set 29 2016

la legge del più forte-duecentonovantaquattro

Published by at 7:11 pm under cronaca cremonese,Giudici

LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – DUECENTONOVANTAQUATTRO
Il processo penale italiano somiglia spesso alle partite degli Harlem Globetrotters: i giudici vestono sempre la maglia degli Harlem, gli avvocati, prestigiosi e bravi che siano, sono l’altra squadra. Così è ogni pagina dei processi Iori. La chiave dell’appartamento di Claudia Ornesi, uno dei tanti motivi che, da solo, basta a decidere, chiedendo scusa a Maurizio Iori: il padre di Claudia trova la porta chiusa, per cui, secondo il 533cpp, se il giudice vuol condannare deve dar la prova che Iori abbia la chiave. Figuriamoci. Sua Maestà la Cassazione, maestra di diritto:
—Il motivo è palesemente infondato, fino a rasentare l’inammissibilità. La sentenza impugnata ha dato atto del fatto probatoriamente accertato, sulla
scorta della testimonianza dell’amministratore della società che aveva venduto
l’appartamento di via Dogali acquisito in leasing dall’imputato, dell’avvenuta
consegna a mani dello Iori degli originali delle chiavi del portoncino d’ingresso, in
tre esemplari, al momento della stipulazione del rogito, alla quale la Ornesi non
aveva presenziato. La Corte territoriale ha attribuito rilevanza decisiva alla circostanza – così acquisita – che lo Iori fosse il destinatario originario delle chiavi, al fine di ritenere che l’imputato fosse sempre rimasto in possesso di (quantomeno) un
esemplare delle stesse, trattenendone uno degli originali ovvero (in alternativa)
facendone un duplicato, in conformità alla sua permanente titolarità dei diritti
dominicali sull’immobile anche dopo averlo messo a disposizione delle esigenze
abitative della Ornesi e della figlia.—- Passo strepitoso; deposta ogni vergogna, tanto valeva scrivere: Maurizio Iori ha le chiavi perché di sì; se non aveva un originale, alla faccia del 533cpp, quello della certezza al di là di ogni ragionevole dubbio, si sarà fatta una copia, “in conformità alla sua permanente titolarità dei diritti dominicali sull’immobile”; si sarà fatta una copia, e non risulta da alcun atto di indagine si sia provato almeno un giro presso le ferramenta di Crema, quando, per le bombolette, ci si è rivolti fin al produttore per sapere, dal numero di matricola, quale negozio le avesse in carico.
Cremona 29 09 2016 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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