set 29 2017

la legge del più forte-seicentocinquantanove 29 09 2017

Published by at 8:57 pm under costume,cronaca cremonese,cronaca nazionale,Giudici

LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – SEICENTOCINQUANTANOVE
Eugenio Albamonte, presidente dell’Associazione nazionale magistrati, risponde al Dubbio on line; quello che gli viene meglio, come facciamo tutti, solo che loro pretendono rappresentare la Giustizia……
–Magistrati, avvocati e cancellieri di Perugia sono in assemblea: l’Anm umbra potrebbe proclamare un’astensione? –Intanto ribadisco: l’aggressione è arrivata a un millimetro dal costare la vita ai due colleghi e all’impiegato: parliamo di coltellate all’altezza della colonna vertebrale e al petto. E proprio perché si tratta di una tragedia sfiorata, sono sconcertato e davvero allarmato per come i media se ne occupano. –I fatti non sono stati riportati nella loro gravità? –C’è stata un’attenzione davvero scarsa. Come se ci si fosse assuefatti a questo genere di tragedie, come se l’aggressione in cui nel 2015 sono rimasti uccisi un avvocato, un magistrato e un consulente del Tribunale di Milano fosse il paradigma di una sequenza divenuta ormai banale. Assurdo. –Come se lo spiega? –Con il fatto che il sistema mediatico riporta le vicende giudiziarie solo se si prestano alla spettacolarizzazione. Se un processo è adatto a costruirci sopra una trasmissione televisiva se ne parla, altrimenti non esiste. Non esiste, per i media, la quotidiana amministrazione della giustizia. Che è fatta di procedimenti forse poco adatti allo show ma portatori di un significato per la vita delle persone. E visto che non c’è attenzione per il servizio in sé, finisce per diventare irrilevante anche un fatto drammatico legato a quel servizio. Siamo in costante contatto con i magistrati di Perugia e con la sezione dell’Anm, pronti a sostenerli in ogni iniziativa che decideranno di assumere. –In una nota il gruppo associativo di cui anche lei fa parte, Magistratura democratica, chiama un causa la delegittimazione diffusa, l’odio nei confronti di qualsiasi istituzione. Un virus moltiplicato innanzitutto dai social media, come ricordato nell’incontro che le avvocature dei G7 hanno tenuto a Roma su questo tema. –Ho partecipato personalmente all’incontro delle avvocature e condivido l’allarme per il generale diffondersi dell’odio in rete. Ma nello specifico questo linguaggio si innesta su una campagna anti- magistrati condotta nel tempo anche, anzi soprattutto attraverso i media tradizionali, da alcuni quotidiani per esempio. Non a caso proprio sulla bacheca facebook di un giornale si leggono in queste ore appelli deliranti a fare ‘santo subito’ l’accoltellatore di Perugia. –La campagna d’odio contro i magistrati non è un fatto recente, dunque. –Direi proprio di no. Si è propagata in modo anche sottile per anni. Mi riferisco ad attacchi mediatici spesso mirati su singole vicende ma che hanno contribuito ad alimentare un’ostilità profonda e diffusa nei confronti dell’intera magistratura. —————————– I media col coltello in mano, insomma, i giudici non hanno mai responsabilità; però non voglio essere frainteso, la violenza è sempre sbagliata, la forza la deve usare solo lo Stato. Tanto detto, i giudici la smettano di credersi la Giustizia perché fanno i processi; si chiedano se davvero c’è una campagna d’odio verso di loro, o se li odiano i cittadini che han la sfortuna di dover entrare a Palazzo; il caso Tortora è ancora nella memoria perché Enzo Tortora era famoso, ma quanti processi Iori i signori giudici fanno a noi cittadini sconosciuti? Il ritornello di ogni presidente Anm è che gli italiani han sete di giustizia e loro sentono il dovere quasi come un peso, perché i Governi tutti non garantiscono le condizioni minime per eccetera eccetera; gli italiani come sentito dire, un conto; gli italiani che votano e possono essere contati, un altro; referendum sulla responsabilità dei giudici del 1987: votanti il 65%, per la responsabilità più completa dei giudici, oltre l’80%!! Gli Albamonte Eugenio si chiedano che fine ha fatto il referendum, ripeto: del 1987, cioè ben prima della supposta campagna dei media eccetera, e che possano pensare i cittadini onesti dell’annullamento del suo risultato. Chiesto da chissà chi………….
Cremona 29 09 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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