Archive for settembre, 2018

set 20 2018

la legge del più forte-millecinque 20 09 2018

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LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – MILLECINQUE Dal Dubbio la conferma: il giudice italiano è soggetto solo alla legge e si guarda bene dal fare politica! —Crisi di governo all’orizzonte non ce ne sono. Liti su temi specifici sì, rotture tra Lega e M5s no. E invece una rottura che sarebbe clamorosa è stata sfiorata nell’Anm. Al comitato direttivo di sabato scorso l’attuale presidente Francesco Minisci, di Unicost, ha dovuto far ricorso a tutta la diplomazia possibile per evitare che Magistratura indipendente uscisse dalla giunta unitaria. Ad alimentare il dissenso delle toghe moderate era stata l’idea di schierare l’intera Associazione contro le politiche del governo sui migranti, idea lanciata dal gruppo progressista di Area. «Dopo alterne vicende il ministro dell’Interno ha dichiarato che non c’è nessun golpe giudiziario», ha ricordato Minisci, «auspichiamo sia l’inizio di una nuova fase: noi non intendiamo alimentare lo scontro». È quella che le toghe di “Mi” auspicavano fosse la posizione ufficiale. Se avesse prevalso la linea della “sinistra”, il gruppo moderato sarebbe quasi certamente uscito dall’esecutivo dell’Anm. Lo riferiscono indiscrezioni trapelate dalle diverse componenti che si riconoscono nel “governo di coalizione”: appunto, Magistratura indipendente, i centristi di Unicost e i progressisti di Area. Si fosse arrivati alla “crisi” sul tema dei migranti, dunque su una “discesa in campo” delle toghe contro Salvini, ne sarebbe venuta una profonda frattura in uno degli ultimi scampoli di classe dirigente di cui disponga lo Stato. Ci si è andati molto vicini. È nota la durissima posizione assunta da Area e in particolare da una delle due anime che la compongono, Magistratura democratica, nei confronti del vicepremier. In una nota, il “cartello” progressista aveva sostenuto che «è compito dell’Anm e di tutti i gruppi che si riconoscono in essa intervenire a tutela» dei «principi fondamentali» che si presumono violati da Salvini, a cominciare dalla «uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge». Dal fronte opposto, “Mi” aveva ribattuto che, se si si tratta del «pubblico dibattito sul problema dei migranti» o di «altre tematiche che hanno caratterizzato l’azione del nuovo governo», l’Anm «non possa e non debba intervenire». Nelle discussioni che hanno preceduto la riunione di sabato, i “moderati” hanno ricordato ai rappresentanti delle altre correnti che l’Associazione dovrebbe prendere posizione solo quando tutti e tre i gruppi che ne costituiscono la giunta sono d’accordo. Alla fine Minisci ha dichiarato la non belligeranza su sbarchi e politiche di accoglienza. Area ha rinunciato a mettere ai voti il documento contro Salvini, ma ha anche visto respinta l’assai meno bellicosa proposta di istituire una specifica commissione sull’annunciata abolizione dei permessi umanitari. Resta un residuo dialettico sulla legittima difesa. Minisci ha detto che eliminare «il principio di proporzionalità» sarebbe «inammissibile». E ieri ha ricordato che l’Anm si esprime sui ddl in discussione perché sollecitata dal Parlamento. Viceversa le toghe di “Mi” non condividono del tutto una stroncatura che pare escludere anche interventi, più sobri, sull’eccesso colposo, come la tutela dell’elemento soggettivo di chi è aggredito in casa. Ma rispetto alla “crisi” sfiorata su Salvini, pare uno scarto rimediabile.
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set 20 2018

qui cremona-quarantasei 20 09 2018

QUI CREMONA – quarantasei
Cinquant’anni dopo aver rifiutato Agraria, finita a Piacenza, il Sistema Cremona capisce che certe facoltà universitarie sono naturali al nostro territorio; da www.cremonaoggi.it: —Una nuova laurea magistrale, completamente in inglese, nell’ambito del dipartimento di Scienze e Tecnologie Alimentari, dedicata al food processing (ossia alla trasformazione degli alimenti) ma destinata ad essere un corso di respiro internazionale, con una notevole percentuale di studenti stranieri: sarà questa la prima novità dell’Università Cattolica, di Cremona dopo il suo ingresso nella nuova sede dell’ex convento Santa Monica, previsto, se tutto va bene, per il prossimo anno accademico, 2019/2020. La nuova laurea partirà invece nel 2020/2021, per rispettare i tempi di approvazione da parte dei ministero—
M’hanno passato il bilancio 2017 della Provincia fin che c’è, di cui non so capire se non l’ultima riga: utile 2016 euro 766mila, utile 2017 22mila. Bravi comunque tutti, presidente Nolli direttore Pennadoro e giornalisti, se copie e pubblicità in calo perenne, un po’ come i ghiacci dei Poli, consentono sempre un utile! Saran bravi, ripeto: tutti! a fare economie…..
A giorni MondoMusica, in Fiera; se avete amici che intendono venire, è l’occasione per ricordare l’Agriturismo Cascina Nuova:
—Di una famiglia storica di agricoltori cremonesi, m’ha colpito la nota:
posizione strategica per zona fiere, raggiungibile anche a piedi, e a 2km dal centro storico di Cremona. Con altri 2km siamo sul Po e l’agriturismo noleggia bici! www.agriturismocascinanuova.it via Boschetto 51 Cremona
cascina@agriturismocascinanuova.it 366 5981057 335 7113706—
Capitan Voltini, sempre rifiutato dal Sistema Cremona, deve per forza di cose dedicarsi alle sue aziende: dev’esser per questo che van tutte benissimo! Dal sito del Consorzio Agrario di Cremona una notizia che m’ha divertito:
—Ci sono spose che, romanticamente, sognano di arrivare all’altare su una carrozza trainata da cavalli bianchi se non su lussuose auto d’epoca. Ma ci sono anche spose che invece, hanno grinta da vendere e un grande amore per le proprie radici e che decidono allora di giungere al fatidico appuntamento su un destriero ancora più imperioso. Come un puma, o meglio, il PUMA 200 CVX della CASE IH. Come Roberta Gatti che lo scorso 8 luglio nel giorno del matrimonio, ha percorso la manciata di chilometri che separano l’azienda agricola di famiglia, la “Fratelli Gatti” presso cascina S. Francesco a Caravaggio e la Chiesa di Fornovo San Giovanni sul “bolide rosso fiammante”, con tanto di addobbo floreale. Alla guida il fratello Ambrogio e con loro, Giorgio, 4 anni, elettrizzato per le nozze di mamma Roberta con papà Davide—

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set 20 2018

più che legittima 20 09 2018

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PIU’ CHE LEGITTIMA E’ Mauro Mellini, storico combattente a difesa dei grandi principi; le parole sono un po’ dure, Salvini non è un sanguinario e Bonafede ha un solo difetto, rispondere regolarmente ai giudici: gi Badrone; quando si spara ci mancherebbe la Procura non dovesse fare indagini, ma non è obbligo arrivare sempre al processo, se i fatti sono chiari; una sola riflessione, se il cittadino si arma lo fa anche il ladro, che però è un professionista, e di peli sullo stomaco ne ha pochi. Dall’Opinione delle Libertà. —L’Associazione nazionale magistrati è insorta inviperita contro il progetto di una revisione dell’istituto della legittima difesa arrivando alla stoltezza di affermare che si vuole introdurre una “giustizia fai da te” e che compito di difendere i cittadini è dello Stato e non può essere lasciata alle loro iniziative. Sciocchezze. Al contempo da parte dei sostenitori della riforma si sostiene che bisogna eliminare anzitutto la via crucis che si impone a coloro che, malgrado l’impegno dello Stato a salvaguardare la loro incolumità ed i loro beni, quando vi debbono provvedere da sé, avvalendosi del diritto alla difesa legittima, sono sottoposti con annosi e cavillosi procedimenti. Che la legittima difesa, anche se ampliata e liberata da vincoli e condizioni come nell’attuale sistema, sia una forma di “giustizia fai da te” è una bugia pronunziata in malafede. Ogni norma di legge ha bisogno di essere interpretata e applicata. È non solo augurabile, ma doveroso che il tenore di essa sia semplice e chiaro (conseguenza del principio di legalità). È una patente baggianata in malafede quella secondo cui è necessaria una particolare funzione giudiziaria che “caso per caso” stabilisca quando e come ci si può difendere e quando no, perché altrimenti sia in presenza di una “giustizia fai da te”. Il giudice è (o dovrebbe essere) sempre tenuto ad una ed una sola soluzione del caso a lui sottoposto. D’altro canto la pretesa di formulare il regolamento di tale istituto in modo che escludere che chi se ne avvalga non possa essere sottoposto ad indagini per accertare se si è valso delle facoltà di legge, quale che esse siano è, di contro, un’altra sciocchezza. Anche la legge più chiara e meglio concepita ha bisogno di essere confrontata con la situazione di fatto rispetto alla quale è invocata. Che i magistrati se “c’è il morto” vadano sempre a caccia di un qualche cavillo per portare la vittima di un’aggressione sul banco degli imputati, è però pure vero. Ma non dipende da una malformazione della legge, ma dal cervello dei giudicanti. Detto questo non sembra che possa essere revocato il dubbio che la legittima difesa, nel sistema italiano, ha un campo di applicazione più restrittivo che in altri Paesi europei e Americani. Non è questa la sede per un esame anatomico delle norme del Codice penale. Credo però che un punto è di solare evidenza. È quello con il quale si sottopone chi si difende non solo all’obbligo della “proporzione” tra azioni difensive ed aggressione (chi spara a dei ragazzi che stanno rubando un po’ di mele su di un albero è un assassino). Ma gli fa carico delle conseguenze dell’azione difensiva che si rivelino sproporzionate non per volontà ma per “colpa” (eccesso colposo di legittima difesa). Ora pretendere che una persona oggetto di un’aggressione, specie in certe circostanze e luoghi (in casa, di notte…) metta in atto i precetti atti ad impedire possibili conseguenze del suo gesto più grave di quelli da lui voluti (per impudenza, imperizia, violazione di leggi e di regolamenti…) è un’ipocrita e stravolgente pretesa. La conseguenza di una difesa da porre in atto improvvisamente, in stato di angoscioso timore, con scelte limitate e di impossibile raffinatezza è evidente. E di ciò il rischio deve far carico a chi, aggressore, abbia provocato lo stato in cui l’aggredito è costretto a difendersi. Qualunque modifica dell’attuale legislazione che possa raggiungere tal fine sarebbe certamente utile e positiva. Ma… C’è il solito ma. Fare ragionare così, benché si tratti di concetti chiari e comprensibili, un Salvini, è impossibile. Non parliamo di un Bonafede. E non parliamo dei magistrati i quali vogliono maneggiare “leggi fai da te” che consentano loro di dire tutto e il contrario di tutto perché questa è la chiave del loro potere. Non è così…?
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set 20 2018

arbeit macht frei 20 09 2018

ARBEIT MACHT FREI, IL LAVORO RENDE LIBERI
Da www.cremonaoggi.it; alla Rete bibliotecaria cremonese è rimasto qualcosa nelle orecchie, forse con poca precisione….. —Domenica 23 settembre, alle 10.30, nella Sala Eventi di SpazioComune, la Rete bibliotecaria cremonese organizza un incontro pubblico dal titolo ‘Leggere rende liberi. Esperienze di collaborazione tra Rete bibliotecaria cremonese, Casa Circondariale e C.P.I.A. (Centro provinciale per l’istruzione degli adulti)’.
Grazie a questo accordo i detenuti hanno l’accesso “a migliaia di libri e documenti accrescendo le possibilità di formazione e di educazione all’interno del carcere”.

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set 20 2018

se lo dice lei…… 20 09 2018

SE LO DICE LEI……. Titolo del Corriere on line: —LA POLEMICA «Boldrini al posto di un disabile in aereo» Lei: tutto regolare

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lega sistemata per le feste 20 09 2018

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LEGA SISTEMATA PER LE FESTE
L’epilogo, per adesso, della faccenda del sequestro dei 49 milioni, fa capire bene il significato di: “fake news”.
Chiedo scusa se non uso il tradizionale e più comprensibile: “notizia falsa”, ma rischierei di passare per ignorante.
Giusta o non che sia, ci sarebbe una legge che obbliga il partito a restituire allo Stato l’intero contributo pubblico se il bilancio è, anche in parte, falso, salvo il partito si costituisca contro il falsario, scelta che la Lega non ha fatto; i 49 furono naturalmente spesi per l’ordinaria attività politica, tranne un milione o poco meno incassato dai falsari per i comodacci propri.
Ebbene, la traduzione, dai più ragguardevoli politici e commentatori e via via scendendo fino ai pigiatori di tastiera da social, è: la Lega restituisca, subito, altro che a rate in 80 anni, i 49 milioni che ha rubato!

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salvini invece sì! 20 09 2018

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SALVINI INVECE SI’! E lo confermano Repubblica e Mattarella: “Il diritto di cronaca non si perquisisce”, la conferenza stampa della Fnsi
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set 20 2018

de gustibus 20 09 2018

DE GUSTIBUS
Ma la prima disputa è: non tutti hanno gusto! Carlin Petrini è anche, dal 2016, presidente di Campagna Amica
—Carlin Petrini, fondatore di Slow Food apre il dodicesimo Salone del Gusto Terra Madre al Lingotto di Torino (fino a lunedì) ricordando ciò che disse ormai 22 anni fa alla prima edizione: «Il giorno in cui il cibo avrà la stessa attenzione della moda avremo risolto un problema di dignità e valorialità». Dalla Stampa

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è sempre questione di moda 20 09 2018

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E’ SEMPRE QUESTIONE DI MODA
I nostri padri fieri d’essere fascisti e gli agitprop si chiamavano Leo Longanesi; oggi d’obbligo esser cattoprogressisti, condotti da Madama la Boldrina e, per i disimpegnati, da Chiara Ferragni.

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set 20 2018

oggi a iori, domani a te 20 09 2018

OGGI A IORI, DOMANI A TE
In Italia i carcerati sono 60mila, uno ogni mille abitanti: è per questo che gli altri 999 non ci badano, convinti che a loro non toccherà mai. Ho concluso il libretto sul caso Iori, all’ergastolo definitivo con dimostrazioni alla sfera di cristallo et similia, per un omicidio impossibile da commettere a chiunque, con le cause di morte accertate; per un fine: raccontare come sia facile a qualsiasi dei 999 diventare l’uno.
Chi volesse, gratis, il libretto via mail, una settantina di cartelle, mi dia il suo indirizzo; i miei sono flcozzaglio@gmail.com cozzaglio.flaminio@alice.it
339 3599879 0372 431727 ———————————————
Border Nights-You Tube, una piccola emittente toscana, facilmente rintracciabile su internet, riporta la mia intervista del 21 ottobre 2016 sul caso Iori; qualche difetto, all’inizio manca l’audio (!), a volte le voci non sono perfette, ma credo d’esser riuscito a condensare bene ciò che scrivo da anni.

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