nov 30 2014

j’accuse-trecentoquattordici 30 11 2014

Published by at 9:36 am under cronaca cremonese,Giudici

J’ACCUSE – TRECENTOQUATTORDICI
Credo ci sia l’accordo: non c’è deterrente più efficace dell’esser messi in ridicolo.
Proviamo a immaginare uno spettacolo che giri l’Italia, Tv giornali radio piazze teatri, dove gli attori illustrano come certi giudici, con foto nome cognome indirizzo, impastano certe sentenze strane. In modo sia chiaro agli italiani non il tanto strombazzato valore di “Giustizia”, che essi mettono davanti in mezzo a commento del come svolgono la loro funzione, perché serva ad avvicinarli a Dio quindi ingiudicabili da noi; responsabilità civile? ma non scherziamo, intralcia la “Giustizia”; ma come ci arrivano!
Immaginiamo le controfigure di Massa Pio, prima, Fischetti Enrico e Vacchiano Massimo, poi, mentre recitano la scena di un teste fondamentale per l’ergastolo a Maurizio Iori, il vicino di casa Nicola Fiameni: i tre sono certi, e lo spiegano non dal chiuso dell’Aula ma dai canali Rai, Mediaset eccetera, che Fiameni dal piano di sopra, stanza non in colonna, distingue in mezzo all’odore del gas delle 4 bombolette, che viene dal piano di sotto dove c’è Claudia Ornesi, quello di due sacchetti di plastica nuovi che Maurizio Iori ha usato per accelerare l’asfissia!
Roba che nemmeno il Sabelli Rodolfo di turno tenterebbe giustificare! I tre, segnati a dito dopo l’improvvisa e meritata notorietà, dubito troverebbero il coraggio di uscire di casa.
E Nicola Fiameni non è il primo cane da tartufo da mettere in scena, grazie alla sceneggiatura dei tre in toga forte e giusta; ricordo ancora una volta Claudia che il 16 luglio, mischiate all’insalata di riso, distingue il sapore strano di dieci gocce di Valium che semplicemente, quando va a letto, la fanno dormire più saporitamente del solito; e quattro giorni dopo, insisto: quattro! manda giù di nuovo la stessa quantità di Valium e la valanga di Xanax che, altro dormire più saporitamente, la stecchisce quasi all’istante; e manda giù sto po’ po’ di roba non in un cibo dai sapori forti come l’insalata di riso estiva, ma quasi a digiuno, forse in un aperitivo, forse in tre bocconi di sushi e, i tre in toga forte e giusta sostengono, manda giù senza accorgersi di niente!
Poi c’è chi sostiene, sempre tra i ranghi della magistratura italiana, che il giudice non abbia tutti i poteri indispensabili per arrivare a una Giustizia piena, per la soddisfazione del popolo: ma un potere simile, tanto vicino al principio di non contraddizione, non l’ha nemmeno Dio. Di alcuna religione, a partire da Giove Olimpio. Andiamo avanti, a conferma della correttezza dei ricordi di Nicola Fiameni, secondo la Corte di Brescia, pagina 156:
“Né appare possibile dubitare che quell’odore di gas sia da mettere in relazione con l’effettiva inalazione mortale sul presupposto che tale correlazione sarebbe incompatibile con quanto riferito dal Fiameni in ordine al fatto di aver sentito una voce di donna che stava discutendo animatamente. Vale, infatti, osservare che il teste, non solo non ha mai riferito l’orario esatto in cui sarebbe avvenuta tale discussione, ma neppure ha saputo mai precisare né alla polizia giudiziaria, né in dibattimento, se quella voce di donna l’avesse sentita nel corso della sera del 20 luglio o in un’altra serata.”
Allora, andiamo con ordine, perché il particolare della voce è importante sia per il fatto in sé, se Claudia urla, proprio come dice Iori, alla notizia del matrimonio con l’altra, vuol dire che alle 22 circa è ancora viva e Iori a cena non le ha propinato nulla, ma soprattutto per la ferocia con cui ogni cosa viene indirizzata al: Maurizio Iori è colpevole, le prove prima o poi giungeranno. Ecco che dice Fiameni il 28 luglio 2011 alla Polizia giudiziaria, pagine 39/40 dell’ordinanza del dottor Gip:
“Posso poi riferire un particolare che mi è venuto in mente ma che faccio fatica a collocare temporalmente anche se molto probabilmente è avvenuto quella sera stessa…….potrebbe anche essere che si tratti di quella sera e che la mia attenzione fosse più elevata proprio per quei motivi.”
Ecco la “traduzione commento” della Polizia:
“L’uomo poi accenna ad una lite che non riesce a collocare temporalmente, ma che non esclude possa essersi verificata proprio quella sera.”
Il “probabilmente” di Fiameni diventa subito un “non esclude”, poi il tempo, gran medico, fa il resto per la premiata coppia Fischetti&Vacchiano.

Cremona 30 11 2014 www.flaminiocozzaglio.info

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