Archive for novembre, 2017

nov 29 2017

la legge del più forte-settecentotredici 29 11 2017

LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – SETTECENTOTREDICI Dal Dubbio on line, fonte sempre pregevole; intercettazioni telefoniche, ancora una volta chi le ascolta capisce ciò che vuole; obbligo di sbatter dentro gli indagati per la Procura, di significato irrilevante per il Tribunale del Riesame, a conferma di uno dei miei ritornelli sui giudici italiani; come tutti gli altri professionisti si dividono in: buoni, medi, scadenti, checché ne dica il Davigo di turno che li vuole tutti buoni. I processi Iori sono un abecedario della Giurisdizione italiana: da una lunghissima telefonata i giudici prendono tre righe per dimostrare che Maurizio Iori non amava la figlioletta Livia, dunque può ben esser l’assassino! —«Carenza di gravità indiziaria, non risultando comprovati né la illegittimità del procedimento amministrativo né l’intervento tra le parti di un accordo corruttivo». Con queste motivazioni il Tribunale del Riesame ha stroncato l’indagine della Direzione distrettuale antimafia di Milano che lo scorso settembre aveva portato in carcere 24 persone, fra politici e imprenditori in Lombardia, accusati a vario titolo di associazione mafiosa finalizzata alla corruzione, allo spaccio di stupefacenti e al traffico di armi. In particolare, secondo i magistrati, il sindaco di Seregno Edoardo Mazza ( FI) e il consigliere comunale Stefano Gatti sarebbero stati corrotti da Antonio Lugarà, un imprenditore di origini calabresi che in cambio del via libera alla realizzazione di un centro commerciale avrebbe garantito ai due un appoggio alle elezioni amministrative del 2015. All’indomani degli arresti, i giornali si erano affrettati a descrivere quel pezzo di Brianza come la succursale di San Luca in Calabria. Sotto la pressione mediatica l’intero Consiglio comunale di Seregno si era dimesso ed era stato nominato un commissario prefettizio. A distanza di due mesi si scopre, però, che non c’è stata alcuna corruzione e tanto meno alcun voto di scambio politico- mafioso. Gli avvocati Luca Ricci e Bruno Brucoli, difensori di Lugarà, avevano sostenuto fin dall’inizio la regolarità dell’iter amministrativo del progetto edilizio e la mancanza del corrispettivo della corruzione contestato nell’appoggio politico al sindaco Mazza. Evidenziando come la valanga di intercettazioni telefoniche effettuate dai carabinieri fossero state male interpretate e che la consulenza tecnica disposta dalla procura fosse alquanto lacunosa. La tesi è stata accolta dal Riesame che ha disposto l’immediata scarcerazione di Lugarà. Riascoltando le telefonate tra i pubblici funzionari non sono stati riscontrati gli «atti illegittimi a favore di Lugarà», scrivono i giudici del Riesame. «I singoli profili di illegittimità del procedimento amministrativo ravvisati dal gip sulla base delle indicazioni provenienti dal consulente tecnico del pm appaiono di dubbia sussistenza e non emergono nemmeno dal contenuto delle conversazioni intercettate». Anzi, «non sembra che i pubblici dipendenti riservino un particolare trattamento di favore a Lugarà, essendo numerose le conversazioni in cui, a fronte di proposte di semplificazione, i predetti ribadiscono la necessità di procedure più complesse ed articolate». Tanto meno risulta comprovato «l’esercizio da parte di Gatti o Mazza di una indebita influenza sugli esiti del procedimento, trattandosi al massimo di solleciti di Lugarà diretti al sindaco e al consigliere». Per quanto riguarda il voto di scambio, le fonti di prova citate dal gip «appaiono idonee esclusivamente a comprovare una condotta di per sé legittima di appoggio elettorale imputabile a Lugarà che ha contribuito al buon esito delle elezioni intervenendo ad eventi organizzati dai candidati e concretizzatosi nell’aver offerto un aperitivo a qualche decina di persone e aver effettuato alcune telefonate in cui chiedeva a soggetti a lui vicini di votare per Forza Italia». Per quanto riguarda il senatore Mario Mantovani ( FI), descritto dagli inquirenti come referente politico di Lugarà in Regione Lombardia, per il Riesame avrebbe solo assistito «alle presentazioni dei candidati». Dalle conversazioni, quindi, «non emergono elementi concreti che consentano di qualificare l’appoggio elettorale come specifica promessa o dazione corruttiva in cambio della positiva approvazione del via libera alla realizzazione del centro commerciale». Tutto regolare, dunque.
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nov 29 2017

la quintessenza della cremonesità-trecentottantasei 29 11 2017

LA QUINTESSENZA DELLA CREMONESITA’ – TRECENTOTTANTASEI
Han così poco da dire in Confagricoltura e in Libera che quando si convincon d’aver scoperto qualcosa, dal presidente nazionale al fattorino di provincia, se lo ripetono, felici e gaudenti come avessero vinto lo scudetto. Ha cominciato non ricordo più chi dei loro opinion maker, oggi il ripetente sulla Provincia fin che c’è è Boselli Antonio, fu commissario Libera, ora presidente regionale di qualcosa: Coldiretti fa fuoco e fiamme contro il glifosato, in Italia, poi, come passa le Alpi, spinge la Germania a prorogarlo cent’anni per l’Europa.
Vale la pena rispondere ancora una volta: inventate una balla che stia in piedi? Il pericolo di rispondere direttamente a certi soggetti è che dopo si convincono che tu li consideri interlocutori……
Comunque, dai giovani agricoltori di Campagna Amica:
—Pasta, il Tar respinge l’istanza di sospensione del decreto per l’etichettatura d’origine del grano utilizzato nella pasta venendo incontro alle richieste dell’81% degli italiani che chiedono maggiore trasparenza su quel che portano in tavola. E’ quanto ha affermato Coldiretti nel commentare la decisione del Tribunale amministrativo regionale del Lazio che ha bocciato il ricorso dei pastai eccetera….. “Prendiamo atto con soddisfazione che la Magistratura – sottolinea il presidente di Coldiretti, Roberto Moncalvo – ha riconosciuto il primato degli interessi dell’informazione dei cittadini su quelli economici e commerciali, respingendo un ricorso che andava contro gli interessi dell’Italia e degli Italiani che chiedono trasparenza. Non si può impedire ai consumatori – aggiunge Moncalvo – di conoscere la verità privandoli di informazioni importanti come quella di sapere se nella pasta che si sta acquistando è presente o meno grano canadese trattato in preraccolta con il glifosate, accusato di essere cancerogeno e per questo proibito sul grano italiano”— Chi ha orecchie per intendere, intenda, a chi le ha troppo lunghe non so che dire……
Pac, per ottenerla bisogna prima presentare un certificato antimafia, in teoria lungo e complicato, il presidente Nolli Renzo, quello che non c’è mai, dal sito Libera spiega come si fa:
—Il presidente Renzo Nolli ha chiesto ed ottenuto un incontro in Prefettura sul tema della certificazione antimafia estesa a tutti gli agricoltori per poter accedere ai contributi previsti dalla Pac…… Il provvedimento adottato sul piano generale per un episodio specifico ha delle conseguenze devastanti perché obbligherà gli agricoltori ad un eccesso di carico burocratico…….. La Prefettura ha garantito l’opportuno interessamento per una rapida soluzione del problema—
Il Prefetto di Cremona è una signora molto gentile, dubito però che il ministro, una volta da lei avvertito, si impegni a far cambiare una legge perché Nolli Renzo eccetera eccetera……
Nessuna novità sulla Fiera, solo la conferma che le Audi A6 di rappresentanza ci sono ancora, però nessuno canta, dal Pivantonio al Cilecca, dal Rivoltini all’Auricchio eccetera, per cui a un anno dall’acquisto i cittadini di Cremona ancora non sanno chi le usi……

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nov 29 2017

salini a cremona 29 11 2017

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MASSIMILIANO SALINI A CREMONA
…….È quanto dichiara l’eurodeputato Massimiliano Salini, presentando l’incontro dal titolo ‘Innovare per crescere: sfide per il territorio, prospettive per il Paese’, che si terrà venerdì prossimo, 1 dicembre, a partire dalle ore 14, presso Palazzo Trecchi, a Cremona. L’iniziativa, che vedrà la partecipazione di importanti esponenti del mondo economico, dell’università, delle istituzioni e della politica, è organizzata dall’Associazione Culturale Civitas, in collaborazione con Officina Liberale e il patrocinio del Partito Popolare Europeo.

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nov 29 2017

fake, fake, qualcosa resterà 29 11 2017

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FAKE, FAKE, QUALCOSA RESTERA’
A me la polemica sulle fake news convince poco; nella recita, sempre più pressante, il protagonista e attore quasi unico è la notizia falsa che ha da sparire, e con urgenza, manco fosse una novità del 2017, copyright mondo occidentale; poi la fake dove appare? e qui, a rigor di logica e di sincerità, il ruolo del messaggero dovrebbe essere da coprotagonista, altrimenti la fake non potrebbe esistere; invece guarda caso il messaggero ha la parte, si diceva una volta, dell’attore che non parla; e si capisce dal seguito, messaggeri non sono i pifferai di partito o dei potenti, sono i social dove scriviamo noi, minuscoli coriandoli dell’informazione.

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nov 29 2017

chi ha parlato? 29 11 2017

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CHI HA PARLATO? Qui sotto, la Gazzetta di Mantova, che da qualcuno avrà pur ricevuto materia per scrivere, qualcuno sopra le parti, immagino, perché non ne escono bene né il sindaco né la “vittima”…….. —Palazzi ha – come spiegherà Gianolio dopo l’interrogatorio – risposto alle domande con «parziale precisione, tenuto conto della difficoltà di ricordare fatti lungo un arco temporale di dodici mesi». Su un punto il sindaco è stato però evasivo: l’invio alla vicepresidente della foto che lo ritraeva nudo. Quando il procuratore gliene ha chiesto conto, Palazzi ha risposto dicendo di non ricordare. Un vuoto di memoria che ha inevitabilmente creato qualche imbarazzo. Sono due passaggi – la richiesta di favori sessuali subito dopo aver parlato di regole a cui attenersi e il vuoto di memoria sulle immagini intime – che giocano a sfavore del sindaco. In direzione contraria va invece il tono ondivago della vicepresidente, che in una prima fase sta ampiamente al gioco fatto di avance, ammiccamenti e grevi inviti a luci rosse, poi inizia a schermirsi e a invitare invano Palazzi a cambiare atteggiamento.
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nov 29 2017

una nuova leghista? 29 11 2017

UNA NUOVA LEGHISTA? Giornali che si citano l’un l’altro; dalla redazione di Blitz: —Migranti, Federica Mogherini: “I paesi africani si riprendano i profughi in Libia”. “L’Europa non vuole diventare fortezza, è stata la prima a denunciare gli orrori dei campi libici, ma ora è il momento che si attivino maggiormente gli Stati africani, sono i loro cittadini in gioco. Come serve anche che l’Europa offra maggiori canali di migrazione legale”. Lo dice – in un’intervista ad Avvenire – l’Alto rappresentante Ue Federica Mogherini, alla vigilia del vertice tra Unione Africana ed Unione Europea che si apre oggi ad Abidjan.
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nov 29 2017

clima e coldiretti 29 11 2017

Clima, Coldiretti: bene via libera
a nuova legge su uso cave dismesse
Prandini: “Vittoria importante e grande risultato di Coldiretti a favore dei territori”
“La nuova legge regionale sull’utilizzo delle cave dismesse come bacini di accumulo di riserve idriche strategiche è un importante passo in avanti per affrontare i cambiamenti climatici e l’emergenza acqua con la quale dobbiamo fare i conti ormai ogni estate” spiega Ettore Prandini, Presidente di Coldiretti Lombardia nel commentare l’approvazione della prima legge lombarda sull’uso a scopi idrici della cave dismesse. Riconvertendo solo il 10% dei poli estrattivi esauriti – spiega Coldiretti Lombardia – si potrebbe creare una riserva strategica potenziale di almeno 90 milioni di metri cubi di acqua irrigui ogni anno per irrigare i campi, è una misura pari alla metà di tutto il Lago di Como oppure a quasi una volta e mezzo quello di Iseo. “La legge nasce dall’impegno, fra gli altri, del consigliere regionale Rolfi, dell’Assessore Beccalossi, di diversi sindaci lombardi e del Consorzio Medio Chiese ed è la risposta – afferma Prandini – alle sollecitazioni di Coldiretti rispetto a un problema concreto che riguarda tutti, non solo gli agricoltori e che ogni stagione diventa sempre più serio”.
Tanto che il livello del Po al Ponte della Becca a Pavia – spiega Coldiretti Lombardia – è il più basso del decennio, con 3,18 metri sotto lo zero idrometrico. Mentre il Lago Maggiore, dal quale esce il Ticino, è a -35,6 centimetri contro un livello medio storico di +107,6 segnando – sottolinea la Coldiretti regionale – il record negativo degli ultimi 70 anni. In Lombardia – spiega la Coldiretti regionale – i siti estrattivi non più in produzione sono poco meno di tremila: la provincia con il maggior numero di cave dismesse è Pavia con 952 siti , segue Mantova con 598, Milano con 403, Brescia con 269, Bergamo con 158, Sondrio con 141, Cremona con 129, Varese con 108, Lodi con 89, Lecco con 42 e infine Monza e Como con una a testa.
“La siccità non è più un’emergenza ma un elemento strutturale e i dati che abbiamo evidenziano ogni volta una forte disparità fra disponibilità di acqua e fabbisogno idrico – sottolinea Fabio Rolfi, consigliere regionale lombardo e primo firmatario della legge appena approvata – visto che in Lombardia abbiamo tremila cave dismesse allora abbiamo pensato di mettere in relazione il problema della carenza idrica con la presenza di tali siti: è chiaro che non si risolve tutto così, ma rappresenta una risposta più strutturata, ragionata e meno emergenziale al problema. In questo modo spezziamo anche la logica che una cava dismessa possa diventare una discarica e puntiamo a trasformarla prima di tutto in un presidio idrico e ambientale con un uso multifunzionale dell’acqua”.

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nov 29 2017

anpi e rifondazione 29 11 2017

ANPI E RIFONDAZIONE
Dopo Bergamo, però il sindaco Giorgio Gori ha risposto d’aver altro da fare, i compagni han scoperto che anche Crema s’era onorata di dar la cittadinanza a Benito Mussolini; trovato subito il loro “cogito, ergo sum”: la cittadinanza va revocata!

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nov 29 2017

oggi a iori, domani a te 29 11 2017

OGGI A IORI, DOMANI A TE
In Italia i carcerati sono 60mila, uno ogni mille abitanti: è per questo che gli altri 999 non ci badano, convinti che a loro non toccherà mai. Ho concluso il libretto sul caso Iori, all’ergastolo definitivo con dimostrazioni alla sfera di cristallo et similia, per un omicidio impossibile da commettere a chiunque, con le cause di morte accertate; per un fine: raccontare come sia facile a qualsiasi dei 999 diventare l’uno.
Chi volesse, gratis, il libretto via mail, una settantina di cartelle, mi dia il suo indirizzo; i miei sono flcozzaglio@gmail.com cozzaglio.flaminio@alice.it
339 3599879 0372 431727 ———————————————
Border Nights-You Tube, una piccola emittente toscana, facilmente rintracciabile su internet, riporta la mia intervista del 21 ottobre 2016 sul caso Iori; qualche difetto, all’inizio manca l’audio (!), a volte le voci non sono perfette, ma credo d’esser riuscito a condensare bene ciò che scrivo da anni.

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nov 28 2017

la legge del più forte-settecentododici 28 11 2017

LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – SETTECENTODODICI
Mi batterò fino all’ultimo anche se il finale è chiaro: Maurizio Iori non esce dal carcere, per un omicidio che, alle condizioni di morte accertate dall’autopsia, nessuno sarebbe in grado di commettere; non sono pentito dei tanti anni di studio e di lotta, il mondo è questo e mi devo rassegnare; i piccoli come me possono solo confortarmi col loro bravo! e tanti l’hanno fatto; i partiti politici, anche i più colpiti da certi giudici, Forza Italia in primis, manco hanno visto l’occasione; per dirla col prete Liprando di Jannacci: “la dedichiamo a tutti quelli, e sono tanti, che pur essendo testimoni di fatti importantissimi e determinanti dell’avvenire della civiltà, neanche se ne accorgono”; troppi intellettuali, nel senso più materiale del termine: campano, in genere bene, vendendo i prodotti del loro intelletto, hanno giudicato il caso troppo lontano dal loro interesse: non ci si ricava abbastanza. Noi italiani siam fatti così: se è toccata agli altri se la sbroglino; il pensiero: la prossima magari è mia manco ci tocca; oggi a Iori, domani a te è solo un modo di dire.
Pensieri tristi e naturali accentuati, oggi, dopo aver goduto un paio d’ore di Davigo internet, in questi ultimi anni han dimenticato di invitarlo solo alla Domenica sportiva; pubblico scatenato al battimani appena si accende la luce d’invito; giornalisti che, tranne in parte Sallusti, gli lasciano dire quel che vuole. Se questa è la messa ufficiale recitata da chi può e deve, conseguenti i processi Iori, e chi tace oggi non si lamenti domani, capitassero a lui…….
Come si può lasciar dire a un Davigo senza ricacciargliele in gola parole come: “una scemenza corrente nel 1992/94, al tempo di Mani Pulite, era che tutti sapessero quanto si rubava: io non lo sapevo!”
Io non lo sapevo era l’unico a non sapere, in Italia e nel mondo, e nessuno dei quattro giornalisti con lui ha sentito il dovere di rispondere; oppure a Sallusti: i giudici italiani se sbagliano, sbagliano per il troppo lavoro, i colleghi d’Europa strabuzzano gli occhi “quando glielo raccontiamo”
Errori tipici da troppo lavoro, per tornare al nostro povero Iori, è cambiare le pastiglie di Xanax in gocce, quando dai fatti è evidente fossero pastiglie; gli Ornesi hanno i tre originali dell’appartamento di Claudia, siccome Maurizio Iori per poter assassinare deve aver un chiave, l’avrà avuta; il Dna lo scagiona ma arrivano i nostri, il Dna fu spostato, e via via tante altre facezie che ripeto da cinque anni causate solo dal troppo lavoro.

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