feb 11 2018

la legge del più forte-settecentottantasei 11 02 2018

Published by at 10:50 pm under costume,cronaca cremonese,cronaca nazionale,Giudici

LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – SETTECENTOTTANTASEI
Dedicato ai sostenitori della tesi: “se l’ha stabilito una sentenza!”, e mai entrati in un’Aula di Palazzo di Giustizia; è certo, anche se le tre Corti han preferito la trasformazione in gocce, che Claudia e Livia abbian mandato giù 95 pastiglie di Xanax e che l’autopsia le abbia trovate in stato di intossicazione acuta, non quindi con le poche gocce credute dalle tre Corti; ma diamo ragione ai giudici, che son tanto permalosi, Maurizio Iori ha usato la boccetta da 1 decimo di litro descritta qui sotto dalla sentenza di primo grado: quanto tempo serve per svuotare la boccetta che contiene un liquido “pericoloso”? Minimo, un quarto d’ora: chi è disposto a credere che amante e figlia l’abbiano lasciato solo, per tanto tempo, in un bilocale di 50mq, quando la richiesta, ripetuta dai giudici stessi, era: vieni a trovarci più spesso?
—Una somministrazione dell’alzaprolam in forma liquida ( vi sono apposite confezioni di xanax o equivalenti) in gocce con boccette da 100 ml di liquido che contengono 75 mg di alzaprolam permette di superare il problema, sia per Livia che per Claudia.
Non soltanto, come si evince da tutti i “bugiardini”( anche da quelli esaminati dall’imputato al computer la sera del 7 luglio, come si vedrà meglio infra) trattasi di confezioni tutte aromatizzate ( solitamente al pompelmo) ma proprio perché vi è un medicinale liquido esso può essere facilmente mischiato ad altre sostanze in modo da perdere ancor di più il sapore originale ed essere pertanto somministrato nascostamente alla vittima designata.
D’altra parte occorre ricordare che non vi è modo di sapere se quanto ingerito dalle due vittime corrisponda al quantitativo di alprazolam contenuto in 95 compresse da 1 mg e quindi non si può escludere – attesa che l’intenzione dell’assassino non era certo di uccidere con l’alzaprolam ma solamente di stordire in modo da poter poi usare su corpi incapaci di reagire il gas per l’apparente suicidio – che in realtà sia stato somministrato un quantitativo liquido inferiore agli apparenti 95 mg ( che comunque vanno divisi,per lo meno tendenzialmente, per due) .

Cremona 11 02 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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