giu 29 2016

la legge del più forte-duecentodue 29 06 2016

Published by at 10:01 pm under cronaca cremonese,Giudici

LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – DUECENTODUE
Finalmente, dopo oltre sei mesi, la Cassazione ha depositato i motivi per cui ha ritenuto di dover confermare l’ergastolo a Maurizio Iori. Da una prima lettura, a me si drizzano i capelli; vediamo prima il giudizio generale che la Corte dà sulla sentenza d’appello:
—Come risulterà dall’esame dei singoli motivi di ricorso, la sentenza impugnata ha coerentemente proceduto a verificare l’intrinseca capacità dimostrativa, per quanto probabilistica, di ogni singolo elemento di prova indiziaria acquisito a carico dell’imputato, per poi risolvere in una visione unitaria munita di adeguata tenuta logica le ambiguità talora residuate, pervenendo a individuare nello Iori l’autore dell’omicidio della Ornesi e della figlia con quell’elevato grado di credibilità razionale (nel quale si risolve la formula normativa dell’al di là di ogni ragionevole dubbio) che è idoneo a privare di concreto riscontro processuale le ipotesi alternative astrattamente prospettabili (Sez. 1 n. 44324 del 18/04/2013, Rv. 258321); il relativo giudizio di colpevolezza risulta congruamente motivato secondo linee argomentative
adeguate, coerenti alle regole logico-giuridiche che presiedono alla valutazione della prova indiziaria, che rendono pienamente giustificate sul piano della consequenzialità le conclusioni che sono state tratte da un esame puntuale e completo delle risultanze acquisite e dell’intero materiale probatorio disponibile, sottraendosi perciò a censura in sede di legittimità.—
Sette pagine dopo, la conferma del “coerentemente proceduto a verificare l’intrinseca capacità dimostrativa di ogni singolo elemento di prova indiziaria”, uno dei tanti casi, ma tra i più clamorosi: Claudia Ornesi, la bimba anche in Cassazione sembra dimenticata, la sera del 20 luglio 2011 non si avvede, pur essendo quasi a digiuno, stabilisce l’autopsia, della grande quantità di Xanax che la tramortisce; quattro giorni prima invece si accorge del sapore della piccola quantità di Valium nell’insalata di riso, messa da Iori, beninteso, che l’ha fatta dormire più profondamente del solito, dopo aver finito la cena, rigovernato, messa a letto la figlia: che dire di più, oltre a ciò che scrivo da quattro anni, tutti i giorni?
—-L’unica eccezione rappresentata dall’assunzione pregressa di diazepan, emersa in sede di autopsia e riconducibile alla presenza del metabolita del valium nelle
urine della Ornesi, significativa di un’assunzione del farmaco risalente a 90-97
ore prima (pagina 149 della sentenza d’appello), è stata spiegata coerentemente (!!! n.d.r.) dalla sentenza impugnata sulla base della circostanza, riferita dalla madre della
vittima (Facchi Pasqua) per averla appresa dalla figlia, relativa al sapore insolito
che la Ornesi aveva percepito nell’insalata di riso consumata in occasione della
cena con lo Iori del 16.07.2010 (quattro giorni prima del delitto) e al sonno
profondo nel quale la donna era quindi caduta, circostanza che entrambe le Corti
di merito hanno ritenuto sintomatica di una precedente somministrazione
clandestina del sedativo operata dall’imputato alla vittima, al verosimile (!!! n.d.r.) scopo di verificarne gli effetti in vista della ben più massiva somministrazione di farmaci intossicanti programmata per la sera dell’omicidio, e perciò idonea a confermare – e non già a contraddire – l’ipotesi accusatoria.—

Cremona 29 06 2016 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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