dic 30 2015

la legge del più forte-venti 30 12 2015

Published by at 11:04 am under cronaca cremonese,Giudici

LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – VENTI
Francamente non so come la Cassazione abbia potuto respingere il ricorso Iori, a meno l’abbia dichiarato inammissibile; nelle due sentenze di merito, come negli atti precedenti, non è indicato come sia commesso l’omicidio, e non è una mancanza da poco; in compenso c’è un sacco di altra roba che coi fatti che han portato all’ergastolo nulla c’entrano. Spero non sembrare irriguardoso, non è la mia volontà, ma a livello ideologico siamo molto vicini alla lettre de cachet: poiché so che hai ucciso, ti condanno!
Nonostante nei tre gradi di giudizio i vari difensori abbiano dimostrato, al di là di ogni ragionevole dubbio, l’impossibilità dell’omicidio con quelle cause di morte, gli Accusanti han ribattuto in ogni possibile variazione i modi teorici di commetterlo; e certamente, con troppe spintarelle in area. La più spinta, la trasformazione in gocce delle pastiglie, anche la più grave dal punto di vista processuale, perché non materia di diritto, e i consulenti scientifici uniti, pur con diverse sfumature, han deposto in Aula che, non avendo esaminato lo stomaco col microscopio, era impossibile propendere per l’una o l’altra soluzione. Ma le pastiglie, e in quella dose, avrebbero impedito ogni conclusione di omicidio. Anche le gocce, in quella dose, ma concettualmente, siccome il liquido va giù facile, era più facile saltare un passaggio, come han fatto Fischetti&Vacchiano scrivendo di dose “apprezzabilmente superiore a quella terapeutica”, e a nulla è valso, naturalmente, lo sforzo di Bontempi e Padovani:
“E’ infatti proprio sulla base di tale dato che i consulenti del PM Verzeletti e Bernini hanno espresso la loro conclusione in maniera che depone così nettamente verso l’ipotesi di una assunzione massiccia del farmaco che il fatto di non avere specificatamente valutato tale prova appare l’unico modo in cui la Corte di Brescia potesse giustificare il proprio giudizio: ‘si deve segnalare come nel contenuto gastrico di entrambi i soggetti sia stata rilevata una elevata concentrazione di Xanax: inequivoca espressione di una considerevole quantità di farmaco ingerita (pagina 58 relazione Verzeletti-Bernini)’. E ‘considerevole’ ha come sinonimi: rilevante, grande, notevole (dizionario dei sinonimi e dei contrari Zingarelli), non semplicemente apprezzabile, termine scelto nella sentenza impugnata ed espressione, palese, di un travisamento decisivo della prova.”
Siamo sempre qui, e pochi giorni fa ho ripetuto il caso di scuola: se il giudice scrive diverso dai fatti certi, travisa, e male gli vada riformano la sentenza, se lo faccio io testimone bene che vada mi becco un processo.
Le gocce son più “facili” delle pastiglie, ma tuttavia è troppo lo Xanax trovato dall’autopsia, e per “nasconderle”, sempre i consulenti uniti in Aula hanno detto di una copertura di 2/3 litri di succo di pompelmo, il sapore più vicino; la soluzione di Cremona è stata un spruzzatina sui cibi o bevande, di Brescia una dose apprezzabilmente superiore a quella terapeutica!

Cremona 30 12 2015 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

No responses yet

Trackback URI | Comments RSS

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.