gen 31 2015

osservazioni di un associato-cinquantatre 31 01 2015

Published by at 10:56 am under cronaca cremonese,Striscia La Provincia

OSSERVAZIONI DI UN ASSOCIATO – CINQUANTATRE
—Mi riferisco in particolare alle recenti elezioni che hanno visto un’ accesa contrapposizione tra una “corrente” a favore del Presidente uscente Antonio Piva e altri associati ed anche ex consiglieri che hanno presentato le candidature in “opposizione” alla Lista Piva. L’esito è noto a tutti. La democrazia detta le regole e i fatti avvenuti dovrebbero far riflettere l’intero consiglio richiamandola ad un atto di grande responsabilità per ricompattare il consiglio e creare una “nuova coesione” che permetta di lavorare con lucidità e responsabilità trasmettendo anche all’esterno un’ immagine positiva e coesa— Questo, ricordiamo, è il socio che in autunno si rivolge a Filippini, sperando non sia un damigello accucciato, col “richiamandola” eccetera; come noto il damigello, essendo il socio uno di quelli importanti e di famiglia storica, ricevute le debite istruzioni su ciò che poteva dire, l’ha chiamato per fare due chiacchiere di nascosto, dove immagino avrà promesso mari e monti. Tanto promesso che i nove consiglieri dell’opposizione, in Italia non è una colpa o peggio un reato non essere d’accordo, il 26 gennaio, scrivono ai colleghi agricoltori una lettera col seguente passo: “Abbiamo con grande senso di responsabilità accettato la candidatura del neo presidente Filippini, nonostante non fosse stata condivisa. La nostra fiducia è stata mal riposta e già dalle prime dichiarazioni successive all’elezione il neo presidente liquidava come “beghe personali” le motivazioni che hanno liberamente portato molti soci a sostenere il rinnovamento. Al contrario, per il rispetto e la stima che abbiamo per tutti i nostri colleghi agricoltori e per esserci confrontati con loro durante la campagna elettorale, siamo convinti che l’esito di queste elezioni sia frutto del forte malcontento derivante dalla gestione, spesso non condivisa, della Libera, del gruppo editoriale e del “potere” da questi derivante, da parte del presidente uscente Piva. Non prenderne atto è un grave errore.” Beghe personali: da che pulpito viene la predica! I tre mesi di damigel Filippini possono essere divisi in due parti: prima tenta di espellere dal Consiglio un collega “nemico” per far rientrare Pivantonio al suo posto, ma riceve una pessima telefonata da Roma che convince lui e i 26 pivantonini a chiudere il becco sull’argomento; poi ignora ogni legge, statuto e regolamento, oltre al buon senso e una evidente previsione finanziaria del costo, per licenziare il direttore Guido Vezzoni. E in attesa di perdere a fine aprile la presidenza del Consorzio, questa credo proprio il presidente Guidi non la manderà giù facilmente, conferma Zanolli Pennadoro Vittoriano a completare l’opera di distruzione della Provincia che un tempo c’era, ai tempi felici di Maestroni e Pirondini!
Cremona 31 01 2015 www.flaminiocozzaglio.info

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