Archive for maggio, 2017

mag 31 2017

la legge del più forte-cinquecentotrentotto 31 05 2017

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LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – CINQUECENTOTRENTOTTO
Non ci vuole molto a capire i processi Iori, conditi fino allo spasimo di sfere di cristallo et similia: basta smettere la discussione sui Massimi Sistemi e controllare ciò che dicono e fanno i grandi della magistratura italiana.
Qui Davigo Piercamillo, sul Fatto Quotidiano, castiga l’uso del tempo che la politica impone ai giudici, che sono la Giustizia:
—Per Davigo, più volte applaudito e oggetto anche di una standing ovation, “il ddl di riforma penale per la prescrizione serve a poco o a nulla perché sposta solo più in là il problema. Nei paesi seri con l’esercizio dell’azione penale non decorre più. Riforme inutili e dannose, non sanno quello che fanno” visto che i giudici hanno a che fare con una “serie di comportamenti dilatori che sono finalizzati unicamente a lucrare la prescrizione”— Nei Paesi seri i politici regolano il tempo come vogliono i Davigo; adesso, dal Dubbio on line, vediamo come il Consiglio superiore della magistratura regola il tempo in Italia, quando riguarda i colleghi: —Ma oltre ad una produttività irrisoria, questo magistrato deposita le sentenze con ritardi fino a 6 anni, e i ritardi minimi sono di circa un anno e mezzo. Questo quadro d’insieme, secondo il presidente della Cassazione, determina il fatto che mentre «in qualunque Paese europeo si discuterebbe di impegno, laboriosità, equilibrio, capacità di fare il giudice, noi discutiamo non se possa fare il magistrato ma se possa conseguire la settima valutazione di professionalità. E questo fa di noi un unicum». E ancora: «Io vado dicendo da moltissimo tempo che in un’organizzazione complessa, un potere dello Stato con migliaia e migliaia di magistrati, dove le valutazioni di professionalità sono positive per il 99,7%, evidenzia un deficit delle circolari in materia di valutazione di professionalità», ha proseguito Canzio secondo il quale questo «è un caso clamoroso e scandaloso, con ritardi intollerabili in qualsiasi Paese europeo» I ritardi, poi, mettono in evidenza una minore azione di controllo negli anni da parte dei capi: «Dove erano il presidente della Sezione, il presidente della Corte d’Appello, quando rilevavano che la sentenza non era depositata nei termini previsti e si arrivava a depositi dopo 6 anni?». La toga di Cagliari è «un magistrato non idoneo a svolgere il suo lavoro, la cui votazione positiva sarebbe uno scandalo», ha concluso il presidente della Cassazione. Dello stesso avviso il procuratore generale Ciccolo: «Questo magistrato ha riportato condanne disciplinari definitive per ritardi molto gravi». Una votazione positiva rende «difficile la difesa del prestigio della magistratura anche a discapito di quelli che svolgono il loro compito con impegno e serietà»— Il collega, naturalmente, è stato promosso giudice idoneo. Hai capito, caro lettore, perché in Italia i giudici confezionano sentenze da ergastolo con la sfera di cristallo, e Corte d’Appello e Cassazione manco se ne accorgono? E’ una delle battute più famose del Marchese del Grillo: perché io so’ io e voi nun siete un cazzo!
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mag 31 2017

ingresso sempre libero 31 05 2017

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INGRESSO SEMPRE LIBERO
Al Filo, quando si parla della società che vorremmo.
Sabato tre giugno, alle 16 30, nel salone conferenze, concerto per non dimenticare le vittime del terrorismo di Manchester.
Attori gli allievi della scuola di violino dei maestri Luca Fanfoni e Antonella Tanetti; emozioni, libere anch’esse, per chi ama la Musica.

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mag 31 2017

altre idee 31 05 2017

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ALTRE IDEE Confesso, mi sto divertendo parecchio a seguire la campagna elettorale di Crema: macchiette a non finire, partiti&candidati in gara tra loro, ogni giorno, per inventare la successiva, come i gol in una partita di calcio; che sia una nuova tecnica, vince chi fa ridere di più? Qui, da www.cremaoggi.it, la Bonaldi scopre l’importanza di chiamarsi Ernesto; l’elettore cremasco, l’importanza di votare ogni mese: esauriti i ponti, si va sulle strade, si riassettano gli edifici, scuole irrobustite, a certi politici la fantasia non fa difetto, la faccia tosta ancor meno. —Concludere un mandato con l’inaugurazione di un ponte è significativo. I ponti creano legami e questo obiettivo dovrebbe essere anche quello degli amministratori. Così il sindaco Stefania Bonaldi all’apertura della passerella ciclopedonale sul fiume Serio.
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mag 31 2017

precisa come sempre 31 05 2017

PRECISA COME SEMPRE Rosy Bindi sul Fatto Quotidiano; quel che è certo, da oggi in poi gli assessori comunali pretenderanno un’indennità almeno pari agli onorevoli. —Le mafie non sono interessate alle grandi strategie di potere: un assessore di Regione o Comune è molto più interessante di un parlamentare per loro. I partiti dedichino le loro energie a alla formazione di una classe dirigente locale. Una necessità evidenziata da Mafia Capitale.
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mag 31 2017

lesione di cultura 31 05 2017

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LESIONE DI CULTURA Una volta che il politico fa la scelta doverosa, prima ancora che esatta, il solito compagno dà lezione. Basta saper leggere, e la Costituzione, che è sacra solo quando fa comodo, al 27 stabilisce quando il cittadino è colpevole; basta saper leggere i giornali, e si vede quanto troppi processi abbiano lesionato l’immagine e l’autorevolezza della magistratura. Da Globalist: —Ho letto che la sindaca Virginia Raggi ha affermato che non si dimetterà in caso di rinvio a giudizio nel processo che la vede coinvolta. Mi sento di dire che pur ribadendo il nostro garantismo, in un momento così delicato Roma ha bisogno più che mai di un sindaco nel pieno dei suoi poteri e totalmente legittimato. Così il deputato Pd Roberto Morassut in una nota. Un rinvio giudizio – continua – vedrebbe inesorabilmente lesionata la sua immagine e ridotta la sua autorevolezza sia nel quadro nazionale che internazionale e la città subirebbe un danno. Si tratta dunque di un dato fortemente politico e non di un dato solo giudiziario.
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mag 31 2017

il vangelo di cremona 31 05 2017

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IL VANGELO DI CREMONA
Dire che la Provincia fin che c’è, diretta da Zanolli Pennadoro Vittoriano, sia leader dell’informazione del territorio, è poco: non solo garantisce la notizia, ma legge e screma le notizie degli altri, secondo importanza. La vittima preferita è www.cremonaoggi.it: quando la Provincia eccetera non copia, la notizia non era importante; se la riduce, doveva essere passata, ma con meno enfasi. Così è successo per l’Ikea che potrebbe arrivare a Cremona; servizio completo, ieri, su www.cremonaoggi.it; poche righe nell’edizione in carta della Provincia eccetera, a pagina 7, oggi; per i maghi dell’informazione, Ikea in città sarebbe uno dei tanti supermercati.

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mag 31 2017

questioni di cortesia 31 05 2017

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QUESTIONI DI CORTESIA
Higuain alla Gazzetta dello Sport: voglio alzare la Coppa!
Niente di più facile, la chiede in prestito a Ronaldo qualche secondo…..

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mag 31 2017

la quintessenza della cremonesità-duecentoundici 31 05 2017

LA QUINTESSENZA DELLA CREMONESITA’- DUECENTOUNDICI Baldrighi Cesare, l’ultimo ingaggiato nel corteo di protesta per l’affaire Apa, sulla Provincia fin che c’è del 28 maggio: –Parliamoci chiaro: il commissariamento dell’Apa è stato un’offesa a tutti gli allevatori cremonesi, che nel corso del tempo hanno sempre dimostrato di saper scegliere amministratori oculati, preparati e capaci; validi dal punto di vista tecnico e della capacità di servizio– Ecco uno stralcio delle motivazioni pubblicate ieri da www.cremonaoggi.it; e naturalmente non dalla Provincia fin che c’è, carta e on line, che comunque assicura il divertimento raccontando spesso d’essere leader dell’informazione cremonese: —In realtà la questione affonda le sue radici nel 2013, anno nel quale il risultato d’esercizio ha iniziato ad essere in perdita. Prima di arrivare al capitolo finanziario, tuttavia, l’Aia -Associazione nazionale allevatori -, aveva reso noto che due componenti del collegio sindacale dell’Apa di Cremona erano soggetti privi del requisito di professionalità richiesto e per questo motivo non avrebbero dovuto accettare la carica— Fin troppo buono il giornale; i due sindaci, tra i quali pare vi sia Bonacini, funzionario Libera, non avrebbero dovuto accettare: ma gli amministratori “oculati preparati capaci validi” secondo il Baldrighi, che cazzo di controlli hanno fatto? Lascio al lettore immaginare il perché. —Nelle motivazioni del commissariamento, si legge di una mancata rispondenza dello schema di bilancio ai requisiti di chiarezza, veridicità e correttezza: nel dettaglio manca l’esposizione in bilancio del 2014 del patrimonio netto dell’ente e non sono esposti in maniera corretta i fondi rischi. Si parla anche, testuali parole, di perdite di esercizio, progressive dal 2013 sino al 2016, che hanno portato a “un processo di erosione del patrimonio dell’ente”. Analizzando l’andamento economico dell’associazione negli ultimi quattro esercizi, si rilevano dunque “perdite accumulate per 1 milione e 260 mila euro”— E’ dal 20 aprile, inizio della campagna della Provincia fin che c’è, che in Libera strimpellano di un “tesoretto” che i cattivoni di Roma vorrebbero arraffare, togliendolo a chi, nel corso degli anni, l’ha accumulato: che si fa, una “caccia al tesoro” che in premio ha un piatto di fagioli? —A febbraio di quest’anno, il direttivo dell’associazione ha approvato un piano per il riassetto, tra riduzione di costi dipendenti o ammortamenti, e ricavi aggiuntivi derivanti da contributi dei soci: in sostanza una dilazione nel contenimento dei costi, che non è risultata però coerente con le raccomandazioni del revisore legale— Revisore legale? Come si permette di contrastare il dettato di un Baldrighi Cesare? —Per tutte queste motivazioni il comitato direttivo dell’Aia parla di assenza di un adeguato patrimonio netto e di equilibrio finanziario— L’ho scritto tante di quelle volte da sentirmi noioso io il primo: la lagna continua per il commissariamento Apa ha un solo motivo, su Apa regge la presidenza della Fiera, perdere Apa vuol dire che il dottor Pivantonio, georgofilo, deve tornare al lavoro che non ha mai fatto: l’agricoltore. Tutto il “Sistema Cremona” s’è mosso per questo nobile motivo: una robusta poltrona per il suo vasto deretano. Adesso riflettano, quelli che han corso in difesa del creduto vincitore; alcuni lo sono per partito preso; altri per ingenuità: che si riscattino ammettendo in pubblico il proprio errore, i vari Bozzini, se vogliono riacquistare la stima di noi cremonesi. Appello agli amici agricoltori, cui è rivolto il fare dell’Apa: tra pochi mesi si vota, nel vostro interesse, scegliete bene!

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mag 31 2017

oggi a iori, domani a te 31 05 2017

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OGGI A IORI, DOMANI A TE
In Italia i carcerati sono 60mila, uno ogni mille abitanti: è per questo che gli altri 999 non ci badano, convinti che a loro non toccherà mai. Ho concluso il libretto sul caso Iori, all’ergastolo definitivo con dimostrazioni alla sfera di cristallo et similia, per un omicidio impossibile da commettere a chiunque, con le cause di morte accertate; per un fine: raccontare come sia facile a qualsiasi dei 999 diventare l’uno.
Chi volesse, gratis, il libretto via mail, una settantina di cartelle, mi dia il suo indirizzo; i miei sono flcozzaglio@gmail.com cozzaglio.flaminio@alice.it
339 3599879 0372 431727 ———————————————
Border Nights-You Tube, una piccola emittente toscana, facilmente rintracciabile su internet, riporta la mia intervista del 21 ottobre 2016 sul caso Iori; qualche difetto, all’inizio manca l’audio (!), a volte le voci non sono perfette, ma credo d’esser riuscito a condensare bene ciò che scrivo da anni. Se anche voi, cari lettori, siete convinti che quel modo di far processi non riguardi solo il povero Iori, ma possa da un momento all’altro toccare noi, guardatela, diffondetela; il titolo che le han dato è:
-Il caso Iori: ergastolo con la sfera di cristallo?

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mag 30 2017

la legge del più forte-cinquecentotrentasette 30 05 2017

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LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – CINQUECENTOTRENTASETTE
Chi segue i processi sui giornali non riesce a immaginare cosa succede in Aula; un esempio classico è il Dna, l’ultima scoperta della Scienza, che può indirizzare, da solo, come per Bossetti, la sentenza; dal mio libretto sul caso Iori, l’elasticità d’impiego dell’ultima scoperta della Scienza……..
—Qui sotto le note della sentenza di primo grado a Cremona; la Corte ha ritenuto dover omettere dai verbali d’udienza quanto risulta chiaro e fastidioso per la propria conclusione; il parere concorde dei consulenti è: cancellare le tracce, come attribuito a Iori, è opera difficile anche per un esperto del settore; resta evidente il segno della cancellazione, che nel nostro caso manca: e un premio da parte mia al lettore che trovi traccia del parere dei consulenti uniti nelle due sentenze successive! Che poi Iori abbia addirittura “dimenticato” di “cancellare”, manco gli oggetti fossero centinaia invece che quattro bombole e fornelli e dieci blister, non merita commenti, se non, come ho accennato sopra: il fatto al servizio della sentenza, non il contrario. Dove mancano tracce, Dna compreso, non c’è da stupirsi; anche questo, concordi, han detto i periti in udienza; anche questo, concordi, han dimenticato nelle sentenze i giudici dei tre processi: restano all’incirca nel 10% dei casi; a volte, nemmeno sul volante e sul cambio della nostra auto. Sul trasporto del Dna causato dai soccorritori e dal medico, che indossavano i guanti da pronto soccorso! è meglio stendere un velo pietoso; il dottor Lupi ha fatto vedere in Aula come ha preso il blister: non dal lato in cui è rimasto il Dna di Claudia! Il solito milione di dollari in premio al lettore che lo trovi citato nelle sentenze. Comunque, ecco qualche punto “divertente” della versione della Corte di primo grado:
“Profilo misto Ornesi/Iori su tappo di plastica verde di una bombola:
Appare verosimile che l’imputato, avendo portato in casa di Claudia le 4 bombole ed i 4 fornelletti all’asserito scopo di scaldare le salse, abbia mostrato a Claudia, per farle vedere come funzionava, una bombola, toccando insieme a lei un tappo e dimenticando poi, nella fase finale, di eliminare le sue tracce da tale reperto.
Profilo misto Claudia Ornesi/Iori Livia sulla manopola di una bombola: ad avviso della Corte, l’ipotesi più probabile è che il rinvenimento delle tracce in questione sia frutto di una accidentale contaminazione.
Al riguardo deve rilevarsi che nel corso dell’udienza del 24 ottobre 2012 sono stati lungamente sentite tutte le persone ( personale medico e paramedico, vigile del fuoco, poliziotti) che fecero ingresso nell’appartamento dopo la scoperta dei cadaveri ed a ciascuna, sia nelle indagini preliminari che in dibattimento, è stato chiesto di ricostruire la sua condotta e la sequenza dei movimenti e delle azioni compiute.
In tale contesto è emerso come dato certo che bombolette e relativi fornelli vennero trasportati dalla stanza da letto al balcone dai soccorritori che, muniti di guanti di lattice, avevano in precedenza toccato entrambi i cadaveri ( per effettuazione elettrocardiogramma, rianimazione ed altro).
In particolare la infermiera Pernatsch, già citata per la precisione dei suoi ricordi, ha ricordato che dopo i disperati tentativi di rianimazione ella stessa prese almeno due delle bombolette, toccò proprio le manopole dei fornelli facendole girandole per chiudere l’eventuale erogazione, portando poi le bombolette stesse sul balcone e che identica manovra fu fatta da uno dei volontari della Croce Verde per le altre due bombole. Pertanto, attesa la sequenza dei fatti, è ben possibile -come confermato anche dai consulenti tecnici- che i guanti dei soccorritori ( la Pernatsch e il volontario), toccando i cadaveri, abbiano raccolto tracce biologiche dei medesimi e che un guanto, così ‘contaminato’, abbia trasferito il Dna sulla manopola di una delle bombole, non semplicemente sfiorata o toccata, ma appositamente ( e quindi con una certa intensità) azionata e ruotata per la chiusura.
Solo per mero accidente, dopo la morte, una traccia biologica di Claudia Ornesi raccolta dal dr. Lupi, fu da lui trasferita su uno dei blister che esaminò.”

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