Archive for Maggio, 2019

Mag 20 2019

parola di premier 20 05 2019

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PAROLA DI PREMIER

Da HuffPost; non è vero che Conte prima dell’incarico facesse l’avvocato, era un giudice, imparziale, come quasi tutti i suoi colleghi, e guai a dubitarne……

—Giuseppe Conte risponde a distanza a Giancarlo Giorgetti. Il sottosegretario leghista, in un’intervista a La Stampa, lo aveva accusato di non essere super partes. “Vedo che in questo rush finale la vis polemica e le reazioni emotive diventano più accese. Però attenzione, lo dico a tutti, quando la dialettica trascende fino a mettere in dubbio l’imparzialità del premier la cosa non è grave ma gravissima”

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Mag 20 2019

separazione&equilibrio 20 05 2019

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SEPARAZIONE&EQUILIBRIO

Da Repubblica, foglio completamente imparziale, anche nella pubblicità! che castiga “la minaccia senza precedenti di Salvini di voler denunciare i magistrati”, un Salvini che dimostra la tipica ignoranza da leghista: i magistrati italiani, per dogma della loro Associazione, non possono mai avere colpe! E se uno Spataro in pensione da pochi giorni parla di deliri, è perché Salvini non vive, delira! Pasquale Grasso, infine, a proposito di separazione&equilibrio, mi ricorda la storiella: io e mia moglie ci siam divisi i compiti, lei le minuzie quotidiane, dove andiamo in ferie, la scuola dei figli, se ci trasferiamo in un’altra casa eccetera; io le importanti, se è giusto che la Merkel comandi in Europa, se Trump è davvero fascista eccetera. L’Associazione, per chi non l’avesse capito, è la moglie.

—Lo sbarco in diretta tv che smentisce le parole del ministro dell’Interno porta al livello di guardia lo scontro tra Salvini e i pm di Agrigento che ieri, firmando il decreto di sequestro probatorio della Sea Watch, hanno consentito che i 47 migranti scendessero a Lampedusa. Davanti alla minaccia senza precedenti di Salvini di voler denunciare i magistrati per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, arriva la forte presa di posizione dell’ex procuratore di Torino Armando Spataro a fianco dei colleghi di Agrigento così duramente attaccati da Salvini: “Stringiamoci attorno a loro, se necessario scendiamo in piazza in loro onore, parliamo e informiamo”.

Spataro già ieri sera ha scritto un messaggio al procuratore Luigi Patronaggio e ai colleghi: “Sento il dovere di dirvi che leggendo la decisione della Procura di Agrigento mi ha emozionato in maniera forte: il procuratore e i suoi magistrati fedeli alla legge indagano ma tutelano le persone. Dovrebbe essere la normalità ma non sempre è così indipendentemente dai deliri che ci circondano, ignorando le disposizioni di legge e la dovuta tutela dei diritti umani. Senza retorica mi inchino di fronte ai colleghi di Agrigento”.

In mattinata si è espressa anche l’Associazione nazionale magistrati. “Non intendo in alcun modo commentare una vicenda giudiziaria in atto”, ha detto il presidente Pasquale Grasso. In termini “assolutamente generali e astratti osservo che nel nostro ordinamento democratico tutte le determinazioni dell’autorità giudiziaria sono motivate e soggette a verifica e controllo nel sistema giurisdizionale”, “ambito che assicura, in osservanza del principio di separazione ed equilibrio tra i poteri dello Stato, il rispetto delle leggi e dei diritti di tutti affidandolo al ministero dei magistrati che incarnano il potere giudiziario”.

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Mag 20 2019

i paladini della democrazia cremonese 20 05 2019

I PALADINI DELLA DEMOCRAZIA CREMONESE

Una montagna di quasi insulti per Alessandro Zagni che fotografa migranti alle slot; democratici silenziosi, sempre su www.cremonaoggi.it, per il pezzo qui sotto:

—Nuovamente imbrattata la targa di via Aldo Protti, oscurata con una bomboletta di spray nero da ignoti presumibilmente nella notte tra sabato e domenica.

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Mag 20 2019

sea watch 20 05 2019

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SEA WATCH

Comunque vada a finire, la domanda che dobbiamo farci in tanti, e che sfiora i confini tra democrazia e dittatura, è: chi controlla quelli che vantano essere i controllori della legalità?

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Mag 20 2019

finalmente il corriere 20 05 2019

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FINALMENTE IL CORRIERE

riconosce un merito al Governo Salvini:

—Palermo, dove finisce e inizia l’Europa: la mafia c’è ancora ma non governa più—

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Mag 20 2019

oggi a iori, domani a te 20 05 2019

OGGI A IORI, DOMANI A TE
In Italia i carcerati sono 60mila, uno ogni mille abitanti: è per questo che gli altri 999 non ci badano, convinti che a loro non toccherà mai. Ho concluso il libretto sul caso Iori, all’ergastolo definitivo con dimostrazioni alla sfera di cristallo et similia, per un omicidio impossibile da commettere a chiunque, con le cause di morte accertate; per un fine: raccontare come sia facile a qualsiasi dei 999 diventare l’uno.
Border Nights-You Tube, una piccola emittente toscana, facilmente rintracciabile su internet, riporta la mia intervista del 21 ottobre 2016 sul caso Iori; qualche difetto, all’inizio manca l’audio (!), a volte le voci non sono perfette, ma credo d’esser riuscito a condensare bene ciò che scrivo da anni.

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Mag 19 2019

qui cremona-duecentottantasette 19 05 2019

QUI CREMONA – duecentottantasette

Dal solito divertente www.gianlucagalimberti.it:

—Lunedì 20 maggio, alle ore 18.30, un incontro con Beppe Sala, Sindaco di Milano, per presentare il suo libro “Milano e il secolo delle città” e parlare di infrastrutture, giovani, lavoro, turismo e collegamenti tra le nostre città. Per una Cremona sempre più aperta e sempre più in sinergia con gli altri territori! #cremonasipuò — Rifiutare la cortesia a un collega non è possibile, 10/12 copie del suo libro è capace di venderle anche a Cremona, il Beppe Sala, piuttosto, il Galimberti dimentica il detto “non si parla di corda in casa dell’impiccato”: ma doveva parlare dei collegamenti tra Milano e Cremona? Non c’è verso di farmi uscir di testa il motto elettorale: per un voto corretto io sogno Carletto! Carlo Malvezzi e la concretezza misurata: —Vogliamo assicurare la massima attenzione per chi versa in una condizione di reale bisogno, attraverso approfondite verifiche da parte dei competenti uffici, con priorità per coloro che da più tempo risiedono nella nostra città e hanno contribuito alla sua crescita. Vogliamo anche contrastare la logica assistenzialista che de-responsabilizza la persona: per questo vogliamo operare perché ogni persona che ha la possibilità di entrare o rientrare nel mondo del lavoro lo possa fare attraverso percorsi di accompagnamento che utilizzino tutti gli strumenti che l’attuale legislazione nazionale e regionale mette a disposizione degli Enti Locali. L’uscita dalla condizione di bisogno, per chi ne ha la possibilità, deve diventare la strada maestra dell’attività delle politiche sociali— E a conferma ecco Alessandro Zagni a www.cremonaoggi.it: —Il capolista e candidato vicesindaco della Lega Zagni posta sui social un video girato nella mattinata di oggi, domenica 19 maggio, in cui mostra gli immigrati in un centro scommesse della città, e provocatoriamente chiede: “Ma dove trovano i soldi per poter scommettere?”— Per un voto corretto? In coro, scegliamo Carletto! Che passa dall’Ospizio Soldi e si complimenta prima di tutto coi medici e il personale, poi con gli amministratori, di sinistra, per via che in campagna elettorale è obbligo criticare l’altra parte!

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Mag 19 2019

la legge del più forte-milleduecentoquarantasei 19 05 2019

LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – MILLEDUECENTOQUARANTASEI

Dal Dubbio; l’imperatore Costantino, prima di affrontare nella battaglia decisiva il rivale Massenzio, sogna la croce, si fa spiegare che sia e la prende come insegna; in hoc signo vinces, con questa insegna vincerai, resta nella grande tradizione cattolica; per non parlare delle crociate: quando vincono, gli ultrà del cristianesimo passano a fil di spada anche i bambini. Matteo Salvini è solo un leghista, non deve aiutarsi come fece Guareschi nel 1948 per convincere i dubbiosi a votare la Democrazia cristiana: “in cabina elettorale Dio ti vede, Stalin no”, anche lui rimasto nella grande tradizione cattolica. Insomma, fanno bene gli amici di Papa Francesco a castigarlo come merita, l’invitto Capitano, che vorrebbe continuare a sconfiggere una sinistra in genere poco amica di Dio. Piuttosto, non vorrei che Papa e amici spingessero la Procura adatta a inventare un nuovo tipo di reato, che so, appropriazione indebita di divinità………..

—La prima “scomunica” arriva di mattina presto via facebook: “Rosari e crocifissi sono usati come segni dal valore politico, ma in maniera inversa rispetto al passato: se prima si dava a Dio quel che invece sarebbe stato bene restasse nelle mani di Cesare, adesso e’ Cesare a impugnare e brandire quello che e’ di Dio”. La firma è di Antonio Spataro, direttore di Civiltà Cattolica, la rivista dei gesuiti. E il destinatario è il ministro dell’Interno Matteo Salvini, che nel corso della manifestazione di Milano ha impugnato il rosario e invocato “il cuore immacolato di Maria che ci porterà alla vittoria”. Poi è stata la volta del segretario di stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin: “Io credo che la politica partitica divida, Dio invece è di tutti. Invocare Dio per se stessi è sempre molto pericoloso”. Ancora più duro il commento di Famiglia Cristiana: “Il rosario brandito da Salvini e i fischi della folla a papa Francesco, ecco il sovranismo feticista”, titola infatti il settimanale cristiano commentando la manifestazione di Milano della Lega. “Mentre Matteo Salvini esibiva il Vangelo come un amuleto e si affidava al Cuore Immacolato di Maria una nave carica di naufraghi riceveva il divieto di approdare a Lampedusa e l’Onu ci condannava per violazione dei diritti umani”, si legge. “Cos’altro manca per suscitare l’indignazione dei cattolici?””. Glaciale la replica del ministro dell’Interno: “Mi dicono che c’è su Facebook il direttore di un settimanale cattolico che mi attacca perché ieri ho osato parlare di Dio, del Papa, per parlare dei nostri valori, delle nostri radici, e aver mostrato un rosario. Io sono orgoglioso della nostra storia e delle nostre radici”.

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Mag 19 2019

il giornalismo perfetto 19 05 2019

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IL GIORNALISMO PERFETTO

Dall’Osservatore Romano; poteva esser più conciso il Papa, e sarebbe bastato copiare il giudizio che dà del suo giornale qualsiasi direttore: proprietario? è il lettore!

—Umile, libero, coraggioso, alla continua ricerca della verità, «affinché la comunicazione sia strumento per costruire, non per distruggere; per incontrarsi, non per scontrarsi; per dialogare, non per monologare; per orientare, non per disorientare; per capirsi, non per fraintendersi; per camminare in pace, non per seminare odio; per dare voce a chi non ha voce, non per fare da megafono a chi urla più forte»: è il profilo del giornalista che Papa Francesco ha tratteggiato ricevendo in Vaticano nella tarda mattinata di sabato 18 maggio l’Associazione della stampa estera in Italia.

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Mag 19 2019

non bastasse l’acqua alta, 19 05 2019

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NON BASTASSE L’ACQUA ALTA,

dopo le navi davanti a San Marco, arrivano anche le truppe cammellate, segnala il Corriere: -Venezia affondata dalla volgarità: tuffi dal ponte, sesso all’aperto e pic nic-

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