ago 31 2015

l’opinione di pirondini 31 08 2015

Published by at 6:54 pm under cronaca internazionale,cronaca nazionale

IMMIGRATI, L’ECCESSO DI BUONISMO NON PAGA. SVEGLIA!
Era ora. I signori dei Grandi Palazzi europei si stanno svegliando. Forse. Dopo aver taciuto come le scimmiette sul fenomeno della immigrazione nonostante appelli e dossier (il rapporto Unar sostiene, da tempo, che i migranti nel mondo siano più di 232 milioni,cioè una persona ogni 33, mica bruscolini) pare si stiano interessando sul serio al problema del secolo.
Ci volevano le ultime stragi a scuoterli da un torpore e da una ignavia indegni di governanti civili. E mentre scorreva il sonno generale e mafia e scafisti collegati incassavano, lorsignori fingevano di nulla. O quasi. Ci volevano questi ultimi terribili episodi – in testa i 52 migranti morti asfissiati nella stiva di un barcone nel Canale di Sicilia e quelli soffocati nel cassone di un Tir sull’autostrada austriaca – per scuoterli da una posizione che si è rivelata dannosa.
Per troppo tempo i falsi buonisti ci hanno fatto una testa così con la loro “ipocrita e mistificante generosità” (Gian Micalessin). Per mesi e mesi, in Tv e sui giornaloni, hanno usato i pancioni delle donne incinte, i sorrisi dei bimbi sbarcati da Libia e Turchia per giustificare la loro scriteriata ideologia della accoglienza. Per troppo tempo hanno chiuso gli occhi e turato il naso restando sull’albero con quell’aria un po’ così da primi della classe. Cioè del Paese.
A nulla sono valsi i campanelli d’allarme suonati da più parti da persone fuori dalle mischie e lontani dagli interessi di bottega. Da molto tempo lorsignori vengono informati che la migrazione sta diventando un fenomeno troppo grande, da prendere – subito! – per le corna. I demografi ci ripetono che questi viaggi della speranza sono di lunga durata. Secondo le previsioni, masse enormi continueranno a spostarsi da un punto all’altro del pianeta fino al 2050. Ed allora, che fare?
L’ultima idea in fatto di migranti viene dagli inglesi. Londra ha proposto una revisione del patto di libera circolazione, cioè gli accordi di Schengen. Gli inglesi dicono: accettiamo solo coloro che hanno in mano un contratto di lavoro. E sono preoccupati. In un anno hanno registrato un saldo migratorio di 329mila persone. E’ il loro massimo storico. “E’ un numero non sostenibile” ha detto Theresa May, ministro degli Interni. E siccome Teresina ha più palle lei del nostro Alfano (così sostengono i colleghi del Sunday Times con cui la lady si è confidata) è meglio non sottovalutarla. Anche perché dalla Germania pure la Merkel si sta orientando verso il varo di una politica comune nei riguardi della migrazione. Non c’è tempo da perdere.
Le masse che salgono in Europa seguono traiettorie prevedibili e non c’è modo di fermare questa marea. Qualunque cosa si decida, bisogna partire – secondo me – da questa certezza: le ondate migratorie sono inarrestabili. Non servono gli eserciti, il filo spinato, i cani, i fucili. Serve una politica unitaria. Una politica responsabile. La malavita ha già realizzato la sua unione sovrannazionale. Prendiamo il camion trovato in Austria con 71 cadaveri: targa ungherese, proprietà prima ceca e poi slovacca, immatricolazione fatta da un romeno, spalloni bulgari e ungheresi. E lungo il percorso ci sono i “mediatori” che incassano le “rate di passaggio”. Nessun migrante parte con l’intera somma. Si paga nel tragitto. Sappiamo che le banche di Salonicco, Skopje, Belgrado, Budapest sono sommerse dai soldi versati dai migranti negli sportelli turchi, libanesi, afgani. I clan controllano i flussi. I clan sono noti. E noti sono pure i loro spostamenti: I Karakafa sono a Istanbul, i Plamenov tra Sofia e Dimitrovgrad, gli albanesi di Durazzo sono finiti in Macedonia, i russi di Semion Mogilevich sono in Ungheria, i montenegrini di Belgrado sono in Puglia. La Mafia si muove, i nostri governanti (europei) molto meno. Stiamo perdendo treni importanti. Stiamo pagando anni di politiche sbagliate, anni di eccesso di buonismo e finta accoglienza. Avanti così e insieme alla Storia cambierà pure la Geografia. Le frontiere si stanno spostando. Se il Narciso e Angelino dormono ancora, presto la Libia saremo noi.
ENRICO PIRONDINI

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