ago 31 2016

la legge del più forte-duecentosessantacinque 31 08 2016

Published by at 5:51 pm under cronaca cremonese,Giudici

LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – DUECENTOSESSANTACINQUE
Sono alle battute finali del libro; una pagina colma di tante perle della Cassazione: —Sulla scorta di tutti i suddetti elementi, conducenti a escludere che la quantità di
xanax di cui è stata accertata la presenza nel contenuto gastrico delle vittime
corrispondesse a un’assunzione volontaria delle pastiglie mancanti dai blister, i
giudici di merito hanno ritenuto che il farmaco fosse stato ingerito in una forma
diversa, del tutto verosimilmente in gocce occultate (“verosimilmente”, nel pieno rispetto del 533cpp che richiede la certezza al di là di ogni ragionevole dubbio, n.d.r.) dall’imputato nei cibi o nelle bevande somministrate alla Ornesi e alla figlia nel corso della cena programmata la sera del delitto, facendone quindi sparire le tracce, secondo una ricostruzione della condotta dello Iori che è stata avvalorata dal supporto dei seguenti ulteriori dati, di valenza sia oggettiva che logica:
- la somministrazione, ammessa dallo stesso imputato, di un tipo di pietanze
sushi condito con salse di gusto particolare – che le vittime, e in specie la Ornesi,
non avevano mai assunto o assaporato in precedenza, nonché di bevande al
gusto di frutta, mirtillo e (soprattutto) pompelmo, appositamente acquistate
dallo Iori nei giorni immediatamente precedenti (secondo una circostanza
riscontrata dall’acquisizione dei relativi scontrini fiscali), specificamente idonee a
mascherare il sapore del farmaco in esse occultato (lo xanax risulta infatti
aromatizzato proprio col gusto amarognolo del pompelmo) e a favorirne
l’ingestione inconsapevole da parte delle vittime; (sfido i giudici, di tutti e tre i processi, a indicare gli atti in cui si trovano le “ammissioni” di Iori, che naturalmente Iori ha mai fatto; la bimba, lo dice l’autopsia, non ha toccato il sushi; per chi ha letto le deposizioni dei periti, la madre ha mangiato tre bocconi di sushi senza salse di alcun tipo, quindi è difficile abbia bevuto quel po’ po’ di roba, la bimba non se ne parla, n.d.r.)
- l’acquisto e (almeno in parte) la preparazione ad opera dell’imputato,
inconsueta rispetto alle abitudini dello Iori, delle suddette pietanze, con gli
ingredienti già pronti che egli aveva appositamente portato con sé, secondo
modalità in grado anche in questo caso di agevolare la somministrazione
clandestina del farmaco alle vittime ignare; (Iori non ha preparato un bel niente, risulta dagli atti, poi resta da spiegare, avesse preparato, come indovinasse, avendo mangiato i tre bocconi di sushi assieme, quali Claudia avrebbe scelto, n.d.r.) – l’assenza, riscontrata nell’appartamento dagli inquirenti, di qualsiasi avanzo di
cibo, oltre che dei relativi involucri (la Corte non ha letto la motivazione d’appello dove risultano descritti avanzi e involucri, n.d.r.) afferenti la cena consumata dalle vittime, che l’imputato ha ammesso, quanto ai residui di sushi, di aver portato via con sé al momento di andarsene, secondo una condotta ritenuta non altrimenti spiegabile
che con l’esigenza dello Iori di far sparire le tracce dei farmaci ivi occultati;
- l’oggettiva maggiore facilità di far assumere il farmaco a una bambina di due
anni sotto forma di gocce mescolate al cibo o alle bevande, rispetto all’ingestione
di pasticche solide, per giunta non frantumate come quella che era stata
posizionata sul suo lettino per simularne l’avvenuto rigurgito (la consueta logica: siccome Iori è l’assassino, nell’impossibilità di rifilare di nascosto le pastiglie, ha usato le gocce, n.d.r.).—–
Bene, la Cassazione, che quando fa comodo ripete d’esser giudice di legittimità e non di merito, qui ha esaminato e confermato tutti i “meriti” delle Corti di merito: c’è una riga, una sola riga, che descriva come Maurizio Iori abbia dato lo Xanax? O non era più semplice, come la Corte di primo grado, affidarsi alla sfera di cristallo? Ho inserito le mie note in pochi punti, quando proprio non ce la facevo più; non desidero togliere al lettore il compito e il piacere di provvedere lui stesso al resto.

Cremona 21 08 2016 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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