mag 18 2017

tre giorni in piazza 18 05 2017

Published by at 2:49 pm under costume,cronaca cremonese,golosità

In primo piano la tutela del vero Made in Italy
Coldiretti Cremona da domani
alla “Tre giorni in piazza” di Pizzighettone

Difesa e valorizzazione del vero Made in Cremona e del vero Made in Italy saranno al centro della presenza di Coldiretti Cremona alla ventinovesima edizione della “Tre giorni in piazza” di Pizzighettone, tradizionale kermesse che si aprirà domani sera (con inaugurazione alle ore 20.30) presso le casematte della cerchia muraria, per proseguire fino a domenica 21 maggio. Lo stand di Coldiretti Campagna Amica sarà punto d’incontro fra imprenditori agricoli, rappresentanti delle istituzioni, cittadini.
Per Coldiretti Cremona anche questo appuntamento sul territorio, che segue l’affollato convegno a FierAgrumello e la costante presenza di Campagna Amica in tutte le principali piazze, è occasione per proseguire nel dialogo con i cittadini, primi alleati degli agricoltori nella tutela e promozione del vero made in Italy.
“Le imprenditrici agricole, i giovani agricoltori e l’associazione pensionati saranno in prima linea allo stand presso le antiche mura. L’incontro con le famiglie del territorio, anche attraverso la proposta di degustazioni dei tesori del nostro agroalimentare, ci dà modo di tornare a sottolineare l’importanza di scegliere prodotti autenticamente italiani” evidenzia Paolo Voltini, Presidente di Coldiretti Cremona.
Attenzione puntata, in primis, sulle eccellenze della nostra zootecnia: “Oggi abbiamo la possibilità di scegliere di acquistare latte e prodotti lattiero-caseari realmente italiani – prosegue Voltini – grazie alla battaglia che Coldiretti, insieme ai cittadini, ha condotto con determinazione, ottenendo la legge che ha sancito l’obbligo di indicare in etichetta l’origine del latte. E’ stata una conquista storica, per la nostra zootecnia e per i consumatori. Per le stalle cremonesi, che da sole garantiscono il dieci per cento del latte italiano, si aprono scenari nuovi, con la possibilità di vedere finalmente riconosciuto il giusto valore al nostro latte”.

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