set 12 2017

ultime da firenze 12 09 2017

Published by at 7:39 am under costume,cronaca nazionale

ULTIME DA FIRENZE Sotto, la Stampa on line. Sarebbe meglio non ci comportassimo da tifosi e facessimo la scelta, o tacere o prendere tutto ciò che oggi è noto; nella migliore delle ipotesi, per i carabinieri, ciò che han combinato durante il servizio comunque li qualifica, e rende poco credibili i tentativi di difesa; le ragazze, venendo dall’America, avranno altre abitudini, però è molto strano chiedano d’essere scopate sull’ascensore e sul pianerottolo, a pochi metri di distanza dei ben più comodi letti…….. —Il suo capopattuglia, l’appuntato scelto Marco Camuffo, 43 anni, sabato scorso, assistito dall’avvocato Cristina Menichetti ha confessato il rapporto sessuale con l’altra ragazza, 21 anni, originaria del Maine. Ma ha negato lo stupro: «Era d’accordo. E comunque non sembrava affatto ubriaca». Peccato che il test alcolemico effettuato in ospedale alle 5 della mattina di giovedì scorso, due ore dopo l’aggressione subita, racconti un’altra verità. Il risultato è infatti molto alto. Non solo, a breve sarà effettuato un altro esame per la proiezione retroattiva che consente di misurare la percentuale alcolica nel sangue al momento della violenza. Lo eseguirà l’istituto di genetica forense dell’ospedale Careggi su incarico della Procura guidata da Giuseppe Creazzo. Lo stato di ubriachezza pone le ragazze, delle quali una era anche stordita dall’hashish, in una condizione di estrema difficoltà, di minorata difesa appunto, che esclude ogni forma di consenso a qualsiasi genere di rapporto sessuale. I referti ospedalieri confermano per entrambe le giovani il rapporto sessuale. Tra gli altri esami disposti dall’aggiunto Rodrigo Merlo e la pm Ornella Galeotti, ci sono anche quelli tossicologici e sui reperti biologici sugli abiti delle studentesse e sui luoghi della presunta violenza, l’ascensore e il pianerottolo. Per i due indagati, sospesi dal servizio e avviati verso il possibile congedo, si apre peraltro anche la partita alla Procura militare. Tante, troppe, le irregolarità commesse nella notte tra mercoledì e giovedì scorso. Arrivati alle 2,15 alla discoteca Flò, insieme ad altre due gazzelle, per sedare una rissa nel frattempo sfumata hanno prima agganciato le ragazze al bar del locale. Poi le hanno accompagnate a casa a bordo dell’auto di servizio che hanno successivamente lasciato incustodita lungo il marciapiede per 23 minuti, come provato dalle telecamere. Una follia dietro l’altra. Il comandante generale dei carabinieri Tullio Del Sette ha garantito la massima inflessibilità nei loro confronti e probabilmente l’Arma si costituirà parte civile al processo. Come farà anche il Comune di Firenze.
Cremona 12 09 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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