gen 24 2018

fake news 24 01 2018

Published by at 10:43 pm under costume,Striscia Repubblica

FAKE NEWS
Rossano Salini si diverte a sbertucciare i due sull’Inviato Quotidiano, e conclude con l’evidente verità: era chiaro da sempre che gli agit prop del gruppo nulla avevano di diverso dagli altri gruppi di potere, ideologie sbandierate a parte. Io non mi accontento, a volte sono curioso, e mi piacerebbe sapere che è successo davvero tra i due, dopo quarant’anni di lotta armata contro Berlusconi. Che poi tutti gli altri che contano qualcosa, media, politici, imprenditori, tacciano, non mi sorprende: è pericoloso prender le parti, tra due contendenti del genere, quando non è ancora certo il vincitore; e poi le fake news nascono anche aiutate dal silenzio!
—Fa un po’ impressione la veemenza con cui Carlo De Benedetti ed Eugenio Scalfari da alcuni giorni se le stanno, metaforicamente, dando di santa ragione per via mediatica. Le parole dell’ex proprietario di Repubblica, rilasciate durante un’intervista a Lilli Gruber su La7, sono da rissa vera e propria: «Non voglio più commentare un signore molto anziano che non è più in grado di sostenere domande e risposte. Ho dato un pacco di miliardi pazzesco a Eugenio quando ha voluto essere liquidato dalla sua partecipazione. Quindi deve solo stare zitto tutta la vita, con me»……………
Il giornale della sinistra radical-chic italiana è ora il teatro di uno scontro da trivio. Scalfari, sia pur con maggiore eleganza verbale, risponde però a tono quanto ad argomenti. Altro che miliardi e miliardi: «Ha contribuito con cinquanta milioni ad un capitale di 5 miliardi». E altre amenità dello stesso tenore, sui patrimoni da Re Mida dell’«ingegnere», tra ville sfarzose in Andalusia e grandi yacht per far crociere in giro per il mondo…………. Cosa dobbiamo concludere: che quel mondo, quel giornale, anzi, quei giornali, cioè Repubblica ed Espresso, quei seletti pulpiti da cui predicavano i grandi sacerdoti della cultura “alta” del nostro paese, è ora tutto un universo caduto in disgrazia, degenerato, un presente avvilente da paragonare a un passato glorioso? Nient’affatto: la rissa tra le due anime del gruppo Repubblica-Espresso non fa altro che mettere in luce quel che prima stava sotto la cenere, e che in pochi del mondo culturale italiano avevano capito da tempo, se non da subito. E cioè che non v’era nulla di alto, di nobile, di superiore in quel giornalismo militante ed ideologico, in quel moralismo giustizialista, in quello snobismo ingiustificato, in quella vera e propria egemonia se non dittatura culturale che è stata imposta al nostro paese per tanto, troppo tempo. Non c’è alcuna degenerazione: c’è il disvelarsi del reale valore di quell’ambiente, che si credeva e si crede superiore, e invece vive degli stessi difetti, delle stesse bassezze di cui tutti i mortali si macchiano, compresi i puri, dotti e onestissimi del mondo Repubblica-Espresso.
Cremona 24 01 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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