nov 14 2017

il salvagente 13 11 2017

Published by at 9:33 am under barzellette,costume,cronaca cremonese

IL SALVAGENTE
Per fortuna a tenerci alto il morale dopo la Svezia, puntualisssima, giunge l’intervista di Donida Gianmario all’Inviato Quotidiano dei fratelli Salini, e l’argomento non poteva essere, altro non hanno, che la cattiveria biblica di Agazzi&Beretta: non solo portano un sacco di voti a Forza Italia, ma ne fanno vanto come i voti fossero loro!
Mentre le lezione corretta è, spiega con infinita pazienza Donida, in attesa dell’arrivo degli uomini probi del partito:
–I voti non sono proprietà dei singoli candidati ma appartengono al partito e alla coalizione. Senza il partito non avrebbero avuto un simile riscontro. Invece di vantarsi dovrebbero ammettere umilmente questo dato di fatto e impostare una strategia molto più rispettosa della realtà–
Certo, alla fine decide il segretario provinciale, Mino Jotta; vediamolo tra le unghie del Donida Gianmario:
–Finora il coordinatore provinciale Mino Jotta è sempre stato sbilanciato a favore di Agazzi e Beretta. Da una figura della sua esperienza mi sarei aspettato un atteggiamento più neutrale e più indirizzato alla ricerca di una pace interna. All’interno di Forza Italia esiste una dualismo che ha radici lontane e che è stato riacceso dalle scelte che sono state fatte durante le elezioni amministrative di Crema–
Più chiaro di così il torto di Jotta: non dà ragione a Donida! Ma che Donida sia uno di quei rari soggetti che la Ragione preferisca sempre affiancare, è ovvio:
–E’ una valutazione che ho condiviso con l’eurodeputato Massimiliano Salini, il consigliere regionale Carlo Malvezzi, l’imprenditore Renato Ancorotti. Insomma con i profili più autorevoli che il partito poteva mettere in campo sul piano strettamente politico ma anche per il prestigio che godono presso la società civile…– Il prestigio presso la società civile si gode in un solo modo, col voto, e vedremo dove sarà l’anno prossimo Salini. L’intervista è tutta da ridere, riga per riga, ma vediamo, sempre secondo il Donida perché la destra ha perso le ultime comunali di Crema: —Il centrodestra ha dato prova di grande maturità ma una parte di Forza Italia ha temuto il rinnovamento di Zucchi, una personalità forte e intraprendente, dotata di risorse e credito autonomi. Questo, sul palco della politica locale, ha innescato una reazione di chiusura. C’è stato chi ha preferito perdere le elezioni piuttosto che ridimensionarsi. Si è verificato un eccesso di personalismo. Un male che nuoce soprattutto al centrodestra che può vincere solo in presenza di coesione e unità– Un candidato scelto come meglio non si sarebbe potuto, ha il coraggio di spiegare Donida!

Cremona 13 11 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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