giu 29 2016

la resa dei conti-sei 29 06 2016

Published by at 1:01 pm under cronaca cremonese,Striscia La Provincia

LA RESA DEI CONTI – SEI
Per chiudere il discorso, per adesso, poi si vedrà, sull’eventuale inchiesta, sulle eventuali udienze preliminari, sull’eventuale tutto: se la Procura avesse trovato qualcosa a danno del gruppo Libera, è obbligo di legge per essa avvertire la parte offesa, cioè Boselli Antonio, rappresentante legale pro tempore; se Boselli Antonio avesse ricevuto un avviso del genere, specie nell’imminenza del voto, ligio alle regole com’è, avrebbe formalmente ma con chiarezza avvisato i soci, con i mezzi di comunicazione di cui gode, la Provincia fin che c’è in primis, poi il sito, poi basta faccia un fischio e su un argomento del genere tutti a Cremona scriveremmo; ma siccome è rimasto fino a oggi muto come un pesce, ogni allusione a quelli vivi serviti in tavola a temperatura ambiente, specialità di Pennadoro, è del tutto casuale, vuol dire che c’è nulla di nulla, l’inchiesta nasce dalla fantasia pettegola della solita bassa provincia, dove essendoci pochi fatti si discute del surreale!
Realissimo invece il capitolo di Enrico Pirondini su Enzo Tortora, che ho pubblicato a parte; vedano, i contendenti di oggi alla guida del nuovo consiglio Libera, il salto di classe tra lui e Zanolli Pennadoro Vittoriano, che anche solo nella conoscenza, non parlo di frequentazione! dei grandi personaggi potrà vantare al massimo, ma perché vivono nella stessa città, Giovanni Arvedi; che non credo dirà mai in giro: sono amico di Zanolli, come tanti invece lo dicono di Pirondini; e già questo solo, prima ancora degli scritti, spiega lo zenith della Provincia dell’epoca Pirondini e l’abisso del dopo 2008!
Nulla di personale, tranne la stima e l’affetto reciproci che mi legano a Enrico Pirondini, ma i numeri sono numeri, amici nuovi consiglieri della Libera, di qualsiasi tendenza: non lasciate alla deriva il quotidiano storico di Cremona solo perché non volete decidere. O peggio ancora, per timore delle clausole che Pivantonio aggiunse al contratto di Pennadoro: che gliele paghi lui, con una normale azione di responsabilità! Motivi per chiedere addirittura i danni, a Pennadoro, ce ne sono, basti pensare ai 130 centotrenta pezzi eseguiti contro il galantuomo Umberto Lonardi, che nulla hanno a che fare col dovere di cronaca: per la conferma, basta rivolgersi all’Ordine dei giornalisti!
Perché il problema Provincia naturalmente è il più grave, ed esige decisioni immediate e buone, ma ho l’impressione che le trattative di oggi per formare la nuova maggioranza mirino solo, appunto, alla maggioranza, non a rimediare i guasti degli anni passati. Far apparire buono un bilancio che non lo sia è facile, e i casi estremi Parmalat e Lehman lo mostrano; la sostanza a volte è ben diversa. I nuovi consiglieri se ne son resi conto o fanno come gli inglesi, che prima votano il Brexit poi vanno a leggere su internet le conseguenze?
Capitan Voltini è un nemico e ogni volta che ne scrivo provoco disappunto, e se ai soci Libera più tradizionalisti va bene così, ebbene sia; nato agricoltore minuscolo, oggi conduce 4mila pertiche, prende un qualsiasi consorzio e lo fa diventare il Consorzio Casalasco del Pomodoro di oggi, in un anno rivolta, in meglio, il Consorzio Agrario di Cremona. Neanche questi numeri fan riflettere sul da fare in casa propria i tradizionalisti soci Libera?

Cremona 29 06 2016 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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