mar 13 2018

non ci resta che ridere 13 03 2018

Published by at 11:53 pm under barzellette,costume,cronaca nazionale,Giudici

NON CI RESTA CHE RIDERE
Se abbiamo la fortuna d’esser nati con la voglia prepotente; da Repubblica:
–Il giudice costituzionale Nicolò Zanon è indagato dalla procura di Roma per peculato d’uso. “Sono sereno e conto di poter dimostrare l’assoluta insussistenza del reato che mi viene contestato”, ha dichiarato all’agenzia Ansa.
“Tuttavia per rispetto dell’etica istituzionale e della funzione che ricopro, nonché per il rispetto che porto verso il Presidente della Corte Costituzionale, ho ritenuto di presentare le mie dimissioni al Presidente della Corte, Giorgio Lattanzi”.
L’ipotesi è che l’auto con autista e i relativi buoni benzina destinati a lui sarebbero stati usati per finalità non di servizio. Zanon, secondo l’accusa, avrebbe messo a disposizione di sua moglie Marilisa D’Amico, ex consigliera comunale Pd a Milano, l’automobile di servizio. In particolare, secondo l’ipotesi della procura, la donna avrebbe utilizzato l’auto quando il marito era assente.
Per due anni (da novembre 2014 al marzo 2016), regolarmente per due settimane al mese, quando non era a Roma, avrebbe messo a disposizione della moglie il servizio per trasferte a Forte dei Marmi, Siena, pick up in aeroporto o in stazione e trasferimenti in città.
La Corte Costituzionale ha respinto le dimissioni presentate dal giudice Nicolò Zanon, indagato a Roma per peculato d’uso. La Consulta ha preso atto dell’intendimento di Zanon, in questa fase, di sospendere la sua partecipazione ai lavori della Corte. “Pieno rispetto e massima fiducia” nei confronti del giudice Zanon, conferma la Consulta, “fermo restando il pieno rispetto e la massima fiducia per il lavoro della magistratura e auspicando una rapida conclusione dell’iter giudiziario” dell’inchiesta che vede Zanon indagato per peculato d’uso a Roma– E’ un collega e la Corte si guarda bene dall’accettare le dimissioni, anche se il caso è semplice: o la Procura ha inventato o il fascicolo è più che sufficiente per accettare le dimissioni. Ma per ridere di vero gusto bisogna fare una piccola ricerca su internet perché, sempre in tema di fake news di cui saremmo responsabili solo noi coriandoli che al massimo abbiamo facebook o twitter, nessun giornalista “serio” e amante la verità scrive, nello stesso pezzo, che Zanon è entrato nella Corte Costituzionale per nomina di Napolitano il 11 11 2014, dopo che il 28 08 2013, stavolta cito la Stampa: –Sono stati depositati presso la presidenza della giunta per le elezioni e le immunità del Senato i pareri dei giuristi e costituzionalisti accompagnati da una breve lettera firmata da Silvio Berlusconi che preannuncia anche il ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo contro la legge Severino. Ad esprimersi sulla costituzionalità della legge sono i seguenti esperti: Giovanni Guzzetta, Giorgio Spangher, Antonia Antonella Marandola, Roberto Nania, Gustavo Pansini; e poi Nicolò Zanon, Beniamino Caravita e Giuseppe De Vergottini, che hanno firmato un parere a tre mani– Il parere a tre mani è valso a Zanon 25mila euro da Berlusconi, si trova ancora su internet, per esprimersi contro una legge che la Corte ritiene fondamentale: ridiamo convinti o non?
Cremona 13 03 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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