feb 28 2018

la quintessenza della cremonesità-quattrocentosettantasette 28 02 2018

Published by at 11:25 pm under costume,cronaca cremonese,Striscia La Provincia

LA QUINTESSENZA DELLA CREMONESITA’ – QUATTROCENTO77
Tempo di voto, tempo di scelte, per noi che votiamo, per loro che promettono; da www.cremonaoggi.it, il miglior informatore del territorio:
—-Il nostro territorio è già stato oggetto di un accorpamento dei servizi di giustizia, che ha portato alla sofferta chiusura del Tribunale di Crema, decisa dall’allora governo Renzi. Il ventilato spostamento a Mantova della sezione Fallimentare del Tribunale di Cremona rappresenterebbe un ulteriore danno per tanti professionisti come avvocati, commercialisti, imprenditori e liberi cittadini che si vedrebbero costretti a spostamenti più lunghi e con maggiori spese in termini di risorse e di tempo”. Lo ha detto Carlo Malvezzi, consigliere regionale uscente che resta candidato di Forza Italia alle prossime elezioni per il Pirellone. “È una prospettiva sciagurata e inaccettabile, per evitare la quale chiedo a tutti i candidati al Parlamento di fare fronte comune e opporsi all’ennesimo tentativo di depauperare i territori eccetera eccetera–
Carlo Malvezzi rimpiange la chiusura del Tribunale di Crema, figuriamoci la gioia di vedere anche la sezione Fallimentare avvicinarsi sempre più a Venezia. L’elettore cremasco di memoria buona colga l’occasione per render la paga al compagno Pizzetti e alla compagna Bonaldi, grandi sponsor del Tribunale unico a Cremona; ricordi anche le risposte durissime che Pizzetti diede al decano degli avvocati cremaschi, Ermete Aiello; il nostro Carletto può solo non condividere la seconda chiusura e chiedere aiuto ai colleghi di tutti i partiti, ma lo fa, e volentieri!
Ma la vita non è fatta solo di liti e scelte dure, per fortuna ci sono anche i divertimenti, di cui il gruppo Libera è prodigo verso i cremonesi, di qualsiasi tendenza. Nei giorni scorsi illustravo la newsletter 8/2018, la quasi scomparsa dal sito ma in cambio spedita ai soci e in parte commentata sulla Provincia fin che c’è di domenica 25; sentiamo come sgridano sul giornale il ministro Martina, tanto tra un mese non è più ministro, pensano i furbetti; titolo:
-L’idea del ministro ‘Conversione totale al biologico’ Incredibile-
—Curioso e quanto meno poco proponibile, per un’agricoltura altamente specializzata come quella lombarda, uno degli slogan che il ministro Maurizio Martina sta utilizzando per questa campagna elettorale, e che prevede l’azzeramento dell’uso di pesticidi in agricoltura entro il 2025. Eccetera eccetera—
dalla newsletter 8/2018:
—Uno degli slogan, non particolarmente apprezzato dal mondo agricolo ed utopistico, della campagna elettorale di Martina, ministro delle politiche agricole e candidato capolista per il Pd, è quello di azzerare l’uso di pesticidi in agricoltura entro il 2025. L’Italia, scrive Martina sulla sua pagina Facebook, ha il primato del settore biologico in Europa con 1,8 milioni di ettari e 72mila operatori. È un risultato dal quale partire per convertire tutto il sistema agricolo alla totale compatibilità ambientale. L’obiettivo è quello di abbattere l’uso di chimica promuovendo, attraverso il sostegno della ricerca, un’agricoltura ecosostenibile, redditiva e competitiva, aggiunge il ministro—
Al gruppo Libera fan tante di quelle pentole senza coperchi, e non si contentano mai, hanno una spinta interna a voler distinguersi: sul fondo son anche piene di buchi; ecco la risposta del ministro, e immediata, sulla Provincia che c’era del 26!
—Agrofarmaci in agricoltura
Non ho mai proposto il biologico integrale
Egregio direttore, porsi il tema di un’ulteriore riduzione drastica dei pesticidi non significa dire no agli agrofarmaci sostenibili in agricoltura. Anzi. Dal 2014 abbiamo attuato con convinzione il Piano di Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari ed è importante che negli anni che abbiamo alle spalle gli agricoltori italiani abbiano ridotto del 50% l’utilizzo di pesticidi. Anche perché in diverse zone del Paese noi abbiamo ancora presenze di queste sostanze nelle acque che non possiamo sottovalutare. Contrariamente da quanto scritto non ho invece mai proposto la conversione integrale dell’agricoltura italiana al metodo biologico entro il 2025. Altra cosa è essere orgogliosi, come siamo, della crescita registrata dal 2013 a oggi da questo settore che coinvolge oltre 70mila operatori e 1,8 milioni di ettari di suolo. Proprio per questo la scorsa settimana abbiamo approvato in via definitiva la riforma sui controlli del biologico, per evitare conflitti di interesse tra controllori e controllati, tutelare i produttori onesti e garantire i consumatori. Bisogna andare avanti e lavorare insieme anche alla chimica verde sulla frontiera della sostenibilità, questo è il punto fondamentale. Sono convinto che la strada sia quella già avviata dalle nostre imprese agricole e di allevamento: investimenti in tecnologie di agricoltura di precisione, avanzamento sul benessere animale, uso sostenibile degli agrofarmaci, riduzione degli sprechi di risorse come terra e acqua. Sono questi gli elementi che consentiranno al modello agricolo italiano di essere sempre più distintivo, sostenibile e competitivo.
Maurizio Martina
(ministro dell’Agricoltura)

Cremona 28 02 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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