Archive for aprile, 2018

apr 30 2018

la versione di antonino rizzo 30 04 2018

LA VERSIONE DI ANTONINO RIZZO
Sul pasticcio A2A/Lgh, ripreso dall’Autorità nazionale anticorruzione, e pubblicata pochi minuti fa da www.cremonaoggi.it: è tanto chiara che dovrebbe capirla perfino il professor Cilecca, che si guarderà bene dal leggerla, per non aver poi l’obbligo di rispondere!

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apr 30 2018

la trattativa stato mafia 30 04 2018

LA TRATTATIVA STATO MAFIA
L’ha stabilito il Tribunale di Palermo, dunque c’è stata. Resta da superare un ultimo ostacolo logico morale: l’avessero seguita, dalla parte dello Stato, che so, politici al di sopra di ogni sospetto, Ciampi, Scalfaro tanto per intenderci, grave sbaglio ma comprensibile, da uomini rispettosi delle Istituzioni e della vita di chi si preoccupa di difenderle; ma siccome, per l’ennesima volta, è Berlusconi il principale bersaglio delle Procure, che intanto devono contentarsi di Marcello Dell’Utri, è dura credere B si occupasse attivamente di salvare la vita ai Falcone Borsellino che, sempre secondo le fonti delle Procure, ancor oggi! indagavano i suoi rapporti con la mafia!

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apr 30 2018

e subito il friuli conferma 30 04 2018

E SUBITO IL FRIULI CONFERMA
Due settimane fa ero stato più che profeta, diligente osservatore:
–L’attimo fuggente.
Di Maio Luigi, occhio a non tirare troppo la corda: si spezzasse, torni immediatamente a essere quello che sei! 18 04 2018–
La scelta di voto è una somma di istinto e ragione, ma certo, specie davanti a movimenti di pancia come il 5Stelle, non devi per anni bandire crociate e poi, raggiunta un’ottima percentuale, trafficare col potere come e con gli altri partiti.

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apr 30 2018

primo maggio in piazza stradivari 30 04 2018

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Primo maggio in piazza Stradivari al Mercato di Campagna Amica
Con tutti i prodotti dell’agricoltura made in Italy. Tema del giorno: “Voglia di fragole”
Un primo maggio speciale, da vivere nel salotto della città di Cremona, dove acquistare i prodotti tipici dell’agricoltura made in Cremona e made in Lombardia (con alcune eccellenze portate da aziende ‘ospiti’, in arrivo da altre regioni) e dove prendere parte (per i più piccoli) ai giochi e laboratori dedicati ai prodotti di stagione e alla vita in campagna. E’ la proposta degli agricoltori della Coldiretti, che domani – martedì 1 maggio – portano il Mercato di Campagna Amica in piazza Stradivari, proponendo un’intera giornata nel segno della bontà e del benessere, dei sapori e dei colori dell’agricoltura italiana.
Ci saranno tutti i prodotti – genuini, di stagione, dall’origine garantita – portati in piazza dagli agricoltori di Coldiretti, dalle ore 8 alle 19. Con i sapori made in Lombardia (dai salumi ai formaggi, dal miele all’ortofrutta di stagione, dalla pasta ai prodotti da forno, e poi vino, riso, prodotti a base di lumache, uova, carni, prodotti caprini o di bufala, confetture) e con alcune aziende ospiti da altre regioni d’Italia (tornano cereali, legumi, zuppe e pasta dall’Umbria, ma anche il Parmigiano da Reggio Emilia, l’olio dalla Calabria, i vini dal Veneto).
Prodotto principe della giornata sarà la fragola che, con l’arrivo del caldo, ha finalmente iniziato a colorare i Mercati di Campagna Amica anche nelle piazze cremonesi.
“Le nostre ‘uscite speciali’ in piazza Stradivari avvengono abitualmente nella giornata di domenica. Facciamo un’eccezione per martedì primo maggio, augurandoci di incontrare, anche in questa occasione, tanti appassionati del vero made in Italy – dicono gli agricoltori di Coldiretti Cremona –. Essere in piazza in questa giornata è anche un modo per sottolineare che l’agricoltura non va mai in vacanza. Anche nelle giornate di festa, nelle aziende agricole l’attività non può chiudere perché le mucche, le capre, le bufale vanno munte, i vitelli e i suini accuditi, i polli e conigli nutriti, per garantire il loro benessere e la qualità del Made in Italy. Agli allevatori si aggiungono i tanti coltivatori che colgono l’occasione delle condizioni climatiche favorevoli per svolgere le operazioni colturali nei terreni o raccogliere la frutta e verdura già matura”.
La vita in campagna – precisa Coldiretti Cremona – è condizionata dai ritmi della natura ma anche dall’esigenza di rispondere alle domande dei cittadini, come nel caso dei 23mila agriturismi presenti lungo la Penisola (aperti durante tutto il ponte del primo maggio) e dei mercati di Campagna Amica che, come avviene a Cremona in piazza Stradivari, si preparano per domani a un’uscita speciale, nel segno dell’incontro tra la campagna e la città.

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apr 30 2018

oggi a iori, domani a te 30 04 2018

OGGI A IORI, DOMANI A TE
In Italia i carcerati sono 60mila, uno ogni mille abitanti: è per questo che gli altri 999 non ci badano, convinti che a loro non toccherà mai. Ho concluso il libretto sul caso Iori, all’ergastolo definitivo con dimostrazioni alla sfera di cristallo et similia, per un omicidio impossibile da commettere a chiunque, con le cause di morte accertate; per un fine: raccontare come sia facile a qualsiasi dei 999 diventare l’uno.
Chi volesse, gratis, il libretto via mail, una settantina di cartelle, mi dia il suo indirizzo; i miei sono flcozzaglio@gmail.com cozzaglio.flaminio@alice.it
339 3599879 0372 431727 ———————————————
Border Nights-You Tube, una piccola emittente toscana, facilmente rintracciabile su internet, riporta la mia intervista del 21 ottobre 2016 sul caso Iori; qualche difetto, all’inizio manca l’audio (!), a volte le voci non sono perfette, ma credo d’esser riuscito a condensare bene ciò che scrivo da anni.

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apr 29 2018

la leggedel più forte-ottocentosessantatre 29 04 2018

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LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – OTTOCENTOSESSANTATRE Da www.errorigiudiziari.com; i casi di violenza sessuale sono spesso parola contro parola: a chi deve credere il giudice prudente? La legge prevede qualcosa più di una semplice parola………
—Don Elvio Re ha 67 anni, è originario di Civitanova (in provincia di Macerata), ma oggi fa il viceparroco di Maria Santissima Annunziata di Giulianova Lido (Teramo). Cinque anni fa, nel settembre 2013, viene arrestato con una delle accuse più gravi possibili per un sacerdote: violenza sessuale. Secondo l’accusa, il religioso avrebbe commesso uno stupro nei confronti di una donna marchigiana cinquantenne nella sua abitazione di Santa Maria degli Angeli (in provincia di Perugia): una volta entrato, le sarebbe saltato addosso, strappandole i vestiti e la biancheria intima. I due si conoscono perché la figlia ventenne della donna è stata ospite per qualche tempo della parrocchia di don Elvio. Ed è stata proprio la figlia a denunciare l’accaduto ai carabinieri di Assisi. Don Elvio Re non fa che ripetere di essere innocente, ma finisce comunque in carcere. Vi passerà un mese e mezzo, prima di ottenere gli arresti domiciliari da scontare in una struttura religiosa. Nel 2014 arriva la sentenza di primo grado: dopo un giudizio abbreviato, il Giudice dell’udienza preliminare lo condanna a 2 anni di reclusione, nonostante il Pm ne abbia chiesti 4. I suoi legali, gli avvocati Simone Pillon e Sara Napoleoni, ricorrono in appello. E qui l’esito viene fuori la verità: sono state proprio le due donne, madre e figlia, a inventarsi tutto per incastrare don Elvio. I giudici di secondo grado si rendono conto dell’innocenza di don Elvio Re. Lo stesso procuratore generale della Corte d’appello di Perugia, Giuliano Mignini, sollecita l’assoluzione dell’imputato. E così è: il 20 aprile 2018 il sacerdote viene assolto perché il fatto non sussiste. “Il nostro cliente è stato infamato e trascinato in una trappola che ha rischiato di comprometterne definitivamente l’autorevolezza. Speriamo che con il tempo ritrovi la giusta serenità. Sospeso subito dopo i fatti, non ha più potuto nemmeno celebrare la messa in pubblico”, ha commentato l’avvocato Pillon, che ha anche annunciato la presentazione dell’istanza di riparazione per ingiusta detenzione. “Sentenze come queste ci ricordano che ciascuno di noi può essere vittima di errori giudiziari e perdere tutto quello che ha, lavoreremo affinché episodi come questo non si verifichino più”. (fonti: Il Resto del Carlino, Umbria24, Quotidiano dell’Umbria) Ultimo aggiornamento: 21 aprile 2018

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apr 29 2018

la quintessenza della cremonesità-cinquecentoquaranta 29 04 2018

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LA QUINTESSENZA DELLA CREMONESITA’ – cinquecentoquaranta
Tra domande molto più pesanti ha da mettersi in coda, ma la ripeto egualmente, l’ha già fatta Indiana Jones: perché l’assemblea ordinaria del 27 non ha scelto gli amministratori della Fiera per il prossimo triennio? Indiana suggerisce sia per attendere il nuovo governo da Roma eccetera, ma probabile la faccenda voli più basso, a livello di galline: chi esce dal consiglio ridotto a sette componenti, di cui tre comunque degli enti pubblici? Quattro posti per dodici categorie economiche: chi rinuncia a potere, visibilità, gettoni? Delle otto necessariamente fuori quante resisteranno alla tentazione di uscire e farsi liquidare?
Non pubblico tutte le soffiate che m’arrivano, se non posso dimostrarle, ma alcuni punti sullo stato della Fiera sono certi: naviga a vista, ha bisogno disperato di soldi che nessuno a Cremona ha, salva l’ennesima beneficenza di Arvedi; raccontino ciò che vogliono i Cilecca e i Pivantonio, non solo non esistono trattative in corso, ma nemmeno col binocolo a 360° si individua un investitore esterno; di conseguenza, dove il senso della modifica dello statuto; di conseguenza, ancora una volta unico io a scriverlo in tutta Cremona, si vede che la Fiera è solo mia, quando la voragine si è formata, se i bilanci del passato fino a venti minuti fa erano perfetti?
Adesso ridiamo; pagina dell’Agricoltura della Provincia fin che c’è; recita il non c’è:
–Con lui vogliamo iniziare, o meglio rafforzare, la lotta alla cattiva informazione che circola intorno al mondo agricolo–
Caspita, gli hanno appena consegnato la lettera con le firme dei consiglieri Libera che lo sfiduciano e lui se la tiene in tasca come l’avessero spedita a me; in linea con le dimissioni polemiche dal consiglio Libera e dal giornale di un socio storico, Giuseppe Cabrini: silenzio difeso meglio di un segreto di Stato!
Ma il non c’è mai intendeva rassicurare i pochi soci rimasti, sperando si facciano vivi all’assemblea del 4 maggio; ecco il titolo che domina la pagina 32:
–L’intervista Libera in salute Pesano le difficoltà nazionali–
Le difficoltà nazionali pesano a tutti gli italiani; la Libera è in salute, se si contano i pochi milioni di debiti diretti; se i molti della Provincia fin che c’è, di cui è proprietaria al 100%, nemmeno per sogno! E poi, vietato parlarne in pubblico, ma:
–L’opera post commissariamento di coesione tra gli associati, anzi direi tra i consiglieri, si presenta più lunga del previsto eccetera–
E’ la risposta alla sfiducia dei consiglieri; come dire: ma i soci mi vogliono! Sulla Fiera? Versione, tanto per cambiare, lievemente di parte:
–Si tratta di un passaggio non semplice per il territorio ma del tutto indispensabile. Il mondo fieristico ha avuto una fortissima accelerazione, la competizione è sempre più accesa, e vi è la necessità di adeguarsi ai tempi e di proseguire in una forte spinta verso la internalizzazione. La soluzione proposta di un cambio statutario e di una riduzione dei componenti del cda è stata valutata a fondo e si presenta adatta allo scopo. Dispiace che la decisione non sia stata presa all’unanimità–
Un accenno a: o arrivano in fretta milioni o si muore?
La conferma: l’assemblea prevede dalle 17 30 l’ingresso del pubblico; una novità, Artemio Fusar Poli ammette l’esistenza del nemico:
–Colgo l’occasione per ringraziare il presidente di Coldiretti regionale Ettore Prandini, per aver accettato il mio invito a partecipare all’incontro con Italatte e quindi a rafforzare la componente agricola–

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apr 29 2018

a modo loro 29 04 2018

A MODO LORO
Da Repubblica, il giornale degli italiani colti intelligenti rispettosi degli altri; ogni tanto lo ricordo, occhio a non ripetere il Cristianesimo, che comunque sta un po’ più in alto dei gay: prima perseguitato, poi tollerato, ammesso, infine per oltre un millennio obbligatorio, in Italia!—————
–Ardeatino, via la festa della mamma e del papà “Discrimina i gay”–
Su richiesta di una coppia omosessuale, un nido della Capitale elimina la festa del Papà e quella della Mamma, in favore di una “della famiglia”, più inclusiva. Scatenando però, a detta dell’associazione Articolo 26, composta da genitori e da educatori, l’ira di tante famiglie secondo cui si tratterebbe di una sorta di discriminazione al contrario. Al centro dei fatti, il nido Chicco di Grano, in via dei Granai di Nerva 16, in zona Roma 70, nell’VIII municipio, a cui l’associazione ha inviato un reclamo.

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apr 29 2018

i giustiziati 29 04 2018

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I GIUSTIZIATI
L’amico Fabio Cammalleri insinua che per arrivare alla verità a volte basterebbe leggere ciò che abbiamo appena scritto…….
—Non ho mai avuto alcun sentore di una trattativa politica con la mafia. Casomai si può dire che ci sia stata una trattativa di polizia. In una fase in cui non c’erano pentiti né gli strumenti tecnologici attuali accadeva spesso che le forze di polizia avessero relazioni con i boss ad esempio per negoziare informazioni.
Ieri, Luciano Violante, deponendo al Processo di Appello contro Calogero Mannino, già assolto in primo grado nel giudizio abbreviato-Trattativa.

https://www.lavocedinewyork.com/news/primo-piano/2018/04/28/la-giustizia-la-trattativa-la-memoria-il-senso-e-il-non-senso/

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apr 29 2018

giochi politici sulla pelle del paese 29 04 2018

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GIOCHI POLITICI SULLA PELLE DEL PAESE
A Roma, sostiene il Pennadoro, che di Cremona potrebbe fare un altrettanto buon titolo:
–Giochi politici sulla pelle della Fiera—

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