Archive for agosto, 2018

ago 31 2018

eccomi di nuovo cremonese 31 08 2018

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ECCOMI DI NUOVO CREMONESE
Pranzo a un’ora tarda per lunghe code sull’autostrada; focacce e fiori ripieni di Ceriana che non han bisogno di aggettivi; speranza d’aver lasciato in frigo una bottiglia di Malvasia di Davide Caleffi, sindaco di Spineda: l’avevo lasciata!

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ago 31 2018

la legge del più forte-novecentottantacinque 31 08 2018

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LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – NOVECENTOTTANTACINQUE
Piero Sansonetti, direttore del Dubbio; lingua e logica dicono abbia ragione, ma Anm e Patronaggio ne hanno altrettanta quando dan per certo Salvini se ne freghi di loro e dei loro atti, l’offesa più grave che si possa a un giudice italiano! —L’Anm chiede a Bonafede di difendere Patronaggio. Eppure è stato Patronaggio a inquisire Salvini, non il contrario
Siamo tornati ai tempi nei quali varie magistrature facevano a gara per incriminare Silvio Berlusconi ( e a comunicarlo in anticipo ai giornali). Credo che furono una settantina i sostituti procuratori che gli mandarono un avviso di garanzia, ma il bilancio in termini giudiziari – fu magro: una sola condanna per un’evasione fiscale di una sua azienda, di due o tre milioni di euro su un bilancio miliardario, della quale lui fu considerato responsabile oggettivo, sebbene in quel periodo facesse il presidente del Consiglio, e c’è da supporre che non si occupasse delle dichiarazioni dei redditi di Mediaset. Scarno il bilancio giudiziario ma ricchissimo il bilancio politico: alcuni suoi governi “sgarrettati” e poi il suo allontanamento dal Parlamento. Stavolta un Procuratore ha indagato non proprio il premier ma il leader politico che tutti considerano la vera guida del governo, e cioè Matteo Salvini. E lo ha fatto accusandolo di reati molto altisonanti: sequestro di persona ( come l’anonima sarda degli anni settanta), arresto illegale ( reato di solito riservato agli agenti di polizia o ai carabinieri) e poi il più classico e diffusissimo abuso d’ufficio. Il risultato di questa operazione? E’ triplice. Il primo risultato è la quasi certezza che le accuse non supereranno la barriera del tribunale dei ministri se, come tutti ci auguriamo, questo tribunale sarà composto da magistrati saggi e pensanti. Il secondo risultato sarà l’enorme aumento della popolarità di Salvini e, probabilmente, l’aumento conseguente del sentimento di odio, di una parte non piccola della popolazione, verso i profughi e i migranti. Il terzo risultato sarà la crescita dell’imbarazzo all’interno del movimento 5Stelle (che già è in gran sofferenza perché una parte del suo elettorato non vede di buon occhio la politica un po’ xenofoba di Salvini), e che ora dovrà anche spiegare perché dopo aver chiesto le dimissioni – per dire della Guidi o di Lupi, o di Alfano (dei tre, solo quest’ultimo era indagato) ora non chiedono anche quelle di Salvini. In ogni caso da questo momento, comunque vadano le cose, è riaperta, in modo ufficiale, la guerra tra magistratura e politica. E la riapertura delle ostilità è stata certificata dall ‘ Anm (il sindacato dei magistrati che in realtà è il loro massimo organo di rappresentanza politica) il quale ha chiesto al ministro Bonafede di intervenire per frenare gli attacchi di Salvini alla magistratura. Ora a me pare che in questi mesi e in questi giorni Salvini abbia attaccato un sacco di gente, anche con una certa violenza: soprattutto le Ong che fanno soccorso in mare, e i migranti abbandonati, malati e stremati, nelle navi che li hanno soccorsi. E poi la Boldrini, il Pd, Saviano e tanti altri. Ma nel suo rapporto con la magistratura, dobbiamo essere onesti, è lui la vittima di un attacco. Non è che Salvini ha rimosso il dottor Patronaggio o ne ha chiesto la rimozione. No. E’ il dottor Patronaggio che ha inquisito Salvini proponendo accuse contro di lui che – nell’improbabilissima ipotesi che andassero in porto – porterebbero il nostro ministro a un lungo periodo di carcerazione. Sequestro di persona ( articolo 605 del codice penale: da 3 a 12 anni se ci sono i minori); arresto illegale ( articolo 606 da uno a tre anni); abuso d’ufficio ( da 1 a 4 anni). Fate un po’ di conti: da 5 a 19 anni ( se non saltano fuori aggravanti…). Ora io dico: uno per il quale vengono proposti 19 anni prigione, avrà o no il diritto, almeno, di protestare? E se protesta è ragionevole che i magistrati chiedano l’intervento di un suo collega ministro che lo zittisca? Si capisce: è tutto un po’ paradossale. Come d’altra parte è paradossale tutta la vicenda della Diciotti. E se Salvini ha fatto un’ottima figura ( e i Pm una pessima figura) nella fase finale di questa vicenda, è vero esattamente il contrario per quel che riguarda la fase iniziale. Riassumiamola. Salvini ha bloccato in porto più di 150 persone, tra le quali parecchi minori e un numero consistente di persone seriamente malate. Le ha bloccate pur sapendo che venivano dall’Eritrea e che avevano certamente diritto all’asilo. Le ha bloccate sebbene fossero vittime di un naufragio. E nonostante le richieste dei medici di farli sbarcare perché la situazione sanitaria era allarmante. E nonostante gli appelli dell’Onu. E nonostante le pressioni dell’Europa. Perché lo ha fatto? Perché è un uomo spietato? O più probabilmente perché valuta che in questo modo si aumentano i consensi nell’elettorato? E la necessità di aumentare i consensi può essere la bussola per un un uomo di Stato? Non è che se uno fa queste domande è perché ha deciso di fare il tifo contro il governo. Semplicemente le fa perché ritiene (come il Presidente Mattarella) che il buonsenso non deve avere paura del senso comune. Anzi, deve sfidarlo. E che il senso comune, magari, potrebbe essere più equilibrato se fosse messo a conoscenza di tutti i numeri. Cioè dello stato reale delle cose. Per esempio, se sapesse che i rifugiati in Italia sono 2,4 ogni mille abitanti, mentre in Germania sono 8 ogni mille abitanti, cioè più di tre volte i rifugiati in Italia. In Svezia sono 23 ogni mille abitanti, cioè quasi dieci volte più dei nostri. A Malta, nella tanto vituperata e vigliacca Malta, sono 18 ogni mille abitanti, cioè circa 7 volte più dei nostri. Tra i paesi Europei ( se escludiamo la Gran Bretagna, che ormai è fuori) solo la Grecia prende meno rifugiati di noi. Redistribuiamo, giusto, imponiamo all’Europa di farlo. Tenendo però conto che al momento noi siamo quelli che ne hanno di meno. E’ vero che poi ci sono gli irregolari ( i cosiddetti clandestini) che secondo le stime dell’Ocse sono circa mezzo milione in Italia, e cioè lievemente al di sopra della media europea (di un paio di decimali: 0,80 per cento contro una media dello 0,65), ma nessuno al mondo, come è ovvio, può chiedere la redistribuzione degli irregolari, che è ovviamente impossibile. Per ridurne il numero ci sono solo due strade: o facilitare la regolarizzazione, cioè concedere più permessi (linea tedesca) o aumentare le espulsioni (linea ungherese). Ciascuno è libero di optare per una o l’altra di queste soluzioni, senza essere accusato di lassismo o di perfidia. Quello che non è bello è nascondere le cifre, impedire che si conoscano le cose come stanno. E se poi qualcuno avesse voglia di fare un paragone con la feroce America di Trump, scoprirebbe che lì gli irregolari sono circa 12 milioni, cioè ( sempre in proporzione sulla popolazione) circa cinque volte più che da noi. Da noi c’è circa un irregolare ogni 120 persone, da loro uno ogni 25. Cioè, in percentuale, da noi lo 0,8 per cento, da loro il 4 per cento. Pensate un po’…

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ago 31 2018

tutto si può perdere, fuor che l’onore! 31 08 2018

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TUTTO SI PUO’ PERDERE, FUOR CHE L’ONORE! Da www.cremonaoggi.it; a quasi tutto si piega il professor Cilecca, fin a celebrare i matrimoni strani, ma permettere che Cremona, città della Musica, ospiti nel suo maggior teatro lo spettacolo “Una vita da zingara” invece del ben più rispettoso “Una vita da rom”, questo mai! —Iva Zanicchi ritorna al Teatro Ponchielli lunedì 10 dicembre (ore 21), con il suo nuovo spettacolo Una vita da zingara. Poche artiste possono vantare una carriera e una vita come quella di Iva Zanicchi. Nata in un paesino di montagna che più lontano dalle luci del mondo dello star system non poteva essere, grazie a una voce potente e a una passionalità non comune, è riuscita a conquistare il mondo.
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ago 31 2018

campagna amica senza confini 31 08 2018

CAMPAGNA AMICA SENZA CONFINI Una storia del tutto peculiare, quella di Luisa Delpiano Inversi, fatta di amore per la sua terra e orgoglio delle sue origini. La storia di chi, con instancabile entusiasmo e autentica passione, ha riunito attraverso il cibo due territori che la storia ha separato. Protagonista di questa favola moderna è una pasta artigianale: il raviolo al limone di Mentone, capace di fondere la tradizione piemontese con un agrume tipico della Costa Azzurra in un mix di sapori che ha saputo conquistare il gusto del pubblico e il favore dei grandi chef. Con le sue 80-90 tonnellate all’anno, si tratta sicuramente di una produzione di nicchia rispetto ai nostri Amalfi e Sorrento, ma la sua ottima qualità gli è comunque valsa la denominazione d’origine Igp, arrivata nel 2015. E, con la maestria tutta italiana, i ravioli al limone di Mentone sono presto diventati “tipici” del luogo e vengono offerti sia da soli che fritti come aperitivo e perfino come accompagnamento del pesce. Nel negozio in cui li vende, Luisa comincia da subito a regalare ai suoi clienti dei volantini con le sue ricette che si trasformano ben presto in un vero e proprio progetto editoriale:#Citron @Menton. Questo libro, oltre alla divulgazione, ha un fine nobile che lo ricollega a Fondazione Campagna Amica: quello di aiutare gli agricoltori colpiti dal terremoto del Centro Italia a risollevarsi dai danni patiti a causa del sisma. A loro infatti, tramite la Coldiretti, sono stati devoluti parte dei proventi del volume e sarà così anche per la prossima ristampa e per la versione in inglese che è già in lavorazione. Che dite, non se lo è meritato il nostro grembiule? Grazie a questa straordinaria donna caparbia e coraggiosa per averci fatto parte della sua avventura. E per rappresentare all’estero il volto dell’Italia migliore.

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ago 31 2018

gli straordinari 31 08 2018

GLI STRAORDINARI
Cinque ipotesi di reato; non c’era altro sistema per raggiungere in fretta le 50 e passa di Berlusconi, calcolando che Salvini non ha mai fatto l’imprenditore, ha una sola donna, e ufficiale, per volta, non è amico di Gheddafi o di Putin……….
—Il primo passaggio, verso il tribunale dei ministri che dovrà valutare le accuse contro Salvini per il blocco di 177 migranti sulla nave Diciotti, rimasti dieci giorni al porto di Catania. Patronaggio contesta cinque ipotesi di reato: sequestro di persona, sequestro di persona a scopo di coazione, arresto illegale, abuso d’ufficio e omissione d’atti d’ufficio. Eccetera eccetera, da Repubblica.

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ago 31 2018

leggi e ordini ingiusti non si applicano 31 08 2018

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LEGGI E ORDINI INGIUSTI NON SI APPLICANO L’Avvenire, il giornale dei Vescovi italiani, ripesca un vecchio motto del “68: —Ordini errati e ingiusti non vanno eseguiti; Caso ‘Diciotti’, scelte della politica, leggi e principi. Dunque, nei lunghi giorni della illegale detenzione di 150 persone a bordo della nave ‘Diciotti’, uno o più reati gravi sono stati commessi. E infatti la magistratura sta accertando in queste ore le responsabilità sia delle persone sia, eventualmente, delle persone giuridiche, ovvero delle amministrazioni. Eppure c’era, e c’è, un obbligo formale di non permettere la consumazione continuata di atti illegali e di rilievo penale. Eccetera eccetera.
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ago 31 2018

disperazione 31 08 2018

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DISPERAZIONE
Nera. In casa Barcellona e Tottenham; una deve uscire già dal girone Champions per fare spazio alla grande, immensa, immensissima Inter!

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ago 31 2018

qui cremona-ventisei 31 08 2018

QUI CREMONA – ventisei Confessione piena su www.cremonaoggi.it: non è la pioggia che fa cadere e trattiene l’acqua che non si deve, bomba o altre accuse che siano….. —In vista del maltempo previsto per il week end, il Comune di Cremona e Padania Acque corrono ai ripari, con interventi di pulizia nel sottopasso di via Eridano, che ad ogni precipitazione un po’ violenta finisce per allagarsi, imponendo così la chiusura di quel tratto di tangenziale. “Abbiamo anticipato una manutenzione che comunque facciamo periodicamente, stavolta in accordo con il Comune e Linea Gestioni, in quanto il problema grosso sono le foglie e i detriti, nonché l’erba che viene tagliata e lasciata sul ciglio della strada: quando arriva la bomba d’acqua, tutto questo materiale viene trascinato verso gli scarichi e va ad intasare le bocche di lupo e i tombini, facendo da tappo allo smaltimento dell’acqua” spiega Alessandro Lanfranchi, amministratore delegato di Padania Acque— La Provincia fin che c’è edizione on line, sempre in gara con la gemella in carta: non basta non essere d’accordo col ritorno della capotreno, è uno choc che ha colpito tre quarti dei pochi lettori rimasti………… —TRENORD. ANNUNCIO CHOC La capotreno torna al lavoro Salvini: “Non sei sola”. La dipendente si era scagliata contro i nomadi
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ago 31 2018

figuriamoci l’avesse morso un orango! 31 08 2018

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FIGURIAMOCI L’AVESSE MORSO UN ORANGO!
Il racconto choc, il senatore Roberto Calderoli lo fa in una nota. E sono parole drammatiche quelle dello storico esponente della Lega.
“Sono stato ricoverato in terapia intensiva per una encefalite virale trasmessa probabilmente da una banale puntura di zanzara – racconta – una banale puntura che mi ha portato in pericolo di vita”. Eccetera eccetera; dal Giornale.
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ago 31 2018

oggi a iori, domani a te 31 08 2018

OGGI A IORI, DOMANI A TE
In Italia i carcerati sono 60mila, uno ogni mille abitanti: è per questo che gli altri 999 non ci badano, convinti che a loro non toccherà mai. Ho concluso il libretto sul caso Iori, all’ergastolo definitivo con dimostrazioni alla sfera di cristallo et similia, per un omicidio impossibile da commettere a chiunque, con le cause di morte accertate; per un fine: raccontare come sia facile a qualsiasi dei 999 diventare l’uno.
Chi volesse, gratis, il libretto via mail, una settantina di cartelle, mi dia il suo indirizzo; i miei sono flcozzaglio@gmail.com cozzaglio.flaminio@alice.it
339 3599879 0372 431727 ———————————————
Border Nights-You Tube, una piccola emittente toscana, facilmente rintracciabile su internet, riporta la mia intervista del 21 ottobre 2016 sul caso Iori; qualche difetto, all’inizio manca l’audio (!), a volte le voci non sono perfette, ma credo d’esser riuscito a condensare bene ciò che scrivo da anni.

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