apr 19 2018

non vedo non sento non parlo 19 04 2018

Published by at 9:11 pm under barzellette,costume,cronaca nazionale

NON VEDO NON SENTO NON PARLO
Repubblica; l’articolo è scritto in modo troppo artistico, denso com’è di chiaroscuri; una parrocchia di paese con almeno mezzo milione in cassa? ma lo sa don Bergoglio? I superiori lasciano una disponibilità di cassa tanto elevata, e non la controllano? I fedeli eran così fedeli da non accorgersi di nulla? Nessuno lo cercava mentre era impegnato al poker e al casinò? Si impegna a restituire il malgiocato, ma dove li trova i soldi, così, alla buona, le prime domande. Curioso infine il tentativo di incolpare la perpetua, versione incruenta del femminicidio….
—Giocava d’azzardo con i soldi della parrocchia. Il parroco di Spinea, don Flavio Gobbo, è stato indagato dalla procura di Venezia per appropriazione indebita e ha patteggiato due anni con sospensione della pena. L’accusa: aver lasciato un buco di 500mila euro dalle casse della Chiesa. Soldi sperperati tra il gioco delle carte e il casinò, come riporta La nuova Venezia. Il prete ha ora intrapreso un percorso di cura volontario, sostenuto dalla diocesi di Treviso, da cui dipende. L’accordo sulla pena è stato reso possibile sia dalla decisione di sottoporsi alle cure in una struttura specializzata in malati di gioco che da un accordo secondo il quale il prete starebbe già restituendo i soldi alla parrocchia dei Santi Vito e Modesto, in cui esercitava. Una restituzione iniziata da un anno e mezzo, durante la quale la diocesi ha fatto da garante dei pagamenti di don Flavio, arrivati sempre puntuali.
La vicenda ha inizio infatti nel 2016 quando alla comunità di fedeli della parrocchia viene comunicato l’addio del parroco. Molte le ipotesi che all’epoca erano circolate tra i fedeli per dare una risposta a quell’abbandono improvviso e alla mancanza di circa mezzo milione dalle casse della parrocchia. Sospetti che si erano concentrati su una donna misteriosa, forse la perpetua, probabilmente vittima del gioco d’azzardo o aiutata economicamente dallo stesso parroco. Ma nella vita di don Flavio non c’era nessuna donna, solo il casinò e le carte.

Cremona 19 04 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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