Archive for Marzo, 2019

Mar 22 2019

la legge del più forte-millecentottantotto 22 03 2019

LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – MILLECENTOTTANTOTTO

Il Senato in piedi: entra la Corte! Se il Parlamento si piega così ai giudici non stupiamoci, noi banali, banalissimi cittadini, d’esser condannati con sentenze alla sfera di cristallo, come il povero Maurizio Iori.

—“Se l’autorità giudiziaria dovesse ritenere che la decisione è ingiustificata, allora può sollevare un conflitto di attribuzione. Poi, ovviamente, si vedrà se è ammissibile o meno”. Risponde così Giorgio Lattanzi, il presidente della Corte costituzionale, alla domanda su che cosa potrebbe accadere, in via generale, dopo un caso come quello del ministro Matteo Salvini in Senato. Il Parlamento nega l’autorizzazione alle indagini chieste dal tribunale dei ministri di Catania, perché ravvisa un interesse dello Stato sulla decisione presa dal titolare del Viminale sui migranti della nave Diciotti. Ma la strada della contrapposizione non è finita. Ci potrebbe essere un’ulteriore mossa dei giudici, come quella, appunto, di sollevare un conflitto di attribuzione davanti alla Consulta. Che riaprirebbe i giochi sulla decisione presa e che Salvini festeggia come liberatoria.

Lattanzi, ex presidente della sesta sezione penale della Cassazione, alla Corte da otto anni, misura ogni parola. Non è certo sua intenzione interferire nelle scelte delle Camere. Ma, in via generale e prescindendo dal caso concreto, spiega che sì, quel conflitto, qualora i giudici volessero sollevarlo, sarebbe possibile. Ovviamente non è immaginabile quale sorte potrebbe poi avere di fronte alla Consulta.—

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Mar 22 2019

qui cremona-duecentoventinove 22 03 2019

QUI CREMONA – duecentoventinove

Per fortuna in campagna elettorale non siamo solo noi di centrodestra a far ridere:

—Sabato 23 marzo alle 15.30 presso la Sala Zanoni in via del Vecchio Passeggio 1, il Partito di Alternativa Comunista presenta i suoi candidati in vista delle prossime elezioni comunali. “Centro destra, centro sinistra e ora Movimento 5 stelle – spiegano dal partito – non rappresentano nessuna vera alternativa che possa soddisfare le richieste delle classi popolari. Ovunque questi schieramenti hanno governato, hanno seguito le stesse ricette fatte di precarietà nel lavoro, privatizzazione nei servizi pubblici e devastazione ambientale”—

E’ www.cremonaoggi.it a ospitarli; noi del centrodestra siamo invece ospitati da Gilberto Bazoli, addetto stampa di Galimberti, che usa la grazia di chi è capace di trasformare il pettegolezzo in commedia:

—Dunque, lunedì 18 marzo, tarda serata: “Adoro Salvini ma Malvezzi (Forza Italia, ndr) non è e non sarà mai il mio sindaco – scrive nella chat un dirigente leghista -. A Cremona le decisioni altrui le subiamo noi. Proviamo a farci ascoltare, per favore”. Un compagno di partito rilancia: “Condivido, perché dobbiamo sempre subire le decisioni prese da altri? A cosa serve fare politica sul territorio se le decisioni sono delegate a chi in quel territorio non ci vive?”. Quasi tutti fanno quadrato intorno ad Alessandro Zagni, ma spunta una voce fuori dal coro: “Peccato che questa persona che non vive sul territorio si chiami Matteo Salvini. Se ha deciso per Bergamo e Pavia (gli altri due capoluoghi lombardi al voto) avrà i suoi buoni motivi. No?”—

Nel pettegolezzo naviga invece con l’autorevolezza che gli viene dalla lunga esperienza Cabrini Mauro, quello che brinda ma non beve mai! che chiude la pagina della Provincia col titolo: “Scontro al curaro tra Carletti e Giovetti”, dove ricama per filo e per segno le parole che si scambiano. Anche basse.

Comitato ieri in Libera: cambiare il regolamento elettorale per adeguarlo allo Statuto? Non fia giammai, e se un socio ricorre al Tar e vince, noi saremo i primi martiri del Quarto Lato di Piazza Duomo!

Della Fiera nessuno parla, dio sa perché.

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Mar 22 2019

il danaro non puzza mai 22 03 2019

IL DENARO NON PUZZA MAI,

specie quello dei più forti, però Mattarella non si risparmia e propone al collega presidente della Cina: scambi di merci certamente, poi parleremo dei diritti umani.

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Mar 22 2019

questi sarebbero già integrati 22 03 2019

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QUESTI SAREBBERO GIA’ INTEGRATI

Dalla Stampa, e Salvini, il Cattivone! nicchia sulla cittadinanza

—«Cittadinanza per mio figlio e pena di morte per l’attentatore». Il papà di Adam, Khaled El Hamami, 39 anni, marocchino con permesso di soggiorno indeterminato è richiestissimo da tv e case editrici.

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Mar 22 2019

novità da repubblica 22 03 2019

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NOVITA’ DA REPUBBLICA

Saviano Roberto è inquerelabile per aver espresso l’opinione che Salvini sia il ministro della Mala Vita, buffone e bugiardo; un Salvini che doveva subire il processo per la Diciotti, non l’avessero messo in salvo i suoi complici del Senato!

—Da tutto il mondo giunge solidarietà allo scrittore già minacciato dalla camorra e ora querelato da Matteo Salvini. Unanime è la condanna “per quest’ultimo, vergognoso attacco ai suoi diritti”

Uno scrittore rinviato a giudizio per le sue opinioni. È qualcosa di inedito in Europa. La notizia del processo che dovrà affrontare Roberto Saviano dopo la denuncia per diffamazione del ministro e vicepremier Matteo Salvini provoca reazioni al di là dell’Italia.

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Mar 22 2019

smentire le dicerie 22 03 2019

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SMENTIRE LE DICERIE

Stefano Mauri, di Sussurrandom, blog di varietà cremasche, si muove agile tra buoni cibi e migliori bottiglie, ma la sua maggior dote è l’esser un tifoso juventino delicato: rari ma ci sono; e ogni tanto si ricorda che esistono anche i medici bravi…….

—Mentre tutti gridavano, lui sussurrava cose vere, sentite, lungimiranti e sensate. Oggi che non è più un politico attivo, a maggior ragione, il suo sussurro manca come acqua al deserto, in particolare in quel centrodestra che, tanti anni fa, lui contribuì a creare. Stiamo parlando del dottor Maurizio Borghetti, nella foto ritratto in compagnia del mitico Luciano Moggi. Ah … come si sente l’assenza del Borghetti da Cesena in questa Crema politicante-politichese. Mah…

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Mar 22 2019

la democrazia in poche parole 22 03 2019

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LA DEMOCRAZIA IN POCHE PAROLE

Se l’altro vota diverso o è cretino o in mala fede, ma se tutti votassimo eguale finirebbe la democrazia.

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Mar 22 2019

la riscossa dei piatti della nonna 22 03 2019

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La riscossa dei piatti della nonna

Li portano in tavola 3 italiani su 4, con le ricette familiari tradizionali che si tramandano di generazione in generazione soprattutto grazie alle figure femminili

Tornano i piatti della nonna sulle tavole di tre italiani su quattro (75%) con le ricette familiari tradizionali che si tramandano di generazione in generazione soprattutto grazie alle figure femminili. E’ quanto emerge da una indagine del sito www.coldiretti.it presentata alla prima giornata della cucina contadina nell’ambito dell’Assemblea nazionale di Terranostra, l’Associazione Agrituristica di Campagna Amica con iniziative nel primo weekend di primavera in tutta Italia con i menu della tradizione contadina.

In cucina si assiste ad uno storico ritorno della domanda di semplicità e trasparenza, dopo anni di piatti fusion, global, etnici e molecolari. Le ricette della nonna seguono le stagioni, rispettano l’ambiente, non sprecano, recuperano prodotti antichi, aiutano il presidio del territorio e fanno rivivere emozioni e ricordi. Lo dimostra anche il fatto che nell’ultimo anno le ricette della nonna sono state le più cliccate dagli italiani sul web, quasi il doppio di quelle vegetariane e largamente davanti a dietetiche, vegane, tipiche, tradizionali, etniche e fusion, secondo un’analisi Coldiretti su dati Google Trends.

Dalla frittata di pasta che recupera gli avanzi del giorno prima al patriottico polenta, radicchio e formaggio imbriago salvato dalle ruberie dei soldati nascondendolo sotto le vinacce, dal “povero” pancotto con olio, formaggio e rosmarino fino al crostone di primavera con le uova affogate e le prime erbe spontanee di stagione, sono solo alcuni esempi delle migliaia di ricette della nonna custodite gelosamente nelle case degli italiani.

Si tratta di menu che derivano spesso da un passato segnato dalla cultura rurale legata al territorio e alla frugalità, che esalta l’abilità ai fornelli. Al primo posto resta però la scelta degli ingredienti che è tornata ad essere centrale. Non è un caso che nel 2018 quasi sei italiani su dieci (59%) hanno fatto la spesa dal contadino almeno una volta al mese in frantoi, malghe, cantine, aziende, agriturismi o mercati degli agricoltori per acquistare prodotti locali a chilometri zero direttamente dai produttori, secondo una analisi Coldiretti/Ixè. Dal dopoguerra mai così tanti italiani hanno acquistato direttamente dagli agricoltori con una crescita esplosiva nell’ultimo decennio da ricondurre all’attenzione per il benessere e per la salute, ma anche alla sostenibilità ambientale e alla volontà di difendere e valorizzare l’economia e l’occupazione del proprio territorio.

Sono oltre 130mila le aziende agricole italiane che fanno vendita diretta in maniera prevalente mentre nei mercati degli agricoltori la spesa degli italiani ha superato i 6 miliardi di euro, secondo Ismea. L’alta qualità dei prodotti che sono più freschi, saporiti e genuini è la principale ragione di acquisto dal produttore per il 71% degli italiani coinvolti, seguita dalle garanzie di sicurezza e dalla ricerca di prodotti locali che salgono sul podio delle motivazioni davanti alla convenienza economica, secondo l’Indagine Coldiretti/Ixè.

Con la spesa dal contadino si trovano infatti prodotti locali del territorio, cosiddetti a chilometri zero, messi in vendita direttamente dall’agricoltore nel rispetto della stagionalità dei prodotti in alternativa ai cibi che devono percorrere lunghe distanze. Oltre a ciò nei mercati contadini è possibile trovare specialità del passato a rischio di estinzione che sono state salvate grazie all’importante azione di recupero degli agricoltori e che non trovano spazi nei normali canali di vendita dove prevalgono rigidi criteri dettati dalla necessità di standardizzazione e di grandi quantità offerte.

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Mar 22 2019

ciao ovo! 22 03 2019

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Nuovo articolo su La Resilienza dell’ Aquilone

Non smettere mai di pensare: la luce del ricordo. Ciao Ovo!

Di Mauro

Non è facile “non smettere mai di pensare” quando una persona cara ci lascia. Qualche volta si vorrebbe spegnere la luce – sulla vita e sui pensieri – per escludere il dolore, per lasciare fuori il buio, la sofferenza, l’amore. Non è facile, ma, secondo me, ne vale la pena. Vale la pena lasciare entrare la luce del ricordo per permetterci di salutare, di ricordare, di celebrare la vita di una persona che – anche se per poco – ha arricchito il significato che, personalmente, attribuisco alla parola “amicizia”.

E allora lasciate che faccia un po’ di spazio alla luce del ricordo del mio caro amico Ovo.
Ciao amico mio, alla fine la scommessa l’hai vinta tu, e sei partito prima.
Mi hai lasciato qui, te ne sei andato in punta di piedi, senza fare rumore come amavi fare tu. Amico mio, sentivi che era arrivata l’ora di partire l’ho capito in quella lacrima asciugata con un sorriso che mi hai donato appena prima di partire.

Mi guardavi con quel viso scavato da quel male maledetto, male che hai sempre affrontato con grande dignità e coraggio per non togliere il sorriso all’amore della tua vita Pepi e alla tua forte mamma Gianna.

Ciao Ovo, amico sincero. Tu che eri buono e leale, tu che mi parlavi da amico, tu che fino alla fine mi hai regalato sorrisi e parte di quel tempo che, piano piano, diventava sempre più prezioso.

Ciao Ovo, adesso che ci guardi seduto dall’alto del nostro aquilone magico veglia su di noi.

La parola sincerità deriva dal latino sine-cera, “miele puro”, pulito da cera. Mi piace pensare a te così, come miele doc.

Grazie amico mio grazie per avermi aiutato, spronato, grazie per esserti fatto carico, con la tua compagnia, anche di parte della mia croce nonostante anche la tua fosse pesante da portare.

Il destino ci ha fatto incontrare tardi, troppo tardi, ma mi piace pensare che quando le persone si incontrano e instaurano da subito un forte legame, questo legame sia il risultato di un progetto più grande. Come se fossimo destinati a fare incrociare le nostre strade, le nostre croci.

Ora ti immagino mentre giochi a carte con Vittorio e, tra un discorso sulla musica e due risate tra amici, vi penso mentre celebrate, anche da lassù, la gioia più grande dell’amicizia.

Mauro

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Mar 22 2019

oggi a iori, domani a te 22 03 2019

OGGI A IORI, DOMANI A TE
In Italia i carcerati sono 60mila, uno ogni mille abitanti: è per questo che gli altri 999 non ci badano, convinti che a loro non toccherà mai. Ho concluso il libretto sul caso Iori, all’ergastolo definitivo con dimostrazioni alla sfera di cristallo et similia, per un omicidio impossibile da commettere a chiunque, con le cause di morte accertate; per un fine: raccontare come sia facile a qualsiasi dei 999 diventare l’uno.
Chi volesse, gratis, il libretto via mail, una settantina di cartelle, mi dia il suo indirizzo; i miei sono flcozzaglio@gmail.com cozzaglio.flaminio@alice.it
339 3599879 0372 431727 ———————————————
Border Nights-You Tube, una piccola emittente toscana, facilmente rintracciabile su internet, riporta la mia intervista del 21 ottobre 2016 sul caso Iori; qualche difetto, all’inizio manca l’audio (!), a volte le voci non sono perfette, ma credo d’esser riuscito a condensare bene ciò che scrivo da anni.

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