apr 30 2015

osservazioni di un associato-centoquarantadue 30 04 2015

Published by at 7:15 am under cronaca cremonese,Striscia La Provincia

OSSERVAZIONI DI UN ASSOCIATO – CENTOQUARANTADUE
Gli agnellini innnocenti da una parte, i bravacci di capitan Voltini dall’altra!
Pennadoro: pensa che sia stata carpita la buona fede di qualche socio?
Damigello: non credo che in 211 volessero votare l’altra lista. E’ possibile che qualche esponente della minoranza si sia fatto consegnare la delega, tradendo poi la fiducia dei deleganti.
I pivantonini son pivantonini per sempre: il damigello, immagino dal tono dell’intervista accucciato anche davanti a Zanolli Pennadoro Vittoriano, fa la vittima pure sulle deleghe, come se nel suo mondo e ormai anche in tutta Cremona non si sapesse come è andata, cioè esattamente al contrario, con i funzionari della Libera che han battuto con insistenza e ripetutamente, a qualsiasi orario, tutte le aziende comprese quelle degli oppositori, per farsi consegnare deleghe in favore della lista biogas/latte!
Pivantonini per sempre: come al primo apparire, l’autunno scorso, della famosa lettera anonima dei dieci punti, dove la prima e unica mossa, parlo della loro, poi ciascuno ha fatto le proprie, fu quella di chiedere al Consiglio unito la solidarietà ai caporioni per le gravi e infondate accuse!
Ma questi pivantonini non vogliono fare nemmeno i conti del loro Gruppo, il loro motto è sempre: credere, obbedire, combattere; ma per le insegne della Corte di Pivantonio? Ma son capaci di leggere, almeno l’ultima riga del bilancio delle società editoriali, gli unici pubblicati sul giornale, quelle che nel 2013 han perso quasi tre milioni, nel 2014 li han superati, per un totale di sei milioni negli ultimi due anni? Con cosa li pagano se non con un contributo straordinario, che poi per sanare l’intero debito del Gruppo che ormai sfiora i trenta milioni rischia di essere uno straordinario trimestrale, o si chiude?
Divertenti come sempre le dichiarazioni del damigello accucciato: “ora il nostro Consorzio è a rischio”. Il Consorzio Agrario di tutti gli agricoltori cremonesi è cosa nostra e deve essere amministrato coi metodi di don Ernesto celestino, che gli hanno procurato addirittura la mancata presentazione nella lista biogas/latte, per la certezza che la sua sola presenza l’avrebbe fatta andare a picco. Ma torniamo al duetto.
Pennadoro: presidente, lei ha invitato i soci a partecipare compatti eccetera. Qual è lo scopo di quest’appello?
Damigello: ho convocato tutti i nostri delegati per ribadire loro che la Libera non si disgrega dopo una sconfitta, ma che andrà compatta a votare all’elezione del consiglio del Consorzio. Deve prevalere in noi il senso d’appartenenza all’organizzazione.
Non si disgrega, senso dell’appartenenza eccetera, la vedremo quando dovranno chiedere i soldi ai soci, ogni giorno il debito del Gruppo aumenta e non è possibile continuare la favola che non è vero, è solo quel maldicente di Flaminio Cozzaglio a scriverlo: prima o poi i creditori si faranno sotto, e al primo grosso che si presenta gli altri si affolleranno, nel timore d’essere gli ultimi.
Ma l’invito d’oggi del damigello è chiaro: pivantonini di tutta la provincia, correte tutti e votate uniti! vuoi vedere che s’è compiuto il miracolo nella notte e tre o quattro Coldiretti votano per noi, per il bene dell’Agricoltura e del Consorzio?
A tanto s’è spinta la paura che capitan Voltini, per una ben diversa idea del bene dell’Agricoltura cremonese, rifaccia i conti degli ultimi sei anni!

Cremona 30 04 2015 www.flaminiocozzaglio.info

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