nov 08 2018

qui cremona-novantacinque 08 11 2018

Published by at 8:23 pm under barzellette,costume,cronaca cremonese

QUI CREMONA – novantacinque
Ed ecco la risposta di Nolli Renzo a capitan Voltini, sugli effetti del Ceta:
—La seconda cosa è il Ceta. Sarei accusato, ma in questo caso sono in buona compagnia, di essere un sostenitore del Ceta. I numeri sono forse un po’ aridi ma hanno il vantaggio di essere inequivocabili. Negli otto mesi di funzionamento, sia pur provvisorio del Ceta, l’export dell’agroalimentare con il Canada ha visto una bella impennata: più 7,4%. E’ un fuoco di paglia, una coincidenza? Non lo sappiamo, ma non ci vorrà molto a scoprirlo. Di certo non dieci anni. Lo stesso Ministro Centinaio, presente al convegno della Libera in Fiera a Cremona ha detto che le valutazioni finali le possiamo fare tra un annetto. Dunque un po’ di pazienza. Nel frattempo faccio notare una palese contraddizione: Coldiretti, ma anche Confagricoltura detto per inciso, si schiera contro l’Italian Sounding. Siamo d’accordo, ma come lo combattiamo ? Visto che i riconoscimenti Dop valgono soltanto sul piano interno dell’Unione europea. La nostra ricetta è costituita dallo sviluppo degli accordi bilaterali. Appunto come il Ceta, accordi di libero scambio. In questo caso una lunga lista di prodotti di qualità italiani verrebbe garantita e tutelata contro le contraffazioni. E questi prodotti rappresentano circa il 90% dell’export agroalimentare del nostro paese. Vogliamo fare la prova del nove per capire a chi convengo questi accordi ? Eccola: perché Donald Trump appena diventato presidente degli Stati Uniti ha bocciato il TTIP, che era in fase già avanzata di ratifica. Per fare un favore alla Ue o agli Usa ? O forse a Coldiretti, che ancora una volta con le sue scelte si qualifica come una forza regressista—
Un agricoltore vero non dovrebbe aver bisogno delle mie spiegazioni; non entro in repliche complicate con numeri, percentuali, previsioni eccetera, perché la soluzione è chiara, per l’agricoltore vero e che perda qualche minuto la settimana per legger notizie sulla sua professione: chi fino a oggi ha difeso l’eccellenza dei prodotti italiani, dall’origine ai vari passaggi fino al consumatore? Confagricoltura o Coldiretti? Non c’è bisogno d’altro per capire le ben diverse posizioni.
Voto Libera a febbraio 2019, sempre che sia; anche qui, agricoltori veri, fatevi sotto; Baldrighi il lungo si sarebbe già messo da parte, causa la mancata genuflessione generale di tutti i soci davanti a lui che si avvia alla presidenza sul tappeto rosso, benedicendo i più fedeli; sembra voglia prendere il suo posto tale Crotti Riccardo, veterinario e ultimo presidente Apa, gli ultimi anni con bilanci in passivo e naturalmente, come il Consorzio Agrario, finita in gestione ai Coldiretti; Crotti Riccardo avrebbe l’appoggio di cinque o sei cremaschi di peso, il più noto l’ex presidente Filippini Pierluigi, quello che si fece sostituire dal commissario Boselli perché con una maggioranza del solo 75% non riusciva ad amministrare il gruppo. Sono monotono, lo vedo, ma se volete salvare la Libera, amici agricoltori veri, scegliete uno di voi, campi trattore e stalla, le relazioni politiche se servono e quando si trova il tempo; indispensabili le sindacali.
Ultimissima da www.cremonaoggi.it: Stefano Pellicciardi, curatore delle Feste del Torrone e del Salame, sta per inventare, primavera 2019, quella del Formaggio! E facciamolo presidente della Fiera, così, tanto per salvarla!

Cremona 08 11 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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