set 22 2018

la legge del più forte-millesette 22 09 2018

Published by at 6:27 pm under costume,cronaca nazionale,Giudici

LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – MILLESETTE Dal Dubbio; per esser precisi, Lanzi non è colpevole di “penalismo”, ma d’aver difeso imputati invisi ai giudici, e la conferma arriva dall’essersi detto favorevole alla separazione delle carriere………… —Csm, il laico colpevole d’essere penalista… Il consigliere laico del Csm, Alessio Lanzi è “accusato” di aver avuto, tra i propri assistiti Fedele Confalonieri e l’avvocato inglese David Mills Alessio Lanzi è un consigliere laico del Csm. Del nuovo Csm, che si riunirà per la prima volta in plenum giovedì prossimo. Quel giorno si procederà all’elezione del nuovo vicepresidente, che andrà scelto appunto fra uno degli otto laici. Tutti degnissimi: ma certo il curriculum di Lanzi non passa inosservato. Penalista e docente universitario: difficile dire quale dei due profili prevalga sull’altro, visto che il neoconsigliere, nato a Genova e milanese d’adozione, ha difeso in giudizio il gotha della finanza italiana, è stato avvocato in processi come quelli su Antonveneta e Parmalat, ed è l’unico dei componenti indicati dal Parlamento a poter vantare da oltre un quarto di secolo – dal 1980 per la precisione – il requisito di «professore ordinario in materie giuridiche», previsto dalla Costituzione per la nomina al Consiglio superiore. Tanto per dire, al Csm c’è già stato una mezza dozzina di volte, ma in veste di relatore e, appunto professore. Sarebbe un candidato inattaccabile per la successione a Giovanni Legnini. Anzi lo è. E forse proprio per questo parte della stampa gli ha scaraventato addosso “l’accusa” di aver avuto, tra i propri assistiti, Fedele Confalonieri e l’avvocato inglese David Mills, coinvolto in uno dei processi a Berlusconi. Non solo: per provare a scalfire la possibilità che venga eletto al vertice di Palazzo dei Marescialli, è stata rispolverata una sua antica posizione favorevole alla separazione delle carriere. Come se essere penalisti, e difendere dunque persone imputate di reati, fosse un’onta, o un atto di complicità. O come se sia normale discriminare gli studiosi per le loro idee, anche per quelle espresse lustri addietro. Lo faceva il fascismo. Difficile dire se gli attuali pseudobalilla facciano più tenerezza o spavento.
Cremona 22 09 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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