Archive for febbraio, 2017

feb 27 2017

quartiere po 27 02 2017

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QUARTIERE PO

E’ incredibile come ancora una volta l’improvvisazione la faccia da padrona nell’azione di questa amministrazione.
L’Assessore Manfredini vuole realizzare alcune idee nate non si sa come, sempre, senza curarsi minimamente di pro e contro e senza soffermarsi sulle conseguenze. Improvvisa.
Mi riferisco naturalmente alla trasformazione che vuole fare a livello traffico nel quartiere Po.
Quartiere nel quale vivo da sempre e che naturalmente ho sempre frequentato fin da bambino.
Ogni mattina mi reco a bere il caffè nella via incriminata ed il disordine automobilistico dura dai 5 ai 10 minuti con il vigile che controlla il semaforo e gli attraversamenti di Viale Po in quanto non essendo supportato da un collega come in tutte le altre zone con le scuole, non può certo fare i miracoli. Assessore chieda ad un suo collega se invento visto che porta la figlia a scuola tutte le mattine e vede perfettamente la situazione.
Le multe sarebbero un ottimo deterrente per regolamentare la zona, come già stato fatto da altre parti, che poi per tutto il resto del giorno non presenta problemi, anzi, i parcheggi sono spesso vuoti od occupati da tutte quelle persone, anziani soprattutto, che si recano negli ambulatori medici. Parliamo di 9.000 persone circa in cura dai medici. Non parliamo di bazzecole.
Impedirlo con lo stravolgimento dei sensi di marcia sarebbe una vera follia, sarebbe veramente giocare sulla pelle dei cittadini limitando i servizi per chi ha bisogno di recarsi dal medico od in farmacia.
L’abitudine a giocare è un classico, ricordiamoci i numeri sparati e non veritieri sull’inceneritore per far credere tutto il contrario di quello che è in realtà al punto di pensare di chiuderlo in tre anni. Le mail a mie mani gridano vendetta ancora adesso.
Non mi si dica che facendo così si tutelano i bambini, perché negli orari di accesso a scuola la via che si vuole assurdamente pedonalizzare è già chiusa. Vogliamo pensare a cosa potrebbe rappresentare quella via buia e chiusa in inverno di sera e le nebbie con la città già ostaggio di extracomunitari e spacciatori abituati ad andare vicino alle scuole? Perché dimenticare la sicurezza?
Il vero motivo di questo gioco di vie è quello di sentirsi protagonisti in domani per qualcosa di fatto oggi indipendentemente dal come.
E’ un vero attacco all’imprenditoria privata, un attacco a chi sta rendendo alla collettività del quartiere un servizio di primissima categoria.
Ma vogliamo invece ragionare sui servizi alla collettività e non sulle voglie politiche di qualcuno? Io sono disponibile.
Ci rendiamo conto che oltretutto si congestionerebbe il traffico in un unico senso con molti più problemi? Chi ha visto gli studi fatti? In base a cosa si è scelto lo studio a cui appoggiarsi dopo aver fatto fare un primo preventivo a Milano?
Mi auguro che intervenga nel dibattito anche il comitato di quartiere che non ho ancora letto, e spero presto perché credo che rappresenti la collettività del quartiere ed è stato costituito per interfacciare i cittadini con l’amministrazione.
Mi auguro che il buonsenso prevalga e che l’amministrazione faccia un passo indietro prima che magari si raccolgano tantissime firme.
Marcello Ventura Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale

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feb 27 2017

agrumi 27 02 2017

Ottimi anche i derivati: vino, birra, olio………
IN ITALIA SVOLTA SALUTISTA CON 320 KG DI FRUTTA A TESTA
Giornata degli agrumi italiani,
staffetta a Rivolta d’Adda
Coldiretti: scegliere frutta italiana e attenzione agli sprechi
C’era l’Assessore Andrea Vergani, referente per i temi agricoltura ambiente ed ecologia per il Comune di Rivolta d’Adda, ieri presso il Mercato di Campagna Amica in piazza Vittorio Emanuele II, a ricevere la ‘staffetta made in Italy’ che accompagna la Giornata nazionale degli agrumi italiani. Ad affidargli il testimone sono stati gli agricoltori di Coldiretti, in un ideale passaggio di consegne da Milano a Cremona, ora a Rivolta d’Adda, con l’impegno di raggiungere altre piazze, fino all’appuntamento di domenica 12 marzo in piazza Stradivari a Cremona, in occasione dell’evento mensile di Campagna Amica, con la proposta degli agrumi di Sicilia che saranno posti in vendita personalmente dagli agricoltori che li producono in provincia di Siracusa.
Anche a Rivolta d’Adda, l’appuntamento con la Giornata degli agrumi italiani è stato occasione per sottolineare tutto il valore della buona frutta italiana.
“Possiamo parlare di una ‘svolta salutista’ sulle tavole degli italiani, con i consumi di frutta e verdura che hanno raggiunto nel 2016 circa 320 chili a testa, 3 chili in più rispetto all’anno precedente” sottolinea Tino Arosio, Direttore di Coldiretti Cremona, sulla base di un’analisi della Coldiretti nella quale si evidenzia anche che “mai così tanta frutta e verdura Made in Italy è arrivata sulle tavole straniere, con il record storico nelle esportazioni che raggiungono per la prima volta il valore di 5 miliardi di euro”.
Gli acquisti delle famiglie italiane sono aumentati del 2% rispetto al 2015, anno in cui si erano fermati a quota 8,1 milioni di tonnellate di cui 4,5 milioni di frutta e 3,7 milioni di verdure, solo di prodotto fresco secondo i dati di Macfrut Consumers’ Trend elaborati dalla Coldiretti e presentati in occasione della giornata nazionale degli agrumi Made in Italy nei mercati di Campagna Amica.
“Sul commercio di frutta e verdura continuano però a pesare molto gli sprechi, dovuti soprattutto alla deperibilità del prodotto, con una stima di quasi 1 frutto su 4 che finisce nel bidone nel percorso dal campo alla tavola” evidenzia Coldiretti Cremona, che ha pertanto colto l’occasione per dare qualche ‘consiglio per la spesa buona e giusta’. Ad esempio, effettuare acquisti ridotti e ripetuti nel tempo, scegliere i frutti con il giusto grado di maturazione, non appassiti, con aspetto turgido e non eccessivamente necrotizzati nei punti di taglio, verificare l’etichettatura e preferire le produzioni e le varietà locali da acquistare direttamente dai produttori o nei mercati degli agricoltori di Campagna Amica che non essendo soggette a lunghi tempi di trasporto durano di più. E poi preferire varietà di stagione che hanno tempi di maturazione naturali; se possibile prediligere frutti interi, che si conservano più a lungo; a casa porre la frutta lontana da fonti di calore e stesa sul contenitore, per evitare ammaccature e sviluppo di marcescenze.
Le mele – precisa la Coldiretti – sono il frutto più consumato, con le arance al secondo posto. Sul podio degli ortaggi, i preferiti dagli italiani sono nell’ordine le patate, i pomodori e le insalate/indivie.
La domanda di cibi sani arriva anche dall’estero dove sono stati esportati 4,4 miliardi di chili di frutta e verdura fresca nel 2016 con un aumento del 6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Un risultato ottenuto nonostante l’embargo totale in vigore nei confronti dei prodotti ortofrutticoli nazionali da parte della Russia, un blocco che ha pesantemente danneggiato i produttori che si erano specializzati per soddisfare i gusti di quel mercato. Come poche volte è accaduto nel passato le esportazioni di frutta e verdura – precisa la Coldiretti – hanno sorpassato in quantità le importazioni con un netto miglioramento della bilancia commerciale del settore.
Si tratta anche degli effetti di un cambiamento degli stili di vita che ha fatto lievitare a livello internazionale la domanda di cibi più genuini come l’ortofrutta, che ha conquistato la base della piramide alimentare, con un consumo consigliato di almeno 5 porzioni di frutta e verdura al giorno.

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feb 27 2017

la legge del più forte-quattrocentoquarantacinque 27 02 2017

Published by under cronaca cremonese,Giudici

LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – QUATTROCENTOQUARANTACINQUE
La conferma; il giudizio del Gip sulla telefonata tra Iori e Magda che ho messo ieri, è questo:
“Il tenore della telefonata sopra riportata è, quantomeno, inquietante in alcuni passaggi ed andrà sicuramente approfondito e chiarito. La conversazione fa trasparire, ancora una volta, la personalità controversa ed il carattere ‘cinico’ di Maurizio Iori che, a fronte della drammaticità dell’argomento trattato e di un suo possibile coinvolgimento a livello giudiziario, tenta di esternare all’amica la sua consueta serenità e tranquillità come per ‘convincerla’ del fatto che a lui non possono essere addossate responsabilità di alcun genere e che gli eventi possono essere ricondotti solamente ad un gesto legato ad uno stato di depressione da parte di Ornesi Claudia, definita ‘strana’ o ‘mezza matta’”
Siamo al completo rovesciamento di ciò che Iori ha detto alla Giudiziaria; strana e mezza matta l’ha detto solo a Magda, alla Giudiziaria ha risposto di non essersi mai accorto fosse depressa o incline al suicidio, e lo scrive il Gip stesso!
“Impressionante, nel suo cinismo, è il passaggio relativo ai sentimenti che l’uomo nutriva nei confronti della piccola Livia. A precisa domanda di Magda l’uomo risponde di non essere mai stato affezionato alla bambina verso la quale manifestava un’assoluta indifferenza. Il fatto che non si sforzi nemmeno di fingere un minimo dispiacere fa apparire la sua figura in tutta la sua crudele brutalità”
Che abbia detto di non essere affezionato è da vedere nella completezza del rapporto, che non sia dispiaciuto, basta leggere le altre intercettazioni, che il Gip scrive nell’ordinanza, per esser certi del contrario. E infine la solita nota comica:
“Nonostante tutto, però, la ‘preoccupazione’ che Maurizio esterna all’amica, è un chiaro indicatore del fatto che l’uomo non si senta affatto tranquillo e tema un eventuale intervento nei suoi confronti da parte della autorità inquirenti. Ovvio come egli non possa certo confessare un omicidio all’amica ma sembra quasi ‘mettere le mani avanti’ affermando che la Polizia e la Magistratura potrebbero credere che lui abbia quantomeno agevolato o istigato Claudia al suicidio. Ma perché avrebbe dovuto? E perché lui pensa di poter essere sfiorato dal sospetto di agevolazione o istigazione? Forse perché sa di aver commesso qualcosa”
Non l’attribuisco, perché viene attribuita a troppi giuristi di eccelso valore: “se mi accusassero d’aver violentato la Madonnina del Duomo di Milano, prima scappo in Svizzer, poi penso a difendermi”
I tre processi contro Iori confermano la prudenza……..

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feb 27 2017

ultima ora 27 02 2017

Published by under Striscia La Provincia

ULTIMA ORA
Un amico tifoso mi passa via mail l’ultima prodezza della Provincia fin che c’è, cronaca da Viadana, titolo:
-Tre furti a Cogozzo, rubati gioielli, contanti-
Sotto, la foto del ladro che apre la porta col cacciavite. Foto di repertorio, come ovvio; alla Provincia fin che c’è non basta la grafica, mirano agli effetti speciali; per questo il numero di lettori aumenta ogni giorno, garantiscono Filippini&Bucci&Nolli.

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feb 27 2017

la quintessenza della cremonesità-centodiciannove 27 02 2017

LA QUINTESSENZA DELLA CREMONESITA’ – CENTODICIANNOVE
Riuscirà uno sputo a risorgere le vendite e la pubblicità della Provincia fin che c’è?Anche oggi lo sputo/incolla unisce i due dorsi che furono; furono, a suo tempo spiegarono i sapientoni, per attirare i lettori come il miele le mosche e gli orsi; allora spiegarono; oggi muti più di una tomba, il lettore s’accontenti dello sputo/incolla.
Silenzio di tutti: direttore Pennadoro, Filippini, per Nolli è facile, non c’è mai.
La fortuna della Provincia fin che c’è è l’essere, per oggi, l’unico quotidiano in carta di Cremona; per oggi, quindi in teoria ci sarebbe ancora il tempo di lasciar perdere la grafica, o almeno non tentarla a caso, e mirare ai contenuti, l’anima vera di tutti i buoni giornali: riusciranno i nostri eroi eccetera eccetera?
Il professor Cilecca è sempre comunque il primo cittadino; eccolo nelle insolite vesti del quasi taciturno, lui abituato a impiegare il quarto d’ora per un buonasera; Gilberto Bazoli, uno di quelli bravi, sulla Provincia fin che c’è di venerdì 24 febbraio:
—15 luglio 2014, un mese dopo le elezioni. “Il dottor Germanà veniva convocato dal sindaco e, alla presenza dell’assessore alla partita Barbara Manfredini e dell’assessore al bilancio Maurizio Manzi, in un colloquio durato pochi minuti, gli veniva comunicato che non sarebbe stato riconfermato nel ruolo di comandante della Polizia Locale”. Cominciano così, ricostruiti nelle 19 pagine del ricorso al giudice del lavoro, i nove mesi di odissea di Fabio Germanà Ballarino (assistito dall’avvocato Massimiliano Cortellazzi), passato da numero uno dei vigili a semplice centralinista del comando di piazza Libertà—
Il comandante dei vigili non è un fattorino e il professor Cilecca da quasi tre anni non spende una parola, lui! sull’argomento: perché?

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feb 27 2017

l’incorreggibile 27 02 2017

L’INCORREGGIBILE
Punto. Per una volta che tira fuori una buona idea, non puoi sperare di far rivivere il centro con le onde di corso Garibaldi o con le scritte “siamo in Largo Boccaccino”, Zanolli Pennadoro Vittoriano, scontento dell’insolito ruolo, recupera nel finale con una serie di poderosi colpi di reni, distribuiti a destra e a manca, tanto per farsi amici e ammiratori.
“Non è con le recite oratoriali, con tutto il rispetto per gli oratori, che il centro torna stabilmente a rianimarsi”
Vescovo e parroci saran felici del rispetto……
“Ai più gravi errori urbanistici del passato non si può rimediare. Quello macroscopico resterà la costruzione del centro commerciale a ridosso della città”
Pennadoro ecumenico: una sberla ai preti, una sberla alla sinistra!
“Perciò occorrono progetti compensativi che rimedino in parte a quei disastri. La riqualificazione delle ex colonie padane è uno di questi”
Capisco, anche se ignoro i motivi, il bisogno di ingraziarsi Arvedi; però, anche ordinasse di riattare le colonie padane con mattonelle d’oro, dubito che il centro di Cremona tornerebbe a rivivere…..

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feb 27 2017

la juventus sotto tutto-ventitre 27 02 2017

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LA JUVENTUS SOTTO TUTTO – VENTITRE
Oggi sono incazzato nero perciò, amici juventini, vi sculaccerò più del solito, aiutato dal vostro Lucianone Moggi:
“Non è vero, soprattutto, che tra noi e il Milan c’era un accordo più o meno tacito per spartirsi scudetti, coppe e risorse”
Che caduta di stile! Quando mai la Juve ha diviso qualcosa con qualcuno? Ha sempre rubato da sola, impunita, fino al 2006, anno della resurrezione del calcio pulito!
“La facciata era fatta di sorrisi e accordi commerciali per lo sfruttamento dei diritti televisivi e dell’immagine, ma riguardava soprattutto Galliani e Giraudo che confrontavano spesso le loro strategie. Quando invece si trattava di passare dalla scrivania al campo dietro ai sorrisi spuntavano i coltelli”
E le buste, e le Maserati con sconto, mica le Panda…. e adesso ricomincia il piangina:
“E noi siamo sempre stati più deboli per i pochi soldi e perché non avevano giornali e televisioni che potessero affiancare e sostenere il nostro lavoro”
Ah, confessa il Lucianone, riuscivano a comprare gli arbitri con pochi soldi!
“Le nostre vittorie dell’epoca valgono doppio”
Dev’essere per quello che si tengono ben stretti i due scudetti revocati! Tanto più che a pagare gli arbitri erano gli altri!
“Io ho sempre avvertito le difficoltà nelle quali dovevo muovermi, ma non sapevo che l’addetto agli arbitri del Milan avesse la rete di contatti con Collina, alcuni arbitri e alcuni assistenti emersa dalle intercettazioni”
Come si nota, l’attacco è la miglior autodifesa!

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feb 27 2017

il mister 27 02 2017

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IL MISTER
Facile fraintendersi; quando D’Alema nel 2013 disse “mi ritiro dal Parlamento” intendeva un’altra cosa, non quella che sperammo: la politica si fa meglio dalla panchina che sul campo….

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feb 27 2017

il dopopartita 27 02 2017

Published by under barzellette,sport

IL DOPOPARTITA
Ridano fin che vogliono i maltifosi, l’Inter di Pioli ha solo un problema: vincere con le squadre più forti.

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feb 27 2017

la verità, l’aspra verità (attribuita a danton) 27 02 2017

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LA VERITA’, L’ASPRA VERITA’ (attribuita a Danton)
Border Nights-You Tube, una piccola emittente toscana, facilmente rintracciabile su internet, riporta la mia intervista del 21 ottobre 2016 sul caso Iori; qualche difetto, all’inizio manca l’audio (!), a volte le voci non sono perfette, ma credo d’esser riuscito a condensare bene ciò che scrivo da anni. Se anche voi, cari lettori, siete convinti che quel modo di far processi non riguardi solo il povero Iori, ma possa da un momento all’altro toccare noi, guardatela, diffondetela; il titolo che le han dato è:
-Il caso Iori: ergastolo con la sfera di cristallo?-

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