apr 17 2018

la quintessenza della cremonesità-cinquecentoventicinque 17 04 2018

Published by at 12:16 pm under costume,cronaca cremonese,Striscia La Provincia

LA QUINTESSENZA DELLA CREMONESITA’ – CINQUECENTO25
Mezza pagina sulla Provincia fin che c’è, ieri, a cura di cicciobello; dagli uffici della Libera telefonate e messaggi in serie per ricordare ai soci allevatori l’obbligo di partecipare all’assemblea Apa – Aral, finita verso mezzanotte, e votare bene; mi aspettavo di leggerne l’esito stamattina sull’edizione on line, dato che i numeri erano a favore del Quarto Lato di Piazza Duomo: niente, nulla di nulla, neanche mezza virgola! E lo stesso silenzio nel sito Libera, che riporta da un anno le lagne continue sul commissariamento.
Ma confesso, ho recitato, sapevo tutto da ieri, appena finito il conteggio dei voti: 200 duecento presenti per scegliere i 9 nove delegati, Coldiretti 9 nove, Libera 0 zero! E a far sanguinare vieppiù, il distacco: i 9 nove tutti con una media di 140/145 preferenze, gli sconfitti 40/45, il che mette allo scoperto (nove preferenze a testa) il numero degli allevatori Libera presenti, al massimo 50 cinquanta!
Come ci si doveva aspettare, e ho sottolineato a ogni assemblea, convegno, incontro eccetera promosso l’ultimo anno dalla Libera sul commissariamento Apa, tanto per condire gli articoli continuamente apparsi sul sito e la Provincia fin che c’è: se invariabilmente, arrivavano a fotografarli, si presentavano in 50 di cui almeno la metà dipendenti precettati, qualche amico eccetera, gli allevatori veri 10 o 15, non si poteva pensare che al voto si sarebbe presentata la maggioranza dei 300 soci aventi diritto!
Tradotti i numeri, nemmeno i soci Libera han più fiducia nei dirigenti che li rappresentano, se in un tema presentato per un anno intero come essenziale alla vita dell’associazione, la risposta è stata: non è vero sia essenziale, lo è solo per la vostra poltrona; a noi basta che Apa sia ben amministrata; se non vi va, dimettetevi.
Apa socia della Fiera, col 10% delle azioni, apre orizzonti impensabili sul Sistema Cremona, unito a sostenere Pivantonio contro capitan Voltini nella creazione della nuova Fiera: se nemmeno gli allevatori ritengono credibili i loro leader, (viene attribuito a Matteo Maria Boiardo: “E come avvien quand’uno è riscaldato, che le ferite per allor non sente, così colui, del colpo non accorto, andava combattendo ed era morto”) come non esistessero più, cos’è che adorano gli altri, dai comprimari disposti a sparire Bozzini Rivoltini eccetera, dal sopravvenuto professor Cilecca a sua Eminenza il Signore di CastelPizzetti, per finire col mistero Arvedi: un Pivantonio leader non troppo occulto del Sistema, perché non risponda delle sue evidenti gravi responsabilità? Fede in un dio ignorato dai suoi stessi fedeli?
Ogni tanto i fedeli al Sistema del Dio Ignoto si ribellano: perché fuori dalle mura di Cremona, basta andar a Milano dal nuovo governatore Attilio Fontana, ponti treni strade, e assessori! ci ignorano regolarmente?
La domanda si ferma lì, manca il coraggio, o l’indipendenza di pensiero, per completarla; per quale motivo, fuori, dovrebbero aiutarci, vedendoci incapaci perfino di distinguere chi da noi è attivo da uno che non esiste?

Cremona 17 04 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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