Archive for ottobre, 2018

ott 21 2018

la voce di dio sia la voce del popolo 21 10 2018

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LA VOCE DI DIO SIA LA VOCE DEL POPOLO Scalfari Eugenio Magno su Repubblica: —Per battere i populisti e i razzisti al governo c’è bisogno di un Movimento che fiancheggi il Partito democratico, composto anche dai numerosi circoli culturali e politici che stanno nascendo nel Paese grazie ai giovani.
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ott 21 2018

la rivoluzione continua a divorare i suoi figli 21 10 2018

LA RIVOLUZIONE CONTINUA A DIVORARE I SUOI FIGLI
Sembra che Grillo abbia smesso di far ridere anche i suoi……
-Grillo: il presidente della Repubblica ha troppi poteri
-Risposta al volo, ufficiale: in merito alle parole di Beppe Grillo sul Capo dello Stato, dal Movimento precisano che né le forze di maggioranza né il governo intendono riformare i poteri del Presidente della Repubblica. Tale proposito non è infatti presente nel contratto di governo. Si fa inoltre notare che Grillo non riveste ruoli istituzionali.

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ott 21 2018

la legge del più forte-milletrentasei 21 10 2018

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LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – MILLETRENTASEI Sul Dubbio, oggi; dal congresso dell’Associazione nazionale magistrati; vorrei non aver capito, sennò rido fino a domani; la cima Coppi: la magistratura non deve correre il rischio d’essere giudicata dal popolo, perché la sentenza è emessa sì a suo nome ma non secondo la sua volontà, stabilito che l’equilibratore (di cui ha tantissimo bisogno! n.d.r.) è la politica o l’avvocatura…… —Sulla necessità di una «giustizia condivisa» si è poi espresso il presidente del Consiglio nazionale forense Andrea Mascherin, rivendicando la partecipazione dell’avvocatura in questo percorso di riforme. Secondo il vertice del Cnf è fondamentale un «recupero di autostima della giurisdizione ponendo al centro i diritti e le garanzie», anche perché il sistema italiano è «il migliore». Il pericolo viene dall’attacco in corso all’autonomia all’indipendenza della magistratura. Mascherin ha voluto ricordare che «le sentenze sono emesso in nome del popolo italiano e non secondo la volontà del popolo». In un periodo di populismo dilagante, la magistratura corre però il rischio di essere “giudicata” dal popolo, attraverso il meccanismo social, se la decisione non accontenta le aspettative. L’assoluzione, massimo esempio dello stato di diritto, viene quindi vissuta come una sconfitta. «La magistratura è un potere e come tutti i poteri deve avere equilibratore, esterno come la politica, o interno come l’avvocatura», ha poi ribadito il presidente del Cnf. È necessario un confronto che abbia al centro le regole e che le riforme siano condivise.
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ott 21 2018

qui cremona-settantasette 21 10 2018

QUI CREMONA – settantasette
Nel gruppo Libera evitano accuratamente di pensare prima di scrivere, ma non basta, nemmeno si rileggono, come testimonia la lettera dei 24 consiglieri contro Nolli; il lettore insiste nel dare fiducia, all’insegna del tutti sbagliamo? Figuriamoci, in Libera vogliono la ragione e l’ultima parola, ed eccole unite nella newsletter 39/2018 del sito, 19 ottobre, copiata di peso da un altro giornale:
—Due mesi fa sono morti 16 braccianti agricoli immigrati addetti alla raccolta del
pomodoro in provincia di Foggia: l’elemento che emerge è la realtà del caporalato
ancora presente nel mondo agricolo. In questa vicenda Coldiretti, in qualità di
principale associazione del settore e quindi in prima fila nella vicenda delle aziende
agricole che sfruttano illegalmente i lavoratori immigrati, ha scaricato le
responsabilità sui supermercati, chiamandosi fuori. Coldiretti attacca lo sfruttamento “che alimenta distorsioni lungo la filiera dalla distribuzione all’industria fino alle campagne”, ma assolve gli associati perché “i prodotti agricoli pagati sottocosto pochi centesimi spingono le imprese oneste a chiudere e a lasciare spazio all’illegalità”. Insomma la responsabilità non è delle aziende ma degli altri. https://ilfattoalimentare.it/pomodori-caporalato-coldiretti-coop.html— Qui siamo oltre il limite delle buone maniere, Coldiretti incita e giustifica i propri soci a sfruttare e quasi uccidere, ma l’incredibile sono le dichiarazione del Nolli Renzo raccolte dalla Provincia fin che c’è di oggi, pagina Agricoltura:
—Anche nei momenti più difficili il mondo agricolo si compattava e si presentava unito alle istituzioni e ai partner commerciali: prima di tutto veniva la Fiera e la zootecnia. L’interesse era comune, mentre adesso sembrano prevalere altre logiche. Oggi, quando le difficoltà del momento richiederebbero il massimo della coesione, si è perso pure questo ‘valore’, perseguito e raggiunto grazie anche all’autonomia che Cremona ha sempre avuto e alla collaborazione con e tra gli Enti locali. Ingredienti che hanno consentito a CremonaFiere e alla zootecnia qui rappresentata di raggiungere livelli di eccellenza internazionale. CremonaFiere, con i suoi vertici rinnovati, sta lavorando per cercare una ricomposizione di questa frattura: da parte nostra possono quindi contare sui migliori auguri ed una piena solidarietà—
La Libera, nelle pietose condizioni in cui è, più che auguri e solidarietà non è in grado di offrire ai “vertici rinnovati” di CremonaFiere; deve invece fare a meno di invelenire i rapporti coi Coldiretti, come abbiamo visto; si diverte? Almeno non chieda aiuti, vada avanti con le sue sole forze…….
Che ci bevano sopra un buon bicchiere; Stefano Mauri, Sussurrandom:
—E Dino Barbieri, nel suo buon ritiro di Cà Barbieri, nei giorni scorsi, via social ha lanciato un suo nuovo accostamento: Torta Bertolina e Recioto Allegrini. Chapeau e degustare per credere.

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ott 21 2018

ma verdiglione non ha ottant’anni 21 10 2018

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MA VERDIGLIONE NON HA OTTANT’ANNI!
Marta Cartabia, vicepresidente della Corte Costituzionale, visita San Vittore e scambia due parole coi prigionieri; le raccoglie il blog Giustiziami:
–Nel centro clinico – racconta un detenuto – vedo ultra ottantenni con malattie incurabili. Come si concilia con la Costituzione?
–Nessuno deve morire in carcere, le condizioni dei detenuti non devono mai diventare tali da toccare la soglia del trattamento disumano, bisogna sempre vigilare con attenzione che ciò non accada. Spesso si sente dire che il tasso di civiltà di un Paese si misura su come vengono trattate le persone più vulnerabili e quando si è privati della libertà personale si è in una condizione di fragilità. Su come trattiamo i detenuti si misura il tasso di civiltà della nostra Repubblica.

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ott 21 2018

oggi a iori, domani a te 21 10 2018

OGGI A IORI, DOMANI A TE
In Italia i carcerati sono 60mila, uno ogni mille abitanti: è per questo che gli altri 999 non ci badano, convinti che a loro non toccherà mai. Ho concluso il libretto sul caso Iori, all’ergastolo definitivo con dimostrazioni alla sfera di cristallo et similia, per un omicidio impossibile da commettere a chiunque, con le cause di morte accertate; per un fine: raccontare come sia facile a qualsiasi dei 999 diventare l’uno.
Chi volesse, gratis, il libretto via mail, una settantina di cartelle, mi dia il suo indirizzo; i miei sono flcozzaglio@gmail.com cozzaglio.flaminio@alice.it
339 3599879 0372 431727 ———————————————
Border Nights-You Tube, una piccola emittente toscana, facilmente rintracciabile su internet, riporta la mia intervista del 21 ottobre 2016 sul caso Iori; qualche difetto, all’inizio manca l’audio (!), a volte le voci non sono perfette, ma credo d’esser riuscito a condensare bene ciò che scrivo da anni.

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ott 21 2018

la legge del più forte-milletrentacinque 20 10 2018

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LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – MILLETRENTACINQUE
Dal blog “Giustiziami” Manuela D’Alessandro racconta la visita a San Vittore del giudice Cartabia; tutti i libri possono esser letti alla propria maniera, e nemmeno i pochi articoli della Costituzione sfuggono alla regola……
—Marta Cartabia è una giudice costituzionale con lo sguardo dolce. Gli uomini e le donne seduti qui, un centinaio, l’aspettavano da mesi dopo avere studiato come matti guidati dal professore della Cattolica Michele Massa e dal direttore Giacinto Siciliano. Sono preparatissimi, ma non tocca a loro essere interrogati. La studentessa è Marta: a volte, con quello sguardo dolce, dice cose dirompenti. “Perché la saggezza della Costituzione fa così fatica ad essere attuata nella vita quotidiana?”, domanda un detenuto straniero. “Il fatto che voi percepiate una distanza tra le parole della Costituzione e la realtà non significa che quelle parole non siano vere. Sono gli ideali a cui continuamente aspiriamo anche se la realtà li contraddice, a volte duramente. “E’ costituzionale – punge Loris – la potenza che hanno gli inquirenti di distruggerti la vita con la carcerazione preventiva e poi magari si scopre che sei innocente?”. “Molti di voi sono qui non per scontare la pena, ma in custodia cautelare – empatizza lei – immagino che essere strappati da una vita normale e trovarsi improvvisamente in una dimensione così diversa possa essere uno choc che richiede un suo tempo di interiorizzazione. La legge prevede delle garanzie per attuare il principio di non colpevolezza, come il fatto che l’autorità giudiziaria debba autorizzare la carcerazione preventiva. Ogni decisione ha la sua possibilità di appello”. Antonio chiede: “E’ costituzionale la recidiva che ti condanna non per il reato ma per quello che sei?”. “La recidiva tiene una specie di traccia del tuo percorso di vita, ma non riguarda le caratteristiche della persona – ribatte la giudice – la Consulta per esempio ha giudicato incostituzionale l’aggravante della clandestinità perché riguardava la persona. In ogni caso, si possono contemperare le aggravanti con le attenuanti, non bisogna guardare solo alla recidiva ma anche al resto per non trasformare la pena in un tratto identitario”. Marco provoca “Come si è evoluto il concetto di umanità della pena negli ultimi 70 anni se nel 2018 mi trovo un parassita nel letto durante la detenzione?”. La vicepresidente tentenna: “Spesso chi gestisce questi luoghi deve fare i conti con la ristrettezza di mezzi e personale”. ”Perché i giudici prendono decisioni diverse su casi simili?”, è l’affondo di Davide. “Capisco possa sembrare ingiusto, ma in realtà ogni decisione tiene conto della specificità del caso, ma con dei limiti in modo che la discrezionalità non diventi disparità. La Costituzione guarda con sospetto agli automatismi”. L’idea di giustizia spunta da tutte le domande, l’idea che la promessa della Costituzione nei fatti venga tradita e Cartabia fa capire che sì, a volte è proprio così, ma si può cambiare approfittando della vitalità di quella vecchia carta. “Nel centro clinico – racconta un detenuto – vedo ultra – ottantenni con malattie incurabili. Come si concilia con la Costituzione?”. “Nessuno deve morire in carcere, le condizioni dei detenuti non devono mai diventare tali da toccare la soglia del trattamento disumano, bisogna sempre vigilare con attenzione che ciò non accada. Spesso si sente dire che il tasso di civiltà di un Paese si misura su come vengono trattate le persone più vulnerabili e quando si è privati della libertà personale si è in una condizione di fragilità. Su come trattiamo i detenuti si misura il tasso di civiltà della nostra Repubblica”. Marta Cartabia, che è venuta qui ad ammettere con dolcezza quanto la Costituzione sia ancora una bellissima incompiuta, promette: “I vostri problemi mi faranno compagnia nel lavoro e nella vita personale mi auguro che gli ideali della Costituzione possano farvi compagnia in questo vostro viaggio”.

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ott 21 2018

qui cremona-settantasei 20 10 2018

QUI CREMONA – settantasei
Rientrato a casa alle 22; ho ancora gli occhi abbagliati dai candidi muri degli edifici di Francoforte sul Meno; i tedeschi sono tedeschi, se beccano lo sporcaccione che scrive sulle case degli altri e si spaccia per artista di strada, o writer, non importa come preferisce farsi chiamare, il muro lo pulisce con la lingua; in Italia, specie in certe città, gli artisti di strada vengono ospitati con affitto amichevole dal Comune che, se proprio l’opera è fuori dai canoni, chiede agli alpini una ripulita. Gratis.

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ott 21 2018

juventus genoa 1 a 1 20 10 2018

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JUVENTUS – GENOA 1 a 1
Marotta che se ne va, pareggio in casa con una mezza squadretta, ma non preoccupatevi amici della Juve, potrebbe anche finire peggio, magari vi sfugge l’ottavo argento Champions!

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ott 20 2018

scilla o cariddi? 20 10 2018

SCILLA O CARIDDI? Credere all’ennesimo svarione della Provincia fin che c’è, da cui il pezzo, o, dopo la novità che offrire un caffè può esser segno di corruzione, altra verità giudiziaria, un altro rinvio a giudizio per eventuali simili reati impedisce le attenuanti generiche? —Roberto Formigoni ha meritato la pena massima prevista per essere stato corrotto anche con le vacanze a «spese altrui» in quanto sebbene sia «formalmente incensurato» ha in corso un altro processo per presunte tangenti nel mondo della sanità e i fatti al centro del caso Maugeri e San Raffaele hanno «profili di gravità, oggettivi e soggettivi». Per questo la quarta corte d’Appello di Milano ha deciso di accogliere la richiesta della Procura di un «inasprimento» della condanna per corruzione dell’ex Governatore lombardo dai 6 anni inflitti dal Tribunale a 7 anni e mezzo di reclusione . È quanto emerge dalle motivazioni della sentenza di secondo grado che risale a un mese fa e con la quale è stata aumentata pure la pena all’ex direttore amministrativo dell’ente con sede a Pavia Costantino Passerino da 7 anni a 7 anni e 7 mesi. La Corte, presieduta da Marina Caroselli, accogliendo le richieste del sostituto pg Vincenzo Calia e del procuratore aggiunto Laura Pedio, ha deciso, infatti, di non concedere le attenuanti generiche a Formigoni e di inasprire la pena sottolineando, in sostanza, le similitudini tra il caso Maugeri-San Raffaele e la presunta corruzione contestata all’ex Governatore nel cosiddetto ‘caso Guarischi’ (acceleratore Vero), per il quale è a processo a Cremona.
Francoforte 20 10 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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