Archive for marzo, 2017

mar 30 2017

questione di etichetta 30 03 2017

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Proposto dall’Assessorato all’ecologia e politiche ambientali

“Impariamo a leggere le etichette”

Domani, ore 21, a Izano incontro con Coldiretti

“Impariamo a leggere le etichette”: è il titolo dell’incontro fissato per domani, venerdì 31 marzo, ad Izano, alle ore 21 (presso le scuole elementari in via Papa Giovanni XXIII, nel salone d’ingresso), organizzato dal Comune, con l’Assessorato all’ecologia e politiche ambientali, in collaborazione con Coldiretti Giovani Impresa Cremona.

La serata informativa, aperta a tutti i cittadini, vedrà l’intervento di Lorenzo Bazzana, Area economica Coldiretti nazionale, che proporrà un’approfondita analisi in merito ai contenuti e al valore delle etichette, all’utilità di abituarsi a leggerle con attenzione quando si fa la spesa, e naturalmente alla necessità di avere etichette chiare e complete, con l’indicazione dell’origine, per tutti i cibi.

“Abbiamo chiesto al dott. Bazzana di introdurci nel mondo delle etichette, per informare noi cittadini-consumatori su come leggerle correttamente, per comprendere al meglio tutte le informazioni che ci possono offrire in merito a provenienza, ingredienti, rintracciabilità. Sarà l’occasione per sottoporre i nostri dubbi, o le nostre curiosità, su un tema particolarmente importante, fondamentale visto che si parla di cibo – sottolinea Emma Ghidoni, assessore all’ecologia del Comune di Izano e allevatrice di Coldiretti Giovani Impresa –. L’invito è aperto a tutti. Sarà anche un’occasione per riflettere sul valore del cibo, sul legame con il territorio e la tradizione, sull’importanza di dare ai cittadini informazioni certe e chiare in merito ai prodotti che portano in tavola, a cominciare dall’indicazione dell’origine, dei campi o delle stalle in cui nascono”.

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mar 30 2017

la legge del più forte-quattrocentosettantasei 30 03 2017

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LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – QUATTROCENTOSETTANTASEI Pesco da internet, da “Il Dubbio” intervista a Annalisa Chirico: —“Fino a prova contraria” ha compiuto un anno. Nato per promuovere un’efficace riforma del sistema giudiziario italiano, il movimento fondato e presieduto dalla giornalista Annalisa Chirico ha festeggiato martedì sera il suo primo compleanno con un incontro a Roma aperto agli iscritti e ai simpatizzanti. Ospite d’onore è stato il Vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura Giovanni Legnini. Nell’occasione è stato presentato un sondaggio, commissionato ad Swg, sul livello di fiducia nel sistema giustizia del Paese. Impietosi i risultati: un italiano su due ha poca o nessuna fiducia nei giudici, due su tre non credono nel sistema giudiziario, il 69% pensa che “settori della magistratura perseguano obiettivi politici”. Sbaglio o i numeri del sondaggio contrastano con alcune delle frasi più gettonate pronunciate da chi incappa nelle maglie della giustizia: “ho fiducia nella magistratura” e “lasciamo lavorare i giudici”? Queste frasi sono una grande ipocrisia. I numeri del nostro sondaggio mettono in evidenzia una realtà ben diversa. La stragrande maggioranza delle persone non ha alcuna fiducia nel sistema giudiziario. Appena una persona mette piede in un tribunale si rende subito conto di quanto sia farraginoso ed inefficiente il sistema: lungaggini, tempi dilatati, nessuna certezza. Noi non siamo contro i magistrati. Nei tribunali ci sono tantissime toghe che fanno onestamente e con professionalità il proprio lavoro. Una “maggioranza silenziosa” che è ben consapevole dei danni che certi colleghi in cerca di visibilità causano all’intera categoria.— Non solo in cerca di visibilità politica o anche solo pubblica, altrimenti non si spiegherebbe la famosa, per i miei lettori, sfera di cristallo del processo Iori; alletta molti giudici, troppi per la delicatezza della funzione, l’idea di poter decidere senza alcun tipo di responsabilità, qualsiasi cosa sostengano in contrario i Davigo Piercamillo di turno. Una battuta, Annalisa Chirico cita l’ennesimo sondaggio da cui risulta la sfiducia degli italiani nel “sistema giustizia”: i cittadini che si fidano temo sian quelli che non sono mai entrati nel “sistema”, nemmeno per sentito dire.
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mar 30 2017

dichiarazione di guerra 30 03 2017

DICHIARAZIONE DI GUERRA
La riportano i maggiori quotidiani: Donald Trump contro Vespa e Perrier; non so Perrier, Bruno Vespa ha fatto valere la sua importanza per un ritocco d’ingaggio in Rai.

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mar 30 2017

il ponte di rialto 30 03 2017

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IL PONTE DI RIALTO
Pensiero orribile, lo so; perché l’Italia si scuota e la smetta di boldrinare o papeggiare serve un attentato alla Bataclan o Nizza, così che gli intellettuali, e subito dietro i politici imbeccati, la smettano di considerare il terrorismo un gioco da salotto, dove vince l’idea più originale.

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mar 30 2017

la quintessenza della cremonesità-centoquarantanove 30 03 2017

LA QUINTESSENZA DELLA CREMONESITA’ – CENTOQUARANTANOVE
Dio vede e provvede; a Cremona, per fortuna, anche www.cremonaoggi.it, che dopo aver spiegato al sindaco professor Cilecca il pericolo creato dall’incuria del Comune in piazza Marconi, ottiene la risposta:
—Sono arrivate le transenne in piazza Marconi, a delimitare il lastrone di vetro ormai da tempo in frantumi, che costituisce un rischio non da poco soprattutto se qualcuno cercasse di salirvi sopra. Una situazione che comunque disegna un complessivo degrado degli scavi archeologici, che sarebbero teoricamente visibili proprio grazie ai lastroni di vetro, ma che nella realtà non si vedono a causa della sporcizia.— Appena arriva il nuovo personale del concorso, il professor Cilecca fa togliere la sporcizia dai lastroni di vetro, come chiede www.cremonaoggi.it. La Provincia fin che c’è, surplace tra politica, media, sindacati: chi per primo lancerà la notizia della cassa integrazione, due anni, per giornalisti e impiegati? Capisco l’imbarazzo, Nolli Renzo che non c’è non vuole, Filippini Rosino Pierluigi che c’è stato fin troppo, nemmeno, Zanolli Pennadoro Vittoriano due volte al dì sbandiera cartellini gialli davanti al naso di chi è sospettato di parlare con me, così almeno mi dicono; Cremona obbedisce, ma fingendo di non sapere; il problema è, quando la cassa diventa ufficiale, bisogna essere i primi dirlo, salvo lasciare l’iniziativa al vescovo. Ora due paroline sulla Libera. L’altra notizia che si vuol nascondere e che politica media sindacati, il vescovo non so, devon fingere di non sapere, è la fusione delle tre società editoriali del gruppo nella Sec, con delibera di gennaio. Sel e PubliA spariscono. A proposito, Sel non ha più dipendenti perché li ha licenziati l’anno scorso, a Cremona nessuno se n’è accorto tranne il mio blog, ma PubliA li ha: un volta fusi col giornale, vanno in cassa anche loro? Tornando alla fusione, i padroncini han spiegato ai 36 consiglieri Libera, che ci credono, che è stata fatta per limitare i costi: un solo consiglio di amministrazione invece di tre. Dimenticando di dire, anche i 36 han dimenticato su ordinazione, che pure prima, i tre consigli eran formati dalle stesse persone, si pagava come fosse un solo consiglio. Ancora una volta, l’importanza della fede. Ma andiamo avanti, ché le domande incalzano; per deliberare la fusione qualcuno avrà esaminato con cura i bilanci 2016 delle tre società, le previsioni 2017, un piano di riorganizzazione? I creditori hanno 60 giorni di tempo per formulare eventuali opposizioni, si ritenessero danneggiati. Di tutto il resto, discuteremo i prossimi giorni.
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mar 30 2017

la recita continua 30 03 2017

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LA RECITA CONTINUA
Sarà dura per gli amici della destra di Crema sloggiare la Bonaldi: se le panchine di viale Repubblica sono solo la fase di “riscaldamento”, dio sa il resto. Due righe da www.cremaoggi.it:
—Sebbene non fosse tenuto ad interpellarmi, se ci fossimo confrontati preventivamente avrei dissuaso il comandante da una simile azione, di cui comprendo l’obiettivo pratico e lo spirito, certa del buon senso e della buona fede del dottor Giuliano Semeraro. A dirlo è il sindaco Stefania Bonaldi, che avuta notizia della rimozione delle panchine in viale Repubblica e non condividendo la decisione del comandante della polizia locale, ne ha chiesto il ripristino.— Più che Fellini, è Checco Zalone, ma la regia è perfetta: nonostante il buona fede dottor Semeraro possa spostare il Duomo senza consultarla, l’avesse consultata, lei l’avrebbe dissuaso; con certezza, senza dare ordini, che non può; accontentati buoni e cattivi di Crema, purché elettori! Senza dare ordini; ecco il seguito, sempre da www.cremaoggi.it: —Ritengo però che la rimozione delle panchine, benché temporanea, rimandi ad una simbologia di inospitalità che non incrocia la mia sensibilità personale né quella dell’attuale Amministrazione, circostanza di cui riteniamo avere dato negli anni ampia dimostrazione, ma soprattutto non incrocia il sentire della maggioranza dei cremaschi.— E’ Crema che ordina, la Lega non si dolga, perché comunque le Forze dell’ordine andranno, panchina per panchina, a rimuovere i soggetti molesti! —E così, nel giro di qualche giorno e per buona pace di tutti, le panchine saranno riposizionate; “Questo non intaccherà l’azione dissuasiva portata avanti dal comandante e dalle forze dell’ordine, che contano sulla totale fiducia della sottoscritta; semplicemente interpreterà meglio la sensibilità di questa Amministrazione, attenta ai diritti di tutti i cittadini e alle procedure con cui vengono tutelati”, ha concluso il sindaco.— Amici della destra di Crema, raggruppate le vostre forze, compatti, senza rivalità: la Bonaldi è un osso durissimo, per qualche voto in più è capace di tutto!
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mar 30 2017

non è vero che tutto fa brodo 30 03 2017

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NON E’ VERO CHE TUTTO FA BRODO
Da Repubblica on line; le vie della politica sono infinite; per pagarla più del direttore generale, la Littizzetto, tanto per fare un nome, viene promossa “artista”…….
—L’Avvocatura dello Stato, principale consulente giuridico del governo, “dubita” che il tetto dei 240 mila euro lordi annui valga anche per gli artisti della Rai. Manager e dipendenti dovranno guadagnare al massimo questa cifra; gli showman non è detto.

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mar 30 2017

alessandro e il pirata 30 03 2017

ALESSANDRO E IL PIRATA
Alessandro Magno cattura il pirata e, ricordandosi d’esser stato allievo di Aristotele, prima di metterlo a morte dopo lunga e meritata tortura, lo interroga:
-perché facevi il pirata?
-perché avevo una sola nave; ne avessi avute mille come te, sarei un conquistatore.
Aneddoto che m’è venuto in mente guardando il servizio di www.cremonaogig.it: —Si è tenuto ieri in Comune a Cremona l’incontro tra i referenti dei residenti di via XI Febbraio e l’amministrazione per fare il punto di una situazione diventata sempre più insostenibile, con le auto dei genitori che si fermano dovunque nelle ore di ingresso / uscita: negli stalli riservati ai residenti, davanti ai passi carrai, in doppia fila. La proposta dei residenti è stata drastica: chiudere la strada negli orari di ingresso – uscita dalle tre scuole. Soluzione impossibile da praticare, in quanto creerebbe congestione nelle vie circostanti. L’alternativa proposta dagli assessori e per il momento condivisa dai residenti è eccetera— Alessandro Magno sconfigge il gran rivale, l’imperatore persiano Dario III, ma ne sposa la figlia, e non perché fosse particolarmente bella: la politica lo esigeva! Se io parcheggio male in una parallela di via XI Febbraio, via Bonomelli o via XX Settembre, sono certo che in pochi minuti volteggiano sulla mia auto due vigili, che per guadagnar tempo passeggiano avanti e indietro con bloc multe e biro già in mano. Così Cilecca Magno e il suo esercito di assessori han deciso di conquistare Cremona!
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mar 30 2017

i complimentosi 30 03 2017

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I COMPLIMENTOSI
Da Repubblica on line; discreti, invece di farlo da sé, entrambi lasciano all’altro l’incarico della lode….. —Ospite a “L’aria che tira”, il programma di La7 condotto da Myrta Merlino, Paolo Cirino Pomicino accusa Massimo Giletti di aver detto il falso su di lui durante una puntata di Domenica In. E poi aggiunge che il conduttore non può parlare dei vitalizi quando lui “guadagna 42mila euro al mese”. Ma il conduttore dell’Arena replica: “Per lei è normale prendere 5 miliardi in tangenti?”

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mar 30 2017

oggi a iori, domani a te 30 03 2017

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OGGI A IORI, DOMANI A TE
In Italia i carcerati sono 60mila, uno ogni mille abitanti: è per questo che gli altri 999 non ci badano, convinti che a loro non toccherà mai. Ho concluso il libretto sul caso Iori, all’ergastolo definitivo con dimostrazioni alla sfera di cristallo et similia, per un omicidio impossibile da commettere a chiunque, con le cause di morte accertate; per un fine: raccontare come sia facile a qualsiasi dei 999 diventare l’uno.
Chi volesse, gratis, il libretto via mail, una settantina di cartelle, mi dia il suo indirizzo; i miei sono flcozzaglio@gmail.com cozzaglio.flaminio@alice.it
339 3599879 0372 431727 ———————————————
Border Nights-You Tube, una piccola emittente toscana, facilmente rintracciabile su internet, riporta la mia intervista del 21 ottobre 2016 sul caso Iori; qualche difetto, all’inizio manca l’audio (!), a volte le voci non sono perfette, ma credo d’esser riuscito a condensare bene ciò che scrivo da anni. Se anche voi, cari lettori, siete convinti che quel modo di far processi non riguardi solo il povero Iori, ma possa da un momento all’altro toccare noi, guardatela, diffondetela; il titolo che le han dato è:
-Il caso Iori: ergastolo con la sfera di cristallo?

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