gen 21 2018

la quintessenza della cremonesità-quattrocentotrentanove 21 01 2018

Published by at 10:36 pm under costume,cronaca cremonese,Striscia La Provincia

LA QUINTESSENZA DELLA CREMONESITA’ – QUATTROCENTO39
Breve riassunto della condizione attuale della Provincia fin che c’è, ricevo troppe domande che mi fan temere non esser stato chiaro a sufficienza: messi in cassa integrazione nei giorni scorsi sette impiegati, che vanno a tener compagnia agli 11 del centro stampa, chiuso nel 2016; in primavera cessa la solidarietà per i giornalisti che, essendo trenta, qualche falcidia la dovranno pur subire; il bilancio risulterà attivo dal punto di vista contabile, ma se le copie diminuiscono, la pubblicità anche, restano invece Pennadoro e colleghi dai ricchi stipendi, qualche domanda sui tempi della resistenza, lunghi? i consiglieri d’amministrazione dovranno pur farla. Anche per legittima difesa: cosa risponderanno ai soci e colleghi al momento dell’arrivo delle 28/30 piaghe d’Egitto?
Oggi temevo la ripetizione dei fantastici numeri on line di domenica scorsa, adattati alla carta; il coraggio è mancato, forse nel timore bastasse al lettore chiedere al proprio edicolante, che ogni giorno deve compiere operazioni muscolari per restituire le copie invendute. Ma ogni volta che apro sto giornale mi domando come facciano i consiglieri a credere alle assicurazioni del non c’è, scortato dal vice e dall’economista, che tutto vada bene: non uno dei nove chiede la dimostrazione sui documenti? Ma non basta ai nove accorgersi della stato confusionale in cui esce ogni giorno, la Provincia fin che c’è? Oggi, vantato il ristorante dal bagno curatissimo e profumato, si passa alla 102ma nota di protesta, pagina dell’Agricoltura che dovrebbe trattare ben altri temi, perché all’Apa non comanda più la Libera: ma nessuno, dal Pennadoro al non c’è a chiunque prenda decisioni, si rende conto d’aver rotto le palle al 99% dei lettori, soci Apa compresi?
Regionali e politiche il 4 marzo; ecco l’inizio del Punto di Zanolli Pennadoro Vittoriano, il direttore giusto al giornale giusto:
–Nel corso di questa sgangherata campagna elettorale sarà difficile distinguere le poche voci nel coro degli ululati–
Nel tempo in cui si condanna ogni pur tenue forma di razzismo, ecco il Pennadoro dividere i politici scesi in campo: uomini, pochi; bestie, la grande maggioranza.
Dei nove consiglieri, esclusi presidente e vice che si trattano da padroni del giornale, almeno i quattro ex rinnovatori si rendono conto delle conseguenze di tenere un direttore che insulta per il gusto di insultare?
Il motivo di oggi è il gioco d’azzardo, slot e gratta e perdi, che rovina milioni di cittadini; ce n’è anche per lo Stato, naturalmente:
–Gli interessi in ballo sono troppo grossi per sperare che lo Stato biscazziere si ravveda–
Già, lo Stato biscazziere; ma almeno i quattro ex rinnovatori son capaci di una visita in redazione per ricordare al Pennadoro tutti gli articoli scritti per una vincita di 500 euro, o anche 5mila, nella tabaccheria eccetera, che altro non sono che una pubblicità gratuita al gioco d’azzardo?

Cremona 21 01 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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