Archive for luglio, 2016

lug 31 2016

la legge del più forte-duecentotrentaquattro 31 07 2016

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LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – DUECENTOTRENTAQUATTRO
Ero certo che la Cassazione, per approvare le sentenze di merito del caso Iori, dovesse aggrapparsi ai ragionamenti sotto, parecchio distanti dal principio “costituzionale” del 533cpp:
“Il giudice pronuncia sentenza di condanna se l’imputato risulta colpevole del reato contestatogli al di là di ogni ragionevole dubbio.”
—Nel caso di specie, la sentenza impugnata ha ripercorso criticamente l’esame del
complesso degli indizi esistenti a carico dell’imputato, dapprima sottoponendoli a
una valutazione qualitativa della loro singola consistenza individuale e quindi
apprezzandoli globalmente nel loro insieme e nella loro confluenza unitaria verso
il medesimo risultato dimostrativo della colpevolezza dell’imputato, confrontandosi in modo dialettico e puntuale con le censure difensive dedotte nei motivi d’appello, e pervenendo alla conferma della condanna dello Iori all’esito di un corretto – e incensurabile – percorso logico-giuridico.
In particolare, la Corte di secondo grado non ha fatto ricorso, come paventato
dal ricorrente, a non consentite presunzioni di secondo grado (c.d. praesumptio
de praesumpto) basate sullo sviluppo di un unico, medesimo, dato indiziario, ma ha dato conto in modo analitico, esauriente e puntuale della convergenza dimostrativa verso il medesimo fatto ignoto (rappresentato dall’individuazione nell’imputato dell’autore dell’avvelenamento da ingestione di farmaci intossicanti
e da inalazione di gas che ha cagionato la morte delle vittime) di una pluralità di
elementi indiziari, reciprocamente autonomi e muniti – ciascuno – di una propria
forza probante ancorata a una verificata matrice fattuale, al cui univoco significato probatorio ha anche dedicato un apposito capitolo finale (alle pagine da 185 a 192 della motivazione).—
La sentenza d’appello, come del resto quella di primo grado, non ha mai spiegato una cosetta da nulla, non come Iori abbia dato lo Xanax eccetera, ma come sia possibile darlo, a chiunque, per chiunque; l’apposito capitolo finale, alle pagine da 185 a 192, riporta, tra le altre, la prova fondamentale dei blister, visti dal padre Ornesi sul tavolo, ordinati come soldatini, solo che invece dei dieci esistenti lui ha detto di averne visti tre o quattro…… ma il bello viene adesso, non fate un salto sulla sedia, cari lettori:
—Il ragionamento probatorio con cui la sentenza impugnata ha definitivamente
escluso la plausibilità di una lettura del complessivo compendio indiziario
alternativa a quella che ha condotto al giudizio di colpevolezza dell’imputato, non
è dunque sindacabile sotto il profilo della natura necessariamente probabilistica
del risultato della prova critica, una volta positivamente verificato il rispetto delle
regole legali sancite dall’art. 192 comma 2 del codice di rito e la congruenza
logica del percorso di validazione della ricostruzione indiziaria del fatto, proprio
perché la verità processuale di un fatto che non costituisce oggetto di prova
rappresentativa diretta ma scaturisce da un processo logico di induzione da altri
fatti certi non può mai assumersi in termini di assolutezza ontologica, ma deve
necessariamente affermarsi in termini di elevata probabilità logica e di alta
credibilità razionale, nei quali trova esaltazione il principio irrinunciabile del libero
(e motivato) convincimento del giudice di merito nella valutazione della prova.—
“Esclusa la plausibilità di una lettura alternativa alla sentenza”, basata su prove con sfera di cristallo, voglio essere corretto, è un giudizio altamente soggettivo, ma stravolgere il significato evidente del 533cpp, per esaltare la “natura necessariamente probabilistica” della sentenza, è, voglio essere ancora corretto, la forzatura massima che si possa esercitare contro la legge.

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lug 31 2016

i due imbonitori 31 07 2016

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I DUE IMBONITORI
Capita spesso: il personaggio che conta si fa intervistare, le spara a raffica una più grossa dell’altra, e la “spalla” si limita a fare un’altra domanda. A Piazzapulita Davigo Piercamillo ha appena assicurato di non far ferie, le usa per scrivere sentenze; a Repubblica, oggi, Matteo Renzi garantisce che non saranno i cittadini a mettere i miliardi che servono per salvare il Monte dei Pascoli di Siena.

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lug 31 2016

aridatece er puzzone-tre 31 07 2016

ARIDATECE ER PUZZONE – TRE
Non c’è più morale sul cremasco; lo testimonia la Provincia fin che c’è; ieri a Pandino un pensionato si masturba al bar; oggi Pennadoro spiega nel solito Punto che “Lodi ha corteggiato Crema, l’ha blandita, sedotta e adesso che si profila la possibilità di tornare al talamo nuziale l’abbandona”.
Il seduttore è gramo, ma chi si fa sedurre da un seduttore gramo, si guardi allo specchio. Per fortuna i buoni ci sono, ma a Cremona; sempre nel Punto di oggi, sente la poltrona che traballa, il Pennadoro, scopriamo che “il sottosegretario Luciano Pizzetti conosce il progetto di riforma costituzionale forse meglio dello stesso Presidente del Consiglio”.
Sente la poltrona che traballa, il Pennadoro: domenica scorsa dà del comandante Schettino al Procuratore Roberto di Martino, che fa il magistrato e basta e quindi non può aiutarlo; oggi fa due conti e un politico di larghe intese come Pizzetti viene buono.
E voi, amici agricoltori veri della Libera, cioè la maggioranza, continuate a non voler vedere che il problema del gruppo è al 99% il giornale, il cui problema, al 100%, è Pennadoro. Che andava bene a Pivantonio come portavoce, con licenza di sterminare i nemici, come il galantuomo Umberto Lonardi, per esempio. Ma adesso, quanto tempo ci vuole, ammesso sia possibile, per recuperare i lettori di Pirondini?
Per fortuna da Roma arriva una ventata d’aria fresca e, soprattutto, nuova:
“Bisogna affrontare un momento di emergenza, con le aziende agricole che subiscono entrate inferiori ai costi, aggravato dalle speculazioni e dalla carenza di adeguati centri di stoccaggio, sostiene Mario Guidi, presidente di Confagricoltura, e allo stesso tempo occorre intervenire per dare certezze, senza le quali non si può impostare la programmazione produttiva.”
Giustamente, una scoperta del genere è immortalata nella pagina dell’Agricoltura della Provincia fin che c’è di oggi, e un valore certo l’ha, perlomeno ufficialmente Guidimario il Banchiere non s’immischia nelle cariche in Libera, lascia spazio dietro le quinte ai suoi ragazzi di fiducia, Alessandro Bettoni e Pasquali Stefano.
Giovedì, mi confermano, la nomina del presidente; i bookmakers danno a 6 Renzo Nolli, a 2 Bongiovanni, a 2,5 Picasso se la moglie non l’assiste, se invece s’impegna, scende a 1,5; Pasquali sembra voglia restare vicepresidente, di cosa non lo sa ancora, basta sia vice.
Del ramo editoriale siamo alle solite: era una notte buia e tempestosa….

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lug 31 2016

il nuovo messia 31 07 2016

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IL NUOVO MESSIA
Non poteva essere che Scalfari Eugenio, che dall’Editoriale di Repubblica annuncia non il padre, ma il fratello minore, Papa Francesco; in ginocchio, godiamolo:
—Le religioni del mondo sono molte, ma la loro differenza è soltanto nelle dottrine, nelle Sacre Scritture e nella liturgia, ma il Dio è unico, unico è il Creatore dell’universo che non può che amare le sue creature.–
Soltanto…………….
—Per un cristiano Cristo è Amore ma questo è vero per l’unico Dio, del quale Cristo è un’articolazione che c’è anche nel Dio di Mosè e in quello di Allah, nel Brahma, nel Buddha, nel Tao, in tutte le divinità che sono una soltanto, plasmata dalla storia degli uomini che la pensano. Questo predica Francesco. Dopo Paolo, i padri dei primi trecento anni di storia cristiana e dopo Agostino di Ippona, non c’era stato altro Papa cattolico che innalzasse il pensiero religioso fino a queste altezze.

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lug 31 2016

dall’alpi alle piramidi 31 07 2016

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DALL’ALPI ALLE PIRAMIDI
I cattolici di Francia e Italia vedono un grande successo se un mussulmano su dieci entrasse in Chiesa; a me basterebbe la disapprovazione ufficiale di uno Stato arabo, uno solo, anche il più piccolo.

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lug 31 2016

resistere resistere resistere 31 07 2016

RESISTERE RESISTERE RESISTERE
Matteo Renzi ce l’ha fatta: suo padre finalmente assolto dall’accusa di bancarotta fraudolenta!

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lug 31 2016

il papa a cracovia 31 07 2016

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IL PAPA A CRACOVIA
Dio tocchi il cuore dei terroristi!
Non li ha solo toccati, li ha convinti: trenta vergini perenni ogni strage di infedeli!

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lug 31 2016

alla frutta 31 07 2016

Published by under Striscia La Provincia

ALLA FRUTTA
Boselli e Filippini possono raccontare ciò che vogliono, a chi non desidera altro che credere, di una Provincia fin che c’è sulla via del risanamento: ma i segni del contrario guizzano da ogni parte, dagli strafalcioni quotidiani che mostrano il disinteresse verso la barca che affonda, a quelli dove “l’impegno” è evidente, riservati a Pennadoro!
Ieri il titolo nelle pagine del cremasco:
–Pandino, si masturba la bar Nei guai pensionato 60enne–
Giovedì 28 era sceso in campo il Pennadoro in persona, inquadrando addirittura nel “Caso” la protesta di un lettore verso le Poste: “il 13 luglio abbiamo avuto un lutto in famiglia e siamo venuti a sapere che amici e conoscenti hanno inviato telegrammi che a tutt’oggi non sono ancora pervenuti. Come possiamo ringraziare chi ci è stato vicino in questo momento se non sapiamo chi li ha inviati?”
Ogni mezzo è buono per vendere, il mezzo migliore è sempre quello classico: un buon prodotto a un prezzo ragionevole, ma il Pennadoro va dritto al bersaglio, costi quel che costi: “Le Poste versano in condizioni disastrose. Ma se lei avesse fatto le condoglianze con un necrologio sul giornale, almeno in questo caso non avrebbe patito le conseguenze di un disservizio cronico.”
Non è possibile, pur con tutti i suoi limiti, che il Pennadoro non abbia capito la protesta del lettore, ma è tanto il bisogno di soldi per la Provincia fin che c’è sulla via del risanamento, che se lo incontri per strada, il Pennadoro, e gli offri il caffè, capace che, dopo averti ringraziato, ti chieda se i parenti li hai proprio tutti in salute…….

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lug 31 2016

essere o non essere 31 07 2016

ESSERE O NON ESSERE
Zanolli Pennadoro Vittoriano, nel Punto di domenica 24 luglio 2016, ha descritto così il capo della Procura di Cremona, Roberto di Martino:
“Meno apprezzabile è la decisione di lasciare l’incarico perché al ministero fanno orecchie da mercante: il comandante non abbandona la nave quando fa acqua, a meno che non si chiami Schettino.”
Roberto di Martino, giudice e galantuomo, ha spiegato da tempo perché va in pensione, non certo per il motivo indicato da Pennadoro.
Sta all’editore della Provincia fin che c’è, la Libera, al momento rappresentata da Boselli Antonio, Filippini Pierluigi, Bucci Sergio, fare la scelta: chiedere pubblicamente scusa, sul giornale, in prima pagina, a Roberto di Martino, giudice e galantuomo; tacere, confermando la piena fiducia in Zanolli Pennadoro Vittoriano, e approvare ciò che scrive, sempre! a nome dei 1400 agricoltori soci e padroni veri della Libera.

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lug 31 2016

piccolo mondo antico-quattordici 31 07 2016

Published by under costume,cronaca cremonese

PICCOLO MONDO ANTICO – QUATTORDICI
Mi fan tenerezza, in un certo senso, amministratori e dirigenti del Comune di Castelverde, li vedo indifesi: pretendono di fare a modo loro, ma veramente modo loro! e poi, furbi, lo scrivono perché resti a testimonianza; ci capito su io a commentarli, finalmente capiscono cos’han fatto, e la prima risposta? incaricano il più sveglio, si fa per dire, di far l’ingenuo e interrogarmi, via mail, usando un nome di fantasia; ecco il tentativo di ieri:
–Sig. Cozzaglio, La ringrazio per avermi inserito nella sua commedia. Sono bastate due mail e lei mi ha inserito subito, senza pensarci due volte. Chissà se avessi espresso un mio parere. Lo avrebbe utilizzato senza alcun filtro. Comunque mi bastano questi spunti per capire come si comporta. Lei non mi conosce neanche. Ho chiesto alcune informazioni, visto che il suo blog non lo conoscevo nemmeno. L’ho scoperto dopo aver ricevuto il libretto che ha distribuito personalmente il Sig. Dotti a Castelverde. L’ho preso dalle sue mani senza sapere cosa fosse, per curiosità. Comunque grazie ancora. Sono diventato con una facilità incredibile un personaggio del suo (forse) racconto.–
Mi diverto a fare il gatto col topo:
–mio dovere, signor MF (il suo vero nome), mio dovere: ma non sia impaziente, arriverà anche il suo turno d’essere inserito, con nome cognome e atti di valore! mi saluti, cordialmente, l’allegra combriccola, e, in particolare, Donna Circo…….–
Poveretti, leggono il mio blog per capire chi sono, bastono gente di peso, e credono di imbrigliarmi per paura di un sindaco di Castelverde, di cultura fin che si vuole, di un’Arcuri con tre o quattro nomi, di una Donna Circo, di un membro prestato dal sindaco di Cremona Galimberti eccetera……
Vi sta sulle palle il bibliotecario Vittorio Dotti e volete liberarvene? c’è una serie di leggi a regolare la materia, usatela con un briciolo di buonsenso, la serie, non come Donna Circo, assessora alla cultura, che manda alla cortese attenzione del Segretario Comunale dott.ssa Anna Maria Bianca Arcuri, e per conoscenza al sig. sindaco dott.ssa Graziella Locci, la nota del 08 12 2014, ore 22 54 (!):
–Dopo innumerevoli solleciti verbali, privi di alcun riscontro, la sottoscritta invia una mail al bibliotecario, signor Dotti, con cui sottolinea alcun urgenze (si veda mail allegata- Allegato 3). In sintesi si sottolinea: la necessità di riordinare la biblioteca; la necessità di sistemare i volumi fuori sede; la necessità di fissare un appuntamento con la dottoressa Lente.–
Strano abbia dimenticato, un’assessora così attenta alla cultura, le ragnatele negli angoli del soffitto; sette pagine di menate del genere all’attenzione del Segretario Comunale eccetera; il 30 12 2014 addirittura cinque interventi, per i libri, alle ore 15 00, 17 40, 17 55, 18 22, 20 00; ecco quest’ultimo:
–La sottoscritta invia una mail (Allegato 5) al signor Dotti e per conoscenza alla signora Tregattini e al sindaco, dott.ssa Locci, con cui esprime il suo rammarico per i contenuti dell’elenco. Una personale verifica, seppur svolta a campione visti i tempi estremamente ristretti, ha evidenziato, infatti, la presenza di numerosi volumi totalmente al di fuori delle richieste espresse con chiarezza al signor Dotti.–
Impertinente, tanto per cambiare, il Dotti, ma colto sul fatto dagli accurati controlli di Donna Circo: non ha acquistato i volumi richiesti, con chiarezza, di romanzi di genere, manualistica, cucina salute e fai da te.
Ma questi splendidi amministratori, vista la precisione con cui individuano i libri che i cittadini di Castelverde devono leggere, si comportano nello stesso modo anche nel resto? Io, abitassi a Castelverde, una sbirciatina in Comune la farei spesso…..
Ma, precisione o non, gli splendidi amministratori non badano a orari, e Donna Circo annota che il 31 12 2014, alle ore 14 22, quando gli altri in genere stan preparando la festa di Capodanno:
–La signora Tregattini chiede al signor Dotti, via mail, spiegazioni in merito alle contestazioni della sottoscritta. Si veda mail allegata. (Allegato 6A).–
Il signor Dotti non fa orecchie da mercante, e Donna Circo, più precisa di un farmacista, annota il 02 01 2015, ore 12 48:
–Il signor Dotti risponde via mail alla sottoscritta, e al sindaco per conoscenza, in merito alle obiezioni avanzate relativamente alla redazione della lista degli acquisti. Si veda mail allegata (Allegato 6B). Si segnala che la mail, per espressa dichiarazione del signor Dotti, è stata inviata dai locali della biblioteca comunale, in un giorno in cui il suddetto è in ferie.–
In un giorno in cui il suddetto è in ferie: cosa si può rispondere, a una Donna Circo del genere?

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