ago 07 2018

la legge del più forte-novecentosessantuno 07 08 2018

Published by at 6:24 pm under costume,cronaca nazionale,Giudici

LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – NOVECENTOSESSANTUNO
Dal Dubbio; amara conferma, persone che vantano ampie culture non capiscono o non accettano, che è ancora peggio, una struttura portante di qualsiasi società democratica, il diritto alla difesa, che è poi il diritto a manifestare il pensiero, come prevede il 21 della nostra Costituzione; anche a Norimberga, in un processo con tante lacune, gli imputati avevano i difensori, che non per aver accettato l’incarico erano nazisti, ma anche lo fossero stati cambiava nulla……..
—Maria Teresa Zampogna è un avvocato. E ha difeso persone indagate e condannate per reati di mafia. Secondo Nando Dalla Chiesa e il gruppo cinquestelle del Consiglio regionale lombardo, si tratta di requisiti «incompatibili» con la nomina nel Comitato tecnico- scientifico Antimafia della stessa Regione. Ancora una volta, come scrive l’Unione Camere penali in una dura nota ( pubblicata integralmente in queste pagine, ndr) , ci si dimentica che «gli avvocati hanno il dovere di difendere chiunque si affidi a noi, senza per questo confonderci con il reato che egli ha commesso, eventualmente e come dovrà essere accertato». È la storia del linciaggio della professionista del Foro milanese e responsabile dell’Osservatorio “Doppio binario e Giusto processo” dell’Ucpi. Incarico associativo, quest’ultimo, che non è bastato a far ritenere congrua e opportuna la sua nomina, proposta da Forza Italia. Non è bastato a Nando Dalla Chiesa, professore di Sociologia del crimine della Statale, che nell’organismo avrebbe dovuto ricoprire la carica di presidente ma che venerdì scorso si è detto pronto a rinunciare all’investitura nel caso in cui arrivasse il decreto ufficiale sulla nomina di Zampogna: «Nulla di personale, ho rispetto del suo lavoro, ma si tratta di un organo antimafia, quindi con funzioni diverse», dichiara Dalla Chiesa al Corriere della Sera. La nomina della professionista, sostiene il sociologo, «collide» con la sua storia e quella di suo padre Carlo Alberto. Di fatto, Dalla Chiesa teorizza che i diritti di difesa dovrebbero restare fuori dall’attività di un organismo scientifico per lo studio della mafia.

Ceriana 07 08 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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