Archive for gennaio, 2018

gen 15 2018

la legge del più forte-settecentocinquantanove 15 01 2018

LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – SETTECENTOCINQUANTANOVE
Il Dubbio e il ritornello di questi giorni: Renzi e De Benedetti hanno commesso un reato? Non lo so, i motivi dell’archiviazione non sono peregrini, mi colpisce invece, e molto, la rabbia del Procuratore capo Pignatone per la “fuga” dell’intercettazione, che svela rapporti che mai dovrebbero esistere tra il primo ministro e un finanziere, in questo caso: speculatore. Tutela di fatti privati? Ma andiamo…… la legge è mia, la interpreto e la applico fino alla sfera di cristallo. —Ancora banche. Dimenticata banca Etruria, in campagna elettorale irrompono le banche popolari. Archiviate le accuse di pressioni da parte di Maria Elena Boschi, ora nell’occhio del ciclone c’è la conversazione tra Matteo Renzi e Carlo De Benedetti. L’intercettazione – risalente al 2015 – è tra De Benedetti e il suo broker e l’ingegnere gli comunica di essere a conoscenza della trasformazione delle popolari in s. p. a. per decisione del governo, confermatagli in una conversazione dall’allora premier Matteo Renzi. Sulla base di questa informazione, De Benedetti avrebbe investito 5 milioni e ottenuto 600 mila euro di plusvalenze. Il Movimento 5 Stelle attacca con Luigi Di Maio che lancia l’hashtag # noivogliamosapere e attacca «L’intercettazione tra Carlo De Benedetti e il suo intermediario finanziario è il capolinea di Matteo Renzi e del Pd. Siamo di fronte al collasso di un sistema di potere familistico e amorale, costruito su scambi di favori, informazioni privilegiate e speculazione finanziaria», Renzi si limita a definire le accuse «l’ennesima puntata di un film che continua a ricamare su questi temi» e De Benedetti affida a una nota il suo commento: «Nessun abuso di informazione privilegiata. L’approvazione della norma era ampiamente nota, al punto che Ubs aveva tenuto una conferenza stampa sul tema due settimane prima» ( l’Ansa ne scrive il 3 gennaio 2015, ripresa da Repubblica. Il decreto viene approvato il 20 gennaio). Accanto alle reazioni degli attori politici, la vicenda solleva nuove conseguenze giudiziarie. La telefonata intercettata e pubblicata sui giornali nei giorni scorsi, infatti, rientra in un blocco di atti secretati, che la Procura di Roma e la Consob avevano depositato in commissione Banche e l’ennesima divulgazione ha mandato su tutte le furie il procuratore capo Pignatone. Dopo la circolare contro la fuga di informazioni dalle scrivanie dei suoi sostituiti procuratori, infatti, il procuratore capo di Roma non ci sta a vedere il suo ufficio di nuovo al centro di uno scandalo politico e preannuncia alla commissione parlamentare sulle Banche una richiesta formale di informazioni sui nomi dei commissari che hanno avuto accesso agli atti finiti sui giornali. Ieri, inoltre, la Procura di Roma ha aperto un fascicolo contro ignoti per rivelazione di segreto d’ufficio. Il messaggio della Procura è chiaro: dagli uffici dei pubblici ministeri l’intercettazione non è uscita, dunque la fonte deve essere necessariamente annidata nelle maglie della commissione che ha ricevuto le carte. L’INCHIESTA I contenuti dell’intercettazione, del resto, erano già stati vagliati prima da un’inchiesta della Consob archiviata e poi da una della Procura della Capitale, anch’essa archiviata su richiesta del pm, perché «nella vicenda nessuno ha commesso reati». L’ipotesi riguardava il reato di insider trading, regolato dal Testo Unico della Finanza ( che punisce chi pone o fa porre in essere operazioni su strumenti finanziari sulla base di informazioni privilegiate detenute in virtù della propria posizione), ma secondo gli inquirenti la conversazione sulle popolari tra De Benedetti e Renzi che lo stesso De Benedetti riferisce al brocker nella telefonata intercettata è una semplice chiacchierata. Come riportato nella richiesta di archiviazione, infatti, si evince dalle parole intercettate di De Benedetti che l’ingegnere non ha ricevuto informazioni riservate sui tempi di approvazione del decreto sulle popolari, né il fatto che si trattasse di un decreto e non di un disegno di legge. Dettaglio, questo, che se noto avrebbe condizionato la tempistica di approvazione. In merito ai 5 milioni investiti e ai 600 mila euro di plusvalenze maturati, la Procura aveva anche disposto una perizia sulle operazioni finanziarie di De Benedetti, il cui risultato avvalora la richiesta di archiviazione. I periti, infatti, notano come le movimentazioni in entrata e in uscita dell’editore di Repubblica ammontavano a 600 milioni di euro, dei quali solo 5 vengono investiti su sei banche popolari. Dunque, secondo la consulenza tecnica, se l’imprenditore avesse avuto notizie certe sul decreto e dunque sulla lucratività dell’operazione, avrebbe certo scommesso una cifra molto più consistente sulle popolari e non solo qualche briciola, rispetto all’intero patrimonio investito. Briciole o tesori in tasca a De Benedetti, l’intercettazione telefonica contro Renzi piove come un macigno sulla campagna elettorale in corso. Ma se anche la Procura aveva a suo tempo richiesto l’archiviazione per i fatti in quanto non costituenti reato, rimane aperto un tema: la facilità con la quale si squarcia il velo sugli atti secretati e nella disponibilità delle commissioni d’inchiesta, che diventano, all’occorrenza, provvidenziali armi politiche.
Cremona 15 01 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

No responses yet

gen 15 2018

piccola aggiunta, stile repubblica 15 01 2018

PICCOLA AGGIUNTA, STILE REPUBBLICA
Su troppi temi essere leghisti è già di per sé un peccato grave, anche limitandosi a ripetere concetti condivisibili da assimilare a numeri. Attilio Fontana con parole diverse dice quel che scrivo da anni; in tema di accoglienza il minimo di un governo che abbia la pretesa di governare è: fino a quanti ne posso accettare? Ho ascoltato i video dei principali media, identici; la Stampa lo riassume così:
—L’Italia non può accettare tutti gli immigrati. Lo ha detto il candidato presidente della Regione Lombardia per il centrodestra, Attilio Fontana, parlando ieri a Radio Padania.Qui non è questione di essere xenofobi o razzisti, ma è questione di essere logici o razionali. Non possiamo – ha sostenuto l’ex sindaco di Varese – perché tutti non ci stiamo, quindi dobbiamo fare delle scelte. Dobbiamo decidere se la nostra etnia, se la nostra razza bianca, se la nostra società deve continuare a esistere o se deve essere cancellata—
Quando Ser Francesco Papa e Madama la Boldrina parlano di risorse, integrazione eccetera, mi piacerebbe fossero precisi: i 5 milioni che abbiamo già quando si integreranno davvero? I video dei principali media, identici, compreso il Fatto Quotidiano; Repubblica ci tiene invece a distinguersi e aggiunge in testa al pezzo:
—Dobbiamo ribellarci, gli immigrati vogliono cancellare la nostra razza bianca, la nostra etnia: era stato presentato come il “leghista moderato”, ma Attilio Fontana, candidato del centrodestra come presidente della Lombardia alle elezioni del 4 marzo, usa toni tutt’altro che soft.

Cremona 15 01 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

No responses yet

gen 15 2018

anche i criminali riposano 15 01 2018

ANCHE I CRIMINALI RIPOSANO
Dalla Stampa un edificante raccontino; protagonista, uno di noi che non accetta la Storia la possano scrivere solo gli autorizzati:
—Raggiunto al telefono dall’Ansa, Sguanci ha tenuto a precisare di ritenere che Mussolini fu un criminale, anzi, uno dei più grandi criminali della storia. È più che assodato. È un fatto. E io sono un antifascista, non c’è nessuno più antifascista di me; mi dolgo che un criminale come lui, in venti anni, sia riuscito a fare tutto quello che ha fatto, mentre noi stiamo qui a litigare in continuazione. Sguanci ha espresso la sua opinione commentando sul social un post ironico di un amico sulla «riabilitazione» di Mussolini del sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi, che in queste ore sta facendo molto discutere. Nel commento, Sguanci spiega che il duce, fatte salve tutte le peggiori nefandezze, fece anche: la riforma industriale, la riforma del lavoro, la riforma dei salari, introdusse la tredicesima, la riforma delle pensioni, della scuola, la riforma agraria, l’edilizia sociale, le varie bonifiche, rinnovato le linee ferroviarie. Eretto Università, istituti agrari, scuole di guerra aeree e navali e tante tante altre cose—
E Repubblica, il guardiano talebano, si incarica di farci sapere il resto:
—In serata le scuse dello stesso Sguanci: “Consapevole di aver ferito, involontariamente, la sensibilità di qualcuno, non solo me ne dispiaccio, ma anche mi scuso”. E più tardi è arrivata per lui la ‘scomunica’, laconica e tombale, del Pd: “Le frasi scritte da Maurizio Sguanci, presidente della circoscrizione numero 1 di Firenze su Mussolini sono gravi ed inaccettabili” si legge nella nota del Partito democratico. Da Twitter invece è giunta la condanna del sindaco di Firenze, Dario Nardella: “Conosco da molti anni Maurizio Sguanci. È una persona generosa e appassionata, ma le sue parole su Mussolini sono gravi e inaccettabili. Anche perché a Firenze l’antifascismo è un valore forte e vissuto dalla comunità con convinzione. Aver chiesto scusa era il minimo”.

Cremona 15 01 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

No responses yet

gen 15 2018

vietato in pubblico 15 01 2018

VIETATO IN PUBBLICO
Dall’Avvenire:
–L’incontro era dedicato al tema della protezione dei migranti giunti negli Stati Uniti. E qui, secondo il racconto del Washington Post confermato da due fonti, il presidente è sbottato: «Perché abbiamo tutta questa gente da cessi di Paesi?», usando in inglese la parola «shithole». Gli Stati Uniti, ha tuonato il tycoon, dovrebbero invece puntare su gente in arrivo dalla Norvegia, il cui primo ministro era stato il giorno precedente alla Casa Bianca–
Capisco, tutti i Paesi sono eguali, e nessuno è più eguale degli altri! La pulizia, almeno in Italia, comincia dal linguaggio; vietati suoni come: negro, zingaro, in uso fino a pochi anni fa, quasi imposti i corretti: nero, rom. Il Giornale lo difende come può, ecco un titolo di oggi:
–Trump rozzo, volgare e razzista Ma l’economia degli Usa adesso vola–

Cremona 15 01 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

No responses yet

gen 15 2018

sono giovani, si faranno! 15 01 2018

Published by under costume,cronaca cremonese

SONO GIOVANI, SI FARANNO!
Sembra che il Pd cremonese abbia scelto il pressing con raddoppio di marcatura per le regionali del 4 marzo. Carlo Malvezzi ha appena finito di dettare a www.cremonaoggi.it un ampio estratto degli interventi della Regione Lombardia a favore di Cremona, che dopo cinque minuti Francesca Pontiggia e Luca Burgazzi lo rimbeccano, sempre sullo stesso on line: ma che si guardi i suoi treni, sempre in ritardo!
Ogni promessa è debito, si usa dire, e questa è abbastanza chiara: dal 5 marzo i treni lombardi, macchinista Giorgio Gori, saranno in orario meglio di quelli del Duce!

Cremona 15 01 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

No responses yet

gen 15 2018

la quintessenza della cremonesità-quattrocentotrentatre 15 01 2018

LA QUINTESSENZA DELLA CREMONESITA’ – QUATTROCENTO33
Due pagine complete fitte di dati, ieri, alla Provincia fin che ‘è, per esaltare il formato on line, poi non son nemmeno stati in grado, come invece ha provveduto la direzione di CremonaPo verso le 11, di correggere la terribile svista dell’edizione in carta, dove a pagina 8 veniva annunciato il grande evento per bambini (sui social 12mila contatti per leggere il programma), i PJ Masks, per domenica 14, quando la stessa foto a corredo dell’articolo scriveva, in grande: 21 gennaio!
La comicità spettrale del lodarsi;
–Con 29.190 ‘mi piace’ la pagina ufficiale Facebook de La Provincia è la più apprezzata tra quelle che si occupano di informazione locale in provincia di Cremona–
Omettessero il seguito, ma sì, tra migliaia di messaggi che riceviamo ogni giorno, lo leggi, sorridi, e vai avanti; ma gli allievi del Pennadoro mirano sempre alla perfezione, quindi:
–Sui social, e su Facebook in particolare, il fenomeno delle bufale (‘fake news’) ha animato il 2017. Il fatto di disporre di notizie verificate e certificate da parte di professionisti dell’informazione è senza dubbio un valore aggiunto per i lettori–
Caspita, son neanche capaci di leggere una foto del loro giornale, con 21 gennaio in evidenza, e vantano avere professionisti dell’informazione che verificano e certificano! I pinguini di Aleppo che fuggono spaventati sotto le bombe, verifica e certifica con foto Zanolli Pennadoro Vittoriano!
Sulle due pagine che esaltano l’on line della Provincia fin che c’è, la materia abbonda per giorni e giorni di commento; dunque provo a seguire il loro gioco: il sito www.cremonaoggi.it esiste sulla carta, ma quasi nessuno lo legge!
Provo io, e li metto a confronto, i due; già i numeri fan la differenza, le notizie su www.cremonaoggi.it, sono almeno il doppio; gli articoli son scritti bene; innominabili che non si devono nominare, Coldiretti per la Provincia fin che c’è, per l’altro non esistono: ricorda tutti per l’esatto servizio al lettore!
In più, non sto a dire quale, spesso uno copia il collega, anche due o tre giorni dopo; confronto molto sommario, come si vede. Ebbene, perché il lettore cremonese o il curioso di fuori scelgono la Provincia fin che c’è, se metterli a confronto conta così poco? E’ chiaro, e non potrebbe essere altrimenti, è il valore aggiunto fornito dalle direzioni: Zanolli Pennadoro Vittoriano, non so come diavolo faccia, attraverso il Punto della domenica? riesce a convincere il lettore, ovunque risieda, contro l’evidenza dei fatti, che il suo, carta e on line, è il vero giornale dei cremonesi! Figuriamoci poi scambiandosi le poltrone: sedendo a www.cremonaoggi.it riuscirebbe a far credere d’esser meglio del Corriere e Repubblica!
Come “risanare” la notizia sbagliata; scrivevo ieri dell’incontro in Libera sul latte e i suoi troppi problemi; l’ultimo, che l’invitato d’onore fosse un importante dirigente di Lactalis, la multinazionale francese in questi giorni in cronaca per una partita di latte in polvere da “perfezionare”; in Libera han provveduto subito, alla loro maniera: immediato convegno a Desenzano, stesso latte, stessi protagonisti, stessa foto, quasi stesso articolo: mancava solo il dirigente di Lactalis!
Pratica a cura del cicciobello, immagino, che mette in bocca al non c’è le stesse identiche parole che ripete nelle stesse occasioni:
–Renzo Nolli, in chiusura, riprendendo il tema della promozione delle campagne pubblicitarie, ha rimarcato come “Anche in considerazione del calo dei consumi, in particolare del latte e dei molti attacchi che sempre più i produttori stanno subendo, è indispensabile correre ai ripari adottando idonee contromisure. Gli allevatori devono difendere il loro prodotto anche con azioni specifiche di categoria. E’ importante l’azione del pubblico ma dobbiamo essere noi stessi a difenderci e a contrastare il fenomeno antimilk. Qualcuno ci sta già pensando e l’ipotesi allo studio potrebbe essere il finanziamento di specifiche campagne pubblicitarie.

Cremona 15 01 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

No responses yet

gen 15 2018

oggi a iori, domani a te 15 01 2018

OGGI A IORI, DOMANI A TE
In Italia i carcerati sono 60mila, uno ogni mille abitanti: è per questo che gli altri 999 non ci badano, convinti che a loro non toccherà mai. Ho concluso il libretto sul caso Iori, all’ergastolo definitivo con dimostrazioni alla sfera di cristallo et similia, per un omicidio impossibile da commettere a chiunque, con le cause di morte accertate; per un fine: raccontare come sia facile a qualsiasi dei 999 diventare l’uno.
Chi volesse, gratis, il libretto via mail, una settantina di cartelle, mi dia il suo indirizzo; i miei sono flcozzaglio@gmail.com cozzaglio.flaminio@alice.it
339 3599879 0372 431727 ———————————————
Border Nights-You Tube, una piccola emittente toscana, facilmente rintracciabile su internet, riporta la mia intervista del 21 ottobre 2016 sul caso Iori; qualche difetto, all’inizio manca l’audio (!), a volte le voci non sono perfette, ma credo d’esser riuscito a condensare bene ciò che scrivo da anni.

No responses yet

gen 14 2018

la legge del più forte-settecentocinquantotto 14 01 2018

Published by under costume,cronaca cremonese,Giudici

LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – SETTECENTOCINQUANTOTTO E’ sempre il tema di ieri, cos’è successo veramente in Aula, dove secondo la legge si forma la prova; dal mio libretto sul caso: —Maurizio Iori, sempre in primo grado a Cremona, dà la sua versione dell’ultima sera con Claudia; durante la cena gli sfugge d’aver sposato l’altra, pochi mesi prima; lei s’infuria e lo caccia di casa. I parenti di lei, padre madre sorella, al processo di primo grado, a Cremona, dove si son “formate le prove” che han tenuto fino in Cassazione, negano sia andata così, perché Claudia sapeva da mesi del matrimonio. Negano in Aula; eppure, raccolte nell’ordinanza del Gip, che è un atto acquisito al processo! ecco le dichiarazioni del tutto spontanee che avevano reso alla Giudiziaria, dopo i fatti— ieri il cambio di versione del padre, oggi della madre, che alla Giudiziaria aveva così risposto l’anno prima: —Mia figlia, che si confidava totalmente con me, mi ha riferito d’aver appreso che Maurizio era diventato nuovamente padre pochi mesi dopo la nascita di Livia, avendo concepito un’altra bimba con una donna che si chiamerebbe Laura e che probabilmente abita con lui alle Murie— Ed ecco la nuova versione in Aula a Cremona: —La scena non cambia durante l’esame della madre di Claudia, Pasqua Facchi. “Avv. Difensore, Giusto – Ecco, signora però io devo farle rilevare, che lei nel corso di una telefonata intercettata, intercorsa con sua figlia Paola in data 16 agosto del 2011 e quindi, molto tempo dopo, lei testualmente dice; io leggo il trasporto, si dice che lei commentando il recente matrimonio di Iori diceva che si trattava di una cosa pazzesca ed incredibile di cui nessuno era al corrente? Presidente – Al momento, io lo interpreto al momento del matrimonio che nessuno era al corrente, adesso poi ci dirà lei signora? Testimone, Facchi P. – Bravo, bravo! Presidente – Non bravo! Io interpreto… lei è già abbastanza chiara.” Di nuovo ho tolto le battute di mezzo, e credo si sia toccato un record, altro che commedia dell’arte: il Presidente della Corte suggerisce al teste l’interpretazione di ciò che aveva detto un anno prima! E la domanda viene spontanea: perché sentire i testi, quando il Presidente della Corte li sostituisce come meglio non si potrebbe?—
Cremona 14 01 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

No responses yet

gen 14 2018

già rinnovatori, sveglia! 14 01 2018

GIA’ RINNOVATORI, SVEGLIA!
Mi rivolgo ai quattro leader che s’eran tanto impegnati per buttar fuori Pivantonio dalla gestione della Libera, e che oggi siedono tranquilli e beati nel consiglio di amministrazione della Sec, editore della Provincia fin che c’è, nella fiduciosa attesa che ritorni un Mario Maestroni a ricordare come si pensa e si agisce: svegliatevi, se volete salvare il vostro giornale. Ammesso sia ancora possibile. Il numero di oggi è denso, ma una cappellaccia orribile è più densa delle abituali, mi riferisco a pesci vivi serviti in tavola a temperatura ambiente e pinguini di Aleppo che fuggono, un po’ spaventati, sotto le bombe; foto e articolo a pagina 12 dell’edizione in carta:
-L’evento Al CremonaPo è il giorno dei PJ Masks-
-Oggi attesi di migliaia di visitatori (tanti bimbi) per le 7 uscite dei ‘pigiamini’ animati La febbre è cresciuta sui social: 12mila i contatti per conoscere il programma-
Sotto, l’articolo, dove si spiegano in lungo e in largo orari spettacoli spettacolini. Tutto bene? Beh, in mezzo all’articolo la foto, chiarissima nella data: lo spettacolo è per domenica 21 gennaio, non oggi!
Immagino lo sgomento a CremonaPo, che verso le 11 pubblica su facebook:
+++COMUNICAZIONE IMPORTANTE+++
–L’articolo uscito oggi sul quotidiano “LA PROVINCIA” riporta un’informazione errata eccetera. L’incontro è previsto infatti per domenica prossima eccetera–
Facile immaginare i numerosi commenti nei gruppi facebook……
Ora, signori quattro leader, è impossibile evitare l’errore, anche grossolano, a chiunque faccia qualcosa: la differenza la fan le percentuali, e quelle della Provincia fin che c’è diretta da Zanolli Pennadoro Vittoriano sono spaventose: ci tenete a far gli amministratori o vi va anche bene, i fatti lo lascian sospettare, il ruolo di liquidatori di quello che un tempo era il centro del potere di Cremona?

Cremona 14 01 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

No responses yet

gen 14 2018

la quintessenza della cremonesità-quattrocentotrentadue 14 01 2018

LA QUINTESSENZA DELLA CREMONESITA’ – QUATTROCENTO32
Certo, in Libera son anche sfortunati, riescono a organizzare un grande incontro sul latte, al Quarto Lato di Piazza Duomo, invitati eccellenti eccetera; eccellente e d’onore Alberto Dall’Asta, dirigente e responsabile acquisti del Gruppo Italatte, il maggiore acquirente di latte in Italia e, quando ormai è impossibile rinviare il tutto, il patatrac: Italatte fa parte di Lactalis, in queste ore nelle primissime cronache dei media di tutto il mondo; uno fra i tanti, Repubblica, intitola:
-Lactalis, latte in polvere per neonati contaminato da salmonella: coinvolte 83 nazioni, ritirate 12 milioni di confezioni-
Coinvolte 83 nazioni, ritirate 12 milioni di confezioni………….
Questo è un vero, grosso infortunio, legamenti crociati che saltano per un calcione del difensore un po’ rude o, per non offenderlo, di scarsa tecnica; a bilanciare il grosso infortunio, causato da un altro, per fortuna, un successo che rimette le cose in ordine in città: Google Analytics, che aveva già certificato i lettori del gruppo www.cremonaoggi.it, stabilisce, senza possibilità di replica, che l’on line della Provincia fin che c’è, nel 2017, sbaraglia tutti i concorrenti, passati, presenti e, tanto è il vantaggio, futuri!
Commento degli uomini della Provincia fin che c’è, modesti in tanta gloria:
–Risultati praticamente quasi doppi rispetto al nostro principale competitor–
Principale competitor che non nominano per non farlo arrossire di vergogna! Ma andiamo avanti, con tutto il dispiacere che so di provocare negli sconfitti:
–Il trend positivo, per altro, dura da sette anni e si consolida mese dopo mese. Dal 2011 ad oggi, infatti, www.laprovincia.it è cresciuto, cambiato e ha cercato di incontrare le esigenze di un mercato (quello dell’informazione) che è in costante mutamento. Quello del 2017, dunque, non è un punto di arrivo, ma una tappa di un processo volto a offrire ai nostri lettori un servizio sempre più efficace e puntuale–
Per farla breve, due pagine intere, le 14 e 15, con snocciolate di numeri da far tremare i polsi a chiunque venga la malsana idea di aprire un altro on line sul cremonese: lasciate ogne speranza, voi ch’intrate!
Di fronte a lettori tanto numerosi e motivati, figuriamoci la gara di chi sgomita per pagar la pubblicità! Ma di nuovo modestia e moderazione prevalgono:
–Con un fatturato che da tre anni supera le centinaia di migliaia di euro ed è cinque volte superiore rispetto a quello dei principali competitors sul territorio, il 2017 è stata una conferma anche per quanto riguarda la raccolta pubblicitaria su www.laprovincia.it– Eccetera eccetera
Potenza del libero mercato, metti a fianco di un on line che ne sa tre o quattro più del diavolo dei competitori di qualità lievemente più scarsa, e quello, eccitato dalla concorrenza, prende il volo. Qualcuno facesse la stessa cortesia alla Provincia fin che c’è in carta, di cui non si conoscono i numeri perché l’editore non li pubblica mai, anzi da quando ha dovuto farsi ospitare al centro stampa di Erbusco son spariti i pochi che metteva in qualche maniera; ma i numeri veri sono penosi, come sanno perfino cechi e sordi; pochi giorni fa cassa integrazione per otto impiegati. Qualcuno facesse la cortesia alla Provincia fin che c’è in carta di inventare un altro quotidiano semplice e agile che dia a Cremona le stesse notizie di www.cremonaoggi.it, e solo quelle e tutte quelle; le balle no, non interessano nessuno, salvo divertano. Si ripeterebbe inevitabilmente un altro miracolo, la Provincia fin che c’è in carta di oggi, quella del Pennadoro tanto per intenderci, che spinta dalla concorrenza torna in pochi mesi ai numeri di Enrico Pirondini!
Qualcuno lo faccia questo piacere, alla Provincia fin che c’è, ai lettori, e perché no, anche al Sistema Cremona: diverrebbe un Sistema più sano!

Cremona 14 01 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

No responses yet

Next »