Archive for agosto, 2018

ago 20 2018

soprassalto 20 08 2018

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SOPRASSALTO
Le idee vengono, ti piacciano o non, e quando leggo il titolo di www.cremonaoggi.it:
-Amichevole: Cremonese batte Pro Vercelli 2 a 0. Minuto di silenzio per le vittime di Genova-
temo aver letto: per le vittime di Sassuolo………

Ceriana 20 08 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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ago 20 2018

lupa e agnellino 20 08 2018

LUPA E AGNELLINO
Il loro mondo è quello: il più pulito ha la rogna. Perlomeno l’accortezza di non sparare per prima, a evitare la buona idea anche agli altri; da Repubblica:
—Da grande accusatrice ad accusata. L’attrice e regista italiana Asia Argento, tra le prime donne nel mondo del cinema a denunciare la violenza sessuale subita dal produttore Harvey Weinstein, diventata paladina del movimento #MeToo, nei mesi che seguirono le sue denunce dello scorso ottobre, si accordò per risarcire con 380mila dollari Jimmy Bennett, un giovane attore e musicista rock che disse di essere stato aggredito sessualmente dall’attrice in una camera d’albergo in California anni prima, quando aveva appena compiuto 17 anni. Asia Argento allora aveva 37 anni (oggi ne ha 42). Una vicenda che lo ha segnato profondamente e che ha influito negativamente sulla sua carriera.
Lo rivela il New York Times che cita i documenti degli avvocati di Asia Argento e di Bennet, oggi 22enne, che ha recitato la parte di suo figlio in un film del 2004, “Ingannevole è il cuore più di ogni cosa”. Tra le carte ci sarebbe anche un selfie datato 9 maggio 2013 che ritrae i due a letto, oltre ai dettagli sui tempi dei pagamenti: 380mila dollari in un anno e mezzo, a partire da un versamento di 200mila dollari fatto ad aprile.

Ceriana 20 08 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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ago 20 2018

piazze da tifo 20 08 2018

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PIAZZE DA TIFO
Tutto s’è unito per far grande la Festa della Salsiccia, volontari e tempo prima del resto, poi la bellezza di Ceriana; la fama non dico del culatello ma qui la cucinano davvero bene, la salsiccia; e la gentilezza diffusa, insomma, la via principale, quasi l’unica, ingombra di pedoni invece che di auto, le piazze inevitabilmente maggiori delle misure ufficiali per le centinaia di persone che contenevano, le code per ritirare gli assaggi: il centro, cioè il 90% del paese, con le vie di regola strette rimpicciolite a feritoie. Piazze comprese.
Cucinare bene la salsiccia: se i cerianaschi la mandano in Germania, i tedeschi abbandonano i wurstel, se poi la uniscono alle patate, qui divine, i tedeschi tornano a mangiarle come ai tempi di Federico il Grande.
Cucinare bene la salsiccia: la Festa di ieri a un giorno invece dei soliti due, eppure divorata la stessa quantità dell’anno scorso, oltre alla pasta in centinaia di piatti.
Cucinare bene la salsiccia: i bar della via principale han chiuso a notte fondissima.
Cucinare bene la salsiccia: nella Festa più popolare dell’anno poteva mancare la musica? a Ceriana? figuriamoci, band a tutto suono, e ballerini in pista.

Ceriana 20 08 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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ago 20 2018

a modo loro 20 08 2018

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A MODO LORO
Sassuolo Inter 1 a 0: i giocatori han festeggiato la conferma di Spalletti fino al 2021.

Ceriana 20 08 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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ago 20 2018

oggi a iori, domani a te 20 08 2018

OGGI A IORI, DOMANI A TE
In Italia i carcerati sono 60mila, uno ogni mille abitanti: è per questo che gli altri 999 non ci badano, convinti che a loro non toccherà mai. Ho concluso il libretto sul caso Iori, all’ergastolo definitivo con dimostrazioni alla sfera di cristallo et similia, per un omicidio impossibile da commettere a chiunque, con le cause di morte accertate; per un fine: raccontare come sia facile a qualsiasi dei 999 diventare l’uno.
Chi volesse, gratis, il libretto via mail, una settantina di cartelle, mi dia il suo indirizzo; i miei sono flcozzaglio@gmail.com cozzaglio.flaminio@alice.it
339 3599879 0372 431727 ———————————————
Border Nights-You Tube, una piccola emittente toscana, facilmente rintracciabile su internet, riporta la mia intervista del 21 ottobre 2016 sul caso Iori; qualche difetto, all’inizio manca l’audio (!), a volte le voci non sono perfette, ma credo d’esser riuscito a condensare bene ciò che scrivo da anni.

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ago 20 2018

qui cremona-quattordici 19 08 2018

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QUI CREMONA – quattordici
Cremonesità inevitabile; il 17 agosto servizio lampo di www.cremonaoggi.it, che uno naturalmente può non condividere:
–Sporcizia, degrado e topi: il centro storico di Cremona continua la sua caduta verso il basso. E sebbene la presenza di roditori in città non sia cosa nuova, la foto scattata dal fotografo cremonese Mauro Gaimarri, di un topo che “passeggia” sotto la Galleria 25 Aprile, non ha mancato di suscitare un certo scalpore–
Ma figuriamoci, siamo a Cremona, città morta da tempo; pronta la replica, 18 agosto, di un presidente eccetera, cui non basta la morte, più certa la sepoltura:
–Ed è anche grazie al contributo dei negozianti se la città resta un luogo d’incontro un luogo vivibile che permette a tutti di godere di quel piccolo gioiello che è e resta Cremona, di cui spesso molte persone si dimenticano, ma che la sviliscono con foto che forse anziché essere gettate in pasto alla gogna dei social, sarebbe più opportuno segnalare semplicemente alle autorità competenti attraverso canali meno dannosi– Principio di chiara derivazione sovietica: se di un fatto non si parla, non esiste!

Ceriana 19 08 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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ago 19 2018

la legge del più forte-novecentosettantatre 19 08 2018

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LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – NOVECENTOSETTANTATRE In cella 7 anni dopo il reato: la prescrizione è davvero inutile? È il titolo dell’articolo sotto del Dubbio, dove però il senso della storia è ben peggio, se il racconto è esatto: parola contro parola per la certezza di un reato, senza tracce scientifiche. —La certezza della pena: la storia di S. B. dovrebbe far riflettere tutti quelli che la invocano come panacea dei mali che affliggono il sistema giudiziario italiano. S. B è uno chef che ha appena compiuto 50 anni. Nato a Venezia, fin da giovane ha avuto una grande passione per la cucina, e ha lavorato in molti ristoranti in Italia e all’estero. Trasferitosi a Parma agli inizi del 2000, decide di fare il grande passo e di mettersi in proprio aprendo un ristorante di pesce nella patria del prosciutto e del parmigiano. Il successo è immediato. Nonostante il locale sempre pieno, come tutti gli chef, anche S. B. dopo qualche tempo sente il bisogno di rimettersi in gioco e di tentare l’avventura altrove. Nella primavera del 2011 la scelta dunque di vendere il locale di Parma per aprirne uno alle Cinque Terre. La trattativa si rivela alquanto complicata. L’acquirente, una donna della città emiliana, tergiversa, tratta sul prezzo, allunga i tempi. S. B ha invece fretta, avendo già versato un importante acconto per il nuovo ristorante in Liguria. Quei soldi sono quindi indispensabili. Una sera di giugno di quell’anno, quando sembra che finalmente tutto si è sistemato, la donna ci ripensa e si presenta nel ristorante per comunicarglielo. La discussione è molto accesa. Volano parole grosse. S. B. alza anche le mani. La donna esce dal locale e corre subito dai carabinieri. «S. B. l’ha violentata», scrivono i militari, allegando il referto del pronto soccorso che parla di «abrasione ad un braccio». Passano solo pochi giorni e S. B. si ritrova nel carcere di massima sicurezza di Parma. «Tentata violenza sessuale», l’accusa riportata sull’ordine di custodia cautelare. Inutili i tentativi di difendersi. La parola della donna contro quella di S. B. E poi quel referto medico. Dopo alcuni mesi trascorsi in carcere, i domiciliari. Poi l’obbligo di dimora. Finché agli inizi del 2012 S. B. è completamente libero. Il progetto di trasferirsi alle Cinque Terre è rimasto nella testa di S. B. ed è difficile rimanere a Parma dopo quanto successo. Il sogno di avere un locale nel frattempo è sfumato e i soldi dell’anticipo definitivamente persi. Arriva l’estate e S. B. riparte dalla cucina di un ristorante vicino al porto di La Spezia come aiuto cuoco con un contratto a chiamata. Le indagini si chiudono nel 2014. Il processo inizia l’anno dopo. Arriva la condanna in primo ed in secondo grado: 4 anni e mezzo. Nel frattempo S. B. si è sposato, ha comprato casa con un mutuo, ed è tornato a fare lo chef in un importante ristorante delle Cinque Terre. Ma agli inizi di quest’estate la Cassazione conferma la sentenza di condanna. Nonostante il “presofferto”, S. B. deve andare in carcere: i reati di violenza sessuale non ammettono la sospensione dell’ordine di esecuzione. I carabinieri lo vengono a prendere all’alba della scorsa settimana. Secondo la legge deve effettuare un percorso di rieducazione, dietro le sbarre. Anche se S. B. il percorso di rieducazione in questi anni l’ha già fatto da solo: si è sposato, ha rifatto la gavetta fino a guadagnarsi un lavoro a tempo indeterminato ( un miraggio di questi tempi), ha comprato casa. Ieri S. B. è stato licenziato: la moglie, a carico, sta cercando urgentemente lavoro. La richiesta alla banca di sospensione del mutuo verrà presentata oggi. Ultima nota. Il ristorante in cui S. B. lavorava è rimasto senza chef proprio nel periodo clou della stagione. La certezza della pena.

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ago 19 2018

i soliti ignoranti 19 08 2018

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I SOLITI IGNORANTI,
che non sanno capire il vero significato di Sassuolo Inter 1 a 0: la legge vieta i travestimenti in pubblico e noi, calciatori osservanti, ci siamo ben guardati dal mascherarci con le insegne dei vincitori di scudetti.

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ago 19 2018

e va bene, è una festa 19 08 2018

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E VA BENE, E’ UNA FESTA
Da Huffpost; i Benetton sono i proprietari di Autostrade, che gestiva il ponte di Genova; quando potranno, e legittimamente! trovarsi in famiglia e amici per una festa?
—Un “incontro di famiglia”, “non una festa”, quello che si è svolto a Ferragosto nella villa di Giuliana Benetton, a Cortina, il giorno dopo il disastro di Genova. Così fonti vicine ai Benetton confermano all’ANSA il pranzo del 15 agosto nel capoluogo ampezzano, che ha riunito nella casa di Giuliana tutta la famiglia di Ponzano e gli amici. Si trattava – spiegano le stesse fonti – di una riunione prevista da tempo per commemorare Carlo Benetton, uno dei quattro fratelli fondatori dell’azienda, scomparso il 10 luglio scorso. Un pranzo per una settantina di invitati, a base di pesce, organizzato con un servizio di catering. Un evento di cui ha dato notizia il quotidiano La Verità presentandolo come una festa e che ha suscitato polemiche e indignazione sui social, proprio perché tenuto mentre a Genova si scavava ancora tra le macerie del ponte Morandi.

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ago 19 2018

a proposito di fake news 19 08 2018

A PROPOSITO DI FAKE NEWS
E non perché abbia un blog dove ogni giorno scrivo, l’accusa d’esser noi coriandolini a cospargere di falsi i social non l’ho mai mandata giù, perché a farla son lorsignori d’alta classifica sociale, che di balle, a pagamento o per affetti, han l’abitudine, cui però dà un fastidio insopportabile che noi coriandolini si possa schiacciare i tasti come loro; qui uno storico di vaglia spiega, ai coriandolini, che s’è dovuto arrivare a Praga 1968 per esser certi che il comunismo non si riforma; allo storico di vaglia, ma non è una fake, solo una banale dimenticanza per una mente oberata di troppi studi, è sfuggita l’Ungheria 1956.
—”Quell’Agosto del 1968, il gruppo dirigente del Partito comunista italiano non comprese, o non volle comprendere, che a Praga si stava consumando l’ultima possibilità per sperimentare la riformabilità del comunismo. Una responsabilità storico-politica che non è stata lenita dall’Enrico Berlinguer, segretario generale del Pci, che anni dopo parlò della fine della spinta propulsiva del socialismo reale. Ormai era troppo tardi. L’Armata Rossa che occupa Piazza San Venceslao, la sanguinosa repressione messa in atto dai Paesi del Patto di Varsavia, furono una lezione che d’allora chiunque si ribellò ad Est non scordò mai: il comunismo poteva essere combattuto e sovvertito ma riformato no”. A sostenerlo, in questa intervista ad HuffPost è lo storico Marcello Flores.

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