Archive for luglio, 2015

lug 30 2015

in ritardo, ma sempre un piacere 30 07 2015

IN RITARDO, MA SEMPRE UN PIACERE Senza falsi pudori, non godere in diretta degli exploit di Pennadoro un po’ mi spiace ma, se delle buone tavole rideremo assieme dopo Ferragosto, quando recupero i numeri della Provincia fin che c’è , qui a Ceriana non li ho, del Punto domenicale invece mi basta aspettare che vada on line. E domenica scorsa Zanolli Pennadoro Vittoriano, dimenticando che non si parla di corda in casa dell’impiccato, ha impartito una severa lezione sui bilanci della Libera. Presentati male dai nemici, da chi non ne capisce, ma purtroppo anche da chi avrebbe il compito istituzionale di difenderli. Accidenti, ho scritto: Libera, accecato dall’abitudine, ma rileggendo vedo che Pennadoro ha esaltato la salute dell’Aem, dominio fino a ieri di Albertoni e Pizzetti, che bisogna recuperare in fretta alla causa del padrone. In breve, il compagno senatore Pizzetti supplisce alle evidenti mancanze d’altro tipo con un fiuto straordinario sul saliscendi, ha capito il futuro a brevissimo di Pivantonio, e senza remore va dicendo d’averlo frequentato per obblighi istituzionali, mai amico però! Ed ecco, pronta, la mano tesa del portavoce: tu e Albertoni avete amministrato Aem come meglio non si sarebbe potuto! Qui sotto, Pennadoro spiega tutto: —Con scarsa sensibilità istituzionale e in spregio del patrimonio di valori incarnato dall’Aem, si cavalcano le difficoltà finanziarie della municipalizzata per scopi diversi dal suo rilancio. Non è così. A fronte di debiti per 107 milioni di euro al 31 dicembre 2013, l’Azienda energetica municipale presenta valori positivi per 223 milioni, dei quali 130 rappresentati da beni e 93 da partecipazioni. Questa vicenda si ascrive nell’ambito degli equilibri interni al Pd cremonese.—————————————- Il nostro è dottorissimo in tante discipline, per cui riporto solo a titolo di cronaca, cito da Welfare Cremona, stralci dalla Relazione del Collegio sindacale, ripresi anche nella Relazione della società di revisione Reconta Ernst&Young S.p.A., che confermano e avallano quanto contenuto nella relazione del consiglio di amministrazione: —La necessità di intraprendere iniziative volte alla dismissione di attività aziendali per il raggiungimento di un riequilibrio finanziario è stata più volte ribadita dal Collegio Sindacale in occasione delle riunioni del Consiglio di Amministrazione e dell’Assemblea del Socio, ed è stata in toto recepita dall’Organo Amministrativo. L’Organo Amministrativo si è adoperato per ogni attività propedeutica e preparatoria all’avvio di un piano di dismissioni”. Il Collegio Sindacale evidenzia che: “la situazione finanziaria è sicuramente in tensione e sono necessarie operazioni nel complesso NON ORDINARIE per riposizionare in un contesto di equilibrio la situazione finanziaria della società. Il Collegio Sindacale si è tenuto costantemente in contatto con la Società di Revisione legale, attraverso riunioni presso la sede sociale, nel corso delle quali sono emersi aspetti rilevanti per i quali si è reso necessario procedere con specifici approfondimenti relativi alla continuità aziendale della società”. Dunque, non solo le azioni intraprese non sono ordinarie, ma senza queste poteva essere compromessa la continuità aziendale.—————————————–Secondo me, invece di consultarsi tra loro, perdendo tempo, Comune di Cremona socio unico di Aem, Consiglio di amministrazione, Collegio sindacale, società di revisione Ernst&Young, superato con profitto il corso teorico da Zanolli Pennadoro Vittoriano, per l’esercizio della buona pratica devono insistere su uno stage di approfondimento in Libera. Se vogliono, li raccomando agli amici Enrico Antonelli e Mauro Begatti, che con molta generosità spiegheranno i dettagli non subito evidenti.
Ceriana 30 07 2015 www.flaminiocozzaglio.info

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lug 30 2015

costantino vaia 30 07 2015

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COSTANTINO VAIA
Da www.cremonaoggi.it : —MILANO – Si è ufficialmente insediato sotto la presidenza di Costantino Vaia, il nuovo Consiglio di Territorio Lombardia di UniCredit, interamente rinnovato. Vaia, casalasco doc, classe 1971, ricopre dal 2002 la carica di Direttore Generale del Consorzio Casalasco del Pomodoro, una delle più importanti realtà agroindustriali del settore a livello europeo, che esporta i propri prodotti in oltre 60 paesi nel mondo. Dal 2009 è anche Presidente e CEO della controllata Pomi USA Inc, società con sede negli Stati Uniti,  oltre a ricoprire diversi ruoli in associazioni di categoria e di settore, a livello nazionale ed internazionale. I Consigli di Territorio o Advisory Board Territoriali sono complessivamente sette in tutta Italia, uno per ciascuna Regione in cui è divisa la rete commerciale UniCredit nel Paese. Rappresentano di fatto un contesto di confronto sulle dinamiche territoriali ma anche un laboratorio nel quale sperimentare progettualità congiuntamente tra la Banca e i rappresentanti del territorio, caratterizzato oggi da un forte cambiamento della realtà economico-sociale. “Sono ovviamente molto onorato della nomina a Presidente, ha commentato Costantino Vaia. Uno dei principali obiettivi di questo Consiglio sarà quello di condurre una attenta lettura ed analisi delle dinamiche di trasformazione del territorio, interpretandone i bisogni e le necessità per chiedere a UniCredit di mettere in campo iniziative finalizzate allo sviluppo e alla crescita”———————– La Libera, condotta da Pivantonio e ispirata da Guidimario, mette ai vertici della struttura e del Consorzio Agrario Criniera Ardigò e don Ernesto celestino Folli, tanto per far due nomi; capitan Voltini affida il Consorzio casalasco del pomodoro a un manager come Costantino Vaia e sta facendo una pulizia rabbiosa al Consorzio Agrario: se è un imprenditore di successo, i maligni non dicano ch’è fortuna!
Ceriana 30 07 2015 www.flaminiocozzaglio.info

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lug 30 2015

anche galletti insegna 30 07 2015

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ANCHE GALLETTI INSEGNA
Al Partito democratico, tutti professori; ecco il segretario cittadino ammaestrare le genti da www.cremonaoggi.it:
—Il segretario cittadino del Pd Roberto Galletti invita a mettere da parte inutili polemiche sui migranti e attacca la Lega: i disagi dei cittadini non sono legati alla presenza dei migranti.—–
Ha perfettamente ragione: ai disagi provvede il professor Galimberti, quello che ha appoggiato la riconferma di Pivantonio in Fiera.
—L’argomento può essere affrontato con serietà se si parte da alcuni presupposti e da una presa d’atto piuttosto pragmatica.— Più che ragionevole, è indispensabile accettare presupposti e pragmatica del partito! —Del resto, quanti di noi, nel mondo occidentale, riteniamo, o abbiamo ritenuto, di spostarci da casa pensando che, a torto o a ragione, altrove possiamo trovare il modo di migliorare la nostra condizione?— Sempre più dirompente: intorno a Ferragosto siamo in tanti a spostarci, dove siamo graditi, è chiaro. —Chi riceve le persone migranti (in fuga o meno poco importa in questo ragionamento) quale alternativa ha? Nessuna, se non quella di “accogliere” o, quantomeno, di riceverle ed ospitarle.— Beh, oltre alla Lega, mi sembra che non in tutti i Paesi ascoltino il Galletti; Zapatero per esempio, uno di sinistra, fece addirittura sparare. —Accogliere comporta mettersi in gioco e non sempre si è disposti a farlo. Può non essere piacevole, non è semplice, non tutti sono in grado di mettere in discussione i propri punti di riferimento, le proprie certezze, materiali ed immateriali.— Il Partito è sempre in grado, per questo è un riferimento certo del mondo civile! —Siamo di fronte a persone naufragate che sono state tratte in salvo da lavoratrici e lavoratori del mare, per dovere, prima ancora che solidarietà. Sono profughi perché in fuga. Sono irregolari perché non possiedono la documentazione richiesta per l’ingresso in Italia. In realtà non sono “clandestini” poiché non sono nascosti.—Ulisse ha suggerito a Omero l’Odissea, e non è sempre stato accolto bene; certo che al professor Galletti non manca il senso dell’umorismo anche nella tragedia: non si nascondono per un motivo ovvio, con tutto quel che gli diamo appena si presentano! —I fondi per far fronte a queste situazioni non vengono detratti da quelli dedicati ai servizi per la casa, l’assistenza sociale, il lavoro o destinati agli ammortizzatori sociali per disoccupati, inoccupati ecc. Se non esistesse questa emergenza, quei servizi sarebbero comunque tali e quali.— E qui, come sempre a sinistra quando si parla di soldi che gli altri han prodotto, loro son bravi solo a dividerli, a modo loro, il Galletti si ingarbuglia: non ci verrà a raccontare che se lo Stato non spende i soldi per gli immigrati, li regala a Berlusconi o Agnelli! Ma siamo vicini ai massimi sistemi, dopo qualche pagina di Storia: —Finché non prendiamo atto di essere parte dell’Umanità, dei suoi processi e della sua storia, rimarremo impreparati sia culturalmente che dal punto di vista tecnico-operativo, nonostante i fondi.— Meditate, gente, meditate! Per fortuna ci sono loro a rimetterci sulla giusta strada! Ma la lezione è troppo lunga, se vi interessa l’integrale, leggetela su www.cremonaoggi.it. Ecco, in poche righe, il motivo ispiratore: opporsi all’avanzata di Matteo Salvini: —La Lega e Casa Pound, e i loro rappresentanti nelle Istituzioni, perseverano in un atteggiamento anticostituzionale, pericoloso e, in un certo senso, “controproducente”. Cavalcano quella sensazione di diffidenza (che – per inciso – non credo sia corretto biasimare aprioristicamente) che le tante persone possono provare, la utilizzano per confondere i piani e la realtà, la trasformano in paura e inducono ad un comportamento aggressivo e miope.— Finalmente! la Lega e Casa Pound perseverano in un atteggiamento anticostituzionale: l’Autorità provveda!
Ceriana 31 07 2015 www.flaminiocozzaglio.info

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lug 30 2015

mestizia 30 07 2015

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MESTIZIA
Le cose a Ceriana non vanno sempre bene: la pasticceria che un tempo fu di Mario è chiusa da mesi. Era un simbolo, per cui venivano anche da fuori; l’altro, i gelati Pelegrin, tiene ancora. Tutti quasi giovani, come me. Per fortuna resistono l’olio, le focacce, la salsiccia, il giorno della sua festa il paese si riempie, i vini di Eros e Daniele, le verdure, i funghi, i formaggi, le conserve di Damiano&Danilo cui si è aggiunta Chiara e per fortuna son tutti ragazzi, il miele. Poi concerti, sagre, processioni.
Tornando alla mestizia, Mario tiene dei corsi per insegnare come si fa il buon dolce….

Ceriana 30 07 2015 www.flaminiocozzaglio.info

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lug 30 2015

osservazioni di un associato-duecentotrentatre

OSSERVAZIONI DI UN ASSOCIATO – DUECENTOTRENTATRE
Bell’idea si faranno gli agricoltori veri di Cremona se confrontano l’opera di capitan Voltini al Consorzio Agrario coi primi annunci del commissario Boselli in Libera; il Consorzio trascurato dalla sbadataggine di don Ernesto celestino Folli è comunque sano; se un amico, o amico degli amici, ha tenuto in prova un trattore qualche mese, il Consorzio ha tante solide e antiche ricchezze da poterlo sopportare; la Libera sta in piedi solo per l’incredibile fiducia delle banche, che pur conoscono meglio di me i numeri dei bilanci, in primis del ramo editoriale, e non provano neanche un assaggio, che so, la restituzione di tre o quattro milioni tanto per verificare lo stato di salute del Gruppo.
Eppure capitan Voltini, ripeto: su un’azienda complessivamente sana, dovrebbe solo avere qualche centesimo in più, sta rivedendo tutto, tre dirigenti a casa, consulenti esterni anche, direttore sospeso, società di revisione all’opera, nell’interesse generale dei soci, tutti, anche quelli di poca terra, tutti han la stessa dignità ricchi e meno che siano; il commissario Boselli, che pure è agricoltore e dovrebbe sentire più di altri i problemi e le difficoltà dei colleghi, lascia l’impressione d’esser venuto per gestire il voto prossimo venturo, le difficoltà le risolva Filippini, mantenuto al giornale, viste le cure che l’han migliorato nei suoi dieci mesi. Non conosco Boselli, so le tre cose che si dicono di lui, buone, ma se fa così il motivo è chiaro: sono gli ordini!
L’inizio della lettera di Enrico Antonelli:
“Gli stessi mi avevano assicurato che avrei trovato Società ben organizzate e finanziariamente solide. Da un primo esame dei Bilanci le cose non stavano affatto così: indebitamento con le Banche molto elevato, immobili ipotecati, disponibilità finanziarie ridotte al lumicino. Ancora pochi mesi e si sarebbe rischiato il fallimento.”
Sono le tre società del gruppo editoriale, e Antonelli non ha fatto altro che ripetere, luglio 2015, ciò che il consigliere Mauro Begatti aveva già scritto in settembre 2014; invece di assicurare con indifferenza ai capiservizio Libera: Filippini continuerà a occuparsi del giornale, il commissario Boselli dedichi anche solo mezz’ora a farsi dire da Filippini cos’ha fatto da ottobre 2014 a oggi; glielo dico io: ha proposto, da Valcarenghi, di farsi assegnare un’indennità annua di 90mila euro.
A oggi, la differenza tra capitan Voltini e il commissario Boselli è la stessa che passa tra un manager e un burocrate statale: a Boselli smentire coi fatti, più che per me, sono solo un commentatore, per i 2400 soci della Libera per adesso. E faccia un pensierino alla probabile risposta dei 2400 quando lui o il nuovo presidente dovranno chiedere un contributo straordinario. O al loro stupore, quando la Procura si decidesse a far sulla lettera dei dieci punti le domande che damigel Filippini ha sempre rifiutato di fare.

Ceriana 30 07 2015 www.flaminiocozzaglio.info

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lug 30 2015

dire e fare 30 07 2015

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DIRE E FARE
Enorme è in città lo sdegno per l’imposizione agli industriali di Cremona, che si sono piegati: ritirate la candidatura di Maurizio Ferraroni alla presidenza della Fiera, deve essere riconfermato il nostro amico Pivantonio, sennò il gruppo Arvedi esce dall’Associazione. Ma una piccola e significativa risposta c’è, per noi sdegnati: quando incontriamo per strada Arvedi Giovanni e Caldonazzo Mario, cambiamo vistosamente marciapiede; quando organizzano la loro cultura al Museo del Violino, evitiamo di farci vedere: la loro cultura di vita ci fa schifo!

Ceriana 30 07 2015 www.flaminiocozzaglio.info

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lug 29 2015

j’accuse-cinquecentocinquantacinque 29 07 2015

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J’ACCUSE – CINQUECENTOCINQUANTACINQUE
Processi strani quelli a Maurizio Iori. Anni fa si esagerava: la sentenza è fonte di verità. Poi, non so se per vergogna o naturale sviluppo intellettual/culturale, si aggiunse: fonte di verità processuale. Che ha una sua dignità: su ciò di cui non si può parlare, si deve tacere. Troppo restrittivo anche questo principio, per certi signori in toga forte e giusta, di conseguenza altra aggiunta: ma il giudice può sempre decidere alla sua maniera, tanto per il sistema dei pesi e contrappesi, se la sua decisione non fosse esatta, il collega di ricorso la modifica. Salvo, mi scusi monsieur De La Palissse, non sia l’ultimo della breve catena. Per finirla, somiglierà un poco alle famigerate lettres de cachet, ma il giudice italiano può decidere come vuole, basta annerisca qualche riga sotto il dispositivo.
Il dottor Gip di Crema, che non ha mai visto una volta in vita sua Maurizio Iori, se non per strada come può succedere abitando nella stessa piccola città, ha preso su di lui notizie dalla ex moglie divorziata e dai parenti della defunta Claudia Ornesi, rancorosi, per ovvi motivi; ecco come lo descrive, quando ne autorizza l’arresto:
“Il duplice omicidio è stato consumato servendosi di mezzi insidiosi (recanti cioè in sé un pericolo nascosto tale da sorprendere l’attenzione delle vittime e rendere alle stesse impossibile la difesa): farmaci e gas, che possono essere facilmente reperiti dall’indagato e riutilizzati, di sicuro valore sintomatico della freddezza d’animo, dell’estrema crudeltà (da alcune persone che ben lo conoscono lo Iori, come si apprende dalle intercettazioni telefoniche, è stato qualificato un diavolo o un mostro, e alla povera Ornesi Claudia, secondo quanto ha riferito la sorella, nel periodo in cui insisteva con lei perché facesse l’aborto era giunto a proferire frasi come: “Faccio e distruggo. Ho il pieno controllo di tutti i problemi. Pensa che io e mia moglie abbiamo perfino fatto dei corsi e dei master di autocontrollo. Io ho una reputazione da salvare. Non posso traumatizzare i miei figli che devo preservare. Tu non puoi sapere quello che io riesco a fare. Ho sempre vinto nella mia vita. Sono diabolico.” Ed altre dello stesso tenore), della premeditata e ferma volontà dell’aggressore di sopprimere le vittime e particolarmente indicativi della concreta pericolosità sociale dell’indagato. La particolare intensità della volontà di sopprimere le vittime inermi, spinto da un probabile movente che, in ogni caso, non può ritenersi adeguato e proporzionato rispetto all’azione compiuta, è sintomatica di una personalità di bassissimo o nullo spessore morale e umano, cinica fino a farsene un vanto, totalmente sprezzante dei valori morali condivisi nel nostro vivere civile, quasi atteggiantesi a superuomo nietzschiano, vale a dire “al di là del bene e del male”, in cui il delitto, la fredda soppressione di propri simili (addirittura nati dalla propria carne) non è un’evenienza eccezionale e correlata a determinate contingenze, ma una possibilità che può insorgere e trovare attuazione in ogni momento, quando vi sia da affermare la propria supponente volontà e disimpacciarsi da situazioni che siano di ostacolo alla propria affermazione personale o al proprio ordine di vita eletto, costi quel che costi, in totale assenza di freni inibitori. E’ quindi concretamente possibile che, nonostante l’apparente normalità e ostentata e vantata capacità di controllo dell’indagato, egli possa determinarsi a nuove azioni violente e la pendenza del procedimento penale a suo carico non può che costituire un ulteriore elemento di stimolo dannoso.”
Stop. Il processo concreto, come la costruzione della casa, non l’intellettuale che durerà quanto il genere umano, ha un obiettivo essenziale: la fine, che in termini giuridici si chiama il giudicato. Però tutti i processi concreti devono finire seguendo le proprie regole. La descrizione sopra del dottor Gip si basa esclusivamente sulle parole di nemici conclamati di Iori, ma, anche se a volte il caso incontra la verità prima dello studio, qui abbiamo la prova del nove: Iori, che secondo la certezza del dottor Gip, è un mostro degno di tutto, pur di raggiungere i suoi fini, al momento dei fatti ha 49 anni, è affermato professionista, di fatto sposato due volte e vari figli: possibile abbia aspettato tanto per far emergere la sua vera natura, da che nella sua vita non risulta nulla di simile ai fatti che gli imputano oggi?
In più, un giudizio professionale; in carcere a Cremona Iori è esaminato dallo psicologo, che lo giudica normale con aggressività vicina allo zero: e allora, esistesse davvero nel sistema processuale italiano il principio dei contrappesi, che risponderebbe, interrogato a sua volta, il dottor Gip?

Ceriana 29 07 2015 www.flaminiocozzaglio.info

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lug 29 2015

quasi perfetti 29 07 2015

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QUASI PERFETTI
Tre botteghe di alimentari, tutte sulla via principale; diverse e buone. Fossi diplomatico, farei spesa un po’ da ciascuna perché, da goloso insisto: son tutte e tre buone, pur diverse. A Cremona e in tante altre città i titolari delle due dove non vado non mi guarderebbero in faccia; a Ceriana, mi salutano come fossi vecchio amico; le poche volte che entro, come fossi il cliente di tutti i giorni. Piccoli modi, grandi persone; in un paese di mille anime, i due mesi d’estate son gli unici in cui guadagnicchiano.
La mia spesa quotidiana, per quattro pasti, cibi in genere già cucinati, e bene, 20/25 euro; vino a parte, dei due vignaioli del posto, al vino ci tengo ed è davvero buono: Daniele Martini, che lo imbottiglia come gli capita, tre euro, Eros Mammoliti, che lo veste elegante, cinque.

Ceriana 29 07 2015 www.flaminiocozzaglio.info

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lug 29 2015

i professori 29 07 2015

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I PROFESSORI
Dio mio. Dio nostro. Ironia e anche satira in genere mi riescono bene, ma quando leggo, www.artventuno.it di Centenari&Guazzi&Tamburini, parole come quelle del giovane Piloni, non so più che dire, perfino la tastiera capisce il mio sconforto!
—Solidarietà dal Pd alla Lega, non senza un invito, però, a misurare “azioni e parole” in occasione delle uscite di protesta. Il segretario provinciale dei Democratici, Matteo Piloni, interviene sul raid vandalico di questa notte ai danni della sede della Lega.
«Ai militanti e ai dirigenti della Lega Nord – commenta Piloni – rivolgo la mia solidarietà, a nome di tutte le democratiche e i democratici eccetera. Tuttavia, aggiunge Piloni evidentemente riferendosi alle dure proteste di queste settimane sul tema dei migranti, «È bene altresì tenere presente il complicato momento che stiamo attraversando, e pesare bene sia le azioni che le parole. È responsabilità della Politica, tutta, cercare di contribuire a rasserenare il clima per dare le risposte giuste a temi molto seri. Contribuire ad esacerbare il clima non serve a nessuno. Né ai cittadini, né a chi fa Politica». Fuori dai denti: piaccia o meno, la Lega fa politica nei modi previsti dalla legge; i temi non piacciono ad alcuni poveri di spirito, non lo sono tutti, dei centri sociali, che nel disinteresse delle Autorità da anni rispondono con modi condannati dal codice penale; e il giovane Piloni, magari col tempo matura, oggi però consiglia alla Lega di cambiare politica per non eccitare i poveri di spirito…..
Ceriana 29 07 2015 www.flaminiocozzaglio.info

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lug 29 2015

coldiretti in forcing 29 07 2015

COLDIRETTI IN FORCING
Coldiretti è sinonimo di lotta per i diritti e gli interessi di tutti gli agricoltori; per vincere, servono anche gli altri e la Fortuna, era solito ripetere Napoleone!
Mentre la Provincia fin che c’è di oggi dà per concordato il latte a 37 cent, il che dimostra ancora una volta come lavora il giornale sotto la grande direzione di Zanolli Pennadoro Vittoriano, Prandini&Voltini spiegano agli agricoltori veri, non importa dove siano iscritti, come stanno le cose:
—Usciamo dall’incertezza”. Con queste parole Ettore Prandini, Presidente di Coldiretti Lombardia, commenta l’accordo firmato questa mattina a Milano fra le associazioni di categoria e Confcooperative, con la mediazione dell’assessore all’agricoltura Gianni Fava.
L’industria invece non ha aderito, rinviando ogni decisione al secondo round di trattative il prossimo giovedì 30 luglio. L’intesa prevede un’indicizzazione legata a un paniere composto da un 55% relativo ai prezzi del mercato nazionale dei derivati del latte, un 20% sui prezzi delle materie prime dell’alimentazione zootecnica e il restante 25% legato ai prezzi dei mercati esteri. Sulla base di questa indicizzazione, per il mese di maggio, il prezzo minimo di riferimento è di 37 centesimi al litro per il prodotto conferito alle realtà della cooperazione. “Ad oggi ci sono tutte le condizioni per un miglioramento della situazione per gli allevamenti – spiega Prandini – mentre restiamo in attesa di capire che direzione vogliano prendere gli industriali”. “Il latte munto nelle nostre stalle è la base imprescindibile per le grandi Dop, come il Grana Padano – sottolinea Paolo Voltini, Presidente di Coldiretti Cremona –. Da parte degli industriali ci auguriamo un atteggiamento di apertura concreta e responsabile verso un settore che garantisce il 40 per cento del latte italiano, nonché migliaia di posti di lavoro.  Senza il latte delle nostre stalle non si fa quell’eccellenza che è apprezzata e ricercata in tutto il mondo”—— Il prezzo del latte è un simbolo, ma la grande campagna gioca a tutto campo: —Ci sono anche i giovani di Coldiretti Giovani Impresa Cremona, accanto al Presidente nazionale Roberto Moncalvo e al Ministro Maurizio Martina, stamattina ad Expo – insieme a migliaia di agricoltori provenienti dalle campagne di tutte le regioni italiane – per vivere la Giornata dell’ortofrutta al Padiglione Coldiretti. Alla Giornata dell’ortofrutta al Padiglione Coldiretti è presente una folta delegazione di imprenditori agricoli cremonesi, guidati dal Presidente Paolo Voltini e dal Direttore Tino Arosio, ‘schierati’ a difesa della vera ortofrutta italiana. “Dal campo alla tavola i prezzi della frutta moltiplicano fino al 500%, dalle pesche pagate al produttore 0,30 euro e rivendute al consumatore a 1,80 euro alle susine, per le quali l’agricoltore si vede corrispondere 0,40 euro per poi ritrovarle sui banchi dei supermercati a 1,40 euro – evidenzia il Direttore Tino Arosio –. Nella forbice dei prezzi dal campo alla tavola c’è margine da recuperare per garantire un reddito sufficiente agli agricoltori e acquisti convenienti ai cittadini”. Idealmente per Coldiretti Cremona la ‘giornata dell’ortofrutta’ prosegue in terra cremonese domenica prossima: il Mercato di Campagna Amica è in uscita straordinaria, il 2 agosto in piazza Stradivari a Cremona, dalle ore 8 alle 13, in una giornata intitolata “L’Anguriata” in omaggio a uno dei nostri “tesori di stagione”————————— Ripeto ancora, lottare non è sinonimo di vittoria, ma se invece di scendere in campo per definire assieme a Industria e Commercio il prezzo del proprio lavoro, si perde tempo a polemizzare sulle nutrie con un setta di animalisti, come fanno i geniacci della Libera su www.artventuno.it di Centenari&Guazzi&Tamburini, di strada non se ne fa molta, e quella poca è sterrata e in salita…..
Ceriana 29 07 2015 www.flaminiocozzaglio.info
 

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