprietà dei lettori non dell’editore eccetera; pochi giorni fa il Ministero ordina il ritiro del “grattugiato” di una nota latteria cremonese, silenzio generale compreso il mio che conosco e stimo i suoi prodotti; oggi il Ministero si ripete con un salumificio noto e un on line abituato a reclamizzare numeri strepitosi è pronto a pubblicare il bell’evento:

—Il ministero della Salute nella giornata ha diffuso ieri il richiamo di un lotto di Salame …….. per la «riscontrata presenza presenza di Salmonella spp». Il prodotto interessato è venduto intero, in confezioni da circa 1 chilogrammo, con il numero di lotto …….. Il salame richiamato «per rischio microbiologico» è stato prodotto nello stabilimento di ………. A scopo precauzionale, si raccomanda di non consumare il salame con il numero di lotto segnalato e di restituirlo al punto vendita dove è stato acquistato—

I miei puntini sostituiscono nome cognome indirizzo del salumificio, pubblicato invece per esteso dall’on line, che poi ha tolto l’intero articolo, dopo qualche amichevole telefonata, immagino.

Ecco i vincitori, annunciati da www.cremonaoggi.it:

—Verranno presentati domani, mercoledì 19 giugno a mezzogiorno i componenti della Giunta Galimberti, che dovrebbe essere composta da otto assessori oltre al sindaco. Terminerà così la ridda di ipotesi che sta circolando fin da quando Galimberti è uscito riconfermato al ballottaggio. Le certezze ci saranno solo domani, ma i nomi più probabili sono quelli di Maura Ruggeri, Andrea Virgilio, Simona Pasquali, Luca Burgazzi, Paolo Carletti per il Pd; Barbara Manfredini, Maurizio Manzi rispettivamente per le liste civiche Fare Nuova la Città e Cremona Attiva; Rosita Viola per Sinistra per Cremona—

Ancora un grazie a Umberto Lonardi, presidente galantuomo che fece acquistare dalla Fondazione Città di Cremona il bel Palazzo Fodri:

—Lavori in corso a palazzo Fodri, dove entro luglio saranno pronti i nuovi uffici del Centro per l’Impiego prossimo a traslocare da via Massarotti (ex Inpdap). 850 mq di superficie, al secondo piano dell’ala di palazzo che si sviluppa lungo via Gerolamo da Cremona e via Valverde, occupati dagli uffici della Cariplo prima che traslocasse. L’accesso sarà dal portone principale di corso Matteotti, in parte in comune con la società di informatica Net4Market: saliti i primi scalini, l’accesso al Centro per l’Impiego avverrà attraverso la scala e l’ascensore sulla sinistra—

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Giu 18 2019

platini fermato per corruzione 18 06 2019

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PLATINI FERMATO PER CORRUZIONE

si sarebbe difeso così: del tutto estraneo alla Juve!

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Giu 18 2019

il sole non deve tramontare mai 18 06 2019

IL SOLE NON DEVE TRAMONTARE

mai sull’Impero Usa, spiega Repubblica con le parole di Trump, che trova Matteo Salvini molto più accomodante di Mario Draghi…..

—L’arsenale a disposizione della Banca centrale Europea è vasto e le sue armi possono essere ancora utilizzate se l’economia europea non mostrasse segnali di miglioramento. Lo ha detto il presidente della Bce Mario Draghi nel suo intervento al forum di Sintra, mandando su tutte le furie il presidente Usa Donald Trump, che ha imbracciato Twitter e attaccato: “Mario Draghi ha appena annunciato il possibile arrivo di altri stimoli, facendo immediatamente calare l’euro contro il dollaro, e rendendo ingiustamente più facile per loro (l’Europa, ndr) competere con gli Stati Uniti. Sono anni che lo stanno facendo, insieme alla Cina e ad altri”.

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Giu 18 2019

io vado più in là 18 06 2019

IO VADO PIU’ IN LA’ E da sempre; Berlusconi non deve rinfacciare quel che succede a lui da 25 venticinque anni, che è sotto gli occhi di tutti quelli che li vogliono usare, perché ripeterebbe il tifo Juve o Milan eccetera; deve usare i processi più famosi, Tortora, e quelli nascosti, Iori, per convincere gli italiani: la Berlusconiade può cadere improvvisamente in testa a voi! Mauro Mellini su l’Opinione delle Libertà: —Se Forza Italia ancora c’è, questo sarebbe il momento di battere un colpo. In un ideale processo alla Magistratura italiana, ai suoi intrallazzi con il Partito Democratico dopo quelli col Partito Comunista Italiano e prima di quelli con il clan dei Casale(gge)si delle 5 Stelle, il partito, l’uomo politico che potrebbe costituirsi parte civile è Forza Italia e Silvio Berlusconi. Di fronte a quello che è venuto fuori ed a quello che ancora ne verrà e, soprattutto, di fronte a quello che non verrà fuori, ma che d’ora in poi non si dovrà essere petulanti ed un po’ rimbambiti per ipotizzarlo e presumerlo, questo sarebbe il momento di buttar via il linguaggio “moderato”, di continuare a “dimenticare” le persecuzioni giudiziarie, l’accanimento contro il Cavaliere per ripetere contro di lui ed il suo partito il golpe di “Mani Pulite”. Mettere da parte i “moderati” (i moderatamente babbei, i moderatamente di Destra e di Sinistra, etc.) presentarsi al Paese come la forza che ci può liberare dal “Partito dei Magistrati”, contro i liquami della Sinistra nella versione populista, contro il falso “candore” del giustizialismo intrallazzatore. Questo è il “vuoto” che tutti ammettono vi sia nella nostra “geografia” politica. Il vuoto di una adeguata reazione ad un continuo golpe falsamente giustizialista, di cui oggi si sono accorti persino i giornali. È questo un attimo in cui anche la figura oramai troppo “rifatta” di Berlusconi potrebbe rivenire fuori. Per denunciare la vera natura della sua persecuzione e le porcherie dei suoi persecutori. Quindi, non ipotesi di nuova o rinnovata coalizione, di governo “moderato” col voto dei moderati. No alla moderazione! È un attimo che non durerà. È l’ultimo treno per Berlusconi e Forza Italia. Ma bisogna saper dove andare e non trastullarsi magari con l’orario ferroviario. E sapere che si tratta di un treno che sarà l’ultimo.

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Giu 18 2019

il grillino verace 18 06 2019

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IL GRILLINO VERACE

più di ogni altro, Bonafede Alfonso ministro di Giustizia, vuole impedire la pubblicazione degli atti delle indagini che han da rimanere riservati; che fa, convoca i giudici? No, il presidente dell’Ordine dei giornalisti!

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Giu 18 2019

la legge del più forte-milleduecentosettantasei 18 06 2019

LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – MILLEDUECENTOSETTANTASEI Da Linkiesta; nessuno si azzarda a difendere i giudici italiani, salvo il nuovo presidente Luca Poniz: la magistratura non fa sconti a nessuno! Sul sito Anm, beffardo, resta l’avviso: “Preoccupazione per le iniziative legislative sulla separazione delle carriere”. Io insisto: si preoccupassero i giudici e la loro Anm dei processi alla Tortora, Iori eccetera, che riguardano non le beghe di potere tra potenti ma, se capita, a chiunque dei 60 milioni di cittadini………………. —Magistratura, anno zero. E ora anche la sinistra deve smettere di santificare i giudici. Per anni la sinistra ha difeso i giudici per attaccare Berlusconi, ma adesso è ora di rendersene conto: quello della Magistratura non è un potere puro, è invece lo specchio di un Paese che non ha più punti di riferimento. Alla fine si è dimesso anche Pasquale Grasso, presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati, dopo avere toccato con mano la sfiducia dei suoi, nonostante confidasse in maggiore solidarietà. Le sue parole sono chiare: «Vi rispetto molto più di quanto abbiate dimostrato di rispettare me. Lo faccio serenamente, dicendo no a me stesso» ha detto alla fine al comitato direttivo centrale. E poi, per non farci mancare un po’ di pathos, ha deciso pure di citare Pasolini (che si sa, sta bene un po’ su tutto): «Nel ricordo di un grande intellettuale del passato, che ricordava che i moralisti dicono no agli altri, l’uomo morale dice no a se stesso», ha detto Grasso. Intanto il Csm continua nel suo percorso di decimazione con le varie correnti che sparano contro le altre in un tutti contro tutti che ricorda più un litigio da cortile che un dibattito maturo tra quelli che dovrebbero invece essere i sacerdoti della misura e della giustizia, in uno stillicidio di intercettazioni (che viene dosato a favor di stampa in un modo che, anche quello, lascia parecchi interrogativi). Appaiono sempre di più preoccupati all’autopreservazione del proprio potere e a brigare con i propri amici (e contro i propri nemici). Perché, diciamolo, il quadro generale della magistratura che esce dalle parole intercettate fa schifo. Fanno schifo i toni, i modi, le accuse incrociate, i veti personali, il rapporto malato con la politica e fa schifo che in questa guerra senza quartiere sia coinvolto uno dei più importanti organi dello Stato democratico, ovvero quel Csm che ha un potere immenso (e misconosciuto ai più) e che dovrebbe essere uno dei capisaldi tra gli organi di garanzia della Repubblica. Dico, ti aspetteresti che lì dentro ci siano persone di spessore ragguardevole, discussioni “alte” e i meritevoli di considerare con attenzione l’enorme responsabilità che si portano dietro. Il quadro generale della magistratura che esce dalle parole intercettate fa schifo. Fanno schifo i toni, i modi, le accuse incrociate, i veti personali. Sentire invece Palamara che si sfoga con Lotti per distruggere la figura del Procuratore di Roma Pignatone come se fosse un avversario di calcetto dà l’idea dello sfregio istituzionale. Dice Palamara: «Il rapporto con lui… lui si è seduto a tavola con te… lui ha voluto parlà con Matteo (forse Renzi, ndr)… lui ha voluto fa’ quelle cose… lui crea l’affidamento… mi lascia col cerino in mano… io mi brucio, loro si divertono…». E lancia il sospetto di inchieste condotte con due pesi e due misure: «La vicenda Siri… fidate… Siri veniva arrestato in condizioni normali! De Vito (presidente del Consiglio comunale grillino, ndr) è stato arrestato per molto meno! È una trattativa, che vogliono fare con Salvini, fidati… io non mi sbaglio». L’idea di una magistratura che “tratti” con il potere, gettando fango sul Procuratore della Capitale è qualcosa che se fosse compreso pienamente, in tutta la sua gravità, soprattutto perché accade all’interno del Csm vedrebbe migliaia di persone in piazza a chiedere chiarezza e ad augurarsi una magistratura migliore e gestita con più senso dello Stato. E forse sarebbe anche ora di dirsi senza troppe remore che per difendere la magistratura (dagli orridi) attacchi del berlusconismo forse si è finiti a sinistra per santificare un organo che invece andrebbe sorvegliato e messo in discussione come tutto il potere, con la stessa pervicacia e con la stessa attenzione. E invece si è finiti per santificarlo facendo di tutta l’erba un fascio come se davvero potesse esistere un’intera categoria senza sfumature, tutta di buoni e nemmeno un cattivo, come se la magistratura con tutti i suoi rivoli e le sue correnti fosse immune dai vizi terribilmente umani dell’invidia e dello scavalcamento. Forse sarebbe ora, una volta per tutte, che si dica che fa terribilmente paura un Paese dove a giudicare chi giudica ci sono quelle persone di cui leggiamo nelle cronache di questi giorni, forse sarebbe anche ora di dire che per dare man forte all’antiberlusconismo ci si è spinti a un eccesso di difesa che ha sfiorato la santificazione. E questi sono i risultati. Il “festival dell’ipocrisia” di questi giorni (citando Antonello Racanelli, segretario di Magistratura indipendente, procuratore aggiunto a Roma che ieri ha presentato le sue dimissioni irrevocabili dall’incarico) a cui stiamo assistendo è lo svelamento di un rapporto tra magistratura e politica che è gravemente malato da ambo le parti, con la differenza che mentre la politica è sotto osservazione ogni secondo dell’opinione pubblica la magistratura riesce a rimanere nell’ombra (o nel disinteresse, se non addirittura sotto una certa cappa di protezione da parte di alcuni pezzi di informazione). In tutto questo, tra l’altro, ci piacerebbe sapere cosa ha da dire Mattarella, nel suo ruolo di garante degli istituti democratici che si stanno sgretolando in questi giorni. Perché la riforma della magistratura che ha in mente è davvero poca cosa rispetto al caos che sta succedendo e perché forse dal suo scranno potrebbe prendersi l’impegno di rassicurare anche i cittadini. Sì i cittadini che forse in questi giorni, ancora di più, hanno il diritto di essere sfiduciati per una giustizia che non gode certo di buona salute.

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Giu 18 2019

che ignorante quel salvini! 18 06 2019

CHE IGNORANTE QUEL SALVINI!

Subito corretto da Repubblica e via via, come d’obbligo, dall’intellighenzia dei migliori giornali italiani.

—“Una volta a Washington andammo alla scalinata di Rocky”. Matteo Salvini, in visita negli Stati Uniti, ha confuso la capitale Usa con Philadelphia, dove è presente la scalinata di fronte al Museum of Art, resa celebre dal primo capitolo della saga di ‘Rocky’, film uscito nel 1976. A correggerlo ci ha pensato l’ambasciatore italiano negli Stati Uniti, Armando Varricchio.

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Giu 18 2019

filo sempre benefico 18 06 2019

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FILO SEMPRE BENEFICO

Anche quando chiede un modesto prezzo, che va in beneficenza! Stasera alle 21:

-Pezzi di me stanno bene-

spettacolo di fine anno dei corsi teatrali curati da Daniela Coelli: una sconcertata Miss Italia che si vede riscritta la sua presentazione perché “troppo intelligente”, una donna che vuole dare un taglio netto a ciò che la circonda, un povero impiegato al Centro Accoglienza Zingari che si trova ad avere a che fare con insegnanti stressate….

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Giu 18 2019

perché io sono io 18 06 2019

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PERCHE’ IO SONO IO

e Salvini non è un cazzo, in puro stile Marchese del Grillo, il Camilleri:

—Non credo in Dio ma vedere Salvini impugnare il rosario dà un senso di vomito; è chiaro che tutto questo è strumentale, fa parte della sua volgarità—

Insultare, per me, è sempre sbagliato, specie per chi si fa passare per intellettuale, per tanti motivi chiari anche a chi fosse meno intellettuale di Camilleri; il primo, anche a chi fosse meno intellettuale di Camilleri, insulto chiama insulto, se dall’altra parte ci fosse il Camilleri di turno……

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Giu 18 2019

oggi a iori, domani a te 18 06 2019

OGGI A IORI, DOMANI A TE
In Italia i carcerati sono 60mila, uno ogni mille abitanti: è per questo che gli altri 999 non ci badano, convinti che a loro non toccherà mai. Ho concluso il libretto sul caso Iori, all’ergastolo definitivo con dimostrazioni alla sfera di cristallo et similia, per un omicidio impossibile da commettere a chiunque, con le cause di morte accertate; per un fine: raccontare come sia facile a qualsiasi dei 999 diventare l’uno.
Border Nights-You Tube, una piccola emittente toscana, facilmente rintracciabile su internet, riporta la mia intervista del 21 ottobre 2016 sul caso Iori; qualche difetto, all’inizio manca l’audio (!), a volte le voci non sono perfette, ma credo d’esser riuscito a condensare bene ciò che scrivo da anni.

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