Archive for aprile, 2016

apr 29 2016

da agostino melega 29 04 2016

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AGLI AMICI DEL DIALETTO E DELLE TRADIZIONI POPOLARI IL CIBO SALVATO
(pane, polenta, patate, riso, latte, ratatùja di carni e salumi, verdure, pès in ajòon)
Caro Flaminio, ho inviato in giro una sorta di sollecitazione al ripensamento storico. L’invio anche a te:
Anche quest’anno sono stato coinvolto dal Touring Club di Cremona per tentare una ricerca sulla culinaria locale, riguardante questa volta la tradizione dei cibi ottenuti con gli avanzi di altri pasti. Quel che mi interessa indagare sono le componenti gastronomiche riciclate, i cicli e i tempi di cottura e, se possibile, mi interessa pure verificare se questo riciclo alimentare avveniva in particolari momenti dell’anno. Se il riciclo alimentare apparteneva, insomma, ad una sorta di ritualità dettata dal calendario, oppure apparteneva al puro caso e a quanto offrivano la stagione, l’orto, il pollaio e gli avanzi del maiale, di pane, di polenta, di riso. Certo nei tempi in cui era d’uso comune spegnere la luce quando si passava da una camera all’altra, era pure d’uso comune non gettare nulla del cibo. E’ ovvio che vi sarà stata una profonda differenza fra chi riciclava il pane e la polenta avanzate e chi si poteva permettere il lusso di riciclare ben altro. Gli avanzi riciclati mi interessano comunque tutti: quelli dei ceti popolari, quelli dei ceti medi e quelli dei ceti più abbienti. Facendo il punto sulla cascina: dal contadino al fattore, per giungere al conduttore del fondo agricolo. Altro percorso: nelle classi borghesi cittadine, ed immagino anche fra i ceti più abbienti del contado, era d’uso che la cameriera-cuoca (la “Tata”) trascrivesse su di un quadernetto le ricette tradizionali di famiglia. Ho potuto leggete uno di questi quadernetti e vi ho trovato un cibo di risulta: la minüüda (la minuta). Ti riassumo i cibi che sono riuscito a “spigolare” in questi giorni:
Dal Cremonese:
1) la söpa (la zuppa), pezzetti di pane vecchio e brodo di verdura (raramente brodo di carne);
2) le sgrìfe (zampe di gallo e gallina, cotte e pelate);
3) pulpéte de rìis (polpette di riso non consumato nei pasti): si schiacciava il riso, si aggiungeva l’uovo, il sale, il pepe, el pàan véc (pane avanzato, anche bagnato nel latte);
4) el pagnòch, dolce casalingo di poche pretese, che si faceva cuocere nella furnazéta dopo i due grandi bucati annuali. Mia moglie si ricorda che ad Olmeneta uno degli ingredienti era il pane grattugiato avanzato. Altro non sono riuscito a conoscere.
1) El pàan-trìit (pane grattugiato). In assenza della pasta si metteva il pane grattugiato dentro il brodo. Brodo che poteva essere di carne o di verdura;
2) el fricandò, uova strapazzate con pomodori, cipolline e forse altro. Mi interessa scoprire cosa fosse questo possibile <>, unico elemento che potrebbe far pensare all’uso di un avanzo;
3) la minüüda, piatto composto da filoni (apparato linfatico), lancetti (forse animelle), creste di galletto e fagiolini;
4) la panàada, minestra di pane tagliato a fette o bocconi e cotto nell’acqua o nel brodo;
5) l’àaqua panàada, acqua in cui è stato infuso un pezzo di pane abbrustolito, quella che a Trigolo veniva chiamata àaqua de pàan brüzàat e che veniva data
da bere alle mamme appena dopo il parto.
6) la fùlega, schiacciatina di polenta e farina, avvolta nella carta velina, cotta nella cenere, o sulla pietra rovente dei focolari della gente di Trigolo.
Dal Casalasco:
1) Scüdéla ad làt com pulénta stüdia, scodella di latte con polenta avanzata la sera prima, abbrustolita sulla graticola e consumata dai soli uomini.
2) Pulénta com la mürcia, polenta pasticciata con lo scarto del burro <>, cioè burro bollito e conservato nelle pentole di terracotta per utilizzarlo nel periodo invernale.
Dal Cremasco:
1) Al mattino: pulènta (avanzata) e làc, polenta e latte; a cena: pulènta brüstulìda, polenta abbrustolita.
2) Con gli avanzi della pasta fatta in casa si facevano i teedèi, per la pasta e fagioli e le uregìne (farfalle), che venivano accompagnate con gli amaretti.
Ti ringrazio in anticipo se vorrai scandagliare un attimo nella tua memoria e magari segnalarmi qualche altro piatto. Un cordialissimo saluto. Grazie. Ciao.
Agostino Melega

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apr 29 2016

assemblea consorzio agrario di cremona 29 04 2016

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CONSORZIO AGRARIO CREMONA: ASSEMBLEA GENERALE APPROVATI ALL’UNANIMITA’ IL BILANCIO DI ESERCIZIO 2015
E LE MODIFICHE STATUTARIE
CREMONA – Si è svolta oggi l’assemblea generale del Consorzio Agrario di Cremona, convocata per l’approvazione del bilancio 2015 e per le modifiche statutarie. Hanno partecipato all’assemblea i delegati eletti durante le elezioni parziali che si sono svolte a Cremona, Capralba e Casalmaggiore. L’assemblea ha approvato all’unanimità il bilancio di esercizio 2015. Il fatturato per il 2015 si attesta a 174.766.802 € rispetto ai 183.785.516 € del 2014 con una flessione del 4,9%. Questa riduzione è totalmente da attribuire alla diminuzione dei prezzi di vendita dei cereali e dei carburanti
ancorché le quantità vendute per entrambe i settori sono state superiori a quanto registrato nel 2014. In particolare per quanto riguarda i mangimi si è registrata nel corso del 2015 una consistente incremento delle quantità prodotte dal nostro stabilimento di Porto Canale facendo segnare un record con 2.584.000 quintali.
Il Conto Economico comunque chiude con un risultato netto negativo per € 692.081. Tale risultato scaturisce da prudenti scelte gestionali dell’Amministrazione del Consorzio che ha operato accantonamenti per 300.000 € nel fondo svalutazione crediti, 200.000 € nel fondo svalutazione magazzino macchine e per un diverso
calcolo delle imposte differite, nel rispetto della nuova Legge di Stabilità, che ha comportato un aggravio del Conto Economico per circa 104.000 €. Durante l’assemblea il presidente Paolo Voltini ha informato e aggiornato l’assemblea in merito ai progetti in corso ed in particolare alle novità riguardanti i contratti di coltivazione di mais, soia e cereali. Anche per il Servizio Macchine sono state illustrate le novità riguardanti la ristrutturazione e il rilancio del comparto dopo
i gravi problemi che hanno riguardato la gestione dei contratti di vendita, del magazzino e dell’officina riscontrati nel 2014 e nei primi mesi del 2015. In merito a questo ultimo punto il Presidente ha illustrato anche il nuovo servizio denominato “Service 24.7” che prevede l’assistenza meccanica e ricambistica 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, garantendo interventi di riparazione in campo durante la stagione dal 15 marzo al 15 Ottobre 2016. Il Presidente ha continuato il proprio intervento preannunciando le iniziative che nei prossimi mesi riguarderanno la ristrutturazione delle agenzie e dei poli logistici del Consorzio. Infine nella relazione sono stati illustrati gli interventi di supporto creditizio per il consolidamento finanziario e lo sviluppo delle attività dei soci. La nuova immagine del Consorzio è stata presentata anche attraverso il nuovo sito internet www.consorzioagrariocremona.it, un portale che vuole essere un punto di riferimento per tutti gli agricoltori costantemente aggiornato per rimanere al passo con i tempi, i nuovi linguaggi e le nuove generazioni, in un’ottica di condivisione e crescita dove la comunicazione gioca un ruolo fondamentale. Per la parte straordinaria dedicata alle modifiche statutarie, l’Assemblea ha approvato all’unanimità le variazioni statutarie che hanno riguardato, in particolare, una migliore definizione della qualifica del socio cooperatore aderente al Consorzio. E’ stato inoltre inserita nello statuto la possibilità per il Consorzio di
organizzare la base sociale in sezioni di prodotto (OP) allo scopo di gestire in forma organizzata le problematiche di mercato, l’organizzazione dell’offerta e la valorizzazione delle produzioni di cui il Consorzio si occupa: cereali, pomodoro, latte.
Infine per quanto riguarda la base sociale, sempre con voto unanime, è stato superato il limite geografico provinciale per le nuove adesioni a socio del Consorzio. Una limitazione inserita nel precedenti modifiche statutarie approvate nel 2013.
Difatti il Consorzio oltre ad annoverare da molti anni numerosi soci residenti nelle Province di Aosta, Bergamo, Cuneo, Lodi, Milano, Pavia, Piacenza, Brescia, Mantova, Parma, Pesaro, Reggio Emilia, Sassari, Treviso e Venezia, svolge numerose attività nelle agenzie aperte nelle province di Milano e Brescia. L’assemblea ha ritenuto che il superamento delle Province prevista dal nuovo assetto delle autonomie locali, era già presente nella legge di riferimento dei Consorzi Agrari n° 410 del ’99, che non prevede nessuna limitazione provinciale. Il Presidente ha informato l’Assemblea che nel mese di gennaio il Consorzio ha allargato la base sociale a 496 nuovi soci e ha proceduto all’aggiornamento dei requisiti dell’attuale compagine sociale. “Il Consorzio guarda avanti – ha dichiarato il Presidente Paolo Voltini – vuole rimanere un soggetto autorevole che si candida a sviluppare ambiziosi progetti nel settore agro-alimentare”. Il Presidente ha poi concluso: “Sono soddisfatto della forte partecipazione a questa assemblea che ha dimostrato grande maturità nell’approvazione del bilancio e nelle modifiche statutarie necessarie per
guardare avanti con l’obiettivo di rendere il Consorzio competitivo ed innovativo”.

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apr 29 2016

la prova suprema 29 04 2016

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LA PROVA SUPREMA
I cambi di donnine va beh, e anche dei Verdini eccetera, ma dopo Mihajlovic Bertolaso avrebbe dovuto capire tutto: il nostro grande vecchio oggi è davvero vecchio…..

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apr 29 2016

osservazioni di un associato-cinquecentosette 29 04 2016

OSSERVAZIONI DI UN ASSOCIATO – CINQUECENTOSETTE
Scrivevo delle due assemblee Libera del 27, quella cantata dalla Provincia fin che c’è e l’altra: presenti pochi soci, che alla fine, votando, han chinato il capo col classico e sottinteso gi badrone; però sembra che in diversi momenti abbian costretto a balbettare Filippini Rosino, che aveva il compito più ingrato, spiegare quanto andassero bene le tre società editoriali. Boselli Antonio s’è ben guardato dal parlare delle scoperte delle due diligence che ha ordinato a iosa, e che il belletto abbia avuto ragione della sostanza è dato proprio dai numeri che l’economista Sorrentino ha recitato: la Sec, editore della Provincia fin che c’è, nel 2015 ha guadagnato 600mila euro, contro i due milioni persi nel 2014; come diavolo ha fatto se giornale e pubblicità sono in calo continuo, tant’è vero che nelle laudi tutti i presentatori hanno evitato di raccontare il contrario!
Bello poi il “demenziale” attribuito da Boselli a chi ha lasciato per anni che centinaia di soci non pagassero quote e servizi: colpa degli impiegati? Pivantonio s’era mai accorto di nulla? Tutti in Libera a sfidare capitan Voltini che si decida ai nomi e ai fatti di ciò che ha trovato al Consorzio Agrario gestione de’ Folli, nessuno che guardi in casa propria: negli stessi anni di de’ Folli la ricca Libera di Maestroni è diventata l’ammasso di rovine di oggi, per merito di chi? Una parte del “demenziale” credito in quote sarà ancora a bilancio, temo: il collegio sindacale ha osservato se c’è un fondo svalutazione?
“Abbiamo dovuto risistemare la pubblicità e dismesso il nostro centro stampa perché era diventato un po’ vecchio.” Garantito Filippini Rosino! Senza un numero a conforto! Per risistemare la pubblicità cosa avrà inteso dire il Rosino, che dopo una vita ha deciso che gli agenti, Aschedamini in testa, van pagati all’incasso e non sul solo venduto? L’ho scritto dio sa quante volte, prima d’oggi: possibile nessuno gli abbia fatto la domanda e poi abbia votato a favore del bilancio?
Dismesso il nostro centro stampa perché era un po’ vecchio! Da spedirlo in fretta e furia alla Bocconi, il Rosino, perché insegni ai futuri manager come si fa azienda……. Lanzoni e Valcarenghi continuano a firmare perché sono un po’ giovani!
Naturalmente, non una parola sull’inchiesta della Procura, di cui tutti sappiamo che potrebbe sconvolgere tutto; incontri su incontri a preparare gli eserciti. Ieri mi han telefonato in tre la stessa notizia: Pivantonio ha rotto gli indugi e si candida a guidare il suo gruppo; altri, Francesca Picasso per i giovin signori, con Salini e Malvezzi a tirar la volata; i rinnovatori, gli unici ad aver già da oggi i numeri per vincere, stanno parlando dei massimi sistemi, quando avran finito annunceranno candidati e obiettivi. Confagricoltura nazionale è ancor più concreta, ecco dal sito:
—Confagricoltura ha partecipato alla ricostruzione della vigna appartenuta al grande artista del Rinascimento e alla realizzazione del docufilm “Leonardo da Vinci. Il Genio a Milano”. A partire da Expo 2015 la Casa degli Atellani è la location scelta da Confagricoltura per valorizzare, attraverso il messaggio “Coltiviamo Capolavori”, lo stile italiano, connubio tra agricoltura, arte e cultura.—
Poi magari, nobili come sono, si lamentano degli interlocutori importanti, che quando vogliono parlare di Agricoltura vanno dai Coldiretti.

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apr 29 2016

solo la verità 29 04 2016

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SOLO LA VERITA’
La voce del parroco di Soresina sulla rissa tra egiziani e marocchini, finita sulle reti nazionali: basta razzismo, son stati i media a picchiarsi!

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apr 29 2016

analisi 29 04 2016

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ANALISI
M’è sempre piaciuto fare il buffone, fin da bambino, è che nessuno mi ha mai preso sul serio……..

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apr 29 2016

intervento sul bilancio consuntivo 2015 29 04 2016

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INTERVENTO SUL BILANCIO CONSUNTIVO 2015 Ringrazio l’amministrazione per avermi consentito l’accesso agli atti anche se ho avuto la documentazione qualche giorno prima prima del consiglio per l’approvazione al bilancio probabilmente per evitarmi un attenta analisi dei documenti, in ogni caso ho potuto fare alcune considerazioni seppur in un brevissimo lasso di tempo: – Come profano rilevo un importante avanzo di amministrazione che però viene quasi tutto assorbito da fondi vincolati ed accantonamenti per svalutazione crediti rilevantissimi pari ad euro 7.946.300; l’avanzo disponibile si riduce ad euro 665.000 di cui euro 470.178 già vincolati per realizzare l’equilibrio di parte corrente nel bilancio di previsione 2016 appena approvato per il quale il sottoscritto ha correttamente votato contro. Infatti se leggiamo la relazione dei revisori a pag. 14 rilevano che il fondo svalutazione crediti non è rappresentativo al 100% dei crediti inesigibili poiché i dividendi della partecipata AEM per euro 2.100.000 andrebbero svalutati interamente e non solo per euro 1.808.000; da ciò ne deriva una differenza negativa sull’avanzo disponibile per euro 371.860 che se lo sottraiamo all’avanzo disponibile pari ad euro 665.000 si riduce ulteriormente ad euro 293.140. Quindi concludo, o il previsionale non quadra in quanto utilizzato un avanzo non disponibile, oppure questo bilancio consuntivo è sbagliato poiché non rappresentativo dell’effettiva disponibilità economica del comune. Quindi il bilancio 2015 non è veritiero né corretto poiché l’avanzo disponibile non è pari ad euro 665.000 bensì pari ad euro 293.140, neppure capiente a coprire l’equilibrio di parte corrente già impegnato nel bilancio previsionale 2016. -Mi fa piacere che anche nel 2015 sono aumentati gli stranieri a Cremona con una forte diminuzione dei residenti italiani. Mi domando se rappresentano una risorsa per la città oppure un peso economico sulle spalle dei cittadini cremonesi?? Se guardiamo i numeri sembra voler dare una risposta affermativa alla mia domanda nel senso di peso economico. L’indice di copertura dei servizi a domanda individuale fa rabbrividire: l’asilo nido trova la copertura per il solo 26,67%; ciò vuol dire che per euro 1.100.000 pagano tutti i cittadini, anche quelli che non hanno figli al nido o che li portano ai nidi privati. Come se non bastasse di questo 26.67% il 64% non paga la retta del nido (vedi prospetto crediti inesigibili; almeno i pasti riuscite ad incassarli??) . Inoltre è previsto un fondo per esenzione rette nido per euro 200.000! A chi vanno questi fondi? – La copertura dei musei è pari al 3,46% con incassi da ridere. Forse tutti i viaggi a Roma dal ministro Franceschini non sono serviti a tanto. La TARI, lì sì avete la copertura totale ma sempre dal prospetto svalutazione i cattivi pagatori ammontano ad euro 2.448.757, importo che dovrete ripartire sui contribuenti onesti che già ora massacrate con questo iniquo tributo. – Per la cultura mi fa piacere vedere che per il 2015 avete finanziato il Teatro Ponchielli con importi straordinari ben maggiori rispetto al 2014 e ben maggiori anche rispetto al previsionale 2016 e 2017. L’importo riportato nel PEG a pag 140 risulta essere pari ad euro 1.100.000 rispetto ad euro 800.000 previsti per il 2016 e 2017 e molto maggiori rispetto al 2014 dove erano previsti dalla nostra amministrazione ma evidentemente da voi cancellati. Forse avete anticipato la copertura delle perdite del teatro Ponchielli per l’anno 2015? Come mai invece per il Museo del Violino gli stanziamenti sono rimasti gli stessi? – Nel settore assistenzialista del Peg vi sono voci che andrebbero chiarite e cioè interventi residenziali adulti stranieri per euro 121.000 all’anno, quindi altre spese a carico dei cittadini cremonesi. – sempre nel settore assistenziale vedo 1.330.000 di spese a copertura statale.  Sono forse i costi dell’accoglienza migratoria? – Infine leggo una raccomandazione dei revisori, i quali raccomandano una puntuale verifica della spesa del personale considerato il numero delle unità in servizio complessivamente aumentate nel 2015. Mi spiegate? – Non mi soffermo sul titolo secondo della  spesa perché questa amministrazione non ha fatto investimenti meritevoli di essere citati se non piccoli interventi soprattutto di manutenzione e la città è totalmente degradata ed ormai agonizzante. In conclusione, visti i risultati pessimi di questa amministrazione che si riepilogano nel bilancio consuntivo la mia dichiarazione di voto sarà negativa e contraria all’approvazione. Marcello Ventura Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale

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apr 28 2016

la legge del più forte-centoquaranta 28 04 2016

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LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – CENTOQUARANTA
E’ un giudice abituato a sottolineare e piegare le pagine dei documenti, evidentemente contrario alla rivoluzione digitale auspicata per i tribunali italiani, ma ora il suo comportamento gli è costato una azione disciplinare disposta dal ministro della Giustizia, Andrea Orlando. Protagonista il giudice GL, della I sezione del tribunale civile di Busto Arsizio, che lo scorso 8 aprile aveva respinto una richiesta di “concessione provvisoria di esecuzione dell’ingiunzione” presentata in via telematica, come consente la legge. All’avvocato che aveva scannerizzato tutto e consegnato le carte in formato digitale su chiavetta Usb il magistrato aveva infatti ordinato “di depositare in cartaceo i documenti allegati. La ragione, spiegava nelle motivazioni, è che “un giudice, per decidere, usa sottolineare ed utilizzare brani rilevanti dei documenti, nonché piegare le pagine dei documenti così da averne pronta disponibilità quando riflette sulla decisione”, mentre “non può sottolineare lo schermo del computer, ovvero porre orecchiette allo schermo del computer per segnalare le pagine rilevanti dei documenti”. Alla luce di questa motivazione, il ministro ha avviato l’azione disciplinare, anche alla luce di quanto fatto dal legislatore per evitare lungaggini delle notifiche giudiziarie attraverso un messo e le spese dovute all’uso della carta.———————-
Da Repubblica on line. Certo, è difficile conciliare il 104 Costituzione, che dispone la magistratura sia autonoma e indipendente da ogni altro potere, col 107 che attribuisce al ministro la facoltà di promuovere l’azione disciplinare, e peggio ancora col 110 che gli assegna anche l’organizzazione e il funzionamento dei servizi relativi alla giustizia; senza la più completa autonomia sfuma la sacralità della funzione giurisdizionale; la politica, in rappresentanza dei cittadini, ha solo il dovere di chiedere il risultato complessivo, non certo di entrare nelle “pratiche”. Ma è la Costituzione a disporlo.
Perché ho preso il pezzo di Repubblica? Ha un legame ideale col caso Iori: un giudice può fare quel che vuole, anche non stamparsi le pagine per arrotolarle come meglio si diverte, a volte la passa liscia, a volte no, e il cittadino che non è mai entrato in Tribunale crede che la notizia interessi altri, i politici in eterna baruffa, per esempio, mai lui. Nel caso sopra, ad esempio, dopo il procedimento disciplinare che, salvo acrobazie, deve finire con la sanzione, perché il giudice, che sapeva di violare la legge, non risarcisce direttamente il danno? Perde la serenità nei futuri processi, come sostiene l’Anm?

Cremona 28 04 2016 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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apr 28 2016

solidali coi fatti 28 04 2016

SOLIDALI COI FATTI Dopo il lancio dell’iniziativa a Milano, davanti a Palazzo Pirelli – con la presenza, accanto a Coldiretti, del Presidente della Regione Roberto Maroni e dell’Assessore regionale all’agricoltura Gianni Fava – arriva a Cremona il “latte della solidarietà”, frutto del piano salva-stalle varato da Coldiretti e Regione Lombardia, insieme al Consorzio Latterie Virgilio. Domani, venerdì 29 aprile, al mercato di Campagna Amica a Cremona, presso il Foro Boario (dalle ore 8 alle 12,30), sarà distribuito latte a lunga conservazione 100% lombardo in confezioni da mezzo litro. Nella mattina di domenica 1° maggio il “latte della solidarietà” potrà essere acquistato anche a Crema, presso la quarta pensilina di via Verdi, dove torna il Mercato di Campagna Amica degli agricoltori di Coldiretti. L’invito che Coldiretti rivolge a tutti i Cittadini è quello di recarsi presso i Mercati di Campagna Amica ad acquistare questo latte “due volte buono, perché gustoso e solidale”. “La crisi generalizzata della nostra zootecnia quest’anno ha toccato il suo apice con le industrie che hanno addirittura disdettato dal 1° aprile scorso il ritiro del latte a numerosi allevamenti, anche in provincia di Cremona – evidenzia Paolo Voltini, Presidente di Coldiretti Cremona –. Siamo riusciti a evitare di dover buttare questo latte: il “piano salva stalle” messo a punto da Coldiretti e Regione prevede che nei prossimi tre mesi il Consorzio Latterie Virgilio assorba circa 90mila quintali di latte in esubero rispetto al collocato, e li trasformi in uht (a lunga conservazione) da destinare al mercato e alla reti di intervento sociale della Regione Lombardia. E’ essenziale che tutti, anche con un piccolo acquisto, sostengano questa importante operazione”. Il latte è in vendita in confezioni da mezzo litro al costo di 50 centesimi. «Acquistando questo latte si ha la certezza dell’origine e della qualità del prodotto, garantito dagli allevatori del nostro territorio, ma soprattutto si compie un gesto di solidarietà nei confronti di tante aziende e tante famiglie che stanno attraversando una crisi senza precedenti, con il prezzo del latte alla stalla che non copre nemmeno i costi di produzione – aggiunge Tino Arosio, Direttore di Coldiretti Cremona –. Da domani il latte della solidarietà può essere richiesto presso tutti i nostri uffici, e naturalmente presso i Mercati di Campagna Amica”.

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apr 28 2016

capitan voltini 28 04 2016

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CAPITAN VOLTINI A 29 anni, dunque, presidente del Consorzio Casalasco del Pomodoro, senza essere passato dall’Anga; ed è stato capace anche di scovare un direttore come Costantino Vaia. Avesse una laurea e fosse di famiglia nobile come d’uso in Libera, dio sa la strada che avrebbe fatto……. da www.cremonaoggi.it: –43 anni, imprenditore agricolo e Presidente del Consorzio Casalasco dal 2002, Voltini ricopre anche le cariche di presidente di Coldiretti Cremona e del Consorzio Agrario di Cremona. Durante l’assemblea, il Direttore Generale Costantino Vaia ha presentato la relazione sul bilancio 2015, soffermandosi poi in particolare sul nuovo piano di sviluppo commerciale eccetera.
Cremona 28 04 2016 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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