Archive for marzo, 2016

mar 30 2016

la legge del più forte-centoundici 30 03 2016

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LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – CENTOUNDICI
Il lettore che non si limita a “bere” la pagina osserverà: poca fantasia e tanto potere. Piccole conseguenze di tanto potere: lascio il cellulare in casa, esco, e uccido mezza città, basta non farmi scoprire sull’atto; naturalmente, non devo essere così sfortunato che nessuno mi chiami, il cellulare perderebbe la sua funzione di garante……
La Corte d’Appello aveva tre scelte: a) mettersi a ridere dei colleghi, ma non se ne parla neanche b) ignorare il tema c) fare re Salomone.
Non c’è da spremersi le meningi:
“Ritiene questa Corte che entrambe le argomentazioni (Corte di primo grado e Difesa, n.d.r.) non siano pienamente persuasive, in quanto desunte da un comportamento, quello dell’imputato, carente di univoca efficacia dimostrativa, vuolsi in senso assolutorio, vuolsi in senso accusatorio…… In conclusione, il comportamento col quale Iori Maurizio ebbe a lasciare in casa il proprio cellulare non è tale da essere capitalizzato come elemento realmente a discarico, né tanto meno a carico dell’imputato.”
La comunicazione nel processo penale è una roba strana; se ti accusano, devi rispondere, sennò sei colpevole; nella vita quotidiana degli altri 60 milioni di italiani non ho dubbi: se tenti di far passare come alibi un cellulare, bene che vada ti sorbisci una scrollata di spalle.

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mar 30 2016

osservazioni di un associato-quattrocentosettantasette 30 03 2016

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OSSERVAZIONI DI UN ASSOCIATO – QUATTROCENTOSETTANTASETTE Ad un anno dalla fine delle quote torna la guerra del latte con migliaia di allevatori della Coldiretti che con trattori e mucche al seguito, lasciano le campagne per difendere il lavoro, gli animali, le stalle, i prati ed i pascoli custoditi da generazioni. Di fronte ad una crisi senza precedenti, gli allevatori italiani si sono dati appuntamento sabato 2 aprile 2016, dalle 9,00 di mattina in Via Trento 4, di fronte al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, a Udine in Friuli che è la porta di ingresso in Italia di centinaia di milioni di chili di latte stranieri, anche come trasformati e semilavorati industriali, che vengono spacciati con l’inganno come Made in Italy. Ci sarà anche la pronipote della mucca “Onestina”, simbolo della battaglia per il Made in Italy degli allevatori che chiedono di continuare a mungere con un prezzo giusto ed onesto. Con gli allevatori il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo e l’intera giunta nazionale ma è previsto l’arrivo di importanti ospiti istituzionali. Nell’occasione sarà presentato il Dossier “Quote latte, un anno dopo” che fotografa la difficile situazione della fattoria Italia ma saranno anche smascherati gli inganni di cagliate e polveri che passano i confini per diventare mozzarelle e formaggi italiani e offerti consigli per acquisti consapevoli—————- I Coldiretti parlano, poi a differenza di altri scendono in piazza: sabato prossimo a Udine, ieri a Bari, al Brennero, a Expo. Così si viene ascoltati, non con le cene e i convegni di gala…… Silenzio generale a Cremona, una delle capitali italiane dell’agricoltura. Sulle indagini il Palazzo tace, fin che non ha qualcosa di definitivo, immagino; dalla Libera nessun segnale, nemmeno la data dell’assemblea, che dovrebbe essere in aprile; e figuriamoci se si parla del voto, che nel silenzio di chi ha interesse a votare alla svelta, che poi è l’interesse della Libera, verrà spostato fino a quando Guidimario il Banchiere stimerà possano vincere i “suoi”. Silenzio, e questo è veramente il più grave di tutti, di chi ha deciso di candidarsi a guidare la Libera: ma in base a cosa i colleghi dovranno scegliere? Possibile nessuno presenti il programma che intende attuare, una volta eletto?
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mar 30 2016

questioni di sopravvivenza 30 03 2016

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QUESTIONI DI SOPRAVVIVENZA
Repubblica on line dedica un lungo articolo alle memorie di Marino Ignazio, già sindaco di Roma; il Pd gli disse: vai negli Usa e sparisci!
Che altro poteva, povero partito?

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mar 30 2016

cedere all’evidenza 30 03 2016

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CEDERE ALL’EVIDENZA Dalla Stampa on line. Conte sarà antipatico fin che vogliamo, ma l’Italia negli ultimi due mondiali non ha superato il girone eliminatorio……… —C’è ancora un mese e mezzo prima delle convocazioni, ma – sottolinea lo stesso Conte – il gruppo da cui scegliere è questo: il campionato non può offrirmi niente di meglio nelle ultime partite che rimangono da qui alla fine della stagione….
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mar 30 2016

fatture false, notizie allargate 30 03 2016

FATTURE FALSE, NOTIZIE ALLARGATE
Da www.cremonaoggi.it:
—Tutti assolti perché “il fatto non sussiste”. Per alcuni, il collegio ha pronunciato il non doversi procedere per intervenuta prescrizione dei reati contestati. Ma soprattutto, è caduto il reato di associazione per delinquere contestato a Galli, per il quale il pm aveva chiesto la pena più alta, cinque anni, a Melgari (per lui il pm aveva chiesto tre anni) e Cattalini (per lui la richiesta di pena era stata di due anni e quattro mesi). Eccetera—
Una vera sfortuna per la Provincia fin che che c’è, sempre accanita, dai tempi di Cronaca, contro Massimo Boselli Botturi: non c’entra nulla nemmeno lui nel cosiddetto “sistema Galli”! È solo il presidente della Pallavolo Pomì, le ragazze in rosa che vincon sempre, come una volta era l’amministratore delegato che editava Cronaca….

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mar 29 2016

la legge del più forte-centodieci 29 03 2016

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LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – CENTODIECI
La fantasia al potere. Potrei raccontare il caso Iori in maniera ordinata, seguendo i tempi e i processi, ma gli farei perdere il carattere che lo distingue, l’esser composto da tanti quadretti gustosi, e ciascuno può tener la scena, indipendente dall’altro; e credo diversi siano nuovi, mai recitati nelle Aule giudiziarie d’Italia; nell’introduzione, quando ho accennato alla sfera di cristallo, non era una battuta di spirito mia, il giudice ha davvero scritto così: “non avendo la sfera di cristallo non è possibile indicare con precisione quale fu l’espediente usato (uno di quelli descritti, un altro ancora) per riuscire nell’intento, né è necessario.” Per scrivere la motivazione, invece di accontentarsi dei rituali 90 giorni, ne ha chiesti e ottenuti altri 90, perché impegnato nelle udienze per separazioni divorzi esecuzioni eccetera
Se uno non vuol far sapere dove realmente sia, che fa? lascia dei segni da altre parti, il cosiddetto alibi, che in genere poggia sulla testimonianza delle persone. Non sempre; qui sotto, dalla motivazione di primo grado, in risalto i pregi della moderna tecnologia:
“Iori non c’era e si era dunque recato – come da lui successivamente ammesso – senza il proprio cellulare a casa di Claudia. L’imputato ha sostenuto al riguardo che si trattò di una semplice dimenticanza del telefono. E tuttavia appare molto strano e sospetto che l’imputato dimentichi il cellulare proprio la sera in cui egli si reca da Claudia e Claudia muore. E’ pertanto altamente verosimile che non si sia trattato affatto di una dimenticanza ma un comportamento espressamente voluto da chi si accingeva a compiere un omicidio. Iori, persona di elevata istruzione e cultura, evidentemente confidava che in caso di indagini effettuate dopo la scoperta dei cadaveri, i tabulati telefonici eventualmente acquisiti dagli inquirenti avrebbero dimostrato che quella sera il suo cellulare era rimasto “agganciato” alla cella del ponte radio cui, di norma, si collegava allorquando egli conversava da via Le Murie (casa di Iori, n.d.r.) e non alla diversa cella che “copriva” le conversazioni che avvenivano in Via Dogali (casa di Claudia, n.d.r.), alquanto distante ( km 1,8) da via Le Murie.
Iori lasciò volutamente il cellulare al piano superiore del suo appartamento: egli sapeva che in quella zona della casa vi è sufficiente copertura radio (il c.d. “campo”) e che pertanto l’apparecchio, in caso di chiamate sarebbe rimasto “agganciato” alle celle dei ponti radio ripetitori (non vi era copertura invece nella stanza da letto). Il cellulare, in definitiva, costituiva parte integrante del suo programmato alibi. Non volendo coinvolgere terze persone prezzolate ( che potevano ricattarlo) e non volendo neppure coinvolgere la moglie ( tanto che l’azione avvenne a casa libera, approfittando della sua assenza per le vacanze) la versione migliore, in caso di domande degli inquirenti sarebbe stata quella di dire che egli era rimasto la sera a casa ed il telefono lasciato in casa da un lato evitava l’aggancio, in caso di chiamate, alla diversa cella che egli pensava operasse per le telefonate percepite in Via Dogali, e dall’altro confermava in caso di chiamate pervenute in via Le Murie che egli effettivamente stava lì, in quanto dove c’è il telefono c’è, di solito, anche il proprietario. La mancata risposta alle eventuali telefonate pervenute in Via le Murie poteva essere facilmente giustificata nel trovarsi in altra stanza rispetto al telefono o nella modalità “silenzioso” in cui si trovava inavvertitamente il cellulare.

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mar 29 2016

giustizia nuovissima 29 03 2016

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GIUSTIZIA NUOVISSIMA
Dal Giornale on line; il comico è che spesso la Giustizia viene rappresentata da una bilancia, con pesi e contrappesi!
—Fare pipì per strada non è più reato. Matteo Renzi lo ha depenalizzato a illecito amministrativo. E così un cittadino pachistano di 40 anni, che resiede a Vallecamonica (in provincia di Brescia) è stato severamente punito con una pena pecuniaria che si ricorderà per tutta la vita. L’immigrato è stato, infatti, fermato dai carabinieri e multato “per atti contrari alla pubblica decenza”. “Il reato – spiegano – è stato depenalizzato e sostituito con una sanzione amministrativa”. Una maxi multa, appunto, da 3.333 euro. Si tratta della prima multa in provincia di Brescia. Ora non resterà che stare a vedere se il pachistano la pagherà dal primo all’ultimo euro.—
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mar 29 2016

facile profeta 29 03 2016

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FACILE PROFETA
Un paio di mesi fa il Corriere on line annunciava: per leggere gli articoli, d’ora in poi si paga! altrimenti, solo i titoli. Dopo pochi giorni il rinforzo: molti lettori hanno aderito!
Incredulo, scrivevo immediatamente: i lettori andranno sugli altri nazionali, gratis. Magari è una coincidenza per le feste di Pasqua, ma il Corriere on line è di nuovo tutto gratis; come gli altri nazionali….

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mar 29 2016

altra grande vittoria 29 03 2016

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ALTRA GRANDE VITTORIA
Ormai Galimberti dilaga: tra lui e Perri non c’è più competizione. Nel 2016 previste multe per 3,5 milioni. I cremonesi ringraziano, e si complimentano con se stessi per la scelta fatta nel 2014.

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mar 29 2016

osservazioni di un associato-quattrocentosettantasei 29 03 2016

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OSSERVAZIONI DI UN ASSOCIATO – QUATTROCENTOSETTANTASEI
Finalmente un po’ di spazio a Pivantonio, anche lui resuscitato a Pasqua, non dopo tre giorni ma a volte bisogna accontentarsi: Agricolae, rivista on line vicina ai Cobas, mi dicono, gli chiede un parere sul battibecco Fava/Dall’Asta. La presentazione è solenne: presidente Enpaia e CremonaFiere; accidenti, han dimenticato: dottore in conto Accademia dei Georgofili. Ma ignorato per un anno intero, tranne dove non vorrebbe, per esempio sul mio blog, tutto va bene per dimostrare l’esistenza in vita, e senza certificazioni. Il Grand’Uomo è certo e dichiara:
“Fava è un ottimo assessore dell’agricoltura e da assessore deve difendere i produttori di latte. L’uscita di Dall’Asta è inopportuna e credo abbia invaso un campo che non è di sua competenza. Forse qualcuno ha esagerato, prosegue. L’ospedale non c’entra nulla con il latte e il lavoro dell’assessorato a tutela del settore produttivo del latte, conclude.”
Ecco l’assessore Fava sulla Provincia fin che c’è di venerdì:
“I dati ministeriali indicano un aumento della produzione lattiera lombarda pari al 2,5%, ma la percezione che abbiamo è che l’aumento sia stato maggiore. Il mio auspicio è che per qualche mese l’import di latte dall’estero venga sostituito dal latte lombardo e nazionale, per evitare che le nostre stalle debbano gettare il latte.”
Per essere l’assessore all’Agricoltura, cioè una posizione dove le cose le devi fare realmente, specie oggi, non c’è male: basta l’auspicio che improvvisamente le industrie italiane smettano di comprare il latte all’estero, dove costa meno! Passato il “qualche mese” si vedrà: una strategia napoleonica….
A casa nostra. Se nessuno parlava prima, figuriamoci durante le vacanze di Pasqua; silenzi di Boselli, Bucci, pivantonini, giovin signori e, ahinoi, rinnovatori. Nessuna notizia sull’assemblea per i bilanci Libera, in aprile; idem per il regolamento elettorale, e si dovrebbe votare in maggio; le tre parti si guardano bene dal presentare i programmi: che so, inviteranno a votare i più belli….
Qualche giorno di pausa anche per le voci sulle indagini, tranne una sorpresa che senz’altro è uscita da un uovo di Pasqua particolarmente grosso: sarebbero in atto dei domiciliari; mia riflessione: ma il Carnevale non è già passato?

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