gen 13 2018

la legge del più forte-settecentocinquantasette 13 01 2018

Published by at 10:34 pm under costume,cronaca cremonese,Giudici

LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – SETTECENTOCINQUANTASETTE Chi non segue in Aula i processi crede che le prove siano quelle che gli descrive il giornale, ma non è sempre così, dipende dal giornalista e, nei tre processi Iori non ve n’è stato uno, non che ce ne fosse una folla! che il giorno dopo abbia espresso dei dubbi. Tanto per esser chiaro, dal mio libretto:
—Maurizio Iori, sempre in primo grado a Cremona, dà la sua versione dell’ultima sera con Claudia; durante la cena gli sfugge d’aver sposato l’altra, pochi mesi prima; lei s’infuria e lo caccia di casa. I parenti di lei, padre madre sorella, al processo di primo grado, a Cremona, dove si son “formate le prove” che han tenuto fino in Cassazione, negano sia andata così, perché Claudia sapeva da mesi del matrimonio. Negano in Aula; eppure, raccolte nell’ordinanza del Gip, che è un atto acquisito al processo! ecco le dichiarazioni del tutto spontanee che avevano reso alla Giudiziaria, dopo i fatti;
il padre: “So che lo Iori nel periodo in cui stava con mia figlia ha avuto un altro figlio da un’altra donna che non è sua moglie”; la madre: “Mia figlia, che si confidava totalmente con me, mi ha riferito d’aver appreso che Maurizio era diventato nuovamente padre pochi mesi dopo la nascita di Livia, avendo concepito un’altra bimba con una donna che si chiamerebbe Laura e che probabilmente abita con lui alle Murie; la sorella: “Le remore sul riconoscimento scaturivano anche dalla nascita quasi contemporanea di Livia con un’altra bimba di cui sconosco il nome che Maurizio aveva avuto nel frattempo con una relazione parallela” E non dimentichiamo la lettera di Claudia che abbiamo appena letto, scritta pochi giorni prima di morire, dove la prima moglie è l’ex moglie, la seconda non è la seconda moglie, ma “l’altra”……. Ripeto spesso un mio aforisma: nemmeno un Dante è padrone della lingua comune, frutto del lavorio incessante di generazioni; ma le parole sopra non lasciano dubbi, Claudia e i suoi parenti ignoravano Iori si fosse risposato con Laura; però confermarlo al processo vorrebbe dire togliere una parte essenziale alla costruzione del “libro della vita”, Maurizio Iori cinico e baro, Claudia Ornesi non più interessata a sposarlo sapendo da tempo del nuovo matrimonio. Pochi sprazzi, ma sufficienti, dai verbali d’udienza; la Difesa tenta di contestare; se non sono battute da commedia dell’arte queste, dove vengono stravolte le regole del codice, e proprio dalla Corte! “Avvocato difensore, Giusto – Io però signor Ornesi, qui le devo contestare che lei sempre nelle dichiarazioni del 21 di luglio, cioè il giorno stesso del ritrovamento dice testualmente: “So che lo Iori nel periodo in cui stava con mia figlia ha avuto un altro figlio da un’altra donna che non è sua moglie”. Questo è quello che lei ha dichiarato il giorno 21? Presidente – … no, scusi, mi faccia, mi porti il verbale, io ho letto il suo verbale, non parla di matrimonio. È un’altra questione, quindi, se poi vuole sapere altro faccia un’altra domanda. “Un’altra donna che non è sua moglie” io la intendo riferito alla prima moglie. Ah, non scherziamo. Però lei domandi tutto quello che crede, non faccia riferimento a questo verbale. Se occorre sapere quando, vuole sapere quando ha saputo della relazione, glielo chieda è interesse anche mio.” Ho tolto le battute di mezzo per giungere al finale, ma il succo è questo, e lo ripeto, per chi non fosse pratico di processi: il Presidente della Corte, durante l’esame del teste, che compiono le parti, non lui, secondo il codice è una specie di arbitro: qui, mentre interroga la Difesa, manca solo tiri i calci di rigore, dopo aver mostrato il cartellino rosso al portiere, e comunque risponde lui sostituendosi al teste!

Cremona 13 01 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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