ago 07 2018

qui cremona-due 07 08 2018

QUI CREMONA – due
Al Corriere della Sera schiumano rabbia: convinti d’essere il quotidiano on line più letto d’Italia, scoprono oggi di perdere il derby della Val Padana, e non con la Stampa di Torino, ci potrebbe stare, ma addirittura con la Provincia fin che c’è di Cremona! I numeri sono numeri, e se certificati, come nel nostro caso, non lasciano possibilità di replica: i visitatori unici della Provincia fin che c’è nei primi sei mesi del 2018 svettano a 2,7 milioni, dopo di che non ha senso perdersi dietro agli altri numeri; dev’esser per questo che la carta fatica a tenere le 8mila copie al dì, quando 2,7 milioni han già goduto, abbondantemente! con l’on line. E perché godono tanto? –Tempestività, multimedialità e una capillare presenza sul territorio sono i pilastri del sito internet del giornale la Provincia che nei primi sei mesi del 2018 fa segnare nuovi record nel solco di una crescita inarrestabile che prosegue da otto anni– Bastano le tre doti sopra? No, anche noi lettori abbiamo del merito: — Per questi risultati e per il futuro che si preannuncia decisamente positivo, il ringraziamento va ai lettori che quotidianamente ci leggono, ci apprezzano e ci criticano spingendoci a migliorare costantemente il nostro lavoro per offrire un prodotto sempre più completo, interattivo e aggiornato– Io poi con le mie critiche quasi quotidiane devo esser considerato un semidio, se non in redazione, almeno dal direttore………
Anche oggi regna l’accoppiata Salini&Provincia fin che c’è, promoter il sindaco di Soncino, Gabriele Gallina; anche ciechi e sordi capiranno il gioco, prima o poi; chi sembra non capirlo del tutto è il maggior interessato, Massimiliano Salini, che parte così dal suo L’Inviato Quotidiano:
–Forza Italia boccia il ‘decreto Di Maio’: a rischio 130mila posti di lavoro. L’eurodeputato Salini in conferenza stampa con Tajani e Gelmini: «Bloccare il Tap è follia: con il gasdotto l’Italia ridurrebbe i costi per famiglie e imprese ed esporterebbe gas in tutta Ue»–
Salini ha un compito unico, recuperare il più possibile di quanto ha perso Forza Italia in pochi anni, dal 30% al 10; al 30 non torneremo mai, complice l’età e il conseguente declino naturale di Berlusconi, ma saremo destinati a scendere ancora, se il mezzo scelto dai Salini è il palco tra i Tajani e le Gelmini per spiegare a noi ignoranti il decreto Di Maio; l’elettore non trova alcuna differenza tra il Bertusi che si costruisce la buona cuccia a Sospiro e lui che mira alla sua l’anno prossimo, quando scade il Parlamento europeo; e l’esempio ce l’ha sotto gli occhi, se decide di vederlo: è il senatore della Lega Simone Bossi, che appena torna da Roma, nonostante la numerosa famiglia, è sempre in giro tra i suoi, feste sagre incontri che siano; e non per far domande facebook al Carpani: “Adesso però mi dici cosa pensi del Decreto Dignità” ottenendo in cambio uno sprezzante silenzio, ma per ascoltare i loro problemi; e se l’amico Simone Bossi non andasse bene, dia un’occhiata, il Salini che è tanto intelligente, a cosa fa da anni Carlo Malvezzi, che è dei nostri: sempre, sempre in mezzo alla gente.

Ceriana 07 08 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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