ago 31 2017

la legge del più forte-seicentotrenta 31 08 2017

Published by at 6:49 pm under costume,cronaca cremonese,cronaca nazionale,Giudici

LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – SEICENTOTRENTA
Da Il Dubbio on line; anche leggendo di fretta, balza agli occhi quanto i giudici italiani, perfino sotto le sigle sindacali, sian convinti d’essere una Camera, col diritto di dar sulla voce alle altre due, quelle inserite nella Costituzione, che evidentemente serve solo a contestare Renzi o Berlusconi; si beccano tra loro, ma non un pezzo da novanta, o una sigla, che riporti l’ordine: esecutivo e legislativo sono poteri che non ci spettano! Si provi, uno qualsiasi dei 60milioni di cittadini, a criticare il dispositivo d’una sentenza: “come si permette, senza aver letto la motivazione?” Lette le tre motivazioni alla Iori, zeppe di sfere di cristallo, che avvocati esperti m’assicurano avere elementi comuni a tante altre, si provi, uno qualsiasi dei 60milioni di cittadini, a criticare: “come si permette di mancar di rispetto al libero convincimento del giudice? —Nuova presa di posizione di Magistratura democratica, la storica corrente di sinistra delle toghe, a favore dei migranti e contro le recenti decisioni del governo in tema di ordine pubblico. Dopo le dichiarazioni della scorsa settimana del segretario delle toghe progressiste Maria Rosaria Guglielmi (oggi intervistata su questo giornale) che invitavano a non “criminalizzare” le Ong, l’Esecutivo di Md ha deciso nel fine settimana di diramare un comunicato in cui viene criticato aspramente il modo in cui è stato gestito lo sgombero del palazzo di piazza Indipendenza a Roma. Lo stabile che per ironia della sorte si trova a pochi metri dal Consiglio superiore della magistratura, come si ricorderà, era stato abusivamente occupato dal 2013 da centinaia di profughi provenienti in maggior parte dal Corno d’Africa. «Non sgomberiamo la Costituzione: no all’ordine pubblico in luogo di politiche sociali», sono queste le parole d’ordine con cui le toghe di sinistra chiedono al governo ed ai loro colleghi un «necessario cambio di rotta». Per quanto attiene i magistrati, in tema di occupazioni abusive, è importante infatti che tengano conto nelle loro decisioni della «prevalenza dei diritti sociali e umani su quelli di proprietà». Un “invito” ex post, quindi, anche al pm romano Eugenio Albamonte, attuale presidente dell’Associazione nazionale magistrati ed esponente di punta di Area, il cartello delle toghe progressiste di cui Md fa parte, che nel 2015 aveva chiesto ed ottenuto dal gip del Tribunale di Roma il decreto di sequestro preventivo, con conseguente sgombero, dell’edificio, ai sensi dell’art. 321 codice procedura penale, in relazione proprio al reato di occupazione abusiva. L’invito, va detto, non è stato particolarmente apprezzato da tutti i colleghi. Numerosi sono i commenti, fra il critico e l’ironico, che in queste ore occupano la riflessione delle toghe. C’è chi si domanda, dopo aver ricordato che l’occupazione di edifici è tutt’ora un reato, cosa farebbero i colleghi di Md «se, tornando dalle loro vacanze, trovassero la loro bella casa occupata da un migrante con bombola del gas a portata di mano: ne chiederebbero alla forza pubblica lo sgombero o invocherebbero, a tutela dell’occupante, la Costituzione più bella del mondo?» Eccetera eccetera
Cremona 31 08 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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