ott 08 2017

la legge del più forte-seicentosessantotto 08 10 2017

Published by at 6:44 pm under costume,cronaca cremonese,Giudici

LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – SEICENTOSESSANTOTTO Dedico questo brano, preso dal mio libretto, a quelli che sostengono, condannato tre volte di fila senza il minimo dubbio, certamente Maurizio Iori è un assassino; la parola alla Cassazione, maestra di legittimità: –Come risulterà dall’esame dei singoli motivi di ricorso, la sentenza impugnata ha coerentemente proceduto a verificare l’intrinseca capacità dimostrativa, per quanto probabilistica, di ogni singolo elemento di prova indiziaria acquisito a carico dell’imputato, per poi risolvere in una visione unitaria munita di adeguata tenuta logica le ambiguità talora residuate, pervenendo a individuare nello Iori l’autore dell’omicidio della Ornesi e della figlia con quell’elevato grado di credibilità razionale (nel quale si risolve la formula normativa dell’al di là di ogni ragionevole dubbio) che è idoneo a privare di concreto riscontro processuale le ipotesi alternative astrattamente prospettabili; il relativo giudizio di colpevolezza risulta congruamente motivato secondo linee argomentative adeguate, coerenti alle regole logico-giuridiche che presiedono alla valutazione della prova indiziaria, che rendono pienamente giustificate sul piano della consequenzialità le conclusioni che sono state tratte da un esame puntuale e completo delle risultanze acquisite e dell’intero materiale probatorio disponibile, sottraendosi perciò a censura in sede di legittimità– Ogni volta che rileggo questo passo mi vengono i brividi, e subito dopo la curiosità: in quale scienza verrebbe applicato un simile principio? E qui va ancora bene; in un altro passo i singoli elementi diventano “possibilistici”, e comunque entrambi sono vanificati quando la Cassazione scrive di: “esame puntuale e completo delle risultanze acquisite”; cosa intende per puntuale e completo? E se gli indizi superano l’esame purché possibilistici/probabilistici, con quale ragione si escludono le “ipotesi alternative astrattamente prospettabili”? E’ la cantilena di questa Cassazione, in cinquanta paginette; e continua a ripeterla, provocando nel lettore il dubbio che, rendendosi conto di cosa esce dagli atti, voglia arrampicarsi sugli specchi per giustificare due sentenze identiche, che abbondano di sfere di cristallo.
Cremona 08 10 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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