Archive for dicembre, 2014

dic 30 2014

il circolo dei sapienti 30 12 2014

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IL CIRCOLO DEI SAPIENTI
Ogni tanto mi ripeto. Facile oggi ridere di Trissotin, ma quattro secoli fa non doveva esser tanto comodo per Molière provarci: Trissotin era un dominatore dei salotti intellettuali di Parigi, cioè la capitale del mondo!
Il senso civico dimenticato davanti alle strisce pedonali, argomenta Beppe Severgnini sul Corriere di domenica: pochi automobilisti lasciano passare i pedoni. Volesse indicare i rischi dello scontro auto/pedone, ci sta, ma Severgnini usa lo scontro non per lamentare i danni: per lamentare invece lo scarso senso civico di chi, oltretutto, appena lascia il volante ne lamenta la mancanza negli altri. E se il problema è questo, solo il 30% degli automobilisti cede il passo al pedone sulle strisce, allora un solo ciclista lo cede, ogni morte di Papa, e non c’è un 1978 ogni anno…..

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dic 30 2014

luci a san siro 30 12 2014

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LUCI A SAN SIRO www.cremonaoggi.it, il miglior informatore cittadino, si lamenta del buio in piazza Marconi. Ma è sua, sembra ribatta il Galimba, che partecipi, che si senta coinvolto il Cavaliere…..
—Da alcuni giorni è completamente al buio piazza Marconi. Già privata delle luminarie natalizie, al contrario di tutto il centro storico dove i negozianti hanno contribuito, anche i lampioni della pubblica illuminazione sono spenti. A far luce solo l’insegna del Museo del Violino, l’ingresso del parcheggio, un abete di Natale e l’ingresso di Palazzo dell’Arte. Una piazza a quanto pare dimenticata, nonostante qui si trovi uno degli elementi  di attrazione più considerevoli in città.—
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dic 30 2014

la mediazione 30 12 2014

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LA MEDIAZIONE
Jobs Act: si applica anche ai dipendenti pubblici? E tutti a precipitarsi sugli esperti, la Stampa tre pezzi da novanta tra cui un ex presidente della Corte Costituzionale, Tesauro. Così com’è la norma basta a sciogliere i dubbi o ha bisogno di una limatina? Se raggiunta, che dirà la Corte Costituzionale?
E’ l’eterno problema del diritto, spinto sino alla forma più concreta, la sentenza: non illudiamoci di trovare la Giustizia, per la società umana basta la mediazione. Che accontenti la maggioranza.

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dic 30 2014

il galimba desnudo 30 12 2014

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IL GALIMBA DESNUDO Rappresenta il peggio, per me, nelle relazioni pubbliche, politica compresa: il cattolico di sinistra, eppure il Galimba mi è simpatico ed è proprio per questo che continuo a dargli consigli, buoni non so, sinceri sì; parla meno, poco, o se non ce la fai, del tempo. Ma si può, fin dalla campagna elettorale glielo diciamo in coro sostenitori e non che alla fine non ci si distingue, tirare così le somme dei primi sei mesi, e per giunta a www.cremonaoggi.it, che entra in tutte la case? —Più rapporti con l’estero, ma anche con le altre realtà territoriali italiane: nei primi sei mesi di lavoro della Giunta Galimberti, l’intessere relazioni istituzionali e non è stato uno dei lavori prioritari. “Emblematico il fatto che a gennaio presso l’ambasciata italiana di Vienna si terrà una conferenza stampa sulle iniziative culturali del nostro territorio, che sempre più tendono ad assumere un carattere  sovraterritoriale e a volte anche internazionale” ha spiegato il sindaco Gianluca Galimberti nel corso della conferenza stampa di fine anno, il cui slogan è ‘Sei mesi fuori dal Comune’— Cazzo, chiamale se vuoi, emozioni, no, intessere relazioni istituzionali che è una forma minore di emozione, ma sempre chiacchiere elevate al cubo sono, e per giunta le vanti; e scegliessi almeno Vienna, la cittadina francese dell’Isère, trentamila abitanti, no! Vienna quella vera, una delle capitali della Storia, che se gli nomini Cremona pensano istintivamente a una crema un po’ grossa, altro che la nostra ridicola cultura confronto alla loro…..
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dic 30 2014

osservazioni di un associato-ventidue 30 12 2014

OSSERVAZIONI DI UN ASSOCIATO – VENTIDUE In conseguenza di queste notizie, sono insistenti le voci che dicono che i soci della Libera saranno chiamati a contribuire per ripianare una situazione finanziaria difficile e mal tollerata dalle Banche finanziatrici. Esprimo con sincerità a Lei presidente la mia preoccupazione come azienda associata e chiedo al  Consiglio e al Collegio Sindacale di fare chiarezza su tutte queste importanti questioni e di comunicare in occasione di riunioni di zona o altra occasione quale è la reale situazione della Libera e di tutte le società controllate che in passato portavano utili alla nostra associazione.— Dialettica ingenuità dell’associato: situazione finanziaria difficile; i soci saranno chiamati; comunicare la reale situazione eccetera…………. L’associato naturalmente è tutto fuorché sorpreso: la situazione della Libera è disperata e vuole solo che Filippini lo dica a voce alta e chiara ai tremila soci proprietari. Lo vuole in maniera garbata e dialettica, anche se sa meglio di me che Filippini non ha intenzione alcuna di parlare; quanto alla verità piuttosto torna a mungere direttamente le sue vacche da latte…. Dove il pettegolezzo si mischia alla realtà e finisce per confondersi: la Libera coi debiti? Figuriamoci, i numeri che circolano, anche sul mio blog, sono esagerati, il gruppo editoriale avrà sì e no tre milioni da pagare alle banche, appena la crisi finisce, col piano di ristrutturazione di Zanolli la Provincia torna a macinare utili e pubblicità; se c’è un responsabile dei debitucci, quello non è Pivantonio ma Mario Maestroni. Ecco la verità, non quella cianciata da Begatti&Cozzaglio: il tempo darà la ragione a chi l’ha sempre avuta. Ai tempi storici dei Promessi Sposi, è noto, certi informati negavano l’esistenza della peste. Ecco la sintesi dei disastri provocati da Maestroni, cui Pivantonio ha cercato di porre riparo nei suoi felici sei anni: ha comprato Palazzo Spitti, quello di via Cesare Battisti, ancora oggi gravato da un pesante mutuo; s’è messo in proprio stampando la Provincia con la Sel, invece di farla stampare fuori, come prima. Disastri, è vero: basta fermarsi lì! Palazzo Spitti è ancora oggi affittato a un canone che copre il mutuo; se poi l’affitto viene usato per pagare altri debiti, cioè per garantire le banche, tutto naturalmente cambia; i debiti della Sel non vengono dall’acquisto di Maestroni, ma dalle rotative a colori prese dopo il 2008 da Pivantonio. I bilanci, è noto, variano sensibilmente con piccoli ritocchi, a volte basta cambiare un più con un meno!
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dic 29 2014

j’accuse-trecentoquarantatre 29 12 2014

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J’ACCUSE – TRECENTOQUARANTATRE
“Lo si evince chiaramente dalle parole:
La mia anima è lacerata da profonde ferite vecchie e nuove. Come quando un mese fa (recentemente) sul posto di lavoro ho saputo di tutto e di più che mi ha profondamente prostrata e umiliata.
Posto che Claudia aveva saputo dell’esistenza di Margherita già dal 2009 (e ne è conferma la breve cronistoria di quelle ‘vecchie ferite’ contenuta nella stessa lettera), quale altra notizia avrebbe potuto apprendere Claudia un mese prima del 12 luglio, se non quella che Iori si era davvero risposato con la Arcaini o che con lei era andato a convivere?”
Pagina 180. E’ un passo capolavoro, uno dei tanti, perché sia a Cremona che a Brescia prima le fanno e poi le cantano. Significativo, dal punto di vista del 533cpp, quello della certezza al di là di ogni ragionevole dubbio, dato che per Fischetti&Vacchiano la conoscenza del nuovo matrimonio da parte di Claudia è fondamentale per attribuire l’omicidio a Iori, è “quale altra notizia avrebbe potuto apprendere eccetera”, che mette la prova processuale a livello di un rouge ou noir; stupefacente che l’ultima lettera di Claudia, da cui son tratte le righe sopra, nell’udienza in cui serve non è la prova di una donna infelice, da possibile suicidio; se in un’altra serve, ecco come viene letta:
“Quale altra notizia avrebbe potuto prostrare e umiliare Claudia, se non quella che Iori aveva sposato l’Arcaini o che con lei era andato a convivere, così manifestando ai suoi occhi di aver definitivamente scelto con quale famiglia rifarsi una vita? Se ciò ancora non fosse abbastanza chiaro, basta leggere le successive eloquenti parole di Claudia: perché tante bugie…troppe. Io con te sono sempre stata sincera, vera, innamorata ma tanto ingenua. Ora sono crollata sfinita. Ora so che hai scelto l’altra e anche se io sono innamorata di te e ti voglio bene rinuncio a te perché faccio del male solo a me stessa.”
“Crollata sfinita” per la delusione d’aver scoperto il matrimonio di Iori, ma non abbastanza per il suicidio: giudici col bilancino da farmacista, vien da dire.
“E’ di palmare evidenza come quella perentoria e lapidaria affermazione ‘ora so che hai scelto l’altra’ dimostri una presa d’atto di un fatto inequivoco e definitivo, sicché, a ben vedere, poco importa se la notizia appresa da Claudia un mese prima sul luogo di lavoro fosse la conferma di quella ricevuta da Paola o il fatto che Iori avesse cominciato a convivere con l’Arcaini.”
E subito un altro capolavoro, nella nota 238:
“Diversamente da quanto obiettato dalla difesa dell’appellante, la circostanza che nella lettera l’Arcaini fosse stata denominata semplicemente ‘l’altra’ e non ‘moglie’ non è certo per svalutare la prova, sopra illustrata, che Claudia avesse già saputo che Iori si era sposato con la predetta Arcaini. Invero, quel modo di citare Laura ben potrebbe piuttosto dimostrare un maggior distacco da parte della stessa Claudia nei confronti dell’Arcaini.”
Ogni tanto lo ricordo ai lettori schierati contro: capitasse a voi, provate a difendervi da giudici tanto dialettici! E non basta ancora, godiamoci il seguito:
“Quell’accennare a l’altra (neppure a Laura) sembra conforme pure all’abitudine di Iori di chiamare così l’Arcaini (si veda sul punto quanto precisato da Facchi Pasqua, udienza 9 11 2012, pagina 94). Sembra che Iori chiamasse….comunque, ecco ricopiata, intera, la pagina 94, trovatemi dove Iori chiama eccetera:

Avv. Difensore, Giusto – In questa lettera io ho notato, ma
l’avevo già fatto anche prima di questa udienza, che sua figlia
chiama l’attuale moglie del Dottor Iori “l’altra” per ben quattro
volte e “compagna” nel PS successivo che fanno cinque?
Testimone, Facchi P. – Eh, le rispondo.
Presidente – Sì, aspetti, non ho capito. Prima facciamo, facciamo…
Avv. Difensore, Giusto – Come mai usa questo…
Presidente – … prima facciamo fare la domanda.
Avv. Difensore, Giusto – … come mai la definisce in questo modo?
Pubblico Ministero – Si chiede un’opinione al teste.
Presidente – Opposizione accolta.
Avv. Difensore, Giusto – Signor Presidente, mi pare che fino
adesso…
Testimone, Facchi P. – Posso rispondere?
Presidente – Perché lei era presente quando… risponda allora,
risponda!
Testimone, Facchi P. – No, lui mi ha chiesto…
Presidente – Perché parla, dice, ma perché si dice “l’altra” e non
si dice Laura?
Testimone, Facchi P. – … perché proprio abitualmente Claudia
chiamava ex moglie la prima, l’altra la chiamava l’altra, c’era
proprio questa distinzione e restava l’altra, difficilmente diceva
Laura, le dava fastidio dire Laura, fa “la prima moglie” e
“l’altra” la chiamava sempre “l’altra”.
Presidente – Perfetto, così ci ha risolto i problemi. Ha finito
Giusto?

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dic 29 2014

osservazioni di un associato-ventuno 29 12 2014

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OSSERVAZIONI DI UN ASSOCIATO – VENTUNO
La campagna elettorale e le elezioni dovrebbero avvenire in un clima dinamico, ma leale, al solo fine di migliorare e valorizzare le persone migliori che hanno voglia e tempo ed energie da dedicare alla Libera. Lo spirito che ci deve guidare tutti è quello di servizio verso gli associati, trasparenza, onestà e gestione di un bene di tutti che è la nostra Associazione Libera, nata per volere di agricoltori galantuomini ed illuminati.————— ”Dovrebbero avvenire” e quel che segue, così l’associato attento spera di convincere Filippini: colpi alla Sugar Ray Robinson, che ti sembravano dolci come lo zucchero mentre tenti di rialzarti dal tappeto. Oggi che son passati due mesi non si parla più dell’inspiegabile anticipo del voto da primavera 2015 al 16 ottobre 2014, scelta leale di Pivantonio, che aveva una gran paura della Fiera del bovino da latte a fine mese: giorni di assemblea permanente tra i soci della Libera, mica si diffonde la voce dei conti disastrosi cosicché alla scadenza naturale si girano dall’altra parte. Meglio sacrificare sei mesi per conquistare quattro anni, ha deciso il furbazzo, e s’è visto come è andata: ha perso sei mesi! Il dinamismo, lo sappiamo tutti, è stato rivolto ai segretari di zona, convincessero i soci a votare Pivantonio e i suoi bravi; tentato verso Guido Vezzoni, ma è andata buca e perciò Filippini e bravacci gliela devono far pagare, sempre in conto Pivantonio, il gran trombato. Valorizzare le persone migliori che hanno voglia e tempo eccetera? Non scherziamo, obbedienza e basta, il tempo solo per sottoscrivere il dettato, al resto ci pensa Pivantonio, per il bene di tutti, questa è la Libera che in pochi anni, 2008/2014, ha dissipato la ricchezza dei padri, ultimo il mai abbastanza apprezzato Mario Maestroni. Che sono certo, un’occhiata e due consigli, darebbe le dritte giuste ancora oggi. Sulla trasparenza, un barzellettario al gran completo; incarico a Mauro Begatti di rivedere i conti, relazione che spiega, esautorato in fretta: il Re non è mai nudo, anzi ha reso ricchissima la Libera; e giustamente i media di Cremona unita tacciono, peccato ci sia un seccatore d’un blogger che continua a scrivere…… Ma i tremila soci della Libera che aspettano a intervenire, richiesta minima un’assemblea vera dove si parli dei loro conti, non di quelli che Filippini finge di ignorare, in conto Pivantonio……
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dic 29 2014

la critica creativa 29 12 2014

LA CRITICA CREATIVA
Se anche lo mettete a scrivere sui quaderni a righe delle elementari tirerà sempre fuori la zampata del leone, al di là del bene e del male. Sentite questa, di sabato scorso, la Provincia fin che c’è, pagina a cura di Vittoriano Zanolli:
“Il locale che ha fatto mangiare almeno tre generazioni di cremonesi”.
Almeno. Poi, due righe sotto:
“Il locale, che non ha cambiato nome e che è sempre gestito da Vanni”
Vanni. Di cognome farà Matusalemme, se ha fatto mangiare almeno tre generazioni…

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dic 29 2014

onnipotenti in terra 29 12 2014

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ONNIPOTENTI IN TERRA
Prodi al Quirinale coi voti, convinti, di Forza Italia, dimostra che alla politica tutto è possibile. Anche l’impossibile, che secondo la Scolastica non riesce nemmeno a Dio.

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dic 29 2014

gli intellettuali 29 12 2014

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GLI INTELLETTUALI
Dalla Stampa on line:
Un ippopotamo è stato travolto e ucciso la notte scorsa da un’auto dopo essere scappato da un circo. Ferito il giovane alla guida dell’auto, un 25enne di Montecassiano. È accaduto la notte scorsa a Villa Potenza di Macerata, dov’era accampato il circo Orfei. L’ippopotamo, una femmina di 8 anni, Aisha, del peso di 15 quintali, sarebbe stato liberato insieme ad altri animali in un blitz animalista. 

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