giu 30 2015

osservazioni di un associato-duecentotre 30 06 2015

Published by at 8:09 am under cronaca cremonese,Striscia La Provincia

OSSERVAZIONI DI UN ASSOCIATO – DUECENTOTRE
“L’amministrazione è una nave a tratti in balia degli eventi e ancora alla ricerca della giusta rotta.” E’ Zanolli Pennadoro Vittoriano nel salmo di domenica sulla Provincia fin che c’è, ma non si preoccupino i pivantonini, e ancor meno il damigello, Pennadoro si riferisce al sindaco Galimberti e alla sua Giunta. E quando continua:
“Il sindaco è a un bivio: può continuare ad affidarsi ai suoi pretoriani, facendo del piccolo cabotaggio per i prossimi quattro anni o cercare la sintesi col Pd. Investendo sul suo futuro e su quello della città.”
non allude, non ne ha la capacità dialettica, intende proprio chiamare “pretoriani” quelli dell’altra parte, non si permetterebbe di ribattezzare i già 27 pivantonini, ora diminuiti man mano che si accorgono, anche grazie a me, dello stato di crisi della Libera.
Quando definisco la Provincia fin che c’è il male chiaro della Libera, e Zanolli Pennadoro Vittoriano il male chiarissimo della Provincia fin che c’è, do i numeri, ma quelli buoni!
E già che ci siamo, due chiacchiere in libertà sul Gruppo editoriale. Sec, Sel, PubliA saranno pure tre società indipendenti dal punto di vista del diritto, ma comunque proprietà della Libera: non è che aumentando gli obblighi finanziari di Sec verso Sel e PubliA migliori la situazione del Gruppo; non è che valutando Freepress, un buco continuo, 200mila euro, e inserendolo nel bilancio di PubliA, PubliA migliori….e a proposito di Freepress, gli annunci di pubblicità legale del Tribunale non devono, per legge, apparire su un quotidiano e non su un settimanale di soli annunci, almeno così mi dicono gli esperti? Possibile, fosse vero, che il Tribunale taccia?
Torniamo a damigel Filippini e all’intervista di domenica sulla Provincia fin che c’è:
“Serve una svolta decisa” è il titolo barzelletta: silenzio per tre giorni sulla riunione del consiglio di mercoledì, di cui abbiamo scritto subito tutti noi on line, il quarto giorno la resurrezione, serve una svolta decisa! E per aggiungere comico al comico, in tutto il pezzo non appare una volta la parola proibita: commissario! Il tema principe, guarda caso, della riunione nascosta tre giorni dalla Provincia fin che c’è, il giornale dei lettori, visto e approvato da Pivantonio, poi i pivantonini se la prendono perché li ho ribattezzati pivantonini, neanche capaci di comandare a casa loro sul loro giornale!
Una cosa oggi è certa: il damigello è tanto esasperato che se ne va, dica e faccia quel che vuole Pivantonio. Siamo dunque al che fare: era annunciata una nuova riunione in quattro cinque giorni, che son passati; i fedelissimi di nuovo consiglio non ne vogliono sapere, troppo rischioso, il rischio minore sarebbe, son fedelissimi, una donna Reverberi presidente, tanto per mettere un competitore forte contro la Coldiretti di capitan Voltini.
Ma torniamo al mesto addio del damigello, sempre da domenica sulla Provincia fin che c’è:
“Penso che la collaborazione all’interno di questo consiglio sia impossibile quindi sarebbe mia intenzione rassegnare le dimissioni e con me, credo, sarebbero anche altri a darle.”
Non rinuncia al comico neanche alla fine, il damigello; della collaborazione se ne poteva infischiare, come del resto ha fatto nei suoi otto mesi, con una maggioranza di 27 a 9; per collaborazione, evidentemente, intendeva che nessuno dovesse contraddirlo; da parte sua ha lanciato segnali certi: licenziamento di Guido Vezzoni all’inizio perché amico degli altri, licenziamento di Enrico Antonelli alla fine perché amico degli altri. Han lavorato bene per la Libera? Ma che c’entra, essenziale è l’essere devoti, come Criniera Ardigò e Bonacini Ildebrando, dottore e molto furbo, che difatti sono in corsa per il diploma di cicciobello del presidente!

Cremona 30 06 2015 www.flaminiocozzaglio.info

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