mag 30 2015

j’accuse-quattrocentonovantacinque 30 05 2015

Published by at 10:19 am under cronaca cremonese,Giudici

J’ACCUSE – QUATTROCENTONOVANTACINQUE
Altra schermaglia, formalmente tra l’avvocato Gualazzini e il dottor Capra, Difesa, in realtà per chiunque abbia orecchie per intendere, e voglia intendere. In Aula nessuno contesta mai l’evidenza, nessuno ha trasportato il Dna delle vittime sui blister di Xanax e sulle bombole, nessuno contesta che la pastiglia trovata accanto a Livia fosse priva di rivestimento perché vomitata, però nelle sentenze di Cremona e Brescia i giudici scriveranno che il medico di Pronto soccorso toccando i corpi ha trasportato il Dna eccetera, che la pastiglia era perfettamente integra, insomma, il potere del potere alla sua massima espressione.
Gualazzini – Però ripeto, il respiratore si applica sul viso o no?
Capra M. – … beh, immagino di sì, ripeto io non lo so, non lo so, nel senso il respiratore ovviamente si metterà sul viso.
Presidente – Facciamo domande di competenza esterna, l’abbiamo già sentito in precedenza.
Gualazzini – Allora ripeto, se il respiratore è stato applicato sul viso su cui c’era del vomito più o meno addensato e raggrumato, lei è in condizioni di spiegare perché mai
un eventuale trasporto passivo abbia riguardato solo la madre e non il Dna della bambina?
Presidente – Non ho capito la domanda.
Gualazzini – C’è una spiegazione scientifica che possa spiegare?
Capra M. – È incoerente, è incoerente, non è coerente con i dati.
Gualazzini – Non è coerente. Quindi, avrebbe dovuto essere trasferito anche il Dna della bambina in queste condizioni?
Capra M. – Ovviamente.
Gualazzini – Sui blister e su qualunque cosa toccata con quei guanti?
Capra M. – Ovviamente, ovviamente. Quantitativamente superiore, in maniera quantitativamente superiore, sicuramente.
Gualazzini – Perfetto. Ed adesso veniamo alla pastiglia. Come spiega lei, con quali meccanismi la pastiglia che sembrava – lei mi ha detto – ciucciata o qualcosa di simile, come mai questa pastiglia era diventata friabile?
Capra M. – Per un altro grado di umidità, un alto grado di umidità, di un’umidità dovuta ad un fluido biologico che è risultato appartenere alla povera bambina.
Gualazzini – Rispetto all’ipotesi che sia uscito dalla bocca della bambina, lei è in condizione di formularne altre che spieghino l’asfaldabilità correlata all’elevato grado di umidità?
Capra M. – Che gli abbia vomitato sopra.
Gualazzini – Che gli abbia vomitato sopra! Però, tracce di rigurgito sopra una pastiglia non ne avete trovate?
Capra M. – No.
Gualazzini – Quindi, bisognerebbe per forza di cose ripiegare sull’ipotesi che sia uscita dalla bocca, o ci sono…
Capra M. – Era quella che mi sembrava la spiegazione più logica.
Gualazzini – … perfetto. Lei sa sicuramente spiegare alla Corte ed anche a me, di che cosa è costituito il rivestimento esterno delle pastiglie?
Capra M. – Ma sono dei rivestimenti normali che evitano lo sfaldamento immediato della pastiglia all’interno della bocca, perché sennò uno si impasterebbe tutto, per cui è un qualche cosa che ti permette di poterla inghiottire con un po’ di acqua, dopo pochi istanti questa…
Gualazzini – Perfetto. Quindi, questo rivestimento esterno sulla pastiglia repertata c’era o non c’era?
Capra M. – … no, la pastiglia si stava sfaldando tutta…
Presidente – L’abbiamo già saputo.
Gualazzini – Perfetto. Non vado oltre.

Cremona 30 05 2015 www.flaminiocozzaglio.info

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