apr 28 2018

il piccolo alfie e il csm 28 04 2018

IL PICCOLO ALFIE E IL CSM
Ogni tanto viene qualcosa di buono anche dal CSM. Un consigliere, Claudio Galoppi appartenente a Magistratura Indipendente, con un intervento un po’ fuori dall’ordinario nell’aula del Plenum, ha criticato, accogliendo i sentimenti di molti colleghi della “base”, la scelta dei giudici inglesi di interrompere le cure ad Alfie Evans. Il consigliere ha ricordato il diritto alla scelta delle cure e il diritto primario alla vita che vigono in Europa.
Ha ricordato addirittura che chi accelera la morte, come i giudici inglesi, di un cittadino italiano all’estero potrebbe essere perseguito in Italia.
Alfie era diventato da qualche giorno un cittadino italiano, l’aereo che doveva portarlo in Italia era già pronto a partire, eppure i magistrati inglesi hanno staccato la spina.
Non sono favorevole all’accanimento terapeutico ma nemmeno all’abbandono terapeutico quando qualcuno si offre di prestare cure ai genitori che lo chiedono, a un bambino che non può parlare.
Qualcuno in questi casi spesso obietta che ci sono tanti bambini che soffrono e muoiono in tante parti del mondo, che non hanno cure e impegnarsi per uno solo non ha significato. E’ un pensiero gretto. In questi giorni Alfie e i suoi genitori erano diventati un simbolo, lo dico da laico, che ha valore per tutti e illumina il dolore di tutti.
Quando Claudio Galoppi è intervenuto il bambino era ancora vivo. Oggi non più.
Buon viaggio Alfie
Guido Salvini
magistrato

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